STORIA DELLA RADIO E DELLA TELEVISIONE
STORIA DEI MEDIA:
Radio e televisione mezzi che modificano e conquistano la loro identità nella loro reciproca
relazione.
1) Identità complessa e plurale del mezzo che si ha di fronte perché:
- fattori tecnologici
- fattori istituzionali
- modi di consumo
- forme di rappresentazione
2) Sistema dei media: “insieme degli strumenti per la comunicazione esistenti in un
momento dato in una società, la rete delle relazioni, di complementarietà, di reciproca
esclusione, di interdipendenza, che si stabiliscono fra i diversi media” (Ortoleva, 1995)
Industria culturale e Sistema dei media:
1947 – Max Horkheimer e Theodor Adorno
1962 – Edgar Morin
1964 – Marshall McLuhan
La radio transistor nasce negli anni ’50 grazie alla nascita della televisione che prende il posto
delle radio nei salotti: così si rimpicciolisce. La radio nei primi anni si reinventa in
continuazione, nasce come telefono più economico e successivamente come comunicazione con
il pubblico con le trasmissioni.
NASCITA DELL’ELECTRICAL ENTERTAINMENT:
1881 – Esposizione internazionale dell’Elettricità di Parigi (esposizione dedicata a questo
tema)
1881 – prima centrale elettrica al mondo, Pearl Street (New York)
1883 – prima centrale elettrica in Europa a Milano
L’elettricità rappresenta un cambiamento epocale, rivoluzionando la
vita dell’uomo e sovvertendo la concezione spazio-temporale (es. quando
andava via il sole e quindi la luce si smetteva di lavorare).
“Ballo Excelsior” (1881) Ballo messo in scena al Teatro alla Scala,
uno degli spettacoli di più grande successo dell’800, in tour in tutta
Europa, di Luigi Manzotti e Romualdo Marenco.
La luce troneggia già nel manifesto. Tema della luce che cancella
l’oscurantismo. All’interno del Ballo Excelsior c’era anche la figura del
telegrafo.
SVILUPPO DELLE TELECOMUNICAZIONI:
- La radio si inserisce nelle telecomunicazioni (comunicazione a distanza, condivisa e
strutturata con codici stabili), nel 1792 in Francia TELEGRAFIA OTTICA (di abate Claude
Chappe), figlia della rivoluzione francese, arriva in Italia utilizzata per il controllo dei confini
soprattutto con il Belgio e Germania, monitorando la stabilità del paese.
Viene creata una linea agli inizi dell’800 per comunicazioni istituzionali e NON private
soprattutto usato nell’esercito che collegava alcune città italiane.
Torrette messe a distanza equa l’una dall’altra e affidate da un gruppo di soldati, sistema di
trasmissione grazie ad aste mobili. Comunicazione ben circostritta, linguaggio limitato ma era
stabile e riconoscibile. Dalla prima torretta partiva la comunicazione e veniva a staffetta
rimandata alla torretta successiva. L’aspetto vantaggioso era il fatto che fino a quel momento i
messaggi erano affidati a uomini a cavallo che potevano essere manipolati o corrotti e c’era il
rischio di danneggiare i messaggi, così con la telegrafia ottica si aveva la garanzia che il
messaggio che partiva poteva arrivare intatto e velocemente. Il difetto era l’aspetto settoriale
del linguaggio. La telegrafia si collocò in una sinergia molto forte, come nel sistema
ferroviario.
1838-1844 TELEGRAFO ELETTRICO (di Samuel Morse). Morse inventa un sistema di
conversione dell’alfabeto in segni fatta da una successione di punti e linee, per avere la
possibilità di trasmettere qualsiasi messaggio possibile abbattendo ogni limite.
Ogni apparecchio funzionava sia come apparecchio trasmittente che ricevente ma non era un
apparecchio del tutto accessibile a chiunque ma poteva essere usato dal telegrafista che
conosceva appunto il codice morse.
Viene creata la prima linea telegrafica nel 1844 tra Washington – Baltimora.
Nel 1865 viene creato il cavo sottomarino Europa – America.
1874 TELESCRIVENTE (di Emile Baudot). Collegava il telegrafo elettrico alla macchina da
scrivere che incideva il messaggio su un foglio. Chi doveva inviare e ricevere una
comunicazione non doveva essere analfabeta.
1849 TELEFONO (di Antonio Meucci). Inventato e applicato. Riconoscimento
dell’invenzione a Meucci. Era ancora un inventore romantico, che faceva invenzioni
considerate dono per l’umanità e quindi non brevettate.
1876 TELEFONO (di Alexander Graham Bell), che aveva immediatamente brevettato
l’invenzione e il marchio. Invenzione in parallelo con Meucci.
1877-78 FONOGRAFO (di Thomas Alva Edison). La telecomunicazione entra nella vita
pubblica e privata: avvia il modello della comunicazione familiare e aveva portabilità. Cambia
anche il contenuto, entra nell’area dell’intrattenimento.
LE TAPPE DELLA SPERIMENTAZIONE DI MARCONI E LA TELEGRAFIA SENZA
FILI: Esperimento della collina;
1) 1895
2) 1897 Marconi Wireless Telegraph Company
3) 12 dic. 1901 Prima trasmissione oltreoceano:
- I due punti collegati da Marconi con la telegrafia senza fili: Saint John’s (Terranova)
e Poldhu (Cornovaglia).
- L’elevazione dell’antenna sull’aquilone a Signal Hill, in St. John’s, durante i
preparativi per la ricezione del primo segnale radio transoceanico.
- Trasmissione della lettera S dalla Cornovaglia a Terranova.
- Guglielmo Marconi e George Kempt.
UN PUNTO DI SVOLTA: 14 APRILE 1912 Titanic disaster
LA RADIO TRA EROISMI E CATASTROFI:
- Collisione transatlantici Republic e Florida (1909)
- Il caso Crippen (1910)
- Titanic (1912)
- Dirigibile Nobile (1928)
LA NASCITA DELLA RADIODIFFUSIONE
DALLA TELEGRAFIA SENZA FILI ALLA RADIOFONIA:
La prima guerra mondiale
La RADIOFONIA:
- Dal messaggio in codice alla trasmissione di suoni.
- Caratteri di un medium “personale”.
- La diffusione circolare.
L’AFFERMAZIONE DELLA RADIO COME SERVIZIO PUBBLICO:
BROADCASTING: Letteralmente “semina larga, a spaglio”, ossia trasmissione circolare via
etere di contenuti di interesse generale non indirizzati a un destinatario particolare ma a tutti
gli apparecchi accesi disposti nell’area di ricezione.
NETWORK: Letteralmente “rete di lavoro”, indica una rete tra stazioni trasmittenti allo scopo
di mettere in onda i programmi contemporaneamente coprendo il territorio nazionale.
MODELLI DI RADIODIFFUSIONE:
Monopolio pubblico del Broadcasting:
- 23 febbraio 1920 Stazione Marconi di Chelmsford (Cornovaglia) nascono le
trasmissioni regolari.
- 1922 fondazione della B.B.C.
Sistema privato dei Network:
- 1912 Radio Act
- 1919 fondazione in America della R.C.A.: le stazioni U.S.A. sono già 581.
Sistema misto “all’italiana”:
- presenza di Marconi e legislazione sul telefono (1907)
- relativo interesse ed esterofilia dello stato
- arretratezza e pubblicità
LUIGI SOLARI E GLI INTERESSI DI MARCONI IN ITALIA:
- 1902 Marconi concede gratis i brevetti alla marina italiana e l’esercito per 20 anni.
- 1921 SISERT (Società italiana per i servizi radiotelegrafici e radiotelefonici).
- 1923 Radiofono.
- 1924 Ministro delle comunicazioni Costanzo Ciano.
NASCITA DELLA RADIODIFFUSIONE IN ITALIA:
- Marzo 1924 discorso di Mussolini dal Teatro Costanzi.
- Agosto 1924 fondazione dell’U.R.I. (Unione radiofonica italiana) da Radiofono e Sirac
- Il governo affida all’Uri la CONCESSIONE in esclusiva dei servizi di radioaudizione
circolare.
L’AVVIO DELLE RADIOTRASMISSIONI ITALIANE:
- Ottobre 1924 inizio ufficiale delle radiotrasmissioni.
“House Organ” (“Organo ufficiale”)
- Gennaio 1925 nasce RADIORARIO, dell’Uri.
- Ottobre 1926 fondazione Sipra, inizio pubblicità.
DAL MUSIC BOX ALLA RADIODIOFONIA CLASSICA
RADIOFONIA Diffusione di contenuti specificatamente pensati per la radio e nati nel
contesto radiofonico.
La prima radio nasce come cassa di risonanza. La radio era il mezzo dell’immediatezza,
nessuno si immaginava di poter trasmettere qualcosa di visivo.
3 PRINCIPALI SISTEMI DI REGISTRAZIONE:
1) Registrazione su disco incisione su disco molto costosa.
2) Registrazione magnetica registrazione su un filo di metallo magnetizzato. Era anche
questa molto costosa.
3) Registrazione su pellicola cinematografica (1930 in Italia).
URI (UNIONE RADIOFONICA ITALIANA), 1RO (STAZIONE MARCONI A ROMA SAN
FILIPPO):
- Ascolto Concerto inaugurale 6 ottobre 1924 PRIMO ANNUNCIO DELLA
RADIOFONIA ITALIANA
- Ascolto Stazione Marconi a Roma San Filippo (Parioli) ora 1RO – annuncio della
concertista Ines Viviani Donarelli.
- Ascolto La prima radio: Maria Luisa Boncompagni.
I CONTENUTI DELLA PRIMA RADIOFONIA: LA PUBBLICITA’ TRA PUBBLICO E
MERCATO:
- Ascolto dischi
- Sponsorizzazioni: come quella della Perugina, Buitoni o i concerti Martini.
- Comunicati pubblicitari (Dentifricio Odontalbo, Euchessina, Dado Sugor).
La pubblicità forniva una parte rilevante delle possibilità economiche e tutti i primi tempi
dello sviluppo della televisione saranno possibili dalla radio. La pubblicità è una forma d’arte e
diventa il luogo dove sperimentare.
I CONTENUTI DELLA PRIMA RADIOFONIA: LA RADIO COME MUSIC BOX:
Viene definita MUSIC BOX, come radio che incontra la fortuna familiare di intrattenimento
che aveva importato il grammofono. In Italia viene interpretato in maniera letterale come
“cassa di risonanza”.
Regio decreto legge 1 maggio 1924 sui contenuti delle radiodiffusioni:
- concerti
- teatro
- conversazioni
- notizie
L’ascolto della radio era percepita come internazionale: ascoltare grandi collegamenti di
concerti e avvenimenti di tutto il mondo (non eventi politici internazionali, ma ascolto che si
basava sul concetto di Music Box). La televisione invece avrà un aspetto locale.
La radio rimane ancora uno strumento con un coinvolgimento materiale, non solo con la
presenza dei radioamatori (chi costruiva la radio), ma anche perchè era un’altra identità
(matericità del suono).
L’ascolto della radio è l’ascolto casuale (ascolto di suoni, impressione che suscitano i suoni), ma
anche motivato (ascoltare un certo tipo di programma per interesse). La radio faceva parte
anche dell’eccezionalità rispetto alla routine quotidiana delle persone.
Musica con orientamento educativo.
L’INFORMAZIONE: L’AGENZIA STEFANI:
- Fondata a Torino il 28 gennaio 1853 da Guglielmo Stefani su ispirazione di Cavour.
- luglio 1924 legislazione sulla stampa di Mussolini.
- ottobre 1924 l’agenzia Stefani viene imposta come unica fonte per i notiziari radiofonici
nazionali cui si affiancherà la lettura dei giornali non posti sotto sequestro.
IL PASSAGGIO ALLA RADIOFONICA CLASSICA:
- L’ascolto collettivo e la nascita della comunicazione di massa (suoni aplificati dei motori e i
boati che non si sa bene da dove provengano) Gran Premio di Monza 1928.
- JOHN REITH (direttore generale BBC, 1922): informare, educare, intrattenere.
- 15 gennaio 1928 TORINO nascita dell’EIAR (Ente Italiano Audizioni Radiofoniche) con
direttore generale: Raoul Chiodelli si decide di cambiare volto all’URI, cambio di
denominazione per far vedere che qualcosa si sta trasformando. Da quel momento si mette la
direzione di Chiodelli, a differenza di prima che erano presenti ingegneri e tecnici.
L’EIAR E IL BOOM DELLA RADIOFONIA:
Nascita EIAR a Torino Piemontesizzazione dell’Eiar (Piemonte simbolo dell’industria,
ingresso delle grandi industrie).
- 1930 primo Referendum (diventa un modo per interrogare il proprio pubblico. Veniva
inserita una cartolina nel Radiocorriere dove il pubblico doveva indicare il programma
preferito, sondaggi).
- 1937 centro di preparazione radiofonica a Roma.
LA RADIOFONIA DEL 1930:
- Crescita delle stazioni: Roma, Napoli, Milano, Genova, Bolzano, Torino.
- Programmazione 8.15-24.00.
- Logica dell’appuntamento e offerta diversificata; il sabato.
- Conquista di platee più ampie: le stazioni unificate.
L’EIAR E L’ETA’ D’ORO DELLA RADIOFONIA:
- Potenziamento industriale.
- Configurazione per generi allargamento del pubblico e ascolto di massa.
GENERI DELLA RADIOFONIA CLASSICA: IL VARIETA’
RADIOFONICO
I GENERI RADIOFONICI: VARIETA’:
- Sketch, monologhi e scenette comiche sponsorizzate
- Varietà radiofonico: spettacoli parodici, radiofantasie, radioriviste…
IL VARIETA’ RADIOFONICO DI NIZZA E MORBELLI: LE RADIOFANTASIE:
- “Un’ora con te” (1933)
- “Le avventure di Topolino” (1933-34)
QUATTRO MOSCHETTIERI:
- Quattro serie dal 18 ottobre 1934 / 4 luglio 1935 al 1938
- Giovedì 13.10-13.45.
- Autori: Angelo Morbelli + Riccardo Nizza.
Egidio Storaci (musica) e Riccardo Massucci (regista serie).
LA RADIOFONIA E LA CONQUISTA DI UNO SPETTACOLO “POPOLARE”:
- Contaminazione letteraria.
- Contaminazione musicale.
- Sponsorizzazione della Buitoni-Perugina (1936) LA COSTRUZIONE DI UN PUBBLICO
DI MASSA.
LE FIGURINE DI ANGELO BIOLETTO:
Si scatena il delirio del collezionismo, la Liebig inseriva le figurine per esempio nelle scatole
del dado per brodo, di varie collezioni come fiori, animali, città ecc. Le persone vogliono
riempire la loro vita di immagini.
(La radio scandiva l’orario al posto delle campane della chiesa o le sirene delle fabbriche).
DIVIETI E RESTRIZIONI:
Concorso Barilla (1937).
Decreto del Ministero delle Corporazioni (10 nov. 1937): divieto di concorsi a figurine.
LA RADIOFONIA CLASSICA: I GENERI.
IL RADIODRAMMA (O RADIOCOMMEDIA):
Composizione drammatica realizzata appositamente per la radio, data la sua trasmissione e
del solo ascolto. Gli eventi sono raccontati dal narratore, con vari effetti sonori che
accompagnavano le scene raccontate e che davano un impatto forte.
- Germania patria teorica del radiodramma. Azione scenica concepita per l’orecchio e
assenza supporto visivo.
“Danger”
- Gran Bretagna di Richard Hughes (considerato il primo radiodramma della
storia europea. Parla di un disastro minerario e suscitava una partecipazione molto forte del
pubblico in quanto parlava di eventi quotidiani dell’epoca. Tema e struttura narrativa
minimale e semplice, ma si puntava sulla resa espressiva).
“Marémoto”
- Francia di Gabriel Germinet (uno dei primi radiodrammi). Racconta di
un’enorme tempesta e naufragio di navi. Anche qui partecipazione empatica molto forte.
LA SCOPERTA DEL POTERE DEI MASS MEDIA: “La guerra dei mondi”
- USA: CBS settembre 1936 Al Mercury Theatre on the Air, di Orson
Welles (adattamento da H.G. Wells (1898), 30 ottobre 1938, 8:00-9:00 pm.
Lancio della trasmissione
monologo iniziale di Welles
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Appunti - Storia della radio e della televisione
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Appunti storia della radio e della televisione
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Appunti lezioni del 1 semestre di storia della radio e della televisione
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