Relazioni e organizzazioni internazionali | lezione 3 (06.03.2019)
Le organizzazioni internazionali
Che cosa sono?
La definizione e le loro caratteristiche
Si tratta di entità formali, che sono create da un accordo tra governi; i membri sono gli Stati e il loro numero
minimo è 3
Si distinguono dalle ONG per la membership, perché queste ultime non sono organizzazioni composte da Stati
ma da individui
Le organizzazioni internazionali hanno una struttura organizzativa internazionale (Segretariato, sede, …), che
(G8, G7, G20, …)
le distingue dalle conferenze ad hoc
→ Queste sono dunque le loro caratteristiche
Nel linguaggio comune il termine “organizzazione” e il termine “istituzione” vengono usati come sinonimi, ma dal
punto di vista tecnico, vi è una differenza di significato tra i due:
❖ Organizzazione: esistenza di un ente formale e fisico che ha una sede, simboli e una serie di attività
❖ Istituzione: è un insieme di regole formali (scritte) e informali che assegnano ruoli agli attori, determinando i
comportamenti accettabili da quelli non accettabili, formando aspettative nei confronti degli altri attori
Esempi: scuola, matrimonio, religione.
Questo è il concetto sociologico di istituzione.
La violazione di una norma di comportamento di per sé non elimina l’istituzione. Se la violazione della norma è
allora sì l’istituzione cambia: se tutti violano la norma, l’istituzione non esiste più.
estremamente diffusa,
Qual è l’istituzione principale delle relazioni internazionali, attorno alla quale ruota il sistema politico mondiale?
È la sovranità, che è un’istituzione: è un insieme di regole formali (scritte) e informali che assegnano ruoli agli Stati
determinando i comportamenti accettabili da quelli non accettabili, formando aspettative nei confronti degli altri attori.
L’istituzione della sovranità comprende 3 principi fondamentali:
1. il diritto di non intervento
2. il diritto di non ingerenza negli affari interni dello Stato
3. il principio di uguaglianza (formale) tra gli Stati
Tuttavia, la sovranità viene regolarmente violata, più o meno palesemente; un esempio di violazione della sovranità fu
l’invasione militare dell’Iraq da parte degli USA nel 2003.
l’istituzione della sovranità non decade,
Nonostante ciò, e neppure decadono i 3 principi che essa comprende.
Nelle organizzazioni internazionali il trattato istitutivo fissa obiettivi, modalità operative e strumenti. La prima
organizzazione internazionale è stata fondata nel 1865 (Unione telegrafica internazionale) e da allora il numero di
organizzazioni è aumentato. La crescita del loro numero è continua ed esponenziale, ad eccezione di 3 momenti che
hanno visto un declino del numero di organizzazioni:
1) 1940: Seconda guerra mondiale
Anni ’60: processo di decolonizzazione
2)
3) 1990: caduta del blocco sovietico
Dopo la caduta dell’Unione Sovietica, in generale la proliferazione degli Stati si è completata e infatti il numero totale
di essi è rimasto abbastanza stabile.
L’Europa ha il più alto numero di Paesi membri di organizzazioni internazionali: la Germania è presente in 108
l’Italia in 106, …
organizzazioni,
Perché gli europei amano far parte delle organizzazioni internazionali? Gli europei condividono una serie di valori che
facilitano la loro partecipazione alle organizzazioni internazionali: pacifismo, messa in comune di aspetti della
sovranità in risposta all’idolatria …
degli Stati nazionali, multilateralismo, integrazione,
I Paesi europei hanno volontariamente ceduto aspetti della sovranità per rispondere alle tragedie del XX secolo. Oggi
viviamo nel periodo più lungo di pace sul continente europeo.
Relazioni e organizzazioni internazionali | lezione 3 (06.03.2019)
Come si classificano le organizzazioni internazionali?
Ci sono sostanzialmente 2 metodi per classificare le organizzazioni internazionali.
Il primo metodo è basato su un criterio geografico:
❖ Regionali: in Europa, in Africa, in America Latina; in Asia ci sono invece poche organizzazioni internazionali
per la troppa eterogeneità dei regimi presenti e per la scarsa integrazione economica (dipendono
fondamentalmente dall’espansione della Cina)
❖ Cross-regionali: NATO, OPEC (decide il prezzo del petrolio)
❖ Universali: ONU
Il secondo metodo è basato sui fini (criterio funzionale):
❖ Tecniche: Unione internazionale delle telecomunicazioni, Organizzazione internazionale per l’aviazione civile
❖ Economico-finanziare: Banca Mondiale, Fondo Monetario Internazionale
❖ Culturali-scientifiche: Unesco
❖ Umanitarie: Food Agriculture Organisation (FAO), Organizzazione Mondiale della Sanità, UNHCR
❖ Militari-sicurezza: NATO, ONU
Noi tratteremo le organizzazioni che si occupano della pace e della sicurezza internazionale, organizzazioni
economiche e organizzazioni umanitarie e sociali.
Quali sono gli elementi costitutivi fondamentali?
Le organizzazioni internazionali hanno diversi gradi di complessità. Ma ci sono alcuni elementi che sono comuni a
tutte le organizzazioni da un punto di vista strutturale:
Rappresenta tutti gli Stati membri, riflette la sovranità di ogni Stato e
l’uguaglianza formale (Assemblea Generale ONU).
al centro del processo decisionale dell’organizzazione. Può prendere decisioni
È
generali e di indirizzo o all’unanimità (tendenzialmente), o a maggioranza
(semplice o qualificata).
1. Organo plenario dell’UE
Assemblea Generale ONU, Consiglio (composto da ministri)
Nel caso della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, si ha un
voto ponderato sulla base della popolazione e del potere economico del Paese
paga per l’attività dell’organizzazione);
(quote che il Paese le decisioni
con l’85% di voti favorevoli.
solitamente devono essere prese
gestire le attività quotidiane (“governo”).
Per Ha il compito di implementare le
decisioni. È un organo intergovernativo.
A volte ha membri sia permanenti sia temporanei (Consiglio di Sicurezza ONU).
Le organizzazioni regionali piccole non hanno questo organo.
L’ONU ne ha due: il Consiglio di Sicurezza e il Consiglio economico e sociale
(ECOSOC)
2. Consiglio esecutivo • L’ECOSOC è troppo rappresentativo per poter prendere decisioni ed è
stato marginalizzato da BM e FMI, e inoltre le sue decisioni non sono
vincolanti
• Il CdS invece prende decisioni vincolanti sia per gli Stati sia per
che possono prevedere l’eventuale
organizzazioni non governative, uso di
strumenti militari
Deve essere guidato da un capo del personale (Segretario generale ONU). Non
risponde agli Stati membri, ma bensì all’organizzazione in quanto tale. Agisce in
3. Staff amministrativo maniera indipendente e cioè senza istruzioni dal proprio governo. Consente alle
organizzazioni di avere la propria autonomia.
Relazioni e organizzazioni internazionali | lezione 3 (06.03.2019)
vertice c’è il Segretario generale che dà impulso alle attività delle
Al
organizzazioni ed esercita influenza tramite il potere di decidere l’agenda per
portare in discussione i temi.
Per l’ONU è il Segretariato e il Segretario generale.
Per l’UE è la Commissione, che ha vaste competenze, ha l’iniziativa legislativa,
sottopone proposte al Consiglio, monitora l’implementazione delle decisioni
europee all’interno degli Stati membri (Parametri di Maastricht = requisiti
economici e finanziari che gli Stati dell'Unione europea devono soddisfare per
l'ingresso nell'Unione economica e monetaria dell'Unione europea (UEM)); nel
caso di sospetta violazione da parte di uno Stato, essa può fare ricorso alla Corte
Europea di Giustizia.
Potere terzo che valuta una disputa per risolvere le controversie sia tra Stati
membri sia tra Stati e organizzazione
L’ONU ha la Corte Internazionale di Giustizia con sede all’Aia; tutti i membri
ONU devono accettare la sua giurisdizione, ma in qualsiasi momento possono non
riconoscerla più e ritirarsi dalla ICJ. Ad esempio, gli USA si sono ritirati dalla ICJ
negli anni ’80
4. Organo giudiziale dopo essere stati condannati (intromissione negli affari interni di
uno Stato) per aver finanziato i ribelli Contras contro il governo di sinistra del
Nicaragua, grazie ai ricavi provenienti dallo spaccio di eroina in California da
parte della CIA.
La Corte Europea di Giustizia ha sede a Lussemburgo: la giurisdizione non è
volontaria ma bensì obbligatoria per i membri UE; la giurisdizione obbligatoria
sancisce la primazia del diritto europeo sul diritto nazionale.
Alcune organizzazioni, ma soltanto quelle europee, hanno anche una rappresentanza parlamentare (Parlamento
dell’UE l’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa).
e
Dal 1979 il Parlamento europeo viene eletto dai cittadini. Normalmente però non si vota su temi europei, per questo si
(“referendum sul governo nazionale”).
tratta di una discussione nazionale che viene portata a livello europeo
Relazioni e organizzazioni internazionali | lezione 4 (07.03.2019)
Alcune organizzazioni danno la possibilità di rappresentare degli interessi di parte (ONG, multinazionali, altre
organizzazioni internazionali), che possono partecipare al processo decisionale nelle organizzazioni come osservatori
consultivi, ad esempio nell’ECOSOC.
o come membri
La loro importanza non è da sottovalutare. Ad esempio, nel 1999 è entrato in vigore il Trattato di Ottawa che aboliva
l’Italia, e in modo particolare la FIAT, era la principale produttrice.
la produzione di mine antiuomo; Grazie alle ONG
impattante per l’essere
è cambiata la percezione delle mine da uno strumento bellico a uno strumento considerato
umano, e dunque alla fine gli Stati hanno deciso di stipulare questo trattato.
La democrazia e le organizzazioni internazionali
La percezione più diffusa è che queste organizzazioni internazionali siano poco democratiche. Questo contribuisce a
creare diffidenza verso le organizzazioni.
ARGOMENTI CHE METTONO IN DUBBIO LA DEMOCRATICITA’ DELLE ORGANIZZAZIONI
Problema di rappresentanza: i leader delle organizzazioni internazionali non sono scelti direttamente dai
cittadini attraverso le elezioni; spesso i Paesi più potenti vengono eccessivamente rappresentati (es: USA)
Problema del metodo di voto: unanimità o maggioranza; alcuni Paesi sono più forti di altri (es: fortissimo
potere occidentale nella Banca Mondiale a causa del principio del voto ponderato)
Problema di pluralismo
Problema di trasparenza: affinché la cittadinanza possa mobilitarsi dovrebbe esserci maggiore comunicazione
e migliore trasparenza sulle decisioni in corso di approvazione. Questo fa sì che i cittadini abbiano pochissima
influenza sul processo decisionale, creando un distacco tra organizzazione e cittadinanza
leader delle organizzazioni non rispondono all’opinione pubblica
I
ARGOMENTI CHE SOSTENGONO LA DEMOCRATICITA’ DELLE ORGANIZZAZIONI
✓ In alcuni casi, gli Stati che partecipano alle organizzazioni internazionali sono democratici, dunque i leader
che arrivano alle organizzazioni internazionali sono comunque stati scelti con una procedura democratica nel
sistema nazionale
✓ Per quanto riguarda la trasparenza, le informazioni ci sono, ma i cittadini non hanno né tempo né voglia di
informarsi
PROPOSTE PER DEMOCRATIZZARE LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI
Sostituire l’Assemblea generale ONU con un Parlamento mondiale
Aumentare l’informazione tra organizzazioni internazionali e cittadini
voto all’interno delle organizzazioni internazionali
Utilizzare il criterio demografico per pesare il
Necessità di aumentare il potere decisionale dei Paesi poveri: non solo ciò viene ovviamente ostacolato dai
Paesi ricchi, ma spesso sono gli stessi Stati poveri che non fanno questa richiesta, perché di fronte a una
maggiore democrazia a livello internazionale si aprirebbe la questione della democrazia interna
→ La questione della mancata democrazia delle organizzazioni internazionali ha dunque un suo fondamento: ma
è molto probabile che la situazione rimarrà così anche in futuro, perché ciò è negli interessi sia dei Paesi ricchi
sia di quelli poveri
Le organizzazioni internazionali sono sistemi politici mondiali che producono politiche pubbliche su moltissimi temi:
l’ambiente, la povertà, lo sviluppo, la pace, la sicurezza, … Producono politiche pubbliche su risposta di input
provenienti da vari attori: gli Stati (che le creano e finanziano), le ONG, le multinazionali, i funzionari delle
organizzazioni. Questi attori attivano il processo decisionale per arrivare alla produzione di politiche pubbliche.
Maggiore è l’impatto di una politica pubblica internazionale sull’autonomia degli Stati, maggiore sarà il dominio degli
e il processo decisionale. Ad esempio, il processo di integrazione dell’UE vede gli Stati
Stati sull’organizzazione
protagonisti perché ciò comporta la cessione volontaria di parte della sovranità.
Nell’implementazione e nel monitoraggio dell’applicazione di una politica pubblica, lo staff dell’organizzazione ha
invece un ruolo fondamentale. Relazioni e organizzazioni internazionali | lezione 4 (07.03.2019)
3 modi per concepire le organizzazioni internazionali
Organizzazioni internazionali concepite come strumenti
È un punto fondamentale della teoria realista delle organizzazioni internazionali. Il realismo sostiene che gli Stati
sono gli attori fondamentali nelle relazioni internazionali perché, sulla base del principio di sovranità, hanno a
limitare l’azione degli altri attori.
disposizione il monopolio esclusivo dei mezzi coercitivi e pertanto possono
Gli Stati più influenti utilizzano le organizzazioni come uno strumento per la propria politica estera; ad esempio, negli
anni ’50 gli USA hanno utilizzato l’ONU come uno strumento per perseguire gli interessi americani di politica estera,
l’ONU ha avuto un
dato che i membri erano pochi ed essenzialmente occidentali. Infatti, input fondamentale (su
impulso USA) nella Guerra di Corea (1950) e nella creazione dello Stato di Israele.
Tuttavia, non ogni decisione delle organizzazioni può essere spiegata in relazione agli interessi di un singolo Stato, ma
nel corso del tempo le organizzazioni possono rivelarsi uno strumento utile.
L’idea di strumento una visione un po’ cinica
comporta sia e opportunistica sia una ottimistica.
A. Un esempio di cinismo è il fatto che gli Stati usino le organizzazioni internazionali per il riciclaggio, e cioè il
un’attività illegale diventa accettabile e pulita.
fenomeno secondo cui Ad esempio, gli USA hanno invaso
l’Iraq ottenendo solo ex post il mandato ONU. Gli USA hanno regole rigidissime sui prestiti di denaro ai Paesi
gli americani però fanno arrivare dei soldi ai regimi non democratici attraverso l’utilizzo
non democratici:
delle organizzazioni internazionali (es: Banca Mondiale). Tramite le missioni ONU gli ex Paesi colonialisti
svolgono missioni nelle ex colonie.
prevede un’utilità e una maggiore efficacia dell’utilizzo
B. La visione ottimistica delle organizzazioni per un
fornire l’igiene
obiettivo che uno Stato da solo non potrebbe perseguire con la stessa efficacia. Ad esempio,
pubblica richiede interventi strutturali. Anche per debellare una malattia è insufficiente l’azione di un singolo
l’OMS è riuscita a debellare il vaiolo.
Stato: infatti solo “segretariati”
Le organizzazioni diventano dunque dei in mano agli Stati e quindi hanno scarsa autonomia propria.
Anche i marxisti concepiscono le organizzazioni internazionali come uno strumento.
Organizzazioni internazionali concepite come arene
concepiscono le organizzazioni come un’arena. L’arena fa riferimento allo svolgimento dell’attività
I liberali Si tratta quindi di “spazi
diplomatica, dove i leader possono riunirsi, discutere e anche trovare un punto comune.
neutrali” e di un insieme di strutture e norme che facilitano i lavori diplomatici.
ed è stata svolta dall’ONU a partire dagli anni ’70, grazie ai processi di
Questa funzione di arena è importante,
decolonizzazione degli anni ’60 e a
che hanno portato gli Stati di nuova indipendenza a partecipare all’ONU
richiedere la costituzione di un nuovo ordine economico internazionale, visto che il vecchio creava un sistema che
costringeva i Paesi poveri a fornire risorse naturali ai Paesi industrializzati, i quali le lavoravano industrialmente e alla
Per questo il “Gruppo costituito dai
fine rivendevano i prodotti finiti ai Paesi poveri. dei 77” Paesi poveri identifica
l’ONU come ambiente ideale per negoziare i propri interessi.
Nel 1975 si arrivò a un accordo commerciale (Accordo di Lomé) che coinvolgeva i Paesi ex coloniali europei e i Paesi
dell’Africa, Caraibi e Pacifico, per consentire a questi Paesi un ingresso facilitato nel mercato europeo (senza barriere
inoltre l’accordo prevede il processo di trasferimento di tecnologia e il trasferimento di aiuti umanitari. In
doganali);
realtà però un vero trasferimento di tecnologia non c’è stato e comunque l’Europa mantiene barriere doganali alte in
agricoli provenienti dall’estero e mantiene tramite sussidi gli agricoltori
relazione a prodotti europei, che altrimenti
non riuscirebbero a sopravvivere alla concorrenza e al mercato. Questi elementi però impediscono ai prodotti agricoli
dei Paesi poveri di diventare competitivi.
Organizzazioni internazi
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