Pedagogia generale: pedagogia e scienze dell'educazione
L'arcipelago pedagogico
Campo delle scienze dei saperi pedagogici che sono collegati metaforicamente come un arcipelago. La pedagogia è una delle diverse e complesse isole (sguardo settoriale).
Educazione
-
È un processo che si svolge nel tempo
- Trasmissione: far nascere qualcosa di bello, buono (il primo pensatore di questo tipo di pedagogia è Socrate).
- Comportamento apprendimento (informazioni).
- Ordine sociale: sforzo di socializzazione (eterno o coatto).
- Socializzazione.
- Life Long Learning (eterno).
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Regole
- Adattamento, inserimento.
- Contesti regolati.
- Ambiente sociale.
- Dimensione culturale.
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Compito
- Valori e tradizioni.
- Insegnare il giusto.
- Passaggio generazionale.
- Relazione con le altre culture.
-
Da... ex-ducere: a... relazione
- Bilaterale.
- Accompagnare.
- Simmetrica/Asimmetrica.
- Indicare la strada, guidare.
-
Ideale della...
- Libertà.
- Realizzazione personale.
- Autonomia.
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Mezzi
- Esperienze.
- Pratiche messe in atto.
- Metodologie.
- Metodo comportamentale.
- Metodo per apprendere.
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Esperienza
- Abitudini.
-
Crescita
- Interiore.
- "Cura".
- Passaggi di formazione.
- Modello psico-pedagogico.
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Rispetto
- Aprirsi al mondo/curarlo.
- Bellezza.
-
Sapere
- Pensiero critico.
- Arricchimento culturale.
-
Missioni (vocazione)
- Reinserimento sociale.
- Aiuto.
- Dono.
- Esempio.
"Tutti si sentono in diritto, in dovere di parlare di educazione. Tutti parlate di educazione, tutti parlate di educazione, tutti! Parlo mai di astrofisica, io? Parlo mai di biologia, io? Parlo mai di neuropsichiatria? Parlo mai di botanica? Parlo mai di algebra? Io non parlo di cose che non conosco! Parlo mai di epigrafia greca? Parlo mai di elettronica? Parlo mai delle dighe, dei ponti, delle autostrade? Io non parlo di cardiologia! Io non parlo di radiologia! Non parlo delle cose che non conosco!" Nanni Moretti
Dominio pedagogico
Cura: cultura
- Intervento terapeutico - Coltivare, acquisire sapere.
- Trattamento ri-educativo ed educativo - Incolturazione e acculturazione.
Falso dilemma - Cura degli altri, e di sé - Inter/Plus/Multi cultura.
Scissione educazione e istruzione nel mondo contemporaneo “che l’educazione sia socialmente determinata è ovvio, la determinazione non è diretta e immediata, ma avviene per una struttura procedurale, metodologica ed esperienziale di essa un po’ di meno, che tali strutturazioni rinviino ad una materialità ad esse soggiacente meno ancora”. Riccardo Massa
All’educazione non basta progettare deve viverla.
“Chi parla male, pensa male e vive male. Bisogna trovare le parole giuste: le parole sono importanti.” Nanni Moretti
Canzone Isola che non c’è: sapere pedagogico va cercato. Non è sufficiente dire solo pedagogia, è collegata a scienze dell’educazione, filosofia, psicologia e pedagogia.
Dispositivo pedagogico
In senso lato
- Esistenziale (prendere spunto da Heidegger).
- Transazionale (Dewey pedagogia costituita da più elementi).
- Funzionale (funzionalismo/Parsons).
- Inconscio (Psicanalisi in tutti gli ambiti quotidiani).
- Ideologico.
In senso stretto
- Progettuale (Chi ha progettato una determinata cosa).
- Metodologico (gli strumenti che si possono usare).
- Pragmatico (esperienza).
- Elementi minimi:
- Tempi
- Spazi
- Corpi
- Simboli
Canzone Giorgio Gaber: “Si può”.
Si può siamo liberi come l'aria Anormale. Si può Di inventare una morale. Si può siamo noi che facciam la storia Utopia trrr Utopia trrr. Si può Utopia pia pia trrrr. Si può io mi vesto come mi pare Si può fare I giovani a sessant'anni. Si può sono libero di creare Si può regalare I blue jeans ai nonni. Si può son padrone del mio destino Si può star seduti come un indiano. Si può posso mettermi un orecchino Si può divertirsi con il digiuno. Si può Si può. Basta uno spunto qualunque E dopo tante battaglie volendo. La nostra fantasia non ha confini Puoi anche farti uno spinello. Basta un pennello un colore Il libanese è il migliore. E noi siamo pronti a perpetuare Tra poco dovrebbe cominciare. La creatività dei popoli latini La pubblicità in un nuovo carosello. Si può contestare e parlare male Si può inventarsi protagonista. Si può migliorare il telegiornale Si può rinforzarsi dall'analista. Si può fare critiche dall'esterno Si può occuparsi dell'individuo. Si può sputtanare tutto il governo Si può farsi ognuno la propria radio. Si può Si può. Si può occuparsi di spiritismo Si può con la nostra cultura dietro. Si può far dibattiti sull'orgasmo Si può rinnovare tutto il teatro. Si può far politica alternativa Si può dare al mondo un messaggio. Si può siamo pieni di iniziativa Giusto si può a livello di Gesù Cristo. Si può Si può. Siamo sicuri che abbiamo in comune Basta una bella canzone. La tua rivoluzione va da sola. Siamo sicuri che c'è ma il più Basta che ognuno si esprima. Rosso e li più nuovo E poi non importa se si chiama. Dei partiti non si sa perché La tua rivoluzione va da sola. Diventa rosso antico Si può siamo liberi come l'aria. Si può siamo liberi come l'aria Si può siamo noi che facciam la storia. Si può siamo noi che facciam la storia Si può. Si può Libertà libertà libertà libertà obbligatoria. Libertà libertà libertà libertà obbligatoria Ma come? Con tutte le libertà che avete, volete anche la. Sono liberato sono davvero libertà di cambiare? Più leggero Utopia trrr Utopia trrr. Sono infedele sono matto Utopia pia pia trrrr. Posso far tutto Libertà libertà libertà libertà. Viene la paura di una vertigine Libertà libertà libertà. Totale viene la voglia un po' Libertà libertà libertà libertà.
Etimologia
Educare
- Ex-ducere (portare fuori).
- Sé-ducere: Educare o istruire?
Educare: educere: instruere
- Allevare.
- Condurre via, fuori.
- Instruo (cose, persone, giovani).
- Addomesticare.
- Addestrare.
- Insegnare.
Cura (codice materno) Cultura (codice paterno) - Ammaestrare.
La “fine della pedagogia” nella cultura contemporanea è un falso dilemma (Riccardo Massa).
Educ-are
Affetti e relazioni vengono culturalmente connessi alle sfere dell’educazione, della cura, dell’allevamento. Dimensione affettiva e relazionale (lavoro di aiuto) dipende dalle modalità attraverso cui i servizi, enti, istituzioni e i loro operatori storicamente hanno connotato il loro compito repressivo, assistenziale o di promozione.
Ex – Ducere
- Il termine maieutica viene dal greco maieutiké (sottinteso: téchne, cioè arte) e significa "arte della levatrice" (o dell'ostetricia).
- L'arte dialettica, cioè, viene paragonata da Socrate a quella della levatrice: come quest'ultima, il filosofo di Atene intendeva "tirar-fuori" all'allievo pensieri assolutamente personali, a differenza di quanti volevano imporre le proprie vedute agli altri con la retorica o l'arte della persuasione (Socrate, e attraverso di lui Platone, si riferiscono ai Sofisti che vincono).
- Socrate dice che l'ispirazione per questo tipo di metodo gli derivava dall'esempio che aveva tratto da sua madre, la levatrice Fenarete.
Sé Duco
- Portare dietro a sé; sé - ducere (duco= condurre, guidare).
- Le implicazioni erotiche (Freud) e di potere (Marx) dell’educazione; la dimensione affettiva e inconscia dell’educazione (Foucault).
Instruere
“La scuola deve istruire” Massa. Im – mettere in una struttura Lo strutturalismo in pedagogia…
Forma – scuola = dispositivo
Mondo della formazione
“Qualunque pratica consapevole, intenzionale, finalizzata, settoriale, organizzata e controllata rispetto all’apprendimento strutturato e permanente di conoscenze, abilità o atteggiamenti determinati”.
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In senso tecnico
- Elettricista, informatico ecc.
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Generale
- BILDUNG= storia secondo la quale da ragazzo diventi adulto: prendere, acquisire una forma.
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Integrale
- Rispetto a un modello ideale (soldato, prete, suora).
- Professionale.
- Scolastica (scuola primaria, secondaria).
- Formazione come “romanzo individuale”.
L'arcipelago pedagogico - la/le comunità scientifica/e - l'équipe di lavoro
Che cosa intendere per Educazione?
- Approfondimento: modificazione stabile del comportamento.
- Socializzazione: integrazione sociale.
- Inculturazione: acquisizione di modelli culturali.
Formazione: l’aspetto intenzionale rispetto a obiettivi sul piano personale, culturale, professionale e produttivo. Per Riccardo Massa questo termine rappresenta un tentativo di composizione dell’ampio e annoso dibattito tra ostruzionisti ed educazionisti.
Scena educativa buona e scena educativa cattiva o perversa
Le pratiche educative e la pedagogia sono prettamente una parte della società occidentale.
Educazione diffusa: educazione intenzionale
- Società semplici.
- Società complesse.
- Semi-civilizzate.
- Società disciplinari (Foucault).
- Culture altre.
- Civiltà/Cultura occidentale.
- “Qualsiasi cosa si faccia”, “educazione spontanea”.
- “Qualsiasi cosa si immagini di poter fare”.
Educazione intesa come “accadere sociale” definita da Fulvio Papi è uno dei fattori fondamentali della riproduzione sociale, la società va avanti se gli “anziani” trasmettono valori ai più giovani. Papi la definisce educazione buona, per assurdo anche nelle famiglie mafiose i capi trasmettendo determinati valori, pensieri compiono un’educazione buona.
Per educazione buona si intende l’ideologia spontanea di chi si trova a essere educatore spontaneamente e l’organizzazione istituzionale che la mediazione politica pone in atto, in cui si ritrova a lavorare; sviluppando la strutturazione primaria inconscia dell’affettività.
Famiglia: agenzia primaria Scuola: agenzia secondaria.
Educazione buona o cattiva
«La cultura tradizionale è stata capace di pensare l’educazione solamente nei termini di educazione “buona”. In essa la pedagogia si caratterizzava infatti come deduzione idealistica o positivistica dei fini e dei mezzi di trasmissione di modelli morali prestabiliti. Ma la cultura della modernità contemporanea, da parte sua, è del tutto incapace di pensare l’educazione se non come formazione specializzata rispondente ad esigenze di utilità sociale o come repressione, è cioè in quest’ultimo caso come educazione cattiva.»
La cultura tradizionale, in Italia con la nascita dello Stato italiano si basava sul Positivismo, si sogna un metodo per l’educazione, scientifica, universale (Come si educa?), i ministri italiani post-unione si soffermarono sulla. La seconda stagione (in primis Gentile) non esiste non si chiedeva al come si educa, alla parte scientifica. Nascono le scuole materne, che richiamano la madre e contrariamente al resto del mondo che segue per alcuni aspetti il metodo montessoriano dove le scuole materne venivano chiamate “Casa dei bambini”. Successivamente si è passati alla scuole dell’infanzia ma l’astio verso il positivismo è rimasto nella mentalità italiana.
Con la fine della seconda guerra mondiale e l’approdo della pedagogia di Dewey iniziano i primi scambi di pensieri, nozioni tra le scuole. Oggi si sono affermate la pedagogia Marxista (il potere pedagogico deve essere sempre a servizio delle ideologie) e di Freud (come repressione delle pulsioni esempio: i bambini iperattivi che vengono costretti a rimanere fermi).
Anche marxismo e psicanalismo come positivismo e idealismo sono antipedagogisti ma fanno comunque Pedagogia e creano un falso dilemma. Per Massa il positivismo e l’idealismo sono l’educazione “Buona”, FALSO DILEMMA. Mettono in primo piano la crescita dell’individuo. Marxismo e psicanalismo sono educazione “cattiva” perché mettono in primo piano il bene della comunità e non il bene dell’individuo.
Non conta se l’educazione è buona o cattiva ma l’importante è capire che l’educazione è un dispositivo positivo, inteso che esiste nella società (diverso da buono). “Riccardo Massa”
Educazione buona
Positivismo: i mezzi Le scuole normali Dove si insegna “la” norma dell’insegnamento. Scientismo.
Idealismo: i fini
Le scuole magistrali Reazione: si insegna per vocazione e pathos. Storicismo.
Educazione cattiva
Ideologia: la svolta marxista
- Marx non si è occupato direttamente di questioni educative, se non in modo raro e frammentario.
- L’educazione viene smascherata nella sua forma ideologica e nella sua determinazione di classe. Critica marxista alla pedagogia idealistica e spiritualistica e alla scuola classista.
- Il marxismo in quanto teoria dell’emancipazione dell’uomo ha implicita una componente pedagogica: il superamento dell’alienazione (uomo unilaterale) e la formazione dell’uomo nuovo (uomo onnilaterale). Modello pedagogico nuovo: l’educazione politecnica: conciliazione tra lavoro manuale e intellettuale, teoria e prassi.
- Gratuità dell’istruzione. Prefigurazione di un esercizio culturale e creativo disinteressato in epoca comunista.
- Il ruolo delle avanguardie intellettuali. Cfr. Gramsci.
Repressione: la svolta freudiana
- Freud (1856-1939) - Una nuova immagine dell’uomo in filosofia, psicologia, letteratura e nel senso comune. L’inconscio.
- L’atteggiamento di Freud verso l’educazione è ambivalente: Freud antipedagogo. L’educazione familiare e sociale chiedono un’alienazione irreversibile del desiderio: repressione fondamentale questa, che rende conto sia dell’infelicità dell’esistenza e del disagio della vita sociale, sia, nel caso in cui la rimozione sia troppo forte, di angosce, inibizioni e sensi di colpa, causa delle nevrosi. D’altro canto è Freud stesso a sottolineare non solo l’ineluttabilità, ma anche la positività dell’educazione (sublimazione).
- Freud apre, al di là del setting psicoterapico, a un uso generalizzato del metodo clinico nel campo delle scienze umane. Il che permette di superare la contrapposizione tra scienze dello spirito e della natura, ideografico e nomotetico, fenomeni di coscienza e oggetti mondani (fenomenologia), cogliendo la specificità della realtà umana in modo empirico senza riduzionismi (positivismo) e polemiche antiscientifiche (idealismo e spiritualismo).
- Fare psicoanalisi, educare e governare sono tre mestieri impossibili.
- Questione della formazione dei nuovi analisti.
Che cosa significa educare?
Perché non pensare a una effettualità intrinseca del momento educativo come materialità e proceduralità in atto in qualunque esperienza umana, cioè in qualunque ambito di esperienza e in qualunque ciclo della vita?
La pedagogia è una scienza autonoma?
- Esiste un discorso, sufficientemente consolidato, che copre l’ambito dell’educazione.
- Cosa ‘STUDIA’ la pedagogia?
- La struttura profonda e specifica dell’accadere educativo e dei suoi dispositivi spazi, tempi, corpi e simboli.
- Dispositivo = Sistema incorporeo di procedure in atto; come metafora meccanica, giuridica e militare, restituisce la consistenza e la positività del sapere pedagogico nel senso di una archeologia e una tecnologia delle scienze umane (R. Massa).
Tre videoclip:
- Scena: “Il ragazzo selvaggio” - civilizzazione. La storia di Victor, che fu educato dal medico francese Itard e dalla governante (pagata dal governo francese).
- Scena: “Ufficiale e gentiluomo” – appello.
- Scena: “L’attimo fuggente” – stile personale.
Una “nostra” mappa del sapere pedagogico. Il nostro territorio della pedagogia generale è incentrato sul pensiero di Riccardo Massa. Per noi l’educazione è una struttura, una cosa implicitamente significa che è un pezzo della realtà (prospettiva strutturalista).
Esercizio della lezione precedente sulle 3 scene del film:
- Di che cosa parlano le 3 scene?
- 3 modi di educare ed essere educati, 3 età, 3 contesti: casalingo, militare, scolastico.
- 3 tipi di educazione che dipendono da 3 contesti (sociali) differenti: cura (impersonale)/insegnamento “à la française”, disciplina/istruzione (x caso) militare, unicità-anticonformismo/espressione di sé (attivismo).
- 3 esecuzioni di educazione/prima educazione (camminare, mangiare-maternage:allevare e addomesticare)/rieducazione/reinserimento:forzata e passivizzante (Freud); sottomissione (istruzione): autorità e abusante (Marx), spiegazione: libera e spontanea espressione ma potere carismatico (Montessori).
- 3 approcci: autorevole/adattante/manipolatorio; autoritario/abusante/provocatorio e oppressivo; permissivo/espressivo.
- Che cosa c’è di comune in queste tre scene?
- Dispositivo, produzione di effetti; regole.
- Metodo “specifico” anche se diverso: cure programmate, pressing psicologico, parità.
- Progetto di guida dell’educatore; intenzione: 1/più educatori consapevoli del loro ruolo, forte relazione asimmetrica; un superiore trasmette.
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Riassunto esame Pedagogia generale, Prof. Barone Pierangelo, libro consigliato Gli anni stretti, Pierangelo Barone
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