Che materia stai cercando?

Appunti lezioni neuropsicologia Appunti scolastici Premium

Appunti di neuropsicologia e laboratorio basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Rusconi dell’università degli Studi di Bergamo - Unibg, facoltà di Scienze della formazione, Corso di laurea magistrale in psicologia clinica. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Neuropsicologia e laboratorio docente Prof. M. Rusconi

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Il neglet è una patologia che va incontro ad una parziale risoluzione spontanea. Ci sono delle remissioni

spontanee di alcuni fenomeni. Perciò viene spesso fatta distinzione fra forme di neglet in fase acuta oppure

in fase “normalizzata”.

Può essere conseguenza di altre patologie come ictus, traumi cerebrali. Di base molte patologie che

comprendono lesione all’emisfero potrebbero provocare Neglet.

Infase acuta:

- Fatica a tenere capo e occhi verso destra.

- Se lo si chiama da sinistra, perlopiù non risponde.

- Non si riesce a catturare la sua attenzione verso il lato x, anche se lo si sollecita. (in fase acuta

sono spesso coinvolti più organi sensoriali). No è possibile stabilire un rapporto ocn lui ponendosi

alla sua sinistra.

- Se l’esaminatore si sposta sulla destra viene riconosciuto.

Emianopsia perdita di metà campo visivo, spesso il Neglet si associa a questo. Il paziente sa che non

vede, è consapevole. Il neglet non dà la consapevolezza!!!!! In fase acuta non è semplice differenziarli …

Il paziente non mostra angoscia o apprensione, in quanto non ha consapevolezza della sua situazione.

Associa la sua situazione ad altre motivazioni, ad esempio malattie muscolari. Anosognosia.

In fase non acuta e nei casi meno gravi:

- mantiene capo occhi dritti

- maneggia senza difficoltà gli oggetti alla sua destra, ma esibisce importanti problemi quando deve

cercare un oggetto posto alla sua sinistra

- e può ignorare le posate e vivande poste alla sua sinistra.

Non è lo spazio visivo ridotto, ma lo spazio attentivo!!!

Cosa accade quando si spostano nello spazio? Se sono in grado di camminare o spostarsi autonomamente

su una sedia a rotelle, tendono a urtare con il loro lato sx contro spigoli o altri ostacoli, senza adottare

strategie per evitare collisioni. 

Fenomeni associati al Neglet – uno di questi è la allochiria o trasposizione spaziale quando lo si chiama a

sx il paziente cerca il suo interlocutore a destra, risponde correttamente alla domanda che gli si pone ma

continua a cercare sulla destra, spesso spazientendosi pensando che l’interlocutore si nasconda.

Allochiria costruttiva quando si disegna un orologio un paziente con neglet, può segnare tutte le cifre

nello spazio di destra.

Più frequentemente nel neglet si osservano “omissioni”. Se si deve descrivere la propria casa, tenderà a

trascurare ambienti, particolari posti a sx del suo pdv.

Il neglet si po’ manifestare in molte comuni attività quotidiane come scritture, far di conto.

Può manifestarsi nelle attività che il paziente compie su se stesso come lavarsi, radersi e pettinarsi.

Deficit neurologici associati:

- emiplegia paralisi completa

- emiparesi paralisi incompleta

disturbo

- emianestesia sensoriale

- emianopsia laterale cecità per metà sinistra del campo visivo.

Estinzione: vengono posti due oggetti contemporaneamente, unno nel campo di sx e uno nel campo di dx,

egli accennerà solo a quello presente e destra. L’oggetto a sx viene come estinto!

Sindrome di Balint-Holmes: il paziente è in grado di elaborare un solo oggetto alla volta. Se gli si chiede di

descrivere una scena, descriverà un particolare alla volta, ma senza riuscire a cogliere l’insieme della scena.

Inquadramento diagnostico: in alcuni casi i pazienti mostrano neglet olo quando sono seduti di fronte

all’esaminatore ma non lo presentano quando le prove sono somministrate a letto. Le informazioni che

provengono dai muscoli della testa e del collo e quelle che provengono dagli organi vestibolari possono

modulare l’intensità delle manifestazioni del neglet.

Neglet percettivo incapacità di elaborare gli stimoli percepiti nella parte sinistra dello spazio

Neglet pre-motorio il deficit riguarda la programmazione motoria verso l’emispazio negletto. Difficoltà a

oltrepassare la linea. 

Neglet immaginativo sono stati osservati pazienti che presentano solo neglet immaginativo deficit

della capacità di formare una rappresentazione interna di uno spazio esterno …

Neglet dello spazio vicino e lontano: Un’altra dissociazione riguarda lo spazio peripersonale e

extrapersonale (quello che non può essere raggiunto con il movimento dell’arto superiore).

Dissociazione tra i sistemi di riferimento spaziale: nella copia di due margherite il pz può omettere di

disegnare la margherita di sx (egocentrico) oppure omettere la parte sx di entrambe le margherite

(allocentrico). 20 maggio 2015

Lezione di approfondimento sui Neuroni Specchio e le cellule staminali

Serovno per rispondere alla domanda: come facciamo a comprendere le azioni degli altri?

Secondo la versione pre neuroni specchio si pensava che erano necessari tre passaggi: osservazione,

rappresentazioni, e messa insieme grazie ad esperienze regresse arrivava la comprensione (stile sherlock

holmes). Tuttavia questo processo è molto più veloce. Non ci è necessario analizzare così nello specifico

l’azione dell’altro per capire le sue intenzioni. La velocità ridotta fa pensare perciò ad un meccanismo

alternativo.

I neuroni specchio sono una classe di neuroni trovati originariamente nelle aree motorie delle scimmie, che

si attiva SIA quando la scimmia compie l’azione, sia quando osserva la stessa azione su un terzo. Scoperta

quasi per caso durante degli studi sulle aree motorie.

Dove? Nella corteccia premotoria ventrale (AREA F5), corteccia prefrontale (PFG) e nelle aree intraparietali

anteriori, sempre delle scimmie.

È stato dimostrato che in queste, i neuroni motori presenti non si attivano tanto per un determinato

movimento, quanto per un movimento finalizzato ad uno scopo.

I neuroni specchio sono alcuni di questi neuroni motori, che hanno la caratteristica di attivare il piano

d’azione che permette di raggiungere quel determinato scopo.

Tale piano si attiva quando vedo l’azioni ma anche quando sento un rumore tipico di quell’azione.

Si attivano gli stessi neuroni che si attiverebbero se io eseguissi l’azione e le vie ad essi collegati.

Si attivano solo se io conosco quel piano d’azione!

I neuroni specchio forniscono l’abilità di predire (sulla base delle cue contestuali) quale sarà il successivo

atto motorio dell’individuo, di prevedere quindi quale sia l’intenzione che c’è dietro l’azione.

Nell’uomo:

Studi eseguiti con EEG, MEG, PET fMRI.

Venivano osservate azioni transitive sono stati individuati nelle aree: visive IPL (lobo intraparietale), F5,

Giro infero frontale.

[Sembra che sia un sistema che si attiva sempre quando osservo le azioni degli altri, quando cerco di capire

cosa sta succedendo in una situazione.]

I neuroni specchio non devono imparare, aiutano a imparare, perché è come se raddoppiassero l’attività

cerebrale.

Neuroni con caratteristiche mirror sono stati trovati, nell’uomo, anche nei centri che mediano le attivazioni

viscerali relate alle emozioni. Se vedo qualcuno che prova disgusto o dolore insula e giro del cingolo.

Sono fondamentali anche per il linguaggio (per comprenderlo, apprenderlo, in quanto la loro attivazione

permette di attivare più connessioni e durante l’apprendimento si attivano maggiormente).

Limiti: si attivano solo per atti motori che appartengono al mio patrimonio motorio.

Sono stati chiamati in causa per spiegare l’autismo, c’è un’ipotesi che in loro i sia un cattivo funzionamento

di questi neuroni. Nel momento in cui questi si trovano in un’interazione sociale, messaggi comunicativi con

un’intenzione, non riescono a intuire le intenzioni dell’altro, quindi tutte le volte si dovrebbero comportare

nello stile Sherlock Holmes, e questo comporta molta fatica!

Autismo: Sindrome eterogenea caratterizzata da disturbi in: interazioni sociali, comunicazione, percezione

sensoriale e attività e interessi (DSM –IV).

Riabilitazione motoria: sembra che siano alla base della formazione di memorie motorie. Alcuni studi

hanno dimostrato che l’apprendimento di atti motori viene potenziato quando l’esecuzione è

accompagnata dall’osservazione di atti congruenti.

Cellule staminali

Sono cellule non differenziate.

Sono impo perché sono primitive nonancor specializzate ma dotate della capacità di trasformarsi tramite il

processo di differenziamento cellulare. Possono essere:

- pluripotenti: dar eorigine a più popolazioni cellulari speifiche di un tessuto (es: cell stamin. Del

tessuto nervoso può dar eorigine a cellule del sist. Nervoso)

- totipotenti: possono dare origine a tutte le popolazioni cellulari del nostro organismo (es:

embrionali)

possono essere prelevate da diverse fonti come:

- cordone ombelicale

- sacco amniotico

- sangue

- midollo osseo

- placenta

- tessuti adiposi

tuttavia possono essere soggetti a rigetto, un po’ come i trapianti.

In italia non è possibile fare studi con le cellule staminali embrionali.

Perché sono importanti per la nostra salute? Quando ci ammaliamo o ci facciamo male le nostre cellule

possono venire danneggiate e morire. Quando questo accade le cellule stamina lisi attivano riparando i

nostri tessuti lesionati e rimpiazzando le cellule.

Ciclo: si parte dal prelievo dal corpo del paziente, poi avviene la coltivazione di esse. Successivamente

quando sono aumentate di numero sufficientemente, vengono indotte a differenziarsi (a seconda dell’uso

che andrò a farne), poi vengono re immesse nel circolo sanguigno. Non è mai sufficiente un’unica infusione.

Siti per sperimentazioni in atto:

- Clinicaltrials.gov

- EU Clinical Trials Register

CASO CLINICO SIMULAZIONE (VEDI FILE AUDIO CELL)

Uomo 60 anni con lesione estesa destra, lobo frontale, temporale e parietale. Cambia carattere:

aggressività verbale, ansia, sospettosità, difficoltà a eseguire compiti visuo spaziale. Durante il colloquio

riporta continue interruzioni e forte produzione verbale.

Inutile ripetere cose già presenti nel caso. Specificare che funzione cognitiva vado ad indagare con un test.

Se viene richiesto è MOLTO importante specificare cosa sarebbe utile approfondire in sede anamnestica.

26 maggio 2015

La riabilitazione neuropsicologica (M. Sozzi)

Che cosa serve per fare una buona riabilitazione neuropsicologica? Sicuramente una precisa valutazione,

una buona conoscenza degli aspetti emotivi e una buona conoscenza dei modelli di apprendimento sono

fondamentali.

Una buona valutazione che possa rilevare la presenza di un deficit, evitando gli errori di falso positivo o di

falso negativo. Le condizioni che possono determinare questi errori sono le scelte scorrette dei test, che

possono magnificare quella che in realtà è la normale capacità della persona (magari avanti con l’età, ed è

un compito troppo complesso). Un altro errore è quello di sottostimare la presenza di un deficit.

Prima di una riabilitazione è importante la buona valutazione, il passo cioè precedente. Deve essere

fondamentale la conoscenza del funzionamento cognitivo.

È importante una pianificazione rigorosa dell’intervento terapeutico e uno sviluppo delle teorie riabilitative.

È FONDAMENTALE L’EFFICACIA del trattamento. Cioè dimostrare che il miglioramento del paziente

ottenuto, dipende esattamente da quello che ho fatto.

Un’analisi dell’efficacia delle terapie farmacologiche è molto più evidente di quelle neuropsicologiche,

perché per le prime è molto più semplice osservare l’effetto placebo, che è più facilmente somministrabile.

A livello neuropsicologico è impossibile fare una riabilitazione “placebo”.

Cercando un trattamento sempre più efficace si è alla ricerca di tecniche non basate solo sull’esercizio. La

tecnica di stimolazione elettrica che non implica la relazione interpersonale, può essere più semplice

osservare un effetto placebo,dove per esempio io faccio finta di dare una scossa elettrica invece non la do

… in questi ultimi anni stanno incrementando le ricerche per l’innovazione degli strumenti NON INVASIVE

BRAIN STIMULATION (NIBS). Libro Sandrini, Cohen (2013). Non invasive brain stimulation in

neurorehabilitation. Handbok of clinical psychology.

Non è stata riconosciuta un’applicabilità clinica, sono ancora di natura sperimentale, per vedere se

funzionano.

TMS stimolazione magnetica transcranica. Attiva alcune cellule, un particolare settore alla volta, grazie

ad un campo magnetico generato da questo strumento costituito da cavi molto fitti (Es: far alzare un

braccio ad un paziente senza che se ne renda conto). Non sono stati riscontrati effetti collaterali. Può

andare anche molto in profondità, nelle aree sottocorticali. Non è applicato spesso nelle riabilitazioni, o

negli ospedali, è molto costosa. Gli studi non sono così abbondanti sui pazienti.

TDCs stimolazione transcranica a corrente diretta. Non è una stimolazione derivante da un campo

magnetico ma da un anodo e un catodo che posti uno sul lato destro e uno sul lato sx del cranio determina

un cambiamento dell’attività, attraverso lo spostamento della corrente. È una corrente che va da 1 a 2

micronvolt. È insomma un’intensità molto debole. La corrente deve superare l’osso, le meningi, quella che

passa si disperde poi nel liquor che è liquido. Eppure nonostante questo si possono trovare delle variazioni

nei movimenti neuronali. Viene rispettata molto meno la focalità rispetto alla TMS. È più dispersivo. La TMS

permette per esempio di andare a stimolare l’area del braccio. Mentre la TDCs no.


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

13

PESO

562.27 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicologia clinica
SSD:
Università: Bergamo - Unibg
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lallalaus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neuropsicologia e laboratorio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bergamo - Unibg o del prof Rusconi Maria Luisa.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Neuropsicologia e laboratorio

Appunti dei Laboratori di Neuropsicologia
Appunto
Appunti Psicologia Generale (Prof Gori)
Appunto
Appunti lezioni metodi e tecniche psicodiagnostiche, prof. Negri
Appunto
Riassunto esame Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, prof. Morelli, libro consigliato La Vita Organizzativa, Quaglino
Appunto