A scelta tra:
Neuropsicologia (Berti, Làdavas) 1995? (10 cap.) (SI)
Vallar, Papagno. Manuale di neuropsicologia. Il Mulino
Materiale aggiuntivo (1 o 2 articoli da portare all'esame) 06/10/2015
Orari: 13.20-15.00, 15.00-16.30
Modalità d'esame: scritto (2 domande aperte e 10 domande chiuse a scelta multipla o
solo 3 domande aperte-da decidere, in 50'-e orale facoltativo che fa media con lo
scritto)
Argomenti: valutazione e riabilitazione; mente-cervello; sviluppo storico e
metodologia; sindromi (modelli, casi, video); valutazione (esercitazioni pratiche).
Affronteremo disturbi del movimento (aprassia), neglet, amnesie (visive), disturbi della
memoria.
I pazienti con lesioni sono una popolazione eterogenea, chiaramente hanno delle
particolarità in comune, ma si differenziano per molte altre.
La neuropsicologia cognitiva è uno studio di tipo euristico-conoscitivo: si vuole conoscere
l'architettura sia funzionale che conoscitiva.
Esiste un tipo di neuropsicologia improntata più ad intervenire sul paziente.
RAPPORTO MENTE-CERVELLO
Il rapporto mente-cervello è un argomento studiato fin dall'antichità.
Il cervello è qualcosa di fisico, ma la mente? Si iniziò quindi a parlare di anima.
La concezione iniziale era cardiocentrica, il fatto che io pensi deriva forse dal cuore?
Prima dell'800, si aspettava la morte del paziente per poter individuare la lesione che
aveva portato a problematiche.
Il cervello, sappiamo oggi, è una massa di tessuto nervoso, lo abbiamo già nell'embrione
(i neuroni si sviluppano con un ritmo velocissimo, 250000/min), riceve ed elabora
informazioni. Ha un'evoluzione, a livello di numero di sinapsi.
La mente viene ancora identificata con l'anima, quando dalla visione cardiocentrica si
passa alla mente. La mente è l'insieme delle funzioni cerebrali superiori (memoria,
pensiero, affettività, coscienza, ecc.).
Le manifestazioni possono avere luogo a vari livelli: a livello neuronale si ha un'attività
semplice, a livello cognitivo-affettivo, un'attività più complessa.
Cartesio aveva individuato che la ghiandola pineale era l'unica a non essere "divisa" in
parte destra e sinistra, era l'unica struttura singola ed elaborò la sua concezione
dualistica.
Secondo la concezione monista/riduzionista, il cervello è il "software" che va a
modificare gli hardware (circuiti cerebrali).
La mente come fenomeno emergente è intesa non solo come la somma dell'attività dei
singoli neuroni, ma dalla loro interazione. Questa è simile all'ottica Gestaltiana la
somma delle parti non determina il tutto, ma il come è vissuto il tutto.
L'approccio interdisciplinare si propone di mettere insieme in modo integrato diverse
discipline, al fine di studiare al meglio un fenomeno, unendo quindi: la neuropsicologia,
la neurologia, la psicologia clinica, le neuroscienze, la psicologia cognitiva, ecc.
L'interazione tra la neuropsicologia e la psicologia cognitiva ha portato a un approccio
che ha permesso di conoscere meglio il fenomeno. La psicologia cognitiva ci permette di
interpretare i modelli.
Il caso HM: soffriva di amnesia, per un problema di trasferimento dalla memoria di
lavoro a quella a lungo termine (ho fatto un'ipotesi, applicando un modello).
Caso Kann: secondo il metodo anatomo-clinico, il signor Broca aveva un problema nel
linguaggio (afasia motoria o di Broca), quando è morto il paziente è stata individuata la
lesione nell'emisfero sinistro, nel lobo frontale.
Dagli anni '60-'70 lo studio è diventato più sensibile: non mi limito a dire che ha un
problema in una determinata area.
La psicologia cognitiva dà quindi i modelli alla neuropsicologia, e questa verifica se i
modelli sono plausibili.
L'interazione tra la neuropsicologia e la psicologia cognitiva può essere rappresentata da
un esempio, come la paralisi isterica è un blocco di una parte del corpo in cui il paziente
mostra la volontà di muovere la parte, senza riuscirci. C'è un blocco a livello emotivo,
più che fisico.
E' stato individuato che il giro del cingolo e la struttura lobo frontale si attivano, in
quanto strutture sottocorticali, addette alla parte emotiva.
Disturbo post-traumatico da stress (PTSD), di solito sono traumi subiti in età infantile:
alcune persone manifestano il disturbo, altre no.
A livello cognitivo, chi lo manifesta sembra avere una distorsione a livello cognitivo.
Dal punto di vista delle neuroscienze, ci sono 2 circuiti: della vulnerabilità e della
resilienza (chi non manifesta il disturbo ha più attivo quest'ultimo).
Avere più competenze aiuta lo psicologo a sapersi destreggiare meglio, es: la memoria è
connessa con la depressione.
La neuropsicoanalisi è un paradigma di ricerca che si situa tra l'ambito delle
neuroscienze e quello della psicoanalisi, e che cerca di conciliare e coniugare alcuni
modelli teorici di entrambe le discipline per una migliore comprensione complessiva
della mente e del cervello.
Freud fu il primo a teorizzarlo, poi lo abbandonò perché non aveva i mezzi (es: risonanza
magnetica funzionale). 08/10/2015
Le malattie neurologiche sono classificate in base a un traum neurologico.
L'ictus può essere ischemico o emorragico: il primo ha insorgenza improvvisa, il secondo
è l'occlusione di un vaso, dipende dall'area coinvolta.
I fattori di rischio sono l'obesità, il fumo, l'alcool, lo stress. Nelle prime 6 ore non si vede
niente, dopo si vede un'unione tra le aree (zona infartuata e penumbra).
Nell'ictus emorragico il vaso sanguigno si riversa nel cervello, il sangue fa pressione e
può quindi portare alla morte, altrimenti dei danni irreversibili.
Questi fenomeni producono una lesione che possono modificare a livello cognitivo,
motorio, comportamentale, della comunicazione, sociale e sensoriale.
Altra causa può essere un'infiammazione al nervo, in cui la sinapsi può saltare da un
assone all'altro, con la perdita di mielina e quindi porta a una lentezza del messaggio
(es: sclerosi multipla).
Le patologie degenerative come il Parkinson e l'Alzheimer.
Le mioplasie sono i tumori del cervello o metastasi, in altri organi, che poi arrivano al
cervello.
Le patologie traumatiche è la frattura ossea del cranio.
L'epilessia è un'alterazione transitoria di una funzione del SNC (Sistema Nervoso
Centrale) scarica anomala parossistica dei neuroni, si irrigidiscono i muscoli o si attivano
particolarmente (tremori) e il soggetto ha amnesia dell'accaduto.
STORIA DELLA NEUROPSICOLOGIA
Disfunzione del SNC, alterazione di tipo funzionale, non quando c'è una lesione (es.
Dislessia e autismo) o quando è presente una lesione.
La neuropsicologia cognitiva sostiene che la neuropsicologia abbia un duplice scopo:
capire il funzionamento del cervello e clinico-riabilitativo (soprattutto per la psicologia
clinica).
Luria è un neuropsicologo che contribuisce alla neuropsicologia durante la Seconda
Guerra Mondiale. Secondo Luria la neuropsicologia è importante per fornire i fondamenti
scientifici per la diagnosi (...)
La neuropsicologia con il metodo anatomo-clinico nasce nel 1861.
Per tanti secoli le attività cognitive, emotive ed affettive si credeva avessero sede nel
cuore. Quando abbiamo un'emozione la parte fisica di noi che sentiamo è proprio il
cuore, noi siamo fatti di emozioni.
Dopo Ippocrate, Aristotele riconobbe l'importanza del cervello, ma serve per "calmare"
le emozioni del cuore, come se fosse la parte razionale.
Erofilo ha distinto per primo tra cervello e cervelletto, tra nervi motori e sensoriali e
individuò nei ventricoli cerebrali la sede delle forze vitali. Li descrive, e dice che il
cervello è la sede del pensiero, il terzo ventricolo la sede delle attività cognitive, il
quarto dell'anima, i nervi sono tubi vuoti nei quali passava l'aria proveniente dai polmoni
e sospinta dal cuore.
Galeno afferma che nei ventricoli cerebrali ci sono i fluidi.
Dissezionò cervelli di animali e osservò una differenza tra encefalo (morbido, sensazioni
e movimenti e quindi anima razionale) e cervelletto (denso, controllo dei muscoli).
Nel cuore c'è l'anima irascibile, nel fegato quella sensitiva, nelle arterie circola il
sangue, non l'aria e i lobi frontali sono la sede dell'anima razionale.
Secondo la teoria umorale il sanguigno (dal cuore, sangue), bile gialla dal fegato, bile
nera dalla milza e il flemma dal cervello.
Era chiamata anche teoria delle celle, perché i ventricoli sembravano adatti a fungere
da tramite tra anima e corpo.
Vesalio rifiuta la localizzazione delle funzioni psichiche nei ventricoli, in quanto ce
l'hanno anche gli animali e rifiuta che i nervi siano cavi, vuoti.
Questo perché ha analizzato vivisezionando degli animali e nervi ottici di un uomo
decapitato da solo un'ora.
Cartesio considera la mente (res cogitans) e il corpo (res extensa) come entità
ontogeneticamente separate, ma interagenti a livello della ghiandola pineale (sede
dell'anima).
La frenologia è lo studio delle facoltà mentali, che riteneva fossero localizzabili nel
cervello.
Gall sviluppò un rapporto diretto mente-cervello per la prima volta nella storia.
Quindi lo sviluppo quantitativo di un'area cerebrale corrisponde allo sviluppo
quantitativo della funzione sottostante (facoltà).
Gall vide che le persone logorroiche (che parlano molto) avevano anche gli occhi un po'
in fuori, quindi ipotizzò che l'area adibita al linguaggio spingesse gli occhi fuori dalle
orbite.
Mente - Cervello -> Il cervello ha una evulozione a livello di sinapsi (num neuroni
definito alla nascita). La mente nel passato è considerata la stessa cosa dell'anima,
tuttavia ancora oggi non c'è descrizione che ci soddisfa perché la "mente" è tutto quello
che essa include (memoria, coscienza......) .
Concezione dualistica (Cartesio) : mente diversa da corpo, due entità
Concezione monistica : coincidenza mente/corpo
Mente come fenomeno emergente : è il prodotto della attività dei neuroni, no somma
(qualcosa di più) né singolarmente. (Parallelo teoria Gestalt ).
Vari livelli di attività
Troviamo sia l'attività semplice che quella complessa.
Nasce l'esigenza di usare un approccio interdisciplinare per studiare l'attività complessa,
per una visione completa del fenomeno.
Esempi di interdisciplinarità ->
1. caso HM. HM è un paziente che non riesce a acquisire nuove informazioni, la
psicologia cognitiva spiega che ciò è dovuto al mancato trasferimento di info tra
memoria di lavoro e MLT; mentre la neuropsicologia evidenzia il danno e conferma la
teoria.
2.paralisi isterica : il paziente non muove un arto anche se vuole-> è la psicologia
clinica a spiegarlo perché non c'è un danno a livello neurologico quindi è di natura
psicologica. Si ricorre a neuropsicologia per fare la risonanza magnetica per vedere che
area motoria cerebrale non si attiva, si attivavano altre aree non collegate a questo ma
deputate all'elaborazione delle emozioni.
Freud già voleva mettere insieme gli aspetti psicologici con quelli scientifici (quindi idea
molto antica).
Malattie neurologiche
Le lesioni neurologiche vengono classificate in base al meccanismo patogenetico:
possiamo avere l’origine vascolare, infiammatorio infettivo, neoplastico, degenerativo,
traumatico.
TIPO VASCOLARE
L’ictus può essere sia ischemico che emorragico
- ictus
1. ischemico -> terza causa di disabilità o morte, insorge improvvisamente. Sintomi
dipendono dall’aerea colpita. Se l’ictus ad esempio è a livello occipitale ad esempio il
paziente non vede più niente, a livello frontale a sinistra una emiparesi destra e
problemi di linguaggio… Causa ->occlusione di un arteria / vaso (per un trombo o
embolo, il sangue viene bloccato, no ossigeno al cervello, morte cellulare, lesione),
comunque il quadro clinico dipende dall'area danneggiata. Fattori di rischio non
modificabili : età che non è controllabile come il genere, predisposizione, malattie
cardiovascolari. Fattori di rischio modificabili : obesità, fumo, alcol, stress. SLide con
PET -> parte rossa : parte dell'infarto, cellule ormai morte. Verde -> ombra ischemica,
cellule muoiono lentamente e si può ancora intervenire per limitare i danni.
2. Emorragico -> arriva troppo sangue, il vaso si rompe e il sangue si riversa nel cervello,
il sangue forma un ematoma, aumenta la massa cerebrale e siccome il cervello non è
estensibile questa massa fa pressione e può portare alla morte. Se non porta alla morte
possono esserci danni irreversibili. L’ictus emorragico nella tac si vede subito la lesione
al cervello, no dopo sei ore come nell'ischemico. CAUSA ipertensione.
TIPO infiammatorio/infettivo
- sclerosi multipla/ meningite
TIPO DEGENERATIVO
Parkinson (lentezza e tremore anche a riposo, rigidità muscolare) o anche alzheimer
TIPO neuroplastico -> tumori che possono arrivare anche al cervello
TIPO traumatico -> traumi cranici, di solito funzioni compromesse sono quelle
esecutive e attenzione. Possono esserci traumi lievi (persona cosciente), moderato
(perdita coscienza) o grave (in coma).
EPILESSIA -> alterzione transitoria del SNC -> attività veloce dei neuroni, all'improvviso
c'è perdita di coscienza e irrigidimento. C'è amnesia dell'evento. Crisi parziale riguarda
solo un gruppo di neuroni e ci possono essere casi di allucinazioni visive o uditive.
STORIA NEUROPSICOLOGIA
Definizione (ci sono tante definizioni differenti)-> disciplina che studia i deficit cognitivi
ed emotivi o emotivazionali causati da una lesione o alterazione (cioè presenza di
disfunzioni ossia qualcosa che non funziona come dovrebbe) del SNC. Ha uno scopo
conoscitivo ed euristico del cervello (strutture e funzioni) e un secondo scopo di tipo
clinico riabilitativo (voglio studiare il paziente per pianificare un percorso riabilitativo).
Sempre interdisciplinare.
Luria (1974) neuropsicologo famosissimo che usa un approccio personalizzato, non
credeva nella standardizzazione. (definizione sua lunga su slide).
La Ricerca in neuropsicologia è fatta su pazienti sani, lesionati e animali. La
neuropsicologia non nasce in un momento preciso, essa è frutto della storia, ma la data
convenzionale è il 1861 con il primo caso studiato con metodo anatomo clinico del pz.te
TAM TAM con afasia di Broca. Solo dopo la guerra viene riconosciuta come disciplina
autonoma proprio con LURIA, entra anche a livello accademico. Da dove trae le basi la
neuropsicologia? Dalla psicologia cognitiva. La psicologia cognitiva fornisce i modelli alla
neuropsicologia. La neuropsicologia verifica il modello e ci dice che è attendibile.
Si è passati da una concezione cardiocentrista a una concezione encefalo centrista :
prima si credeva che l'attività mentale fosse nel cuore perché lo sentivano battere, lo
sentivano modificarsi rispetto alle esperienze. Ippocrate introduce l'idea che fosse tutto
nel cervello, idea ripresa da Aristotele che però rimaneva comunque ancorato al cuore
l'idea era che cervello servisse per calmare le passioni del cuore. Erofilo d’Alessandria è
il primo neuroscienziato che fa studi di anatomia. Studia il cervello e attribuisce le
funzioni a cervello e cervelletto. Associa significati alle strutture del cervello: i
ventricoli sono la sede delle forze vitali. Disseziona cervelli di criminali per studiare
cervello (descrive ventricoli cerebrali e inizia a trarre conclusioni). Il cervello è la sede
dei pensieri, il terzo ventricolo è la sede delle attività cognitive, il quarto la sede
dell’anima…, differenzia nervi sensitivi e nervi motori, sostiene che i nervi fossero vuoti,
… i ventricoli per lui sono la parte più importante del cervello.
Galeno : con lui nasce la prima teoria della personalità partendo dalla teoria dei
ventricoli : in questi ci sono dei fluidi che fanno da mediazione fra l’anima/ mente e il
cervello. Studia la consistenza delle strutture. Il cervelletto era denso e per lui
controllava i muscoli. L’encefalo che era morbido era il contenitore delle sensazioni e
dei movimenti e quindi dell’anima razionale. I ventricoli sono riempiti di un liquido
cerebrospinale. Con Galeno viene introdotta la prima teoria di personalità,. Lui dice che
alla base del funzionamento del cervello ci sono movimenti e bilanciamenti di 4 fluidi. Il
sangue, il flemma, la bile gialla e la bile nera. Questi fluidi sono gli umori. Una persona
che ha in misura maggiore la bile gialla rispetto agli altri tre componenti è irascibile. Il
rapporto fra i quattro umori da luogo a quattro temperamenti: sanguigno, flemmatico,
irascibile, malinconico. Non avevano comunque abbandonato certi concetti come quello
di anima per esempio e di cuore.
Modello ventricolare o teoria delle celle -> sembravano adatti a fare intermediari tra
anima e corpo.
Vesalio Andrea -> contrapposto a Galeno (slide) : aveva visto che i ventricoli erano anche
negli animali quindi ci si chiede ma anche gli animali hanno l'anima? ma non sono di
ordine inferiore all'uomo? Rifiuta l'idea che in essi scorrano liquidi, perché si accorge che
non sono vuoti. Descrive il corpo calloso.
Cartesio -> primo a descrivere il comportamento umano in termini neurologici. Divide il
sistema nervoso in livello inferiore midollo e riflessi e livello superiore cervello. Parla di
riflessi che conosciamo oggi. Mente e corpo sono separati, ma devono interagire a
qualche livello: tutto avviene nella GHIANDOLA PINEALE (sede anima). Le alt
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