Estratto del documento

Storia dell'architettura 3A.A. 2014/2015

Prof. Marcello Villani

Lezione 1 del 04/03/2015: Berlino, Porta di Brandeburgo

Introduzione alla Porta di Brandeburgo

Porta di Brandeburgo, [Carl Gotthard Langhans] 1789-1794, emblema di Berlino e della Germania, realizzata da Langhans alla fine del '700. Tanto le opere precedenti sono mosse, dinamiche, aggettanti, sporgenti, decorate, quest’opera è bloccata, rigida, priva di decorazioni.

Cambiamenti nel gusto architettonico del '700

Cosa succede nella seconda metà del '700 che provoca un cambiamento di gusto e sensibilità? Vi è una sorta di cambiamento e rivoluzione della sensibilità artistica, una reazione alla cultura barocca. In quest’opera si rifiuta l'architettura barocca: niente decorazione o fantasia o spazialità complessa, struttura lineare, chiara e leggibile, forse un po’ rigida, diversa dall’architettura barocca.

Passaggio dal barocco al neoclassicismo

Come si passa dall’architettura barocca all’età del neoclassicismo? Perché vi è questo passaggio? Nella seconda metà del '700 in tutta Europa si diffonde questa reazione all’architettura barocca. Cambia il modo di pensare, di conseguenza l’architettura.

L'influenza greca

Julien-David-Le Roy, alla metà del '700, compie un viaggio di 3 mesi in Grecia e disegna le architetture greche in piante, sezioni, prospetti, vedute e dettagli. I disegni sono reali ma li modifica a piacimento in modo da renderli più scenografici; al ritorno in patria pubblica un volume di tavole dove rappresenta i più bei monumenti architettonici della Grecia (“Rovine dei monumenti greci”). Altri architetti traggono ispirazione dai disegni prodotti da Le Roy.

Negli stessi anni in Grecia sono presenti due architetti inglesi: Stuart e Revett, per gli stessi motivi di Le Roy, studiano e disegnano le architetture greche. Anche loro, tornati in patria, pubblicheranno dei volumi con i disegni prodotti, nel primo volume non è presente il Partenone. La Grecia non si raggiungeva molto facilmente, erano pochissimi gli architetti che ci andavano, erano pochi i disegni delle architetture, si conoscevano solo attraverso le scritture; la Grecia era sotto il controllo degli ottomani (turchi, islam).

Il Gran Tour e l'influenza classica

Nei volumi di Le Roy, Stuart e Revett fa sorgere un’infatuazione verso l’architettura greca. Nasce una sensibilità greca. Gran Tour: Nel '700 aristocratici, nobili, intellettuali compivano una sorta di viaggio che attraversava l’Italia, concludendosi a Roma, per arricchire il proprio spirito. Nella seconda metà del '700 l’obiettivo finale si sposta più a sud in Campania e Sicilia, vengono inclusi i luoghi che contengono rovine greche.

Langhans prese come modello per la Porta di Brandeburgo i propilei perché era l’ingresso all’acropoli; non è stato in Grecia ma studiò i volumi di Stuart e Revett o Le Roy. Usa colonne con intercolunnio centrale più largo e due corpi più bassi ai lati. I modelli dell’architettura greca da imitare saranno il tempio, propilei e il portico (stoà). Questi modelli verranno reinterpretati in contesti diversi.

Il contributo italiano nell'architettura neoclassica

Quale contributo abbiamo dato noi italiani nel fare questo tipo di nuova architettura?

Carlo Lodoli (1690-1761): Frate francescano di origine veneziana, non è un architetto ma una sorta di predicatore intellettuale, teneva una sorta di lezioni a nobili intellettuali. Il pensiero di Lodoli lo conosciamo attraverso i suoi discepoli Francesco Algarotti e Andrea Memmo, in gioventù frequentano le lezioni di Lodoli. Memmo pubblica un libro: “Elementi di architettura lodoliana, ossia l’arte del fabbricare con solidità scientifica e con eleganza non capricciosa”. Questo ci fa capire che Lodoli non amava l’architettura barocca. Alla metà del '700 in Italia si sviluppa, in modo teorico, un moto di reazione all’architettura barocca. Lodoli diceva: “L’edificio deve essere frutto della ragione, quindi un prodotto razionale, la forma deve basarsi sulla funzione”. L’architettura è una conseguenza del programma funzionale, approccio basato sul razionalismo, capire qual è la natura dell’elemento e utilizzarlo per quello che è.

Francesco Milizia (1725-1798): È un teorico di origine pugliese, è un polemista molto aspro nei confronti degli architetti del barocco. “In architettura tutto deve nascere dal necessario” “L’architetto non deve puntare alla bellezza”, “Gli ornamenti sono parassiti integranti”. Ama un’architettura pulita e classica. L’architettura greca è l’emblema della semplicità perfetta, è la bellezza assoluta.

Architettura greca vs. romana

Qual è il rapporto con l’architettura romana? Quale preferiamo tra i greci e i romani? Ci sono due correnti di pensiero: chi critica l’architettura romana per aver perso la sua semplicità, per aver introdotto troppa decorazione, considerata grande architettura ma manca di quella magnifica semplicità perfezione assoluta dell’architettura greca; altri la considerano come evoluzione di quella greca che è la base, i romani hanno dimostrato come si può evolvere. Gli architetti devono far conto con i temi, i committenti quindi è più semplice rifarsi all’architettura romana perché utilizzano più modelli. Ricerca di un equilibrio.

Architettura neoclassica a Berlino

Teatro Nazionale, [Carl Gotthard Langhans] Berlino, 1800-1802: Inserisce la facciata di un tempio esastilo, nulla dal punto di vista funzionale, ma da quel tono di antico e monumentale.

Nuova Zecca, [Heinrich Gent] Berlino, 1798-1800: L’ultimo elemento viene ripreso dal Lodoli, cioè la semplicità e razionalità. Si inizia a sperimentare una nuova architettura fatta di volumi semplici, masse semplici, combinazione di volumi molto semplici. Se io ho in mente la semplicità si ritorna alle forme primordiali: cubo, cilindro, piramide, architettura fatta di volumi e masse (architettura razionale e Luis Kahn).

Contributi francesi alla fine del '700

Claude-Nicolas Ledoux (1736-1806): Architetto francese, opera nella seconda metà del '700, non realizza moltissimo e non molto rivoluzionario. Opere:

  • Teatro, Besançon (1784): mette davanti un portico con l’ordine ionico senza frontone, tutto il resto è molto semplice ed essenziale;
  • Barriere de la Villette, Parigi (1784-1790): sono delle barriere doganali cioè nuclei affiancanti alle mura della città che ne costituiva l’ingresso. Linguaggio neogreco facciata con pilastri, sullo sfondo un cilindro; quindi base parallelepipedo su cui poggia un cilindro;
  • Ricetto per guardie forestali (1790): Disegno. Ritorna alle forme embrionali, alla sfera. Ricovero per le guardie forestali.
  • Casa controllori della sorgente: Disegno. Volumi semplici, sottrazione delle ornamentazioni.

Etienne-Louis Boullée (1728-1799): Architetto che produce poco e in modo convenzionale, però ha un elemento in più: la visionarietà.

  • Biblioteca. Progetto (1784): grande vano, coperto da un semi cilindro, la volta. Questo progetto è quasi irrealizzabile. Introduce anche l’attenzione di volume semplici ad architetture per masse.
  • Cenotaffio di Newton (1785): è un monumento commemorativo, immagina una gigantesca sfera nuda che simboleggia la terra. Il monumento è immenso, irrealizzabile.

Neoclassicismo e il metodo razionale

Antonie Laurent Thomas Vaudoyer (1756-1846): Attenzione al gusto neogreco e ricorso alle forme elementari come la sfera.

  • Casa per un cosmopolita. Progetto (1782): cosmopolita è un personaggio aperto al mondo. Utilizza un colonnato greco e una sfera.

Jean Nicolas Louis Durand (1760-1834): È stato un architetto e teorico dell'architettura francese. I suoi concetti riguardanti l’architettura si diffusero in quasi tutta l’Europa. Allievo di Boullée ed esponente del neoclassicismo, raccolse le sue lezioni in testi che scrisse per i suoi allievi "Précis des leçons d'architecture" in cui propose un metodo fondato su razionalità e modularità costruttive e compositive, indirizzando l'architettura verso il funzionalismo. I suoi scritti furono un punto di riferimento per tutti gli studiosi di architettura di quel periodo e verranno utilizzati per circa 2 secoli come manuali di progettazione.

Il manuale architettonico da lui scritto si divide in 2 parti, la prima più teorica, la seconda più ricca di esempi pratici suddivisi per tipologie edilizie. Nel Grande Durand 1800 nella parte teorica utilizza parole chiave: ragione, schema, modulo si costruisce secondo scopi precisi: utilità pubblica e privata, conservazione e benessere con i principi di solidità, comodità ed economia; simmetria, semplicità e regolarità. Uno schema geometrico regola in pianta e in alzato gli spazi. Il modulo è un concetto di misura per ragioni funzionali. Dopo parla dei materiali e del loro utilizzo. Presenta in oltre in pianta e in alzato i sistemi architettonici: colonne trabeate greche e romane, forme d'arcate e coperture a volta appartenenti a diversi periodi storici. Nel Piccolo Durand 1809 presenta gli edifici a seconda delle funzioni. Tema urbanistico: ponti, strade, piazze e archi trionfali. Tema edilizio: edifici per la cultura, pubblici, ospedali e prigioni. Per edifici di minor prestigio utilizza muri uniformi con una serie di aperture arcuate. Nella parte finale allega progetti di abitazioni private.

Sebbene condividesse la passione del suo maestro per la simmetria, le forme geometriche semplici e le colonne massicce, propose schemi più flessibili. Fortemente innovativo è infatti il metodo compositivo basato su griglie di riferimento sia una per gli alzati e le sezioni. Nei reticoli, Durand inseriva gli elementi di architettura: muri, pilastri, colonne. La modularità dell'architettura di Durand, insieme con lo sviluppo del ferro come materiale da costruzione, sono gli elementi che nell'Ottocento anticipano i concetti della prefabbricazione.

Karl Friedrich Schinkel e l'architettura tedesca

Karl Friedrich Schinkel (1781-1841): Di origine tedesca, nasce come pittore, inizia ad operare agli inizi del 800 soprattutto a Berlino con gli aspetti in vigore nella metà del '700, però con un’ulteriore evoluzione.

  • Tempio di Pomona, Potsdam (1800): Opera giovanile, Pomona è una divinità romana, del raccolto e della campagna, piccolo edificio belvedere che il proprietario si fa realizzare in campagna, sembra un padiglione da campagna. Edificio molto piccolo scala sul retro per salire sulla copertura il tutto coperto da una tenda per proteggere dai raggi del sole. Inserisce la facciata di un tempio greco, tetrastilo (4 colonne) di ordine ionico; si rifà ad alcuni tempietti dell’architettura greca, il più famoso tempietto greco tetrastilo di ordine ionico è il tempietto di Atena Nike.

L’attività di Schinkel all’inizio del 800 si interrompe perché la Prussia, attuale Germania, è coinvolta nelle guerre contro Napoleone, il Re di Prussia, committente di Schinkel, è costretto a fuggire dopo l’invasione francese. Schinkel compie il gran tour in Italia, più di un anno, arrivando fino a Napoli. L’Italia cambia molto la sensibilità di Schinkel, conoscendo l’architettura romana. Nel 1815 Napoleone viene sconfitto a Waterloo dai prussiani, Federico Guglielmo III ritorna a Berlino, dando inizio ad una serie di opere per dare la magnificenza che spetta alla nazione vincitrice e riqualificare una città distrutta dalla guerra, così Schinkel ottiene la nomina di consigliere superiore per l’edilizia.

  • Neue-Wache (Nuovo Corpo di Guardia), Berlino (1815-1818): È il luogo dove si concentrano le guardie personali del re (una caserma), situata al centro di Berlino, un tema così semplice diventa un'opera importante. Si colloca tra l’università e l’arsenale. Schinkel arretra il suo edificio rispetto al filo della strada (anche Mies riprenderà questo particolare) questo perché l’edificio è più piccolo rispetto agli altri e avrebbe sfigurato, arretrandolo provoca un risalto nel visitatore. Pianta quadrata, elemento dominante è il frontone del tempio che risalta la facciata, esastilo di ordine dorico. Schinkel cambia il fregio non più di ordine dorico, ma inserisce le vittorie alate, bassorilievi che rappresentano la vittoria; in più la base delle colonne è cilindrica non quadrata; questo vuol dire che Schinkel è abbastanza libero di modificare l’architettura greca adattandolo al contesto che è la vittoria della Prussia. Schinkel sistema 4 torrette ai 4 angoli, le quali simboleggiano il castrum romano cioè l’accampamento militare romano, unisce l’architettura greca con l’architettura romana con tendenza alla razionalità realizzando una piccola caserma al centro di Berlino. Le facciate laterali sono semplicissime, pareti non decorate con bucature per le finestre senza decorazioni, anche il posteriore è molto semplice ed essenziale.

Schinkel utilizza oltre al frontone del tempio, l’anta, una soluzione che i greci utilizzavano per qualificare i muri, cioè la terminazione dei muri veniva decorata, le ante qualificano la terminazione della facciata. Schinkel è limitato perché deve riutilizzare le strutture esistenti che risalgono al teatro nazionale progettato da Langhans; vi è una suddivisione in tre fasce: la centrale che è il vero teatro; a sinistra una grande sala per i ricevimenti con balconata dove veniva alloggiata l’orchestra; a destra uno spazio di servizio. Durante la seconda guerra mondiale è stato completamente distrutto ed è stato ricostruito fedelmente all’esterno e non all’interno. Schinkel innalza il tempio, caratteristica tipica dell’architettura romana, con una scalinata che ne aumenta la magnificenza. Sul retro vi è essenzialità, razionalità rigore compositivo. Combina riferimenti greci e romani con la linearità e semplicità che appartengono a Schinkel.

Altes Museum (1823-1830): Viene considerato il suo capolavoro: l’Altes Museum, il museo vecchio, perché nel '800 verrà realizzato un nuovo museo. Il compito è molto semplice, nel pieno centro di Berlino, difronte al palazzo reale, Schinkel deve realizzare un palazzo che raccolga tutte le opere di scultura e pittura che il re vuole siano pubbliche godibili da tutti, cioè un museo pubblico. Nel barocco le opere d’arte erano private, aristocratici e nobili raccoglievano le opere in una galleria che veniva aperta ai loro conoscenti ospiti stranieri. È il primo museo pubblico.

In pianta: il cuore, preceduto da un portico, è una sala rotonda al centro; tutto intorno alla sala rotonda, lungo il perimetro del rettangolo sono disposte le sale, scultura al livello terreno, pittura al livello superiore, a destra e sinistra della sala rotonda ci sono due cortili per dare luce ad una parte dell’edificio; lo scalone principale è al di là del portico. Estrema razionalità tedesca. Le sale di scultura sono ritmate da colonne binate, nelle sale superiori ci sono i tramezzi. La cupola della sala circolare è racchiusa in un tiburio quadrato. La facciata anteriore è greca: portico con 18 colonne di ordine ionico, due ante ai limiti per delimitare la facciata, scalinata in avanti per accrescere la magnificenza, di uso romano. La posteriore e laterali sono semplici, lineari e funzionali con grandi finestre ritagliate nella parete per illuminare le sale. La sala circolare cupolata fa riferimento al Pantheon. Il portico in facciata si ispira alla stoà greca, nel quale si faceva cultura, quindi vi è un’affinità simbolica.

Schinkel che sperimentava riferimenti greci e romani, dipingeva quadri gotici, per realizzare questo dipinto ha disegnato la pianta prima e poi si è costruito l’alzato.

Mausoleo della Regina Luisa (1810): Nel 1810 muore la regina Luisa, moglie del re Federico Guglielmo III. Schinkel progetta il mausoleo per la regina Luisa, come padiglione gotico. Elemento messo nel buio, in un bosco, si vedono flussi luminosi che escono nella parte finale dove è posizionata la tomba. Schinkel è attento agli effetti di luce, simboleggiando l’apparizione.

Alla fine '700 al inizio '800, c’è una nuova tendenza che mette l’accento sull’aspetto mistico, in termini storico letterari si parla di Romanticismo; l’aspetto razionale alla fine del '700 viene messo in crisi dai letterari e scrittori. Si comincia a rivalutare il medioevo, il gotico e l’architettura romanica, molto disprezzata nell’epoca barocca.

Monumento a Federico II, Berlino (1829): Monumento a Federico II re di Prussia, grandissima figura di re intellettuale. Schinkel elabora diverse soluzioni, fonde di nuovo Grecia e Roma; in una prima soluzione: colonato dorico e al centro una quadriglia del re (modello romano); seconda soluzione: portici greci che racchiudono al centro una statua equestre (modello romano). Schinkel divide la cornice architettonica di riferimento greco, l’elemento centrale riferito al patrimonio romano; terza soluzione: cornice architettonica greca, al centro la colonna commemorativa (colonna traiana). Quindi libertà e manipolazione compositiva.

Chiese di Friedrichswerder

Schinkel realizza degli edifici in parte greci, in parte romanici e in parte gotico. Schinkel al momento di progettare questa chiesa, studia diverse alternative, ha la possibilità di pensare in diversi stili che lo renderà un architetto eclettico. La progetta in stile gotico, è la prima chiesa neogotica a Berlino. Per lo stesso progetto, aveva proposto una soluzione neoclassica. L'edificio presenta un'unica navata, con due torri identiche sulla facciata, interamente costruita in mattoni.

Palazzo reale, Acropoli

Atene (1834): Negli anni '20 la Grecia tende ad essere indipendente da...

Anteprima
Vedrai una selezione di 23 pagine su 107
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 1 Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 2
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 6
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 11
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 16
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 21
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 26
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 31
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 36
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 41
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 46
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 51
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 56
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 61
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 66
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 71
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 76
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 81
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 86
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 91
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 96
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 101
Anteprima di 23 pagg. su 107.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti lezioni M. Villani  - STORIA III Pag. 106
1 su 107
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher umbvir91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura III e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Gabriele D'Annunzio di Chieti e Pescara o del prof Villani Marcello.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community