Innovazione e Imprenditorialità
Lezione 1 - Introduzione
Domanda: Qual è il senso dell’operazione per Apple e per gli U2? (riguardo l’album gratis)
Anche chi non ha Itunes, scarica Itunes per scaricare l’album o lo ritrova. Per gli U2 è comunque
pubblicità, ovviamente dopo lauto ricompenso di Apple.
Domanda: Le ragioni che spiegano questa mossa? Pubblicità l’uno e per l’altro.
L’invenzione ha una utilità personale, perché ha un significato di carattere personale.
L’innovazione invece è una invenzione che viene prodotta e diffusa in modo regolamentato. Le
invenzioni hanno invece poco impatto sul punto di vista economico perché ci sono ma non
vengono diffuse.
Lezione 2 - Innovazione di prodotto e processo (Adele)
Prodotto e processo:
Innovazione di prodotto: si determina quando viene introdotto un nuovo prodotto. Può
• svolgere nuove funzioni d’uso (es. pc) o funzioni d’uso consuete ma con modalità differenti (es.
auto ibrida)
Prodotto: bene con caratteristiche fisiche e tangibili che svolge delle funzioni d’uso. È un
insieme di funzioni.
Innovazioni di processo: si ha quando cambiano le modalità di produzione del prodotto (es.
• tecnologia microprocessori verso tecnologia a valvole) e le tecnologie che ne permettono lo
sviluppo. Abbattono i costi di produzioni, permettono il raggiungimento delle economie di scala,
etc.
Esempio: la catena di montaggio. Prima c’era la produzione artigianale.
Innovazioni di prodotto e di processo sono spesso tra loro collegate (es. sviluppo di un nuovo
algoritmo che permette di velocizzare la ricerca di geni sospetti). Quando si parla di innovazione si
parla quasi in modo automatico di rischio > che venga respinto e che non abbia successo (rischio
di mercato). Limiti fisico-tecnici, bisogna aspettare degli avanzamenti nel campo della scienza
(rischio di processo).
Intensità e grado di ampiezza
Incrementali e radicali
Differenza si misura in termini di distanza delle tecnologie precedenti. 1
Innovazione:
È incrementale quando pur migliorando (anche significativamente) un prodotto o processo non
• ne modifica le caratteristiche fondative (es. nuovo microprocessore basato su famiglie
precedenti). Nel lungo periodo spostano la curva di diffusione.
È radicale quando il contenuto di novità e di differenziazione rispetto ai prodotti-processi
• precedenti è molto significativo (es. introduzione di tecnologie wireless). La prima famiglia di
prodotti ha caratteristiche completamente diverse rispetto alla successiva. Esempio: la prima
macchina a motore a scoppio è stata un’innovazione radicale rispetto alle carrozze.
Enhancing: quando consentono (e si basano su) di utilizzare le competenze sviluppate in
precedenza.
Aumenta le competenze dell’azienda.
Destroying: quando richiedono competenze radicalmente diverse (e le pre-esistenti sono
inutilizzabili).
Le possibilità di usare le competenze precedenti su una traiettoria innovativa diversa, sono quasi
nulle.
Innovazione modulare: cambiamenti anche sostanziali in una o più delle componenti senza che
si modifichi sostanzialmente la configurazione dello stesso (esempi: dischi vs nastri per la
archiviazione dei dati; ammortizzatori di nuova concezione nelle MTB). Un modulo del computer
sono ad esempio la tastiera, lo schermo, la batteria, etc.
Le innovazioni che riguardano i moduli non sono irrilevanti.
Prima le bici erano solo da corsa o da passeggio. I produttori erano integrati. Ora le imprese
asiatiche hanno scalato le classifiche occupandosi non delle bici in sé, ma dei suoi moduli.
Innovazione architetturale: cambia la struttura generale del sistema e il modo in cui le diverse
componenti o sotto-insieme interagiscono tra di loro (es. dal velocipede alla bicicletta).
L’architettura è lo scheletro di un prodotto e il sistema di relazioni.
Cambiare un modulo è relativamente semplice, cambiare un’architettura è più complicato.
L’architettura è progettata per durare a lungo nel tempo. La dimensione architetturale comanda i
moduli.
Il nesso innovazione-sistema economico non è stato sempre evidente.
Il motore dello sviluppo è la divisione del lavoro e la specializzazione che ne consegue.
• La ampiezza del mercato si pone come limite alla divisione del lavoro.
• Il progresso innovativo dipende anche dal potenziale di mercato.
•
Adam Smith: indagine sulla natura e le cause della ricchezza delle nazioni.
La risposta all’epoca qual era? Alcune nazioni sono ricche perché hanno risorse naturali, altre no
perché non ne hanno. Ma l’Inghilterra era ricca ma senza risorse! Alcune nazioni sono più ricche
delle altre perché la divisione del lavoro è stata più spinta.
Occuparsi di una sola cosa fa ridurre i problemi e si diventa più bravi. Se c’è una divisione del
lavoro piuttosto approfondita, posso isolare quelle porzioni di attività in modo tale da farmi
sostituire dalle macchine. Richiede una fortissima specializzazione ma anche integrazione.
Questo principio viene svolto in due modi diversi (visto telescopicamente):
Imprese diverse: chi si occupa di materie plastiche, chi si occupa di motori, chi si occupa di
• assemblare i prodotti per creare automobili. 2
Divisione del lavoro all’interno dell’azienda.
•
Un processo innovativo nel suo insieme rivela che nessuna impresa è in grado da sola a realizzare
il prodotto finale (Apple si occupa solo di design).
La divisione del lavoro è ottima ma bisogna garantire il coordinamento/scambio tra le parti.
Cosa accadrà? Frontiera produttiva Produzione annuale di Produzione annuale di
cibo(kg) vestiti (m)
A 60 120
B 40 160
A Auto sufficiente (metà
B cibo/metà tessuto)
A Auto sufficiente
B (metà cibo/metà
tessuto)
L’autosufficienza non è la soluzione migliore. Bisogna preferire la specializzazione.
Benefici della divisione del lavoro:
Incremento della produttività. La produttività è la capacità di aumentare la ricchezza.
• Producendo di più, i costi medi si abbassano e si alzano gli stipendi.
Aumento delle capacità: Learning by doing. Riguarda sia le imprese che gli utilizzatori.
• Risparmi di tempo: mi permette di concentrarmi su cose piccole lasciando perdere le altre. I
• costi di set-up è un costo che riguarda il settaggio. Ci sono processi per cui questi costi sono
molto alti (es: alto forno).
Possibilità di progettare macchine.
•
Schumpeter
Primo che si occupa specificatamente di innovazione.
Instabilità come dato caratteristico del sistema “capitalistico” > tutti cercano la stabilità ma il dato
• costante del sistema economico è l’instabilità. Non per forza hanno un carattere negativo.
Instabilità come cambiamento e innovazione.
Innovazione come dato permanente (animal spirits e distruzione creatrice). L’innovazione viene
• dall’interno del sistema economico che vengono da alcuni soggetti: innovatori (imprenditori).
Schumpeter attraversa due periodi storici fondamentali: prima e seconda guerra mondiale.
•
MARK 1: Il suo pensiero iniziale è: l’innovazione viene da imprenditori che fondano delle nuove
imprese, che sono il modo attraverso cui riescono a tradurre in pratica le loro innovazioni. Imprese
piccole e di nuova costituzione. Non viene da imprese grandi perché sono già “sazie”: hanno già
mercato, prodotto e tecnologia. Se l’innovatore si presentasse da queste grandi imprese, la
possibilità di essere ascoltato saranno pari a zero.
Finisce la prima guerra mondiale, l’industria pesante si sviluppa in modo robusto e l’economia
riparte. Schumpeter si accorge che il processo innovativo ha altre caratteristiche. 3
MARK 2: le piccole imprese hanno anche molti difetti. Sono le poche risorse e la fragilità iniziale.
Sono favorite le imprese di grande dimensioni che possono allocare grosse risorse all’interno
dell’innovazione ed affiancarli gli aspetti manageriali.
L’innovatore è interessato al MONOPOLIO TEMPORANEO (l’unico ad offrire quel prodotto). La
ricompensa è data dalla stabilità e dall’estensione del periodo di monopolista. Tanto più è lungo,
tanto la mia situazione sarà migliore.
Questa condizione, se ci sarà mercato, sarà temporanea. Qual è il modo per aumentare questa
situazione? I brevetti o con il segreto industriale. Come la ricetta di Coca Cola.
Effetti della innovazione:
Occorre valutare con cautela l’automatismo di alcune proposizioni che hanno origine empirica o
• che sottendono misuratori criticabili.
Esempio 1: le legge di Okun e il legale crescita-occupazione
• Se bisogna aumentare l’occupazione, bisogna aumentare la crescita del paese. Questa legge si
appoggia su un’osservazione empirica condotta dagli anni 60/70 da Okun.
Esempio 2: il P.i.l. come misuratore del benessere.
•
Prodotto interno lordo. Secondo molti il PIL cresce quando il paese è molto innovativo.
Kennedy 1963: vedi slides.
l’innovazione comporta dei benefici ma anche dei costi. Molte innovazioni hanno creato dei
problemi.
Lezione 3 - 23/01 - Fonti e tipi d’innovazione
L’atto creativo non è il risultato di un pensatore che, solitario, pensa e agisce in un ambiente
chiuso, ma è un processo che è parte del risultato di un confronto, avvenuto a una comunità.
L’innovazione, la rottura degli schemi, portano alla creazione di nuove idee.
Bisogna quindi:
Riconoscere l’innovazione
1. 1. Riconoscere l’importanza dell’innovazione
2. Conoscerne la natura e il significato
Distinguere le fonti e i tipi
2. 1. Panorami su misure e definizioni
Comprenderne il ruolo di individui e organizzazioni
2.
La creatività è il processo intellettuale divergente rispetto al normale processo logico astratto.
Preparazione: bisogna capire le esigenze dell’innovazione, capire cosa c’è da migliorare e
1. come. Questo avviene anche attraverso il confronto.
Incubazione: l’innovazione non arriva subito, ma passa attraverso un periodo di pensiero e
2. ragionamento, si riflette su come innovare, se ne valga la pena e quant’altro. Le idee hanno
bisogno di questo tempo di incubazione in quanto le idee devono collidere con altre piccole
idee, per formarsi e completarsi.
3. Illuminazione: in questo passo c’è la consapevolezza che l’idea è una buona idea, che
può avere qualche utilità e che il processo creativo può essere gestito 4
Verifiche: in questo stadio ci sono le verifiche più empiriche sull’idea, capire come
4. realizzare praticamente l’idea
Tutto questo ha sempre come sfondo l’idea dell’aumento di profitto, qualsiasi sia la sua natura
(sociale, tecnica, artistica). L’innovazione è il motore del mondo, economico e non, la costante
creazione di nuove idee e la loro trasformazione in nuove tecnologie è il fondamento della nostra
epoca. Tuttavia, il processo innovativo è ancora un mistero. L’obiettivo è capire come funziona e
quali fattori la governano, finora è sostato solamente misurato il tasso di apparizione e la sua
velocità, ma come si avvia l’innovazione?
La generazione di valore è l’obiettivo ultimo dell’innovazione, per una fonte di profitto maggiorato o
per utilità sociale. Uno degli avvii è dell’innovazione è la collaborazione, la condivisione di idee..
ma siamo tutti disposti a collaborare? C’è ancora campanilismo tra le varie aree geografiche, e la
sindrome del “not invented here”, ossia il rifiuto di utilizzare tecnologie che non sono state
sviluppate nel laboratorio interno (aziendale o geografico). Ci sono persone poi che pongono
ostacoli all’innovazione, perché l’innovazione, specie se distruttiva, crea danni a ciò che c’era
prima (motori elettrici vs motori a benzina).
Come si crea qualcosa che abbia nuovo valore? L’innovazione unisce un proposito o un bisogno a
un effetto che possa soddisfarlo, la sua natura è combinatoria. Spesso appunto non c’è qualcosa
di nuovo, radicalmente, ma è una combinazione originale di ciò che già esiste ma può risolvere
alcuni problemi irrisolti.
Tipologie di innovazione:
Innovazione di prodotto o servizio
• Innovazione di processo
• Innovazione di organizzazione
• Innovazione di gestione
• Innovazione commerciale
• INNOVAZIONE COME NUOVA COMBINAZIONE
•
Ci sono innovazione di prodotto che sono anche di processo se l’innovazione di prodotto porta a
una innovazione di processo (es. smartphone e cellulari, photoshop e disegno a mano, autocad e
disegno a mano per lavoro). A volte, le semplificazioni di prodotto o processo, distruggono le
competenze che prima solo alcune persone avevano (es. fotografia analogica e correzioni con
photoshop).
Tipologie di processo innovativo:
Rapida —— Progressiva
• Radicale —— Incrementale
•
Invenzione o innovazione? L’innovazione ha dietro sempre una invenzione, una combinazione
tra invenzioni. Una invenzione invece non è sempre una innovazione perché viene creata dal nulla
ma non è detto che sia utile. L’innovazione, d’altro canto, porta con sé l’idea di nuova utilità, quindi
torva consenso tra la popolazione degli utilizzatori. La gomma vulcanizzata, in quanto tale, è una
invenzione ma che non ha alcuna utilità in quanto semplice materiale; invece, lo pneumatico di
gomma vulcanizzata è un innovazione perché prende l’invenzione di gomma vulcanizzata e lo
rende utile. 5
Anche per l’innovazione c’è una legge di domanda e offerta:
Domanda: co-creazione, bisogno, ricerca di profitto
Offerta: avanzamento tecnologico
L’oggetto della domanda dell’offerta, subito dopo la conoscenza del bisogno, è la conoscenza della
soluzione per risolvere quel problema. La conoscenza è comunque difficilmente misurabile in
modo univoco e unico, quindi ogni metro di misura è impreciso perché ci sono diversi tipi di
conoscenza. La conoscenza è diversa dall’informazione, perché l’informazione è un tipo di bene
pubblico perché non è rivale e non è escludibile, mentre la conoscenza è difficilmente
acquistabile attraverso transazione di puro mercato, è escludibile, è difficilmente
trasmissibile, non codificata, a volte inesprimibile (tacita) e si può impedire di utilizzare
qualcosa (segreto industriale).
Tipologie di apprendimento:
Apprendimento interno —— Apprendimento esterno
•
Nelle pubblicazioni ufficiali, l’economia della conoscenza è misurata da livello di capitale umano (%
di popolazione con livelli di qualifiche alte) + spese di R&S + importanza dei settori legati
all’informazione, cioè software, telecomunicazioni ecc. Conclusioni: scopo della disciplina che
studia l’economia della conoscenza è studiare le istituzioni, i fattori e le coliche che facilitano la
produzione e un uso efficiente della conoscenza.
Le fonti dell’innovazione:
Creatività individuale (inventore, utilizzatori, clienti)
• Creatività delle organizzazioni (R&S interna e esterna, concorrenti, fornitori, centri di ricerca
• pubblici)
Lezione 4 - 24/01 - Forma e modelli dell’innovazione
Input e output:
Brevetti
• Nuovi prodotti o servizi
• Valore aggiunto
• il ROI (Return on Investment) delle proprie attività innovative
•
L’output dell’innovazione serve per fare comparative con innovazione che sono in output in altre
imprese, perché l’innovazione non si può misurare in modo quantificato.
Con quali parametri si misurano le maggiori imprese più innovative?
80% risposte degli Executives
• 10% ritorno degli azionisti
• 5% crescita del fatturato
• 5% crescita del margine
•
Non si deve però confondere innovazione con crescita, perché l’importanza è la creazione di
valore. L’innovazione avviene perlopiù per competenze in campi limitrofi e non fra campi senza
connessioni. Gli algoritmi e gli strumenti di misura dell’innovazione (con i quali si misura la velocità)
però non riescono a misurare lo schema chiaro del processo, le cause scatenanti e i percorsi più
“certi”. Quindi ci sono i processi per calcolare quanto, quando ma non come o perché, come 6
l’innovazione si forma, prende corpo e si diffonde. Però si discute di due componenti diverse: la
novità e l’innovazione. La novità è qualcosa di nuovo, che non esisteva prima, ma non è
necessariamente utile (come le invenzioni). L’innovazione ha un campo di ricerca più definito e
porta utilità alla società. Non si riesce però ancora a distinguere cosa crea il valore o meno, cosa
rende una cosa utile o meno.
I matematici hanno studiato quindi studiato la possibilità di ricombinazione di elementi già esistenti,
la combinazioni di di competenze nei campi limitrofi. I problemi di questi algoritmi però riguardano il
fatto che le misure esistenti non sono adeguate perché dovrebbero misurare lo spazio del
processo e ciò che avviene nell’atto di creazione dell’innovazione: non preoccuparsi più delle
misure ma bisogna occuparsi del processo di creazione.
Molte delle imprese più innovative non sono sempre produttrici di innovazione ma sono produttrici
di novità.
Misurare
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.