Governo locale
Brunazzo
Importanza dei governi locali
I governi locali sono importanti per l'elaborazione di politiche pubbliche e la sperimentazione di nuovi modi per coinvolgere i cittadini nelle decisioni.
Programma
- Definizione di politica pubblica
- Ciclo di policy e sua articolazione
- Strumenti di democrazia partecipativa e processi inclusivi
- Caso Toscana nuova forma di partecipazione cittadini nelle decisioni
Analisi delle politiche pubbliche
L'analisi delle politiche pubbliche è recente, nasce negli anni '60 negli USA, in Italia si diffonde negli anni '80, ambito multidisciplinare. Lasswel è un pioniere, nasce con caratteristiche:
- Multidisciplinarietà: sociologia, diritto, economia, scienza politica
- Problem-solving: orientamento alla risoluzione dei problemi e non solo al dibattito accademico, differenze tra le diverse politiche
- Fini normativi: utilità, difficile è l'oggettività scientifica fare qualcosa di utile e non di astratto, rilevante per la vita quotidiana delle persone e delle amministrazioni con enfasi su aspetto normativo
Partecipazione convenzionale e non convenzionale
La partecipazione politica è difficile da definire, moltissime le forme di partecipazione. Forme di conflitto (che è partecipazione) vs forme di autogoverno. Da una parte c'è partecipazione convenzionale e dall'altra la non convenzionale:
Convenzionale
- Esporsi a sollecitazioni politiche
- Votare
- Avviare discussioni politiche
- Convincere gli altri a votare in un certo modo
- Versare offerte in denaro ai poteri
- Occupare cariche politiche
- Assistere a un comizio
Non convenzionali
- Scrivere a un giornale
- Aderire a un boicottaggio
- Occupare edifici
- Blocco del traffico
- Firmare una petizione
- Danneggiare beni materiali
Con gli anni sono cambiate le forme di partecipazione.
Democrazia rappresentativa
Governo del popolo per il popolo, si basa su regole e istituzioni della rappresentanza caratterizzata da:
- Elezioni libere
- Competitive
- Corrette
- Periodiche
- Strutture rappresentative (es: Parlamento)
L'idea di fondo è che ci sia una classe politica e dei cittadini, creazione di professionisti della politica con ruolo diverso da quello degli elettori, costituendo uno degli elementi di crisi della democrazia rappresentativa. Questi professionisti si sono staccati dalla società costituendo una casta totalmente professionisti della politica, recepiti come qualcosa che si è autonomizzato e non rappresenta più la sua funzione di rappresentanza. Decisioni hanno perso valore ideologico per lasciar spazio a necessità e a questioni etico-scientifiche. Crisi della democrazia rappresentativa: i tempi di decisioni sono diventati molti più rapidi e vanno prese velocemente.
Democrazia diretta
Democrazia degli antichi, referendum, recall (USA attraverso voto è possibile sfiduciare un rappresentante politico, votazione su operato del governatore e se è negativo è obbligato a dimettersi). Ha avuto una spinta negli ultimi tempi a causa della crisi della democrazia rappresentativa. Per rinvigorire la democrazia occorre sviluppare strumenti di democrazia diretta per partecipare alle scelte politiche. La democrazia diretta soffre di un problema di scala territoriale: come regime politico funziona solo nelle piccole realtà politiche.
La democrazia diretta presuppone che:
- Cittadini conoscano i temi
- Cittadini abbiamo delle idee precise sulle questioni
Democrazia diretta nega possibilità a cittadini di cambiare proprie opinioni durante il dibattito pubblico, non considera il fatto che le persone attraverso il dibattito possano cambiare idea sulle questioni affrontate.
Democrazia partecipativa
Nasce negli anni '60 negli USA. I cittadini devono poter partecipare perché portatori di interessi sociali, creare condizioni che fanno sì che decisioni non siano solo riflesso di quelli che prendono decisioni perché eletti, ma che siano il riflesso di una più ampia partecipazione possibile. Grande dibattito a riguardo degli strumenti per coinvolgere i cittadini. Deliberative polling: tecnica per favorire la rappresentatività di diverse posizioni.
- Studio società riguardo a tema (inceneritori) com'è composta la realtà in questione (favorevoli, contrari, sesso, ecc.) con sorteggio persone che siano rappresentative della società
- Persone si incontrano con esperti pro e contro inceneritore con discussione di gruppo
- Seconda sessione in cui vengono di nuovo fatte le domande ad esperti
- Successivamente si registra opinione partecipanti
Discussioni sono o meno vincolanti? Nel corso del tempo non si parla più di democrazia rappresentativa o diretta ma anche di democrazia partecipativa e di democrazia deliberativa.
Democrazia deliberativa
Soppesare i pro e i contro delle possibili soluzioni a un problema, trovare e sostenere ragioni a favore di una scelta pratica e criticare quelle che non appaiono convincenti, riconoscere come accettabili gli argomenti o contestare quelli che non appaiono tali. Partecipazione non come luogo di decisione ma strumento in cui si verifica una fase della decisione, ma la scelta finale spetta a coloro che sono stati incaricati di prendere la decisione. È importante la partecipazione ma deve essere presa da coloro che sono stati incaricati a farlo. Accento non è posto su decisione finale ma su argomentazione e dibattito; persone contrarie o favorevoli alla fine del processo avranno modificato la loro visione.
Dibattito permette a persone di cambiare idea. Habermas: decisioni migliori seguono un doppio binario, frutto di deliberazione pubblica e quindi dibattito ma prese da coloro che sono istituzionalmente destinati a prendere le decisioni.
Effetti benefici e costi della democrazia deliberativa
Benefici
- Sui partecipanti: la democrazia deliberativa produce autonomia di giudizio, capacità conoscitive, dà strumenti per conoscere argomenti dibattiti, dà potere perché crea relazioni (capitale sociale), contribuisce a dare senso di appartenenza a società
- Sulle istituzioni: anche loro apprendono ad aprirsi e prendere decisioni in modo diverso, cambiano al loro interno
- Sulle decisioni pubbliche: diventano più legittimate, possono essere migliori perché prese con contributo di chi vive in quella realtà
Costi
- Sui partecipanti: partecipazione costa fatica, tempo e denaro
- Sulle istituzioni: adattare le strutture, cambiare approccio, crea problemi amministrativi (es. riforma amministrazione università)
- Sulle decisioni pubbliche: ritardate, non necessariamente meno costose e più efficaci
Sistema politico
Ne esistono diversi e diverse logiche di funzionamento, diversi ambiti che contribuiscono ad articolazione del sistema politico, sistema di azioni, interazioni, istituzioni inserite in un determinato ambiente. Serve a processare input e a formulare output (domande-risposte).
- Input: richieste cittadini, partiti, movimenti sociali, si manifestano con scioperi, crisi internazionali, avvenimenti internazionali
- Output: decisioni che hanno o meno un impatto, decisioni possono essere simboliche o reali
Caratteristiche del sistema politico
- Stabilità istituzionale: stabile e chiaramente definito insieme di istituzioni incaricate del processo decisionale collettivo e un insieme di regole che governano le relazioni tra e all'interno delle istituzioni
- Partecipazione: cittadini e gruppi sociali cercano di realizzare i loro scopi attraverso sistema politico
- Rilevanza delle decisioni: decisioni collettive nel sistema politico hanno impatto rilevante sulla distribuzione delle risorse economiche e l'allocazione dei valori sociali e politici nel sistema complessivo
- Feedback: interazioni tra decisioni e domande iniziali
Inputs risultati elettorali, opinione pubblica, mass media sistema politico trasla gli input in output tenendo conto dell’ambiente output leggi, decisioni outcome risultati feedback inputs.
Polity, politics, policy
- Polity: comunità (identità confini)
- Politics: istituzioni
- Policy: politiche pubbliche
Funzionamento del sistema politico
Oltre a organizzazione istituzionale ciò che conta è logica del funzionamento non solo aspetto istituzionale ma modo attraverso cui sistema politico giunge a esito finale, possono esserci sistemi istituzionali uguali ma istituzioni possono funzionare secondo logiche diverse.
Esempio: Italia sistema di governo Parlamentare simile a UK ma decisioni prese in modo totalmente diverso.
Due logiche fondamentali
- Logica di tipo consensuale: accordo tra tutte le principali opzioni politiche. Sistema istituzionale che tende a incentivare accordo tra le principali opzioni partigiane, al fine di condividere il controllo del potere di governo, da esercitare quindi in modo reciprocamente includente.
- Logica competitiva: favorire la logica dell’esclusione, chi governa prendere le decisioni da solo. Sistema istituzionale che tende a incentivare la contrapposizione fra opzioni partigiane alternative, al fine di conseguire il controllo del potere di governo, da esercitare quindi in modo reciprocamente escludente.
- Logica di tipo composita: ci sono logiche basate su interdipendenza delle istituzioni, distinzione non si basa solo su esercitazione del potere esecutivo e legislativo ma occorre guardare a come le istituzioni compartecipano nelle decisioni.
USA: presidente democratico e parlamento repubblicano, presidente non può fare nulla senza appoggio parlamento. Alcuni paesi hanno legittimazione diversa e in ogni caso è indispensabile il dialogo politico.
Perché prevale una logica rispetto ad un’altra
Occorre guardare come società è organizzata e le loro fratture (cleaverages):
- Fratture socio-economiche: prevalenza logica di tipo competitivo. Configurazione omogenea, le divisioni si sono ricomposte attorno ad un asse principale di conflitto
- Identità unica
- Mercato elettorale aperto
- Si governa con il centro
- Fratture socio-culturali (etnico-culturali e ideologico-culturali): prevalenza logica di tipo consensuale (es: Belgio). Configurazione disomogenea, durata nel tempo
- Identità separate
- Mercato elettorale chiuso
- Si governa dal centro
Italia 1° Repubblica: comunisti vs demo cristiana, società divisa in due, forze politiche con caratteristiche identitarie molto radicate, impossibilità di governo di una sola parte (per questo legge elettorale con premio di maggioranza non venne fatta). Costituzione 1948 prevedeva nascita Regioni che però vengono fatte solo negli anni '70, perché Demo Cristiana era favorevole a regioni e Comunisti contrari. Passaggio da sistema consociativo a sistema competitivo con passaggio molto più netto a livello locale, passaggio legato a leggi regionali mentre a livello nazionale si è avuto un passaggio incompleto.
Sistema politico: tre sottosistemi
Sistema partitico elettorale-partitico
Insieme delle interazioni fra attori politici organizzati il cui scopo è di acquisire sia la rappresentanza dell'elettorato sia l'influenza sull'attività di governo, insieme delle norme che regolano la trasformazione delle preferenze in voto e i voti in seggi. Per fare legge elettorale si guarda anche alle dinamiche tra partiti in ogni stato c'è sistema partitico che condiziona le leggi elettorali.
Leggi elettorali Italia:
- Mattarellum: Sergio Mattarella
- Porcellum
- Corte costituzionale proporzionellum
Per questo si parla di sistema elettorale-partitico perché legato a dinamiche partitiche.
Democrazie consociative
Esito delle elezioni non può essere mai esito chiaro, sistema elettorale proporzionale che impedisce creazione di maggioranze chiare e stabili. Legge elettorale è fatta in modo tale che esito elezioni non è mai maggioranza, per questo occorre fare coalizioni.
Democrazie competitive
Sistema è maggioritario e produce maggioranze chiare.
Sistema di governo
Assetto istituzionale che connette il legislativo all'esecutivo, e l'esecutivo al capo dell'esecutivo:
- Democrazie parlamentari: consensuale o competitiva, garantisce tutte le forze politiche.
- Semipresidenziale: democrazie competitive. Francia 5° Repubblica: presidente insieme a parlamento nomina primo ministro, c'è un governo in più, è previsto che vi sia un'istituzione governativa, se vincono socialisti come presidente e anche in parlamento, il primo ministro avrà meno potere perché ne avrà di più il Presidente della Repubblica, ma può anche succedere opposto se in Parlamento e Presidente sono di due schieramenti politici diversi.
- Presidenziale: democrazie competitive. USA: elettori votano presidente e votano in modo diverso per parlamento, due elezioni totalmente separate (due canali di legittimità paralleli) elettori non votano direttamente per presidente ma per i grandi elettori.
- Semi-parlamentarismo: prevede che elettori eleggano Sindaco e quindi anche maggioranza e tra due c'è rapporto di fiducia, ciò che succede nelle città perché cittadini per comuni con più di 15 mila abitanti eleggono sindaco direttamente al quale sono collegate certe liste elettorali di partiti che ottengono maggioranza che sostiene il sindaco e parlamento ha comunque rapporto fiduciario con il sindaco.
Sistema statale
Non ha particolare rilevanza nel determinare la logica di funzionamento. Italia: logica più diffusa è ancora quella competitiva a livello nazionale (in realtà è ibrido) ma a livello locale c'è logica pienamente competitiva. Sistema nazionale ha visto introduzione di legittimazione diretta del governo, invece a livello locale è stato cambiato il sistema di governo con un sistema semi-parlamentare.
Riforma delle regioni in EU anni '70
Cause
- Crescita movimenti etno regionalisti
- Crescita welfare state con pianificazione regionale
- Decentramento come strumento di crescita della democrazia
Italia: nascono negli anni '40 con Costituzioni ma si creano solo negli anni '70:
- 1946-72: Fase minimalista (DC vs PCI) partito comunista contrario a regioni
- 1970: nascita regioni a statuto speciale, comunisti capiscono che non potranno mai governare stato e quindi accettano creazione regioni per poter almeno governare queste
- 1972-77: Fase di mobilitazione del fronte regionalista
- 1992-2001: fase delle riforme
Fino anni '80:
- Nord est era zona bianca con dominio DC
- Nord ovest socialisteggiante, non era di sinistra ma tendente alla sinistra
- Centro era zona rossa con dominio PCI (Umbria Toscana Emilia Lazio)
- Sud erano più disposte a cambiare tendenze di voto quindi non c'era così tanto estremismo e c'era possibilità di cambiare nel corso del tempo
Comunisti accettano regioni perché sapevano almeno di poter governare sul centro e allo stesso tempo DC non voleva perdere troppo potere e quindi cambia idea su nascita regioni. Inizialmente avevano poco potere ma poi cambia con fine 1° Repubblica.
Putman: scrive un libro su regioni italiane e come il diverso rendimento delle regioni italiane dipendesse da diverso grado di capitale sociale. Possiamo avere uguali istituzioni ma possono dare esito diverso, la spiegazione dell’esito diverso sta nel come la società è strutturata, se c’è capitale sociale e integrazione tra cittadini esito sarà migliore e viceversa. Capitale sociale è prodotto dalla storia dei territori che produce diversi capitali sociali.
Critiche: se è storia allora dobbiamo aspettare che ci sia altra storia per cambiare il sotto sviluppo e l’inefficienza di alcune regioni?
Ragioni della riforma delle regioni in Italia
Riforma legata soprattutto a debito pubblico (% spesa pubblica su ricchezza prodotta annualmente cioè indebitamento calcolato sulla base di ciò che produciamo). Nell’arco di 15 anni debito pubblico esplode e Italia non è in grado di gestirlo. Con Trattato di Maastricht si stabilisce che rapporto debito PIL deve essere del 60% e non del 134 come ora. Si riteneva che moneta unica sarebbe stato unico strumento per tornare a livello decente di spesa pubblica. Nonostante siano passati 20 anni situazione non è molto cambiata. Per gestire stato si decide di dare più potere a regioni.
Fattori cruciali
- Fattori politici interni
- Crisi partiti: sparisce DC e PCI e si aprono spazi per nuovi soggetti politici. Trasformazioni davvero significative in Italia mai viste prima istituzioni devono autocambiarsi (es: bipolarismo paritario non funziona ma prima era legato a DC e PCI, ora però fanno difficoltà a cambiarlo perché istituzione non vuole perdere potere, per cambiare bisogna avere intervento esterno). Francia simile nella 4° Repubblica con successiva nascita della 5°, a seguito di processo di decolonizzazione anni '50. Francia si trova in crisi drammatica e De Gaulle prende il potere per risolvere la questione ma a patto di poter cambiare la Costituzione. Cambiamento della logica di funzionamento della Francia (1958) e nel 1965 ci sarà prima elezione diretta del Presidente della Repubblica.
- Mani pulite: accordo tra PCI e DC aveva portato a pervasività di tutte le sfere economiche e politiche producendo meccanismi di autoriproduzione con logiche inefficienti e illegali.
- Nascita nuovi partiti come Lega Nord: verde della Lega sostituisce il bianco della DC.
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