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Appunti Cartografia

Appunti di cartografia basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Bagnoli dell’università degli Studi di Milano Bicocca - Unimib, facoltà di Sociologia, Corso di laurea magistrale in turismo, territorio e sviluppo locale. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Cartografia docente Prof. L. Bagnoli

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ESTRATTO DOCUMENTO

è possibile che i romani pensassero che i mari fossero così sottile? No perché il Tirreno lo avevano

attraversato molte volte quindi? Questa carta non vuole rappresentare la superficie terrestre in una

maniera azimutale o equivalente, non vi è per tutti i punti della carta la stessa equivalenza delle carta

e le aree della realtà. Se noi vediamo come sono rappresentate le strade sono dei tratti, segmenti di

retta, divisi in ulteriori segmenti ed ognuno corrisponde una giornata di viaggio. Questa che tipo di

scala è ? è una scala spazio-temporale. Per quanto riguarda l’altitudine questa tavola rappresenta con

strisce gli Appennini ad esempio, per rappresentare l’altitudine la Tabula usa i mucchi di talpa. Ha

come principale finalità quella itineraria e serve a dare al viaggiatore le indicazioni sulle strade. A chi

indicava la strada? Non ai turisti, questa è una carta sarà anche usata anche dai turisti ma serviva ai

commercianti e ai militari. Però è una carta che si può definire turistica ma non è la sua primaria

funzione. I romani che per conoscevano il loro territorio, perché usavano questo metodo per

rappresentarlo? Perché le carte per trasportarle venivano piegate invece anticamente venivano

arrotolate con due bastoni all’estremità. Era abbastanza comodo perché per esempio se il viaggiatore

teneva aperta il pezzo della tavola che interessava a lui. Perché questa strana forma? Per motivi di

praticità, l’altro motivo abbiamo detto che è una carta itineraria, i romani lo sapevano che l’Italia non

ea così semplice ma per la finalità della carta non era importante conoscere altre cose come ad

esempio la presenza di ristoranti ecc. perché per la finalità della carta la presenza dei ristoranti non è

importante e quindi non sono stati rappresentati ma non è vero che nella realtà e su quel percorso

non esistessero dei ristoranti (per dire e farti capire). Capire la finalità di una carta è fondamentale

perché una carta è stata fatta in un determinato modo.

MEDIOEVO: la viabilità in questo periodo è più difficile e anche i viaggi diminuiscono. I grandi

flussi di turismo nel Medioevo sono due: i pellegrinaggi e quello dei “clerici vagantes”. I libri

all’epoca erano carissimi perché venivano scritti a mano e gli studenti dovevano andare verso la

cultura quindi gli studenti si dovevano recare di abazia in abazia per studiare. La prassi dei clerici

vagantes non è conclusa perché esistono ancora che sono gli attuali studenti Erasmus. Santiago de

Compostela e Roma erano le mete più ambite per questi studi itineranti, anche Gerusalemme per il

Santo Sepolcro che è il punto dove è risorto Gesù a San Giacomo di Compostela perché c’è la tomba

di San Giacomo apostolo. Roma è al centro invece le altre due mete sono all’estremità dell’impero. I

pellegrinaggi avvenivano a piedi, o si andava al centro dell’impero o si andava all’estremità quindi il

viaggio aveva una forte funzione psicologica sui viaggiatori. Anche gli arabi iniziano a sentire la

necessità di sapere dov’è la Mecca e quindi c’è un fiorire della cartografia araba per capire dove si

trova La Mecca.

IL MEDIOEVO E IL PELLEGRINAGGIO

- Carta di Matthew Paris del 1250 circa (monaco che intraprende un viaggio in terra santa:

Gerusalemme). Dopo il suo viaggio decide di creare una carta turistica per permettere alle persone

che vogliono intraprendere questo viaggio a piedi di raggiungere Gerusalemme. Questa carta è

creata come un libro e va letto dall’alto verso il basso. Per quale motivo? In modo che rimanga

orientata sempre nella direzione nella quale bisogna procedere. In questa carta la linea tratteggiata

rappresenta la giornata di cammino mentre le città rappresentano la località da raggiungere ove

poter sostare.

- Il ROMWEG (la via per Roma) di Etzlaub (cartografo tedesco) 1500 circa

È una carta orientata verso sud per permettere ai tedeschi in pellegrinaggio di raggiungere Roma.

Entrambe le carte qui citate sono finalizzate per il pellegrinaggio e orientate in direzione della meta

da raggiungere, ma presentano una problematica per il ritorno poiché mi ritrovo la carta al

contrario.

ETA’ MODERNA (scoperta delle Americhe)

I cartografi hanno la necessità di rappresentare nuovi mondi. In questo periodo nasce la stampa a

caratteri mobili di Gutenberg. In questo modo il costo dei libri si dimezza e per questo anche la

cartografia ha un enorme sviluppo.

- Britannia (1675) di John Ogilby

Questa è una carta stampata. Una carta non può rappresentare tutto, quindi bisogna decidere

cosa rappresentare e a sua volta in questo modo chi legge la carta viene veicolato ad una

particolare interpretazione di quel determinato luogo. Questa è la prima carta di esempio congiunto

di descrizione e carte, che rafforza sempre di più quest’idea.

VERSO LA CARTOGRAFIA CONTEMPORANEA

La finalità dell’istituto geografico militare è quello di rappresentare “cose” interessanti per i militari

come acqua potabile, rifugi ect. L’istituto ha diviso il nostro paese in 277 fogli in scala 1: 100.000.

Ognuno di questi fogli è stato diviso in 4 quadranti identificati da numeri romani in scala 1 : 50.000.

A sua volta questi quadranti sono stati divisi in 4 tavolette con una scala 1 : 25.000 chiamate sud

est – sud ovest – nord est – nord ovest. Sono utili questi carte perché gli interessi dei militari sono

molto ampi. Una delle prime carte turistiche viene fatta dall’istituto geografico militare a scala 1 :

300.000.

Il touring club nasce come touring club ciclistico italiano, poiché il mezzo di trasporto utilizzato

all’epoca era la bicicletta, mezzo autonomo e che tutti potevano permetterselo. Successivamente

nasce l’automobile e da quel momento parleremo unicamente di Touring Club Italiano (TCI). È il

club che ha diffuso l’amore per il turismo e la possibilità pratica ovvero organizzare dei viaggi in

autonomia. Touring dà vita alla cartellonistica stradale per raggiungere le varie città  in ogni

comune viene introdotto un cartello con le indicazione del comune stesso es. abitanti – altitudine e

al di sotto i kilometri per raggiungere la località.

TCI pubblica la carta cartografica alla scala 1 : 500.000 tra il 1897 e il 1906. Questa carta diventa

la base per tutta la cartografia turistica.

Come si fa una carta? 1. Direttamente sul terreno, quindi direttamente in loco viene definito carta

rilevata. 2. Andare all’ufficio tecnico che possiede le misure di vari territori in modo da utilizzare

direttamente quelle carte e poi modificare a nostro piacimento la scala o aggiungere vari punti di

interesse in questo caso parliamo di carta derivata.

Molto spesso il touring club non aggiorna la grandezza dei ghiacciai (oggi sono molto ridotti)

perché ciò significa rendere meno appetibile una località turistica.

CARTA DARDANO

Il TCI nel 20 secolo raggiunge i 10.000 soci, TCI ha successo poiché si riferisce alla borghesia e

viaggiare dà status simbol. Dopo aver fatto le guide si interessa alla cartografia. La carta

corografica non era abbastanza dettagliata. Nel 1906 Bertarelli sulla rivista del Club dà notizia

della distribuzione della carta in allegato alla rivista, poiché le carte erano molto costose e alcuna

anche ingombranti. Questa carta in allegato è la carta Dardano, nome preso dal suo creatore.

Bertarelli informa che era molto precisa nelle vie di trasporto (per identificare meglio le strade più

veloci per raggiungere prima la località designata). Per procedere a questa pubblicazione si

appoggiano alla Deagostini di Novara, ora il centro cartografico è chiuso poiché non sono più

necessarie grazie alla tecnologia. Dardano lavorava alla Deagostini e lavora a questa carta.

Deagostini e TCI si accordano: la DeAgostini si fa promotore per l’esattezza tecnica molto elevata

e il TCI vuole che la carta turistica d’Italia sia super esatta a livello turistico e viario. Questo

incontro tra le due necessità fa sì che la carta abbia altissimi standard tecnici per questi aspetti.

Un’altra caratteristica della carta è che ci lavorano 40 persone di cui italiani e tedeschi. Questa da’

alla carta uno spiccato senso estetico per gli italiani e per i tedeschi uno spiccata capacità tecnica

questo fortunato incontro durato anni ha dato ricchezza ad entrambi i lavoratori.

Il 15 Gennaio 1907 escono i primi 4 fogli Torino – Milano – Genova – Venezia (100.000 copie). Nel

1906 erano 55.000 i soci del TCI grazie a questa carta i soci nel 1913 divennero 137.000 soci.

Tutte le carte venivano riposte nella poschette. Volendo coniugare la funzione corografica a quella

turistica – itineraria otteniamo questa carta, si utilizza la scala 1 : 250.000. la proiezione utilizzata è

quella policonica e il meridiano fondamentale è Monte Mario è una carta policroma utilizza 9 colori

(allora si utilizzavano le pietre litografiche per inserire i colori). I segni convenzionali sono dell’IGM.

Il rilievo viene indicato: 1. Curve di livello 2. Ombreggiatura. Le curve di livello non sono

equidistanti, visto che non lo sono doveva essere scritta l’altezza sul bordo della carta. L’acclività

delle strade viene indicata con dei colori: avana inferiore 4% rosso tra 4% e 7 % marrone sopra il

7%. Le nuove aggiunte alla carta nel 1913 furono Trieste, Fiume e Pola (Dalmazia e Istria). Nel

1914 la Corsica nel 1928 Merano, Bolzano e Brennero nel 1931 Carnaro e Zara. Con queste carte

si inculca nelle idee degli italiani che queste terre es Corsica sono italiane, anche se in realtà la

Corsica è francese, ma allora si avevano delle mire espansionistiche e si sperava di annetterla al

nostro territorio.

TOPONOMASTICA

Toponomastica  topos nome di luogo. vengono attribuiti quando una determinata località diventa

interessante  quindi si reputa opportuno darle un nome.

Dallo studio della toponomastica si capisce cosa sia importante per la società. Il toponimo è

importante dal punto di vista turistico in questo caso è al turista che interessa un luogo. questo

implica che un toponimo nasca e poi muoia, ma può anche evolversi (es. Mediolanum deriva dal

latino, oggi viene definita Milano). Delle volte il toponimo ha una vita originale, muta (es. comune di

Greco dopo essere stato inglobato nel comune di Milano ha preso il nome di Milano Greco e poi

quando la Pirelli si è ingrandita e gli operai venivano a Greco il nome del comune è diventato

Milano Greco Pirelli, oggi la Pirelli non c’è più ma viene ricordata attraverso il nome del comune).

La società ci mette tempo ad abituarsi ai cambiamenti, e siamo ancorati a pensieri che andavano

bene 40 anni fa. I toponimi ci mettono tempo a cambiare e questo fa sì che ci si ricorda del

passato. Alcuni toponimi muoiono, perché il luogo non risulta più interessante.

NEOTOPONIMI TURISTICI

La società europea si interessa nell’800 al turismo alpino. Gli stranieri dovevano assolutamente

attraversare le alpi, che per Montesquie venivano viste come un terreno brullo ora sono patrimonio

mondiale dell’umanità. Alpi era un luogo di passaggio. Nell’800, secolo del romanticismo, le alpi

diventano una destinazione  turismo alpino. Per i montanari erano considerate tutte montagne

senza alcun nome. Grazie agli alpinisti si iniziano a dare i toponimi alle varie vette, ma anche alla

via grazie alla quale si raggiunge la vetta. Il turismo ha aggiunto dei toponimi, perché porta delle

necessità che prima non c’erano.

Neotoponimi turistici  nuovi toponimi, ovvero dei toponimi che sono cambiati a causa del turismo

(es. anni 50 diventa di moda andare al mare solo per andare al caldo e uguale per la montagna

andare alla ricerca del freddo, dopo la prima guerra mondiale diventa di moda andare al mare per

fare il bagno e andare in montagna per sciare. Nel secondo dopo guerra molte località da bagni

cambiano il nome in terme per differenziarsi dal bagno al mare dalle terme.

Dronimi  nomi dei luoghi che hanno a che fare con l’acqua

Oronimi  dei rilievi

Odonimi  vie delle strade

Antroponimi  riguarda il nome delle località

Edonimo  chiamato così dagli autoctoni es. milano

Agionimo  un nome che il prende il nome da un santo

Esonimo  eso dal greco vuol dire fuori. Nomi di luoghi dati da persone che stanno fuori es. inglese

Milan

Quando si annetteva un territorio, gli si cambiava il nome.

LEZIONE

Trascrizione fonetica (endonimo)  scrivere le parole in base a quello che si sente. Per esempio

quando gli inglese sono andati in Cina hanno sentito parlare di Hong Kong, non sapevano come

scriverlo. Ma in base alle regole grammaticali inglesi e quello che sentivano dagli autoctoni hanno

scritto Hong Kong e tutt’ora viene così scritto.

Translitterazione (esonimo)  è la corrispondenza di una lettera nell’alfabeto di un’altra lingua. La

parola EURO attraverso la translitterazione in greco viene scritto EYPO. Sono le lettere che hanno

la stessa corrispondenza fonetica.

TOPONIMI DELLA CARTA DARDANO

I toponimi di alcuni paesi all’interno della carta Dardano, per fare in modo che tutti potessero

leggerli in modo corretto, vennero scritto con l’accento tonico.

Tutte le carte che sono state distribuite avevano un libretto dei toponimi, in totale erano 115.000

libretti. Cos’ decisero di creare un libretto unico nel 1916 per rendere più semplice la ricerca

all’interno delle carte. Decisero di inserire, all’interno del libretto, l’altitudine di una buona parte

delle località italiane che ritenevano importanti a livello turistico. Tutte queste informazioni venivano

direttamente chieste ai residenti dei paesi (es. prete – sindaco). Sono state spedite 48.000 lettere.

Il libretto completo di tutte le informazioni è il più grande repertorio di toponimi e di ubicazioni delle

località italiane. Dopo aver distribuito a tutti i soci del Touring Club, hanno deciso di regalare a tutte

le scuole queste carte turistiche per poter insegnare la geografia.

LEZIONE

Rivoluzione geospaziale: si riferisce ai dati e alle tecnologie che permettono di affrontare problemi

geografici.

La rivoluzione geospaziale 1. Abbiamo cambiato i nostri modi di spostarci. Inizialmente si utilizzava

la cartina cartacea e poi si è cambiato con il supporto digitale. La carta digitale è interattiva per

esempio mi consiglia la strada più veloce, oppure possiamo togliere i pedaggi. 2. Abbiamo

cambiato il nostro modo di prendere decisioni, perché il supporto digitale ci consiglia. 3. Possiamo

condividere narrazioni, ovvero postare commenti.

Oggi siamo tutti cartografi e ormai gli istituti cartografici non esistono più. La carta cartacea era

unilaterale, ovvero tra noi e il cartografo. Adesso la cartina digitale permette a tutti di interagirci. Le

carte digitali sono disponibili a tutti, e sono gratuite.

Le carte di riferimento e le carte tematiche

La carta di riferimento fornisce il contesto di base geografico necessario per la localizzare le

variabili. Le carte tematiche mostrano osservazioni basati su dati geografici. Le carte tematiche

sottolineano uno o pochi tematismi, danno un contesto di base e poi si aggiungono le informazioni,

esempio le distribuzione delle precipitazioni.

Esistono le carte tematiche qualitative e quantitative.

Le carte turistiche possono essere carte tematiche quando rappresenta il tema turistico.

LEGGE DI TOBLER

Tobler è un geografo, pensa che la geografia si basa su relazioni spaziali. Tutto è in relazione sulla

superficie spaziale. Ogni cosa è in relazione con qualsiasi cosa, ma le cose vicine sono più in

relazione rispetto a quelle lontane.

Lezione

CONCETTO DI TEMPO

Post moderno  è il tempo percepito

Ciclico  il tempo ritorna (mattina – pomeriggio – sera). Le cose cambiano con l’era cristiana e il

tempo diventa lineare, ovvero andare sempre avanti. La concezione di tempo oggi è a spirale,

quindi sia ciclico che lineare. La tempo dei greci si parlava di kronos e kairos.

I GIS

Geographical Information Service. I modi con i quali i gis funzionano sono i raster e i vettor.

Raster  griglia di caslle a cui attribuivano un attributo che è collegato alla banca dati.

Vettori utilizza punti, dati e poligoni e viene collegato alla banca dati.

Come si procede? Utilizzo più overlay (lucidi). Decidi quali overlay utilizzare e li sovrapponi per

vedere come le diverse variabili si combinano. Bisogna sempre partire dalla carta di riferimento.

GLI STRUMENTI DEI GIS

Buffer  identificano le aree di interesse. Attorno a un punto o una linea in funzione della distanza o

del tempo.


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AUTORE

viola235

PUBBLICATO

9 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Cartografia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in turismo, territorio e sviluppo locale
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher viola235 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cartografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Bagnoli Lorenzo.

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