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Romanzo in prosa

Molti critici parlano di quando sia nata effettivamente questa tipologia letteraria. Il romanzo occidentale prende inizio dal XVIII secolo inglese, negli ultimi decenni del 1700 avviene una innovazione rispetto le forme precedenti: nasce una nuova forma di scrittura di finzione. Ci sono anche delle forme scritte prima del 1700, vengono definite protoromanzi o 'early novels' (esempio Don Quijote di Cervantes, Gargantua, Onorooko di Behn).

Il romanzo ingloba anche tante altre forme di scrittura, non sempre di finzione, come i chapbooks (trattati di forma popolare, venduti ad un prezzo molto basso e di varia natura per un pubblico abbastanza ampio). Tra i libri di non finzione, si possono trovare anche i libri di condotta: insegnavano le norme comportamentali per essere accettati dalla società (es. per le giovani donne per far capire loro cos'era appropriato e cosa non lo era a livello di comportamento sociale).

Influenza della lettera e dell'introspezione

Tra 1600 e 1700 si diffonde moltissimo l'uso della lettera tra corrispondenti, ma anche come forma di introspezione (diario), quindi sono dei mezzi per capire il proprio interiore, il rapporto con il divino (importante nel contesto della religione protestante e quella puritana – senza mediazione ecclesiastica, c'è un rapporto diretto con il divino). La scrittura introspettiva e quella che riguarda il teatro (genere drama) viene inglobata anche nel romanzo.

Esploratori e racconti di viaggio

Gli inglesi, dal 1500 diventano un popolo di esploratori e conquistatori, da qui venivano pubblicati i racconti di viaggio e spesso queste scritture sono entrate a far parte del genere romanzo.

Eteroglossia e anarchia del romanzo

È difficile definire cosa sia un romanzo, il romanzo è anarchico perché non sottostà a nessuna regola, è un genere che ingloba altre forme di scrittura e quindi è difficile definirlo. I romanzi del 1800 derivano da un lunghissimo tempo di trasformazione dei modi di scrittura, quindi è difficile trovare un momento unico in cui definire la nascita del romanzo di finzione.

Il critico russo Bakhtin parla dell'importanza dell'eteroglossia nelle novelle nel testo 'Discourse in the Novel', parla della plurivocità/diversità delle voci che si incontrano in ogni testo (voci dei personaggi, ma anche voci derivanti dalle scritture precedenti che il romanzo ha inglobato) e che convivono nel romanzo.

Ancestrale del romanzo: il romance

Un antico antenato del romanzo è il romance (falso amico). Romance divertimento due interpretazioni:

  • Narrazione fantastica
  • Senso dispregiativo – oggi con romance si definisce il romanzo rosa

Novel insegnamento nasce nel 1700 come forma di scrittura finzionale, ma vuole essere seria e trasmettere a livello culturale.

Il romanzo e la classe borghese

La classe borghese // middle class era in forte ascesa ed era desiderosa di aspirare ad una mobilità sociale, la quale passava attraverso l'acquisizione di ricchezza e attraverso l'educazione del gusto (prestigio sociale e culturale), quindi imparavano a scegliere le letture più appropriate e gli autori più indicati e imparare a conversare (1700 conversazione=arte; 1800 conversazione=arte e tecnica, capacità di cogliere il tono e le sfumature degli interlocutori).

Conduct books (non fiction)=Pamela e Clarissa di Richardson, in cui le protagoniste sono considerate eroine, un esempio da seguire.

Il romanzo è l'epopea della borghesia inglese: la classe inglese ha bisogno di una nuova forma di narrazione, poi il romanzo contribuisce a stabilire i valori della borghesia.

Il romanzo è uno strano ibrido secondo cui una narrazione finzionale si trova a convivere con un atteggiamento realistico (la finzione cerca di essere realistica, il romanzo finge di essere reale per creare un effetto di verosimiglianza). I due obiettivi del romanzo sono la possibilità di far divertire e anche la componente di insegnamento e questi due obiettivi determinano la tipologia di protagonista che dovrà essere inserito nel romanzo: devono essere esemplari, ma anche unici e distintivi.

Cosa distingue il romanzo dagli altri generi?

Esemplarità e unicità. Per poter insegnare, deve esserci una morale (insegnare al lettore cos'è bene e cos'è male) il personaggio deve essere esemplare, deve essere un esempio (come i conduct books, dove però mancava la componente divertente).

Per poter divertire, il personaggio deve essere unico ed irripetibile (l'individuo borghese si sente unico ed irripetibile, ma anche solo rispetto agli eroi del passato) e il personaggio funziona proprio perché costruisce da sé la propria storia.

Un 'character' è qualcosa di tipografico, facile da ripetere all'infinito, ma, secondo delle definizioni molto usate, 'character' è anche quell'aspetto che distingue un oggetto dall'altro o un aspetto grazie al quale un oggetto si separa da tutti gli altri dello stesso tipo. Deidre Lynch

Il personaggio del romanzo settecentesco

Il personaggio del romanzo settecentesco si distingue per:

  • La ripetitività= deve essere d'esempio a tutti così che possano ripetere il comportamento;
  • L'unicità= deve essere irripetibile.

The Fathers of the English Novel

Studio di Ian Watt confluito in “The rise of the Novel: studies in Defoe, Richardson and Fielding”. 1700 inglese= epoca della prosa, epoca dell'emergere dell'individuo borghese.

Watt si concentra sul 1700 e fa notare sulla prosa, facendo anche notare che c'erano anche altre forme di scritture, ma la poesia rimane sempre più sofisticata, collegata a classi sociali più elevate ed istruite per lasciare spazio al romanzo e alla prosa. L'individuo borghese vuole leggere e ne ha bisogno per educarsi: il romanzo diventa sempre più accessibile grazie alla diminuzione dei corsi di stampa e grazie alle biblioteche circolanti (possibilità di prendere a prestito più libro con una spesa minore – molte più persone potevano leggere i romanzi).

Quotidiano Spectator= dedicato alla middle class, nasce per poter essere letto da tutti durante l'ora del tea, per aiutare il lettore ad essere informato, istruito e dialogare.

Fattori dello sviluppo del romanzo

Per Watt i fattori che hanno permesso lo sviluppo del romanzo sono stati:

  • La stampa a bassi costi
  • Il tasso di alfabetizzazione sempre più elevato (nel 1700 è stata promossa molto l'alfabetizzazione grazie alla stampa, ai periodici e ai romanzi)
  • Economia di mercato (nel 1700 si sviluppa un'economia di mercato che interessa anche la produzione di scrittura di romanzi, prima c'era il sistema del patronaggio= i monarchi fungevano da mecenati finanziando le stampe degli scrittori)

1700 inglese=età Augustea (Augusto finanziava gli artisti e li sosteneva) perché la regina Anna supporta materialmente chi voleva produrre arte, però i suoi successori non avevano a cuore l'arte. A partire dal 1700 il sistema di patronaggio (lo scrittore non è totalmente libero perché deve andare incontro alle idee dei committenti) scompare per lasciare spazio al capitalismo dove il mercato diventa il nuovo committente del romanzo. Il mercato è influenzato dalla middle class, la quale acquista e determina i consumi. Si inizia a pensare al romanzo come merce e non più solo come arte.

Illuminismo e romanzo

1700 = Illuminismo: si vuole portare il lume della ragione per far luce sull'ignoranza. Illuminismo inglese= compromesso – si usa la ragione laddove ce n'è bisogno, uso della ragione a servizio della morale e questo porta alla nascita del Romanzo e determinare i 3 padri del romanzo (3 professionisti)

- Defoe era un giornalista e un grandissimo viaggiatore

- Richardson era uno stampatore, aveva una tipografia ed era autore di un manuale su come scrivere lettere (Clarissa e Pamela sono romanzi epistolari)

- Fielding era commediografo, diventa romanziere e poi avvocato.

Opere di Daniel Defoe

- Robinson Crusoe: storia di un naufrago in un'isola “deserta” che, nell'isola, tenta di ricreare la società borghese che aveva lasciato (Robinson insegna il comportamento virtuoso per riuscire a sopravvivere nella società).

- Moll Flanders e Roxana: vicende legate a personaggi femminili che sono antieroine perché mostrano al lettore cos'è sbagliato e quali sono le conseguenze di comportamenti trasgressivi (prostituzione).

Opere di Richardson

- Pamela, or Virtue Rewarded: 1740, la virtù della domestica consiste nel non cedere alle avance del padrone facendo in modo che questo torni da lei chiedendole di sposarla; questo romanzo raggiunge un successo incredibile, nel giro di pochi mesi si vedono parodie e rappresentazioni. Questo racconto nasce da una lettera di Richardson nella quale aveva immaginato di avere una figlia a servizio lontana da casa e quindi immagina di scrivere alla figlia consigliandole di non cedere e difendere la sua virtù.

- Clarissa, the history of a young lady

Opere di Fielding

- Shamela: 1741, parodia di Pamela, Fielding si prende gioco di questa protagonista. Fielding era talmente incattivito con Richardson che anche il romanzo successivo parte da Pamela: Joseph Andrews (era il fratello di Pamela) che era messo alla prova da una serie di prove, successivamente si discosta dal romanzo Pamela.

- Tom Jones, a foundling: la storia di un trovatello con un nome qualunque, molto diffuso ed è il prototipo del personaggio ordinario, tutti si possono identificare con questo personaggio anche se ha delle qualità che lo rendono unico ed interessante.

Storie di tre individui soli, per questo definiti rappresentativi del romanzo. La solitudine permette di far emergere il talento e le qualità speciali che ogni individuo incarna. Le donne erano in una situazione di dipendenza dal padre e poi dal marito e non potevano possedere nulla, mentre gli uomini avevano la possibilità di possedere dei beni. Le donne possono aspirare al massimo al matrimonio con un uomo facoltoso. Tipico eroe inglese del Robinson Crusoe 1700.

Contrasto tra Ulisse e Robinson

Contrastro tra Ulisse e Robinson (Ralph Fox) Tipica commedia epica Odysseus (Ulisse) VS Robinson comica in prosa (termini scelti da sé il proprio destino. Mondo dell'epica, mondo in cui difficilmente da L'uomo è l'artefice del proprio destino. tutto appare già deciso. Destino conciliarsi insieme) Si aspetta di ricevere un supporto dalla deciso dagli Dei. Fielding divinità, ma comunque va per la sua strada. Mondo fortemente dotato di Robinson costruisce il suo conosciuto. senso. Vuole tornare alle origini, Ha capacità di improvvisare e inventarsi al conosciuto professioni (in base a ciò che serve. Robinson è il ritratto del colonizzatore, Venerdì è il simbolo delle società represse.

The Novel and the People

Ralph Fox – The Novel and the People. Natura ed essere umano sono in conflitto, il capitalista ha bisogno di appropriarsi della natura e sfruttarla. L'individuo stabilisce una gerarchia con la natura (grande cambiamento dal passato, la natura creava un ambiente armonioso in cui ambientare le vicende).

Il conflitto sta già a monte, il romanzo è figlio di una società che è in conflitto, l'equilibrio tra uomo e società e uomo e natura era già perduto. Il romanzo mette in primo piano la solitudine dell'individuo. Ognuno persegue i propri scopi, non necessariamente sono in armonia con gli altri e con l'ambiente.

Theory of the novel

Georg Lukács – theory of the novel. Il romanzo rappresenta l'epica di un mondo che è stato abbandonato da Dio. Solitudine. Collega l'ascesa della middle class con la nascita del romanzo. Grande contrapposizione tra la grande narrazione della narrazione precedente e il romanzo. Il romanzo esprime valori molto più realistici: successo personale della borghesia, capacità di migliorarsi e non più la dimensione di appartenenza a qualche gruppo.

Altre forme di scrittura

Già nel 1700 si creano delle forme di dissenso / altre forme di narrazione che si contrappongono al romanzo del 1700 e nascono delle correnti minoritarie nella letteratura inglese (come il romanzo gotico o Sterne).

Sterne e il romanzo gotico

- Laurence Sterne: The life and opinion of Tristram Shandy, Gentleman (1759, 1767). Non ha una trama, è pieno di regressioni. Dovrebbe essere una sorta di biografia, parte dal proprio concepimento, successivamente inizia molte digressioni parlando con il lettore facendogli capire di aver dimenticato delle parti ed effettivamente non avanza mai. C'è un rifiuto nel cercare di trovare un fine nella sua vita, resta sempre allo stesso punto. Nel romanzo sono presenti testi, disegni che convivono. Questo romanzo è stato ripreso dai modernisti e dai post-moderni. Nel 1800 si sconsiglia la lettura di questo testo perché un testo così non poteva avere spazio, era troppo eccentrico per avere spazio.

- Gothic romance/novel:

  • Horace Walpole, The Castle of Otranto (1764): Il suo intento era di conciliare romance e novel, non così assurdo come il vecchio romance, ma nemmeno così realistico come il novel. I contemporanei continuavano a riferirsi a questi romanzi come gothic romance e raramente novel. Due donne,
  • Clara Reeve, The Old English Baron (1777)
  • Ann Radcliffe, The Mysteries of Udolpho (1794) [è stata fatta una parodia, quindi era molto romanzo era conosciuto e letto], The Italian (1797)
  • Matthew Gregory Lewis, The Monk (1796)

L'ambientazione era un posto fuori dall'Inghilterra, spesso si ambientavano in Italia perché i rampolli delle famiglie più ricche completavano gli studi in Italia per poter vedere le bellezze del Paese. L'Italia era una meta esotica, era un luogo diverso da quello conosciuto dai lettori. Per quanto riguarda la religione, il cattolicesimo era concepito come una religione del passato, che precedeva la realtà ed era collegato alla superstizione (miracoli, reliquie) quindi ambientare i romanzi gotici in un'alterità significava allontanare il lettore da cosa accadeva in questi romanzi perché in questi romanzi si trovava una trasformazione orrida della realtà (primi racconti del terrore) in cui viene messo in primo piano la reazione del lettore. Il contenuto del romanzo è dedito a far suscitare reazioni molto violente nel lettore.

Allontanamento spazio-temporale

Allontanamento spazio-temporale: si ambientavano in posti diversi e lontani per far capire la lontananza di questo aspetto orrido dalla civiltà. (Italia, Francia, Scozia) Rappresenta un mondo che non è illuminato, non è moderno perché ambientato in epoche passate (1500, Medioevo). I personaggi sono spesso aristocratici (conte Dracula che si insedia a Londra, nella civiltà e questo orrido è spostato dalla propria realtà da poco). Il gotico incarna da una parte l'orrido e il violento che permetteva ai lettori di vivere reazione molto forti. Non ci sono più tanti eventi sovrannaturali, queste narrazioni iniziano a far credere al lettore che ci sono degli spiriti, dei fantasmi, solo per poi rivelare che c'è una spiegazione plausibile. Solitamente si usa come aggettivo, quando si parla di 'the gothic' identifica novel o romance.

Gothic fa riferimento al passato rispetto alla civiltà moderna, civilizzata e moderna in cui nasce. Si riferisce proprio ad un passato di barbarie: deriva dal nome di tribù barbariche che contribuirono alla distruzione dell'impero romano. Fa riferimento anche al passato medioevale (età della non conoscenza, ignoranza superata dal progetto storico del Rinascimento).

Gothic romance: anti-illuminismo, cerca di rimuovere tutto ciò che l'Illuminismo e l'uomo illuminato ha eliminato da sé grazie all'educazione allo stare nel mondo civilizzato. Il gothic fa capire che non è vero che siamo riusciti a portare luce dove c'erano situazioni buie, facilmente si incontrano problemi relativi ad insidie allontanate in maniera molto labile e si potrebbero rivivere. Si suscita orrore, paura, ma anche interesse e questo fascino nasce da ciò che vorrei rimuovere (sì, ho allontanato da me questo aspetto, ma potrebbe sempre ritornare) e da una sensazione ambivalente (la violenza esasperata è lontana, ma sento che, in qualche modo, mi appartiene).

In molti romanzi non c'è più l'elemento sovrannaturale, ma è come se i fantasmi si spostassero dall'esterno all'interno della mente umana: prima venivano da un mondo fantastico, a fine 1700, i fantasmi più terribili sono quelli che sono dentro l'individuo.

Il gotico mette in luce il fallimento del progetto illuminista: il 1700 cerca di stabilire degli ideali neo-classici (pace, armonia, equilibrio, sintonia attraverso l'arte), il gotico evidenzia trame non ben delineate, personaggi particolari e tutto questo coinvolge il lettore perché denuncia il fallimento e i problemi del sistema borghese capitalista mettendo in primo piano un mondo di violenza mostrando il mondo per com'è realmente.

Il gotico denuncia il discorso dell'oppressione tra uomo e donna: c'è sempre la figura dell'antagonista maschile e dell'eroina e amplifica la relazione di potere esistente. Si dava per scontato che il potere dell'uomo si fondi anche sulla sottomissione della donna.

Sublime e gotico

Sublime: il gotico suscita un'ambivalenza di fondo, terrore e fascino. Nel gotico vengono messi in discussione i confini tra vita e morte – non si sa se il protagonista è vivo o morto- ma anche il confine tra me e l'altro e il confine tra fascino ed orrore. Il sublime è una categoria estetica: ci permette di stabilire cosa sia bello e cosa non lo sia. All'inizio del 1700 è bello ciò che è piacevole, è bello ciò che non ha contrasti troppo evidenti. Nel corso del 1700 si arriva ad affermare che in alcuni casi è bello anche ciò che non è convenzionale. Nei dibattiti estetici si osserva un mutamento dalle caratteristiche dell'oggetto, ma anche cosa suscita nel soggetto che le percepisce (spostamento dall'oggetto alla reazione).

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/10 Letteratura inglese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher carlottabellin1995 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Cultura e letteratura inglese e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Perletti Greta.
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