DIRITTO ROMANO
Cos’è il diritto pubblico;
Crimen e delictum;
Forme di repressione criminale;
Diritto sacro e diritto pubblico;
Istituti situazioni emergenziali cosa pubblica.
DIRITTO PUBBLICO E DIRITTO CRIMINALE
Diritto criminale concerne commissione e repressione di illeciti che non vanno a
ledere singole sfere giuridiche ma interessi qualificabili come super collettivi.
Prospettiva perché sono gli stessi giuristi romani che dicono cosa è il diritto pubblico.
Elaborazione del diritto non tanto come insieme di sfere complementari (d. privato e d.
pubblico).
Non rapporti orizzontali, ma verticali caratterizzati da diseguaglianza gerarchica.
Summa divisio odierna prevede separazione netta, sia in punto di destinatari, sia in
punto di caratteristiche, che distinguono il diritto privato dal diritto pubblico.
Cosmo privati, interessi disponibili, interessi che non vanno oltre la singola sfera del
soggetto vs tutti i rapporti che coinvolgono tanto il privato quanto entità
gerarchicamente superiori, dotate di pubblicità.
Distinzione endo-ordinamentale che tiene conto del destinatario e della
tipologia dei rapporti.
Diritto privato vs diritto pubblico. imperio.
Diritto autonomia, libertà , interessi disponibili vs cogenza, vincolatività,
Summa divisio del sistema in 2 branche non può considerarsi pienamente e
totalmente riproduttiva del modo in cui i giuristi romani concepivano il loro sistema,
sia dal punto di vista dei formanti normativi, sia dal punto di vista della scienza
giuridica stessa rispetto al fenomeno da disciplinare.
Perché, ferma la differenza destinatari, tipologia di norme, interessi tra privato e
pubblico esiste oggi una cifra comune. Entrambi sono diritto statuale,
fondamentalmente oggetto di legislazione ed assoggettato alle leggi ordinarie, ferma
la carta costituzionale.
Fenomeno diritto giuristi 2 3 sec dc tutte queste caratteristiche non si riscontrano.
summa divisio
Sia a livello della necessaria tra i 2 blocchi ordinamentali
Sia a livello della comunanza (oggi attuale) dell’una e dell’altra branca.
DIRITTO PUBBLICO
La prima definizione è una molto tarda, inizi 3 sec dc.
La paternità spetta a Ulpiano.
ius publicum ius privatum
Nel contrapporre il al dice qualcosa di molto interessante,
spettat res romana status.
cioè che il diritto pubblico è il diritto che alla nel suo
Res romana
Status
Spectare
Diritto pubblico ciò che spetta al res romana nel suo status.
A prima vista definizione di un insieme di figure, di istituti, di un blocco, che
concernono esclusivamente e rigorosamente la cosa pubblica, lo Stato diremmo noi.
Le cose non stanno esattamente così; quando si parla di ius publicum Ulpiano dice
che: spectat ad statum rei romanae significa orientare, dirigere lo sguardo,
prendere in considerazione, contemplare, osservare.
Ius publicum spectat,
è quando quando osserva:
Un diritto imperativo nella nostra concezione non è un diritto.
Un diritto penale che osserva gli omicidi, che contempla l’abuso di ufficio,
getta lo sguardo all’alto tradimento.
Oggi il diritto non si limita difatti a contemplare, ma disciplina in modo cogente,
detta un regolamento onorativo che travalica e prescinde dall’interesse del
singolo.
Spettare non significa riguardare, concernere, ma è un verbo che tradisce una
concezione speculativa, contemplativa, una concezione diversa da quella del diritto
pubblico.
Status potrebbe essere individuativo di Stato, come Stato romano.
civitas.
Qui si pone un problema di statualità, della
Civitas poleis
e corrispondente greco sono concezioni che tradiscono la visione pan-
statualista romana.
Non ci può essere ordinamento senza stato, l’ordinamento è espressione dello stato;
stato presupposto logico fondamentale per l’esistenza del diritto stesso.
Concezione positivistica.
Concezione imperativista di stato come prius logico dello Stato stesso.
Traduzione come stato non va a catturare la realtà antica.
Popolo può essere definito come
popolus,
Deriva da in modo non immediato ma mediato.
popularis;
Mediato maggior parte usi storici ha valenza assolutamente negativa, come
demotiko,
per parola greca che sta per popolare.
Popularis noblitas
usato nella grande contrapposizione tra il ceto degli ottimati, più
alta ed i tribuni della plebe, i demagoghi dell’epoca, per individuare tutte le riforme
(agrarie, di natura economica) ed opposizioni, veto, di risposta ai provvedimenti
consolari, che trovavano concezione nel tribunato della plebe.
Popolus no accezione piena che ha nelle formule rituali latine, in quanto sinonimo di
plebe; valenza peggiorativa e negativa.
maiestas,
Non è il popolo nella sua maestà sovrana, bensì il popolino, che è rozzo e
non ha figura; dal profilo censitario chi non ha nulla perché non contribuisce alla difesa
civitas
della romana.
Demotikon, populista, demagogico.
Popolus inteso nell’accezione giuridica e tecnica di popolo romano ,che deve essere
ius publicum.
considerato il referente del sintagma diritto pubblico,
Popolo-plebe
Popolo-popolo demotiko,
Popolare nel senso di populista. maiestas,
Publicum, nel senso di attinente al popolo romano inteso e trattato nella sia
nella sua regalità.
Ius publicum osserva, contempla non tanto lo Stato romano.
Mai Roma conobbe come conosciamo noi il fenomeno di stato.
Status nel lessico tanto politico, quanto retorico, quanto giuridico, la situazione, il
modo di rappresentarsi, di apparire.
Come si atteggia la res romana? Quali sono i suoi caratteri?
NO QUALI SONO DISPOSIZIONI NORMATIVE COGENTI TRA STATO E CITTADINO!!!!
Status indica semplicemente la situazione, il modo di atteggiarsi, di presentarsi della
situazione, come appare, come sta, come si rappresenta, come è evidenziato l’insieme
dei caratteri della res romana.
Il ius publicum spettat a ciò, getta lo sguardo, osserva, descrive…
Il nostro c.p. non contempla e si limita a contemplare reati, bensì sanziona e reprime!
Cost, tranne i primi articoli contemplativi (ma non dicono nulla, bello non è qualifica di
entità giuridica) non contempla diritto di proprietà e libertà di impresa, ma li difende!
Ulpiano definisce non in termini di vincolatività o non vincolatività, cogenza o non
cogenza, ma in termini di scienza giuridica.
No norme,
No istituti,
No principi,
No crimini, delitti,
No funzionamento macchina giudiziaria,
No essenza stessa diritto romano.
Il ius che contempla la res romana, il popolo romano, per come è, per come si
atteggia.
Punti fondamentali:
Res romana popolus romanus.
1) sinonimo di regnum etrusco,
Con la cacciata dei re Tarquini, con la fine del ci dice lo stesso
res
Livio ed in modo ancora più netto Cicerone, il popolo diviene libero, e la non
rex, popolus.
fu più del ma fu del
Res-regis
Res-populum res,
Il regno primitivo, o più precisamente il regno etrusco primitivo è cosa del
re, del monarca, del sovrano monocratico.
res publica
Il passaggio dal regno alla è il passaggio dalla cosa del re alla cosa
del popolo.
Che cos’è l’ordinamento etrusco del regno?
Res, cosa, non pubblica, ma del re.
res publica, res del popolo.
Che cos’è la repubblica? La
res regis res populi.
Passaggio da a
Conquista della libertà
Libera res publica romanorum
“Libera
Res publica
Romanorum”
Vera cesura nel 509 a.C.
Repubblica romana in contrapposizione al regno dei Tarquini o alla monarchia
res publica romanorum.
orientale, non alla restaurazione voltura da Augusto, come res publica
Sintetizzata, oggetto di una forma più breviloquente, usata da Ulpiano,
romana. la res publica romana? Res populi!
Che cos’è
“libera res publica romanorum”
Livio parla di come cesura fondamentale dalla
monarchia alla repubblica.
Se un tempo il sistema altro non era che oggetto del potere arbitrario, discrezionale
del monarca. libertas), maiestas.
Popolus né liber (dotato di né dotato di
Res come magistrato monocratico vitalizio, che governa come meglio crede il popolo;
rex.
popolo come oggetto stesso della maiestas del
liber servitutes regis
Se non è il popolus è in , assoggettato alla schiavitù, nel
potere e nella mano del re, magistrato monocratico vitalizio.
res libera.
Repubblica vede la res libera.
Ordinamento non è più nelle mani del re, si è liberato
res
Se non è del è del nuovo soggetto dotato di maestà, di apicalità, il popolo nella sua
interezza, l’ordinamento, visto in chiave diacronica, guardando al passato, non è più
res.
assoggettato al res,
Nell’ordinamento repubblicano in realtà vi è ancora un ma è solamente un
sacerdote.
Rapporto tra magistratura suprema, il consolato e le minori ed il popolo romano
Attraverso concezione non tanto di rappresentanza.
Consoli e magistrati non rappresentano il popolo romano.
il popolo in sua potesta est”
Dice Cicerone: sui iuris.
Il popolo è nella sua potestà, è
I tribuni sono ministri del popolo, nel senso di un rapporto di servizio, di
assoggettamento al popolo.
Ius publicum è per Ulpiano la scienza giuridica che si occupa dell’ordinamento per
come si manifesta.
Non è tuttavia parte dell’ordinamento.
È la scienza giuridica che osserva il fenomeno del popolo.
Ius publicum non viene qualificato in termini di parte di regolamento, di fonte di
regolamentazione;
diritto pubblico come prospettiva del giurista che contempla il popolo romano nella
sua maestà, dopo la caduta del regno. 12/02/2020
Diritto pubblico è innanzitutto oggi quella arte dell’ordinamento che concerne l’assetto
organizzativo, oltre all’esercizio dell’autorità e dei poteri.
All’interno della cornice normativistica e statualistica del diritto pubblico si possono
vedere sotto partizioni che hanno comunque elementi connotanti
Tipi di interessi presi in considerazione:
Valore congente, vincolante di non dispositività (connotante del diritto privato)
Diritto interessi disponibili, dei privati VS poteri appannaggio esclusivo enti di diritto
pubblico (Stato).
Ulpiano non muove da questa premesse, da una concezione ordinamentale
dispositivistica e statualistica.
Punti di contatto tra l’atteggiamento della dogmatica pubblicistica nei confronti diritto
positio studii
pubblico non è così lontana dalla assunta dalla giurisprudenza rispetto
res romana.
alla
Summa divisio tra pubblico e privato.
Pubblico sfera normativa, con riguardo la persona dello Stato…
Ulpiano non parte da una definizione dell’ordinamento romano in termini statualistici e
normativistici; punto di partenza (nonostante Repubblica soppiantata dal Principato)
Ius publicum, ius privatum
No distinzione norme, no distinzione tipologia dei regolamenti
ius
Ulpiano e la concezione unitaria del come scienza giuridica ius
La distinzione dalla quale muove Ulpiano è una concezione unitaria del
come scienza giuridica.
“Io prendo in considerazione anzitutto entro l’ordinamento giuridico romano la
scienza giuridica come cuore pulsante ordinamento”.
Ius non come complesso di norme, bensì cuore pulsante, motore dell’ordinamento;
parola, voce, sintagma, che rimane silente nella prospettiva ulpianea.
Ius scientia iuris, prudentes,
è giurisprudenza, insieme dei dell’armamentario tecnico
giuridico.
Giurisprudenza non è solo quella di Labeone (dei vari giuristi visti ad Istituzioni, per
ius privatum ius publicum.
capirci), è tanto quanto
utilitas status rei romanae
Si occupa della dei singoli, quanto si può occupare dello
Ius publicum privatum
e non vanno solamente intesi come blocchi, settori
ordinamentali all’interno della cornice statualistica e normativistica; la prospettiva
ulpianea è scientifica.
Prospettiva dei giuristi rispetto al fenomeno del giuridico, rispetto al modo di vedere le
relazioni all’interno della civitas è quella o del pubblico o privato.
utilitas singolorum
Giurista talvolta si occupa della civitas,
Altre volte osserva un altro fenomeno, quanto accade nella da un'altra specola,
positiones studii:
da un altro punto di vista, cioè da 2
Quella del diritto privato
ius,
Quella della scienza giuridica, che contempla, regola (attraverso il principio della
prudentes) l’utilitas
natura non imperativa della decisione dei che guarda del singolo,
utilitas singolorum. dello status rei romanae
Quella del fenomeno giuridico
1 come spectat no disciplina in modo imperativo
status populus
Così come non corrisponde a Stato, pure non corrisponde a Stato;
Status non è unità astratta ma concreto atteggiarsi.
Res romana è organizzazione della cosa pubblica, con riferimento al popolo;
Il popolo non è una cosa astratta
Status res publica,
e per 2 diverse ragioni, non possono essere l’una fatta
corrispondere all’altra.
Status populus
no astrattismo; come ente concreto e collettivo; preso in
considerazione nell’esercizio delle sue funzioni.
Res publica forma assunta dall’organizzazione dopo la caduta monarchia;
negazione del regno.
Res libera romanorum, res publica romanorum.
Popolo che rileva è quello dell’assemblea o quello dell’esercito.
Dogmatica pubblicistica moderna (cioè la scienza che studia oggi il diritto pubblico) è
ius publicum
molto più vicina al in rapporto alla vicinanza tra la scienza privatistica
ius civile
oggi e la scienza del del diritto romano.
cives cives cives,
Il diritto civile, il diritto dei per i applicato dai da un punto di
vista di creazione e sviluppo nella sua accezione più stretta e più propria era
nterpetatio
l’i ,
Attività non meramente esegetica, spiegativa, ma di natura costitutiva:”
in sola prudentio interpretatione consisti”.
Nell’ambito del diritto civile la scienza giuridica si risolve e si esaurisce nello
ius,
stesso nella stessa regolamentazione.
nell’ars
Il diritto civile si risolve del giurista.
positio studii
Nell’ambito della di diritto privato le forme di creazione, l’attività
speculativa e quella creativa sono corrispondenti
Il diritto privato è creato dai privati.
Coloro che speculano sul fenomeno giuridico corrispondono con quelli che creano il
modello giuridico.
Il diritto privato è lasciato al privato:
In punto di applicazione, creazione, destinatario.
positio studii ius publicum,
Diversamente per la perché l’assetto organizzativo è
diverso.
Attribuzione agli organi, uffici, che determinano il disegno dell’assetto organizzativo
non sono creati dai privati, dalla scienza che crea le figure del diritto privato.
ius publicum romani
Iato nell’ambito sul piano della creazione e su quello
dell’osservazione.
Il diritto privato, invece, proviene solo dai protagonisti stessi scienza giuridica.
Ius publicum non crea figure, può contribuire all’assetto, alla precisazione
delle cariche degli uffici, ma fondamentalmente osserva, descrive, valuta,
spiega.
Ius privatum aveva, invece, come referente immediato il singolo, non
aveva cioè la barriera rappresentata dalla normatività e dalle istituzioni.
scientia iuris “in sola prudentium
Quando la contemplava prevedeva, creava;
intetrpretatione consist”
ex nihilo ex facto,
Creazione (dal nulla), della soluzione, della conseguente
stratificazione delle soluzioni (che portano alla regola) e, in seguito,
dell’individuazione di cifre comuni alle regole (principio).
Solo in casi rarissimi opera attribuendo significato a leggi, senatoconsulti e plebisciti.
ius publicum status,
Nello viene preso in considerazione uno una forma già creata a
monte
Status rei romanae, organizzazione, aspetto, struttura, (non solo aspetto statico ma
scientia iuris
anche dinamico) dove può solamente contribuire a creare, ma
principalmente contempla, specula, descrive, cerca di fare evolvere, attribuisce
significati attraverso costrutti artificiali (cioè già creati) che sono l’insieme pluralistico
status rei romanae.
dello
ius publicum libera res publica
Il tratta proprio delle istituzioni, del modo in cui la
romanorum si atteggia, nel modo in cui il popolo agisce, manifestando la sua libertà e
maestà. status rei romanae.
Indicazione ulpianea di quello che rappresenta lo
ius
Prima Ulpiano dice che il non è un blocco ordinamentale ma solamente una
posizione di studio, una prospettiva di osservazione.
Altre volte i giuristi travalicano il singolo, andando alla somma dei singoli, cioè il
popolo romano, il quale, a seguito della caduta dell’organizzazione ancestrale e
regnum,
primitiva del è libera e regale.
Libertà e maestà si manifestano attraverso: res romana,
Non più natura, non più singolo, ma
L’assetto organizzativo e l’attribuzione di poteri del popolo romano vengono presi in
res romana)
considerazione (ed in ciò consiste l’osservazione del fenomeno attraverso
3 differenti, complementari, distinte sfere di trattazione:
ius publicum spettat ad statum rei romane,
Se il questo tratterà e speculerà il
res romana
fenomeno della nel suo aspetto:
In sacris
In sacerdotibus
In magistratibus
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