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Sociolinguistica e variazione linguistica

Variazione diacronica

La variazione diacronica è la variazione attraverso il tempo di una lingua. Può essere detta mutamento linguistico. Dipende da:

  • Fattori esterni: stabilità sociale e socioeconomica dei parlanti.
  • Fattori interni: mutamento o formazione prodotte per analogia.

Variazione sincronica

Comprende le variazioni diatopica, diastratica, diafasica e diamesica.

Società e linguaggio

I poli della sociolinguistica sono:

Gli interessi sono:

  • Covarianza tra fatti linguistici e variabilità sociale
  • Natura e manifestazione della variabilità sociale
  • Rapporto tra stratificazione sociale e lingua

Sociolinguistica: macro e micro

La sociolinguistica opera su due piani:

Macro sociolinguistica

Analisi dei sistemi linguistici in una comunità di parlanti. Unità di misura: comunità sociale con la variabilità del codice lingua. Interessi: i sistemi linguistici negli atti comunicativi.

Micro sociolinguistica

Analisi del singolo fatto comunicativo prodotto dai parlanti. Analisi dell'interazione comunicativa.

Repertorio linguistico

Insieme delle lingue parlate all'interno di una comunità, serve per delimitare una comunità linguistica. L'insieme delle lingue a disposizione di una comunità (R. comunitario), o di un parlante (R. individuale). Comprende anche i rapporti gerarchici di regole e norme di impiego che regolano i comportamenti e gli atti comunicativi dei parlanti.

Repertori plurilingui

  • Bilinguismo: le lingue compresenti non hanno rapporti gerarchici né differenziazione funzionale. Può essere di fatto (Italia) o di diritto (Svizzera). Può essere endogeno: lingue nella comunità dovute a tradizione o esogeno: per contatto o immigrazione.
  • Diglossia: secondo Ferguson, è una particolare situazione linguistica caratterizzata dalla presenza di due varianti della stessa lingua nella comunità. Varietà alta: appresa con l'istruzione, è standardizzata e codificata. Varietà bassa: usata nelle relazioni intime, come lingua materna.
  • Dilalia: dialetti = sistemi distinti da quelli standard. Caso particolare - bidialettismo = due varietà della stessa lingua.

Dialetti

La differenza tra lingua e dialetto è funzionale e socio-comunicativa, è sempre subordinata ad un'altra lingua. Inglese: esempio di lingua subordinata. Italiano: no, perché ha uno sviluppo parallelo (lingue diverse dall'italiano).

Minoranze linguistiche

Sono un'eccezione alla situazione generale perché:

  • Ci sono aree dove si parla la lingua e il dialetto al di fuori del territorio italiano.
  • Lingua e dialetto si usano anche in mancanza di una lingua ufficiale.
  • Ci sono aree dove si parla il dialetto italoromanzo diverso da quelle circostanti ma simile a quello di aree distanti.
  • Aree dove una lingua non è legata al territorio (es. Rom) ma sono riconosciute dallo stato. Nel 1999 la legge italiana riconosce 15 lingue e nascono dalla mancata asimmetria nazione-gruppo etnico-gruppo linguistico.

I dialetti sono anche detti parlate alloglotte (lingue diverse).

Standardizzazione della lingua

A) Ausbau

Il concetto fondamentale è l'elaborazione. Un repertorio linguistico presenta una struttura sia nell'uso sia nello stesso grado di elaborazione. Lingua elaborata: è dotata di un sistema di scrittura, di parlanti alfabetizzati, può essere usata per scrivere testi e presenta un alto grado di standardizzazione (regole grammaticali e ortografiche codificate).

B) Standardizzazione di una lingua

La differenza tra lingua e dialetto dipende da:

  • Dimensioni: la lingua ha più elementi del dialetto.
  • Prestigio: valutazione positiva che i parlanti danno a una lingua (proprietà non oggettiva). Il contrario del prestigio è lo stigma. La stigmatizzazione è un codice con proprietà sfavorevoli non accettate socialmente, sanzione negativa.

Lingua standard: varietà che ha subito processi di standardizzazione e si ritrova in rapporto speciale con la società. Per Haugen:

  1. Selezione: scelta varietà da standardizzare (il prestigio influenza i fattori sociopolitici ed economici).
  2. Codificazione: istruzioni che fissano la norma.
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher attack di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica generale e sociolinguistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Molinelli Piera.
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