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Lingua e letteratura mediolatina - lezioni Appunti scolastici Premium

Appunti delle lezioni di Lingua e Letteratura mediolatina per l'esame del professor Oldoni sui seguenti argomenti: Medioevo europeo, Tardo antico, Alto medioevo, età carolingia, età ottoniana, Medioevo – 11° - 12 – 13° secolo., "Medioevo latino” che è un annuario che viene pubblicato ogni anno dalla Sismel, Organismi che hanno rapporti internazionali.

Esame di Lingua e letteratura mediolatina docente Prof. M. Oldoni

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ESTRATTO DOCUMENTO

9) “confusi loro dal giorno del giudizio stiano attenti a non far cancellare o riscrivere

questi libri”.

“Se avete seguito gli insegnamenti di Marziano, ti prego di non la pergamena” -> “di

rodere

non cancellare quello che ho scritto”. “non ti impedisco di scriverla in versi però lascia

li minaccia in nome

immutata l’opera. Tutti questi libri anche se scritti male, vanno salvati” ->

di Dio.

La storia di Gregorio finisce con la sua valorizzazione come testimone. 09/04/13

Introduzione libro 10° (pag. 348)

Dopo aver visto come era organizzata Roma nel periodo della peste.

1) 590, un diacono se ne torna da Roma con una serie di reliquie.

2) 589: esondazione del Tevere. La forte inondazione porta alla distruzione di antiche strutture murarie.

3) Fu vista una grande quantità di serpenti e in mezzo un drago come una trave scendere attraverso il fiume.

La presenza di serpenti e drago nel fiumi fa parte dei mondi altri (cielo e mare).

Si riferisce a segni del cielo (non necessariamente celesti) che nel medioevo sono il linguaggio della natura (per alcuni è il linguaggio di

Dio) -> presenze riferite a qualcosa di non conoscibile.

Il medioevo non sa gestire l’emotività -> tutto diventa preghiera.

4) Peste inguinaria -> è legata al medioevo. E’ inguinaria tutta la patologia che si annida in varie parti del corpo. Qui è attribuita a

formazioni sanguinolente nelle parti più nascoste.

5) Profezie di Ezechiele

6) Tutta la plebe scelse il diacono Gregorio Magno. Era probabilmente romano di stirpe longobarda. Le sue prime 6 cariche

diaconali sono in Sicilia, la 7^ a Roma in Piazza Numa Pompilio. Gregorio è un monaco benedettino -> da continuità all’opera

di Gregorio di Tours.

7) Vende tutti i beni, rinuncia alla ricchezza, scelta di un abbigliamento semplice.

8) Quali sono le virtù di un buon pastore? Resistere al digiuno, costanza della preghiera.

9) Era colto in dialettica, retorica e grammatica -> arti liberali

10) L’imperatore Maurizio aveva battezzato l figlio Gregorio.

Nel medioevo il rapporto tra papi e fedeli era molto più distaccato.

11) Predica di Papa Gregorio al popolo.

(Oratio)

Gregorio ha lo strumento delle preghiere. Questa è la preghiera detta al popolo.

12) “avremmo sempre dovuto temere che un giorno sarebbero arrivati questi flagelli di Dio”

13) “<La spada è arrivata fino all’anima> – ha detto Geremia”

14) è un coltello a lama fissa ed è quello con cui nel medioevo si compiono numerosi omicidi. In questo caso è il

Mucrone:

è gestito dall’ira celeste.

mucro

15) Ognuno viene colpito prima di essere ridotto alla morte. Il medioevo non crede al pentimento in punto di morte.

Il medioevo dice che bisogna pentirsi tempo prima della morte.

16) L’epidemia ha svuotato le case, i padri vedono la morte dei loro figli, gli eredi precedono i loro antenati alla morte.

17) Frasi su come deve comportarsi il fedele in questi casi. Pregare con i palmi della mano verso l’alto e le braccia aperte è una

dimensione di inoffensività.

18) L’ha già ricevuto quello che chiediamo? Con il

“e immaginiamo di aver già ricevuto quello che chiediamo”.

perfetto infinito (percepisse) mostra intenzionalmente che si è ottenuto quello che si è chiesto.

19) Il gladio (coltello) è sulla testa del genere umano -> Dio con quelli che non si pentono.

20) Esigenza della verità. Vuole che il perdono sia chiesto attraverso le preghiere.

21) “una volta che abbiamo cercato di correggere le nostre azioni organizzeremo un canto nella

una preghiera comune.

(mercoledì)”

quarta feria

22) “il clero esca dalla chiesa di S. Cosma e Damiano con tutti i preti della sesta regione”

23) Sesta regione -> la Roma medievale è divisa in sestrieri e quarti della città (quartieri). I rioni erano le zone toccate dal

passaggio di acquedotti. I quartieri sono parti del sestriere.

24) S. Marcellino e Pietro si riferiscono alla prima regione -> quella Chiesa che era detta “di San Pietro”.

-> -> c’erano Chiese la cui gestione era affidata alle donne. Esistevano

le badesse”

“Omnes abbatissae” “tutte

monasteri femminili dove esistevano centri di istruzione monastica.

25) Tutte le vedove escono con i preti della 5^ regione -> vengono da S. Eufemia.

Tutte le sposate escono con i preti della 3^ regione -> vengono da S. Maria Maggiore.

26) Ha visto cadere a terra 80 uomini mentre pregavano Dio. Questo non impedì al sacerdote di interrompere la predica al

popolo.

Il medioevo ha bisogno di prove -> c’è una forte incredulità.

27) Gregorio cerca di togliersi dall’onere del pontificato ma la forza della preghiera e l’amore dei suoi fedeli lo costringono al

papato.

Non abbiamo letto cose scritte ma cose dette -> tradizione orale.

La dimensione della tradizione orale viene prima dello scritto.

Il medioevo è associato a cavalieri, castelli e foreste.

Il castello, l’abbazia o chiesa sono luoghi dove si esercita il potere. Foreste e deserti sono luoghi dove c’è smarrimento.

Che orizzonti tematici erano quelli di Gregorio di Tours? La chiesa, il palazzo del re, il ruolo di vescovo.

PROBLEMA DELLA TRASFORMAZIONE in GUGLIELMO DI MALMESMURY

Guglielmo di Malmesmury – De Gestis Regum. Tutta la sua scrittura è improntata sulla trasformazione.

Vive in una grande abbazia, non è abate.

Scrive 2 opere:

- Gesta dei Papi

- Gesta dei Re

Cap. 171

Quando capitava che le 2 vecchie avessero un’ospite lo facevano sembrare un cavallo, un maiale o altro e lo proponevano in vendita

alla gente di passaggio e da questa vendetta ottenevano tanti soldi.

Vivevano in un tugurio su una strada mal frequentata.

Avevano un’asino -> uomo trasformato in asino. Nella testa era ancora uomo.

Un ricco è intenzionato a comprare l’asino: nel medioevo, trasferire una cosa dal pubblico al privato è fortemente classista.

L’asino doveva stare lontano dall’acqua -> principi della chimica medievale.

L’asino aveva un custode per evitare che finisse in acqua. Passò molto tempo e quando voleva trasformare la noia del suo signore in

buonumore cercava di allietarlo con i suoi spettacoli.

Coglie l’occasione per gettarsi in una pozza d’acqua in un momento in cui la sua custodia era venuta meno -> si gira più volte

nell’acqua e riprende la sua immagine di uomo.

Il custode incontra un uomo e gli chiede se avesse visto un asino -> risponde che era lui e che era ritornato al suo stato originario.

attore

Efebo: irregolari.

Efebus:

I reietti nel medioevo : erano gli emarginati, i pazzi, le prostitute, i gay ecc.

PAOLO DIACONO – STORIA DEI LONGOBARDI

Benedettino. E’ un longobardo, parla tedesco (suo padre era tedesco), nato a Cividale del Fiuli e scrive una storia del suo popolo.

Muore nel 799.

Racconta il suo popolo -> la sua identità si somma con quella del popolo. “se testimonio il mio popolo, testimonio me

stesso”

Non parla latino ma una forma di volgare laziale o campano. Tradizione nazionalistica.

In occidente non c’erano soltanto franchi ma anche i longobardi con capitale Pavia. Dove vi è la chiesa di San Pietro in Caldoro sono

sepolti Boezio, S. Agostino e il Re Liutprando.

Da Pavia si sposta a Bobbio e a Montecassino

774 decade il regno. I franchi attaccano Pavia, uccidono tutti e portano via le donne. Dopo la caduta di Pavia decide di raccontare il suo

popolo sin dalle origini.

L’informazione è alla base della conoscenza storica.

Come scrive questa storia? La deve per forza scrivere in latino per avere la certezza che alcuni la sappiano leggere.

Qual è la principale differenza tra la storia di Gregorio di Tours e quella di Paolo Diacono?

Gregorio inizia la storia dalla Bibbia -> universalismo.

Paolo Diacono non si orienta verso l’universalismo ma scrive la storia dei longobardi.

Gregorio di Tours aveva dei modelli (esempio Agostino), Paolo no. Inizia a raccontare un mondo che nessuno conosce.

Comincia il 1° libro (non c’è una prefazione)

1-5 l’apertura dice subito che siamo davanti ad un uomo del nord.

Scrive nell’ultimo quarto dell’8° secolo. La medicina aveva fatto progressi e si dice che il freddo faceva bene e il caldo faceva male.

Apertura di carattere meteorologico e medico.

“septentrionalis scudo settentrionale.

plaga” ->

Tutta la regione meridionale è più vicina al sole e meno adatta agli essere umani.

6-12 Sono cresciute molte popolazioni che hanno punteggiato la Regione dell’Orsa in maniera numerosa.

Questa regione si chiama Germania e i romani, occupandola, l’hanno divisa in superiore ed inferiore.

12-14 Da questa Germania affollata furono molte le schiere di prigionieri vendute ai popoli meridionali.

Questa gente è difficile da nutrire. Si sono spostati su una parte dell’Asia e nella vicina Europa.

16-21 Popoli che hanno notato la loro crudeltà.

22-26 Ci sono varie spiegazioni per lo spostamento dei longobardi dalla Germania all’Italia. Venivano da est (Urali e Carpazi). Nell’8

secolo i longobardi italici sanno che molti sono rimasti in Sassonia e si sono mescolati alla popolazione della Scandinavia.

2 1) Anche Plinio 2° parla della Scandinavia. Quelli che ci sono stati raccontano che è completamente circondata dall’acqua e

dalle onde causa bassezza delle terre.

2) Questi popoli estrassero chi doveva allontanarsi e chi doveva restare li. La Scandinavia, nella cultura medievale ha una storia

che finisce presto.

La Scandinavia è un mondo a parte nella sensibilità mediolatina che è invece centralizzata sul medioevo (da cultura greco-romana a

quella ebraico-cristiana).

Si sorteggiano. Cosa fa chi va via? Si danno 2 condottieri che la massa deve seguire. Sono Ibon e Aione, 2 fratelli: germani, floridi,

molto meglio di tutti, più prestanti degli altri.

Il mito dei fratelli diventa occasione formidabile per il medioevo. Ripetono il mito dei fratelli merovingi.

Il medioevo è matriarcale.

Gambara, la loro madre era una donna forte, sapiente, saggio. Alla radice della stirpe germanica c’è quindi una donna -> è la madre

che indirizza l’etnia eroica dei figli.

Paolo Diacono 12/04/13

Paolo Diacono è lo storico ufficiale dei longobardi. Inizia a scriverne la storia arrivato a Montecassino.

Era un chierico -> come tale non è tenuto a nessuna obbedienza in quanto laico. Lui ha fatto un voto di obbedienza.

Il converso, come il chierico, lavora all’interno di una struttura ecclesiastica.

L’imprenditoria nel medioevo è legata alla terra, ai padronati che erano di famiglie nobili di ecclesiastici. Appena il borgo diventerà

centro urbanistico le cose cambieranno.

Prima di ritirarsi come benedettino a Montecassino, era un diacono -> aveva iniziato a lavorare nella diocesi di Cividale.

I diaconi, nel medioevo, sono importanti -> si muovono, a differenza del responsabile della diocesi che non poteva spostarsi in quanto

avente funzioni di controllo.

I diaconi sono coloro che spesso intrattengono rapporti con le diocesi lontane.

“Estero” nel medioevo significa “oltre i confini della diocesi”.

Un diacono va dove ci sono centri di potere, non solo dove ci sono luoghi da visitare -> il concetto di turismo è molto raro. Si viaggia per

motivi economici, finanziari, patrimoniali, rapporti di scambio e per fine culturale.

Viaggia soprattutto verso est.

Va a Parigi e poi si ferma a Metze dove prende i voti. La sua carriera sociale inizia in Francia. Inizia a scrivere un libro sui vescovi del

posto, scrive tutti gli epitaffi del re o dei personaggi di corte che trapassano.

Cosa ha scritto Paolo Diacono?

I carmina (serie di epitaffi e poesie in onore dei regnanti), il libro dei vescovi e la storia dei longobardi.

Viene a contatto con Carlo Magno -> si ferma 2 anni alla sua corte.

Carlo aveva sposato Ermengarda che non riuscì a dargli figli maschi. La legge salica non si applica alla sua corte. Carlo quindi la

ripudia e chiama Paolo alla sua corte per andare a controllare dall’interno le strutture sociali e di potere del regno franco.

Legge salica: successione al potere soltanto in linea maschile. Se una donna, in Africa è sterile, automaticamente viene considerata e

trattata da uomini e può diventare re.

Paolo riesce ad arrivare fino a Carlo -> era difficile arrivare a contatto con i grandi dittatori. Carlo si fidava molto di se stesso. La storia di

Paolo si intreccia con quella di grandi personaggi che gli conferiscono grande fama, non soltanto perché ha parlato bene del suo

popolo. Ha legato il suo popolo a scontri di carattere etnico.

Dopo l’attentato viene messo in carcere per un anno e mezzo. Viene poi liberato. Rientra in Italia, si ferma a Bobbio e poi scende a

Montecassino dicendo: “finalmente è arrivato il tempo di tacere, io che ho parlato a vanvera tutti questi

anni”. 15/04/13

Libro 2° dei longobardi

Il problema che sta a cuore a Paolo Diacono è quello della peste.

Quando si va in una geografia diversa dalla nostra ci sono paesi dove occorre effettuare particolari vaccini -> questa prassi si teneva

anche nel medioevo.

Cap. 4 del libro 2°

1-All’improvviso viene fuori una pestilenza partendo dalla Liguria.

Alessandro Manzoni ha scritto “la storia della dominazione longobarda in Italia” -> ha letto Paolo Diacono.

2- Lavare i vestiti non serviva ad eliminare la peste. La peste è nelle ghiandole che “avevano e in 3

forma di noce o dattero”

giorni l’uomo moriva.

3- Se si scampavano i 3 giorni, l’uomo aveva possibilità di sopravvivere.

4- Rimanevano soltanto i cani a far la guardia alle cose.

La dimensione che vuole indurre all’attenzione del lettore o dell’ascoltatore è quello del silenzio -> contrapposto alla vita.

Il problema del medioevo è la dimensione del silenzio. Nel silenzio si esprime un atteggiamento. Rimanevano gli animali privi di un

custode.

5- “erano fuggiti i figli”.

-> non significa “secolo” ma il tempo al momento.

“SECULUM”

6- aggressione agli animali domestici”.

“NULLA DOMINA” “nessuna -> attraverso questa descrizione notiamo

“i campi aspettavano abbondanti chi potesse fare la mietitura”.

l’assenza degli uomini.

7- Tutta la pagina è basata su cose dette, sentite. Una cosa che Paolo Diacono non ha vissuto ma che gli hanno raccontato.

8- -> più era lontana, più c’era silenzio. I cadaveri erano molti di più di quelli

“da lontano si sentiva una tromba di guerra”

che l’occhio riusciva a contare.

9- e questi disastri non colpirono l’Italia e Roma ma anche alamanni e bavari.

Cap. 8

Alboino descrive l’Italia che arriva fino al mare.

1-“Monte -> probabilmente è il massiccio del Cevedale, alpi lombarde sopra la Valtellina. Da questo monte si estende la

del Re”

Pannonia dove dicono vivano i bisonti.

2-un uomo molte attendibile “un vecchio mi ha raccontato che se uso una bisonti erano

corium” “questi

-> la pelle di un bisonte poteva contenere 15

talmente grandi che ci si poteva sdraiare una fila di 15 uomini”

uomini.

Il è la pelle di qualsiasi animale. E’ un elemento di carattere religioso per i germani poiché attraverso il cambio della pelle e lo

CORIUM

scuoiamento si ottengono delle protezioni.

Attraverso lo scuoiamento si abbatte il male. Se si aspetta che il corium cambi si usa la pelle essiccata, la si appende ad un ramo -> in

questo modo tiene lontano gli altri animali invasori. Si chiama culto della vipera.

Vipera come distruzione del male.

Libro 4° dei longobardi

Cap. 37

E’ diviso in 3 parti:

la prima è dedicata a Romilda

la seconda è dedicata al bambino

la terza è dedicata al mito del ritorno.

Prima parte (Romilda)

1-La moglie di Grisulfo era Romilda

2-Sottolinea la presenza di bambini e bambine

3-Aveva 4 figlie.

4-“HORUM -> capo. Va a cavallo interno alle mura per vedere da dove si poteva entrare. “non si vuole assediare la

RE”

città: la si attacca e prende subito”

5- Romilda, vedendolo dall’alto.

6- Approccio verso i barbari basato sull’apparenza, sull’inganno.

Romilda ha aperto le porte della città.

7- C’era un fanciullino che non si pensava si tenesse in sella -> i fratelli dicono che era meglio ucciderlo che farlo fare prigioniero.

8- Il bambino piange e dice: “non mi uccidere, posso tenermi a cavallo”

9- Il fratello lo posa sul cavallo e lo esorta a reggersi forte. Scappano a cavallo. Grimoaldo viene afferrato da uno degli avari che

avevano iniziato ad inseguirli. L’avaro non lo vuole uccidere ma tenere per se come servo.

Nel medioevo, chi catturava una ragazza o un bambino, se li teneva.

10- Fa finta di farsi catturare, si ribella e lo uccide.

Romilda, pessima madre, i figli invece si sono fatti valore. Uno ha addirittura ucciso chi voleva farlo suo servo.

11- Gli avari catturavano le donne ed i bambini

12- Romilda aveva impegnato il re con la promessa di un matrimonio.

La tenne una notte in matrimonio e passata a 12 avari. Viene impalata.

Paolo Diacono la giudica “meretrix” ma ha soltanto il torto di aver tradito la patria. Paolo la chiama così perché sa che le accadrà

uno stupro di gruppo.

13- Le figlie sono molto più acute. Portavano un reggiseno a fascia nel quale nascondono del pollo avariato e quando gli avari

allungavano le mani sentivano quel cattivo odore. Così facendo le avrebbero lasciate stare pensando fosse il loro odore naturale.

Riuscivano a rimanere lontane dalla libidine degli avari e arrivano ad essere spose degli Alamanni e dei Bavari.

La castità, nel medioevo è il primo esempio per la santità.

La seconda storia è una storia del ritorno.

14- Interrompe la narrazione. Si scusa e dice “occorre che io torni indietro rispetto a quello che mi hanno

Inizia a raccontare della gente che dalla Pannonia viene in Italia. Vanno a Cividale.

raccontato”.

15- Un suo antenato arrivò in Italia con i suoi 5 figli.

I longobardi ad un certo punto si mischiano con gli avari.

16- appena crebbero, il 5° fratello “che fu il mio bisnonno Lopichis decide di scappare”.

Lopichis scappa dalla prigionia per andare in Italia. Non sapeva nemmeno dove dirigersi.

17- Incontra un lupo che diventa il suo compagno di viaggio -> il lupo torna ricorre nella storiografia medievale. E’ un abitatore di un

mondo sconosciuto all’uomo.

18- Verbi che evidenziano il rapporto con il lupo. Soltanto verbi, non c’è neanche una parola. Alla fine capisce che il lupo era un segno

divino.

Nella tradizione germanica gli animali della foresta sono liberi, quelli mandati da Dio hanno una funzione iniziatica. Questo lupo ha una

funzione iniziatica.

Se ne vanno insieme per la solitudine della montagna. 19/04/13

Romilde tradisce, le figlie si risparmiano lo stupro di guerra con la tecnica del pollo avariato.

Il bambino in sella al cavallo uccide il suo aguzzino.

Paolo Diacono cerca di essere felice, decide di esserlo ripensando al proprio passato.

95- Dice che dopo aver scritto la storia dei longobardi è arrivato il momento di pensare alla sua storia personale.

Dice che il suo trisavolo era di stirpe longobarda, arrivò in Italia dalla Pannonia.

104-“Tempestas -> “turbine della prigionia”.

Captivitatis”

vuol dire: “nel

“In momento in cui”.

tempestas” vuol dire anche “nel corso di..”

“in tempestate”

Qui parla dell’esperienza della prigionia patita dai figli di Lopichis.

Di questi 5, 4 rimangono prigionieri degli avari anche da adulti.

Il 5° fratello si chiamava Lopichis, come il padre di Paolo, non restò prigioniero. Probabilmente, sotto ispirazione di “colui che

dedide di abbattere il giogo della prigionia.

dispensa misericordia”

infinito presente -> dove viveva la gente.

“Residere meminerat”->

116- Prese la fuga, gli si presenta un lupo come compagno di viaggio. Il lupo, per l’uomo medievale era un animale selvatico -> per noi

è pericolo, per loro era simbolo di libertà. Il lupo è più vicino, fra gli animali selvatici, a quelli domestici.

Nel medioevo occidentale non erano frequenti i cani in casa ma ve ne erano molti selvatici.

I gatti non vengono citati -> accezione maligna dei felini che sono visti solo come un elemento di pericolo.

La relazione fra uomo e lupo avrà riscontro formidabile dopo l’episodio di Francesco D’Assisi. Il lupo serve anche a connotare la

capacità dell’uomo di dominare le proprie paure.

Lopichis accetta subito la presenza del lupo senza esitazioni -> fiducia nella natura.

“il lupo diventò suo compagno di viaggio e di vita”

precedeva e poi si guardava indietro voltandosi e, mentre lui si fermava, anche lui si fermava”

“lo

-> capisce che l’animale gli era stato dato dalla volontà divina. Il lupo interpreta una buona volontà.

121-“cum -> “per diversi giorni”

per aliquot dies”

“vanno avanti nelle solitudini dei monti”

dalla disperazione Lopichi decide di

“preso ucciderlo per mangiarlo ma il lupo prevede il rischio e

come dire: “Se hai capito che ti è stato dato da Dio non puoi cercare di ucciderlo”.

così sparisce” ->

Si addormenta -> metabolismo per risparmiare energia.

Ha una visione nel sogno di una persona che gli dice: “sveglia, perché stai dormendo? Prendi il cammino verso

il sogno, nel medioevo è una fase di colloquio. La visione ci da informazioni che non sappiamo o possiamo prevedere.

l’Italia”->

Secondo la concezione medievale la visione serve per risvegliare l’interesse degli individui per la storia.

L’amicizia, nel medioevo è un’altra fonte di indicazione.

Foresta -> senso di solitudine. Non si incontra nessuno. Esempio: Alice ha delle visioni nel bosco: sono le proiezioni delle sue ansie.

in quei luoghi dove stava passando c’erano degli insediamenti degli Slavi”.

“e

Una vecchietta che era li lo vede -> capisce che era affaticato dalla fame -> la

un fuggitivo che moriva di fame” ->

“era

vecchia, con piccole dosi di cibo recupera la salute del fuggitivo.

“e appena giudicò che lui fosse pronto per riprendere il viaggio gli dette del cibo”.

Ovidio, Virgilio e Apuleio hanno lasciato testimonianze di trasformazioni in animali degli uomini che si erano fidati di donne anziane. Il

medioevo esercita l’arte della trasformazione -> è l’arte del proporsi.

Questa vecchia, non solo gli salva la vita ma gli da anche la direzione da seguire.

Riparte, segue la direzione che gli indica la vecchia.

-> godersi qualcosa.

“Delibatis”

Cosa succede a Lopichis? “Arriva nella casa dove era nato. Non solo non c’era più copertura ma era piena

di rovi, di siepi. Si mette a tagliarli. Trova che in mezzo alle pareti della casa era nato un alto

-> l’albero cresce e cresce la forza del popolo -> questo è un segno

olmo al quale aveva appeso la sua faretra”

dell’investitura simbolica.

Il medioevo è un’età fatta di simboli.

Cos’ha di diverso l’albero rispetto a mare e montagne? Cresce. La crescita dell’albero è visibile.

Nel momento che la faretra viene appesa, la casa riprende vita -> riparte la dinastia della famiglia di Paolo Diacono. La vita ricomincia

nel momento in cui la faretra viene sospesa.

“Postea consanguineam” La vita ricomincia dopo secoli di silenzio.

la casa, prese moglie”.

“ricostruisce

Cap. 28 del libro 2°

La moglie è la figlia del re Cunimundo che è stato ucciso.

13- S’infiamma per vendicare la morte del padre.

La regina si rivolse ad un tale di nome Peredeo. Peredeo non si vuol far convincere dalla regina, lei decide di ingannarlo.

Si mette nel letto della sua ancella di camera con la quale Peredeo aveva una relazione.

Quando lui arriva non si accorge di nulla -> dopo aver compiuto il fatto. -> Alboino avrebbe saputo.

“adesso che hai avuto un rapporto con la regina o lo uccidi o lui ti uccide”

Visto che non poteva fare diversamente fu costretto ad acconsentire all’esecuzione.

Rosmunda fa fare silenzio assoluto -> fa sparire tutte le armi e la spada che il re teneva accanto al letto e la legò alla testiera. 23/04/13

Alboino viene ucciso.

Rosmunda ordina che nel palazzo ci fosse silenzio e che la spada fosse legata al letto in modo tale da non esser afferrata.

Alboino si sveglia, capisce di essere minacciato e cerca di prendere la spada. Prende allora uno sgabello e agitandolo si difende. “ un

re morì per la decisione di una sola donnetta”.

Descrizione del corpo del re.

Paolo poi ricorda che Giselperto, che fu duca di Verona, aprendo la tomba di Alboino ne portò via la spada e molto altro -> prendendo la

spada iniziò a vantarsi di aver visto Alboino.

Discorso sugli assassini -> viene approfondito anche nel Chronicum Salernitanum.

La tradizione longobarda passa ad Erchemperto fino al Chronicum Salernitanum -> dall’8 alla fine del 10° secolo.

Caduto nel 774 il Regno Longobardo per mano dei franchi, i longobardi si spostano nel Ducato di Spoleto, Benevento e Salerno.

Erchemperto si occupa di Benevento mentre il Chronicum Salernitanum si occupa anche di Paolo Diacono.

Cap. 29 del libro 2°

Helmechis cerca di occupare il regno di Alboino. I longobardi cercarono di uccidere anche lui.

Rosmunda vedendo la difficoltà del suo amante contatta il Prefetto di Ravenna affinchè mandasse una nave a liberarli.

Se ne scappano di notte.

Longino era il prefetto di Ravenna. L’esarcato di Ravenna aveva interesse nel mantenere un esercito di duchi e generali.

Si portano dietro il tesoro del re. Longino dice a Rosmunda di uccidere Helmechis -> voleva sposarla.

Rosmunda voleva diventare regina dei ravennati e acconsentì all’omicidio.

Rosmunda voleva essere la leader a tutti i costi.

A Ravenna prova a diventare regina supponendo di poter sposare Longino.

Rosmunda porta ad Helmechis una bevanda.

Helmechis non era stupido -> appena sente di aver bevuto una bevanda mortale sguaina la spada e costringe Rosmunda a bere quello

che era rimasto.

Entrambi morirono -> “gli infami assassini morirono nello stesso momento”.

Ci sono altre scene del rapporto uomo-donna.

Cap. 30 del libro 3°

Qui la storia è più persuasiva, accogliente.

1° tempo: si sceglie la sposa

2° tempo: seduzione

3° tempo: parla l’indovino

4° tempo: reazione della sposa

Sono passati 50 anni. Il re adesso è Autari.

1-Autari manda i suoi ambasciatori a chiedere in sposa una foglia del loro re Garibaldi. Una di queste è Teodolinda.

2-Autari si impegna a dare in sposa sua figlia Teodolinda.

Era stata chiesta in sposa per motivi di interesse, non per amore.

promessa sposa.

Sponsam:

Autari decide di andare a vedere la fanciulla. Un anziano introduce Re Autari che non era mai stato visto da quelle persone. Si avvicina

a Re Garibaldi.

3Il compagno più anziano di Autari dice al re “mi ha condotto qui a vedere vostra figlia che poi deve diventare

la nostra signora in modo che io possa raccontare il suo aspetto al signore”.

4-Garibaldi chiama la figlia. Autari la guarda (lei non sapeva fosse lo sposo). Era bella: “visto che abbiamo visto la sua

bellezza desideriamo diventi la nostra regina. Desideriamo ricevere dalla sua mano una coppa di

vino”.

La coppa non contiene veleno.

5-Restituisce la coppa dopo aver bevuto e tocca con un dito, senza che nessuno se ne accorgesse, la mano di lei e prende a descrivere

il profilo della fanciulla.

6-Teodolinda lo racconta alla ancella -> non sapeva fosse il promesso sposo. L’ancella risponde: “ se l’ha fatto vuol dire che

è lui il tuo sposo altrimenti non l’avrebbe fatto. E’ una persona degna di essere tuo sposo”.

Autari aveva i capelli bianchi? non significa sempre “bianchi” ma anche Qui vengono descritti come

“intatti”.

Candidus

“biondissimi come

e lunghi”. lucentezza.

Candidus

7- Autari ritorna in patria. C’è una descrizione della zona che serve a significa l’ampliamento possibile del regno di Autari. 26/04/13

HISTORIOLA DI ERCHEMPERTO

Ha scritto una storia dei longobardi.

Nel prologo trova il modo di parlare di se stesso.

c’è un punto dove si incontra il mare in direzioni diverse.

Mare del Nord in Danimarca:

l’’Historiola Longobardorum Beneventi Degenti” (Piccola Storia dei Longobardi che risiedono a Benevento) è una prosecuzione della

storia dei longobardi di Paolo Diacono.

Per Benevento è l’unica fonte che abbiamo.

Nel 1° capitolo sente di doversi collegare alla storia di Paolo Diacono.

Prologo

1-“La storia dei longobardi, la loro origine, il modo in cui abbandonarono la Scandinavia per andare

in Pannonia e come dalla Pannonia andarono in Italia è stata raccontata da Paolo Diacono”.

“La narrazione va da Gambara e i suoi figli fino al regno di Ratchis”.

La Scandinavia era vissuta come un’isola (non sapevano fosse collegata con la Finlandia).

2- Interruzione nelle informazioni -> Erchemperto vuole raccontare cosa è accaduto verso la fine del Regno dei Longobardi.

3-Necessità nella propria testimonianza: “sono ->confusione mentale e grammaticale –

rimasto soltanto io, Erchemperto”

“infine io, spinto da molti, ho deciso quasi dall’inizio di mettere insieme una piccola storia dei

longobardi che risiedevano a Benevento e non c’è niente su questi che si possa trovare lodevole e

che sia giusto trasmettere con una penna veritiera”.

Qui inizia la disperazione.

4-“At – “io racconterò, non la tenuta del regno e la loro importanza ma il loro

posteritati”

eccidio, non il loro trionfo ma la loro disgrazia”.

sopraffatto da tale tristezza.

“De victus” –

C’è poi una messa a punto sull’importanza della tradizione: “”io confesso di narrare, non le cose che ho visto ma

della tradizione orale.

soprattutto quelle che ho sentito” ->valorizzazione

Fa poi riferimento ai Vangeli di Marco e Luca -> valorizzano non quello che hanno visto ma quello che hanno ascoltato.

Cosa racconta Erchemperto? La storia dei longobardi dall’820 (Paolo Diacono si interrompe nell’890).

Testimonianza che occupa un secolo intero sui longobardi meridionali.

Che pubblico ha Erchemperto? Non si sa, lui vuole soltanto proseguire la tradizione di Paolo Diacono.

CHRONICON SALERNITANUM - Anonimo

E’ stato pubblicato nell’edizione di Ulla Westerbergh, allieva di Norberg (filologo) nel 1996.

Ha solo un codice, il Codice Vaticano Latino 5001.

Ha avuto fortuna nella letteratura italiana in quanto a quest’opera si sono rifatti alcuni scrittori italici ed europei.

Da che cosa deriva il successo del Chronicon?

Con il pretesto di essere un’opera storiografica, racconta la storia di una popolazione.

Descrive l’Italia meridionale. Fa un largo uso anche dell’agiografia.

Quali sono le fonti del Chronicon?

Paolo Diacono, Trofimena (una santa), la vita di Barbato (vescovo che sconfisse il culto della vipera), gli Annales Regni Francorum e il

Liber Pontificalis).

Cosa sono i Liber Pontificalis?

La storia dei papi viene cambiata da anonimi, dal 2° secolo d.C. fino all’8°/9° e poi dalla fine del 9° al 12° e dal 14° in poi (nel mezzo si

sono perse le biografie).

La vita di Barbato e quella di Trofimena sono tradizioni agiografiche.

Trofimena è venerata soprattutto a Maiori e a Patti -> fece varie tappe su una barchetta.

Barbato fu vescovo a Benevento attorno al 620 d.C. ed è colui che ha estirpato il il culto della vipera -> pelli messe a seccare

corium,

sui rami degli alberi e onorate.

Il Chronicon inizia dall’8° secolo e finisce nel 975.

L’opera è tutta scritta negli ultimi 20 anni del 10° secolo.

L’opera è stata scritta nello Scriptorium di San Benedetto a Salerno da un anonimo.

Attraverso uno studio, una studiosa francese ha potuto individuare la presenza di elementi che fanno capire che l’autore ha esercitato

interessi storici -> scritte cose che riguardano il principato di Salerno -> si presuppone si stato un certo Radoaldo.

La qualità intrinseca del Chronicon è legata ad altro.

Perché ci interessa? Perché la struttura narrativa è quella di una storia vista dal basso (invece Erchemperto guarda alla storia del

monastero).

L’autore ha un carattere pacifico e interiore. Scrive alla fine del 10° secolo.

pax

La storia è intrecciata con le piccole storie dei protagonisti.

Esiste una traduzione italiana ma è scritto in un latino parlato -> inventa parole ma è comprensibile.

E’ una storia organizzata su più livelli.

L’anonimo, volendo proseguire la tradizione di Paolo Diacono, inizia con il darci proprio sue notizie. Non rinuncia a nessuna storia e si

perde talvolta in precisazioni che potrebbero sembrare lunghe.

Pag. 10

Cap. 8 indica che sta utilizzando delle biografie.

Liber Pontificalis Steph. II ->

Cap. 9

Incontriamo la tradizione che riguarda Paolo Diacono.

1-Parla del Re longobardoo Desiderio che riesce a tenere in pace il regno.

A nord spoletini e Beneventani, due ducati effervescenti e vitali.

2-PERGENS: è il dirigersi su.

PERGERE

Grazie alla guerra sottomette i ducati.

3-Dedica delle parole a Diacono: “fiorì nell’arte della grammatica Paolo”

Paolo è un diacono che gode di grande fama, ha genitori di nobile dignità, era molto stimato, il re lo teneva come consigliere.

significa “stare al servizio”.

“Servicium”

4-Sottolinea l’importanza a corte come consigliere del re.

5-Parla della figlia di Desiderio, Ermengarda e l’altra figlia Adelperga era stata promessa in sposa al duca di Benevento.

6-“Licet “voglio mettere in questa storia qualcosa che non riguardi soltanto gesta”.

inculto sermone”.

7-“Proceribus”- C’è un tale fra i longobardi che manda un’ambasceria affinchè venisse consegnato il tiranno -> Desiderio, per alcuni,

non era considerato un re equilibrato.

9-dimensione materiale del regno -> consegna delle persone e dei patrimoni. Carlo non era uno che aveva delle difficoltà,

Avvicinò l’Italia.

“Italiam properapit”.

10-Il Re Desiderio fu, con astuzia, consegnato.

Lo consegnano legato e, come raccontano altri, era stato accecato.

-> tutto

“Tocius” -> re di tutta l’Italia.

“Tocius Italie”

11- Discorso diretto. L’Anonimo di Salerno riporta con facilità il discorso diretto.

Carlo: “possa morire se io prima non percuoto con questo scettro che ho in mano il petto di Arechi”.

scettro.

Septrum -> colpisco.

Percucio -> Paolo è un sostenitore di Desiderio.

il Paolo di cui abbiamo detto più volte”.

12- “ma

Due volte Paolo cercò di attentare alla vita (tentò la morte) del Re Carlo Magno in grazia della lealtà che aveva nei confronti del Re

Desiderio.

13- ed essendo stato riferito questo a Carlo dai suoi fedeli.

Avendo Paolo tentato per la 3^ volta di attentarlo allora Carlo comandò che lui fosse preso.

Gli attentati a Carlo sono soltanto riportati dal Cronista. Potrebbero essere inventati.

Ci interessa capire perché sono dette le bugie. Attraverso le motivazioni comprendiamo i comportamenti.

14- Carlo Magno chiede a Paolo “per quale motivo ha provato 3 volte ad uccidermi?”.

Paolo, che era un uomo magnanime (Magnanimis, scritto in 3^ declinazione) risponde con coraggio: “fai quello che vuoi

fare. Io dico la verità e dalla mia bocca non sentirai niente che sia falso e questa mia lealtà

rimane ancora oggi tale”.

La lealtà rimane presso i longobardi.

15-davanti a tutti.

Avendo parlato davanti a tutti i presenti con assoluta decisione, il regna ordina ai suoi soldati che senza alcun dubbio gli fossero tagliate

le mani. mentre gli incaricati volevano portare a compimento quest’ordine, il Re ci ripensa e dice, sospirando:

16-“in vocativo.

che modo potremmo tagliargli le mani a questo scrittore?”. Eu Pro Dolor ->

17- Tutti i presenti risposero: “Ma se tu, oh Re, lasci andare questo diacono illeso, tu non avrai

assolutamente sicurezza del tuo regno”.

Deprimit – Depromere.

“Dite a me cosa vi sembra più opportuno” “Allora togliamogli gli occhi in modo che sia accecato”

“Se gli tagliamo le mani d’ora in poi non potrà più scrivere contro la vostra dignità”.

Il Re si rende conto della durezza dei cuori nei suoi soldati.

Si ferma a pensare a quale delle 2 torture fosse migliore.

18- codice c’è una P -> si suppone sia

(Poetam)nel Poetam..

dove

Ubi ->

“Come riusciremo noi a trovare un così solerte e famosissimo poeta ed anche un così illustrissimo

storico?”

Carlo si lascia sedurre dalla cultura.

19- Paolo viene salvato ma viene mandato in esilio.

Esilio: forte punizione. Paolo non potrà più tornare alla corte di Carlo. E’ stato interdetto alla presenza del re.

20-Grazie alla potenza di Cristo lo rese libero.

Un uomo, di nascosto, dall’isola dove era stato confinato lo riesce a far rientrare a Salerno.

L’esilio è una dimensione pubblica che sottolinea l’erroneità.

Diacono torna a Benevento.

Arechi era contento, voleva da tempo conoscere Paolo.

21- Si presenta ad Adelperga. Si consola sulla spalla della principessa.

La principessa piange -> Desiderio era stato accecato.

Cap.14-15

Il Chronicon è fatto di cose alte e cose basse.

C’era una donna sposata ma si univa con un altro uomo. Dopo che l’ha strangolato inizia ad urlare che il marito era stato ucciso da un

colpo apoplettico.

Iniziano a piangere e lo portano a sepoltura.

1-Nisi della minaccia.

extimplo ->periodizzazione

Alle orecchie del principe arriva la notizia della morte non propriamente naturale e così mangia a prendere l’amante della donna e gli

dice: “se non mi avrai spiegato per filo e per segno quello che hai stabilito, sappi che morirai

subito”.

2- Confessa subito perché non voleva morire.

sospiro virgiliano. Se confessa non viene ucciso.

Princeps ->

Passano 3 giorni.

3-“Prendete quest’uomo, prendetelo vivo e mettetelo nella bara sulla faccia del marito e controllate

quello che ha deciso il redentore del genere umano.

Dopo 3 giorni trovano l’uomo strangolato nella bara che aveva mangiato le orecchie del presunto strangolatore.

Lo strangolato diventa uno zombie che mastica il suo assassino. E’ una vendetta. L’ucciso che uccide il suo assassino.

Anche le donne devono rispettare il loro marito -> qui è la donna che avvia l’omicidio del marito.

Quest’episodio porta ad un livello basso della storia.

Prima i re, poi gli omicidi.

Tutto il Chronicon è costellato di storie assurde. 03/05/13

Ora incontriamo un altro rappresentante del mare, i nemici.

Gli arabi risalgono la penisola e si fissano sulla Puglia, Longobardia e ducato di Napoli.

Archivescovo Benedettino. Il duca di Napoli è di origini greche.

I longobardi non avevano flotta di alcun tipo. C’è una presenza araba di trafficanti di generi alimentari, preziosi e spezie -> Napoli

mercato aperto.

Ducato di Bari- Acquisiscono presenze arabe per contrastare i longobardi. Il Chronicon sottolinea queste presenze.

Gli arabi sono soldati mercenari, cercano un pretesto sociopolitico ma di fatto lavorano soltanto su ingaggio.

L’atteggiamento nei confronti degli arabi è di grande sospetto. Sono accettati in Spagna dove vi erano i loro califfati ma altrove erano

considerati pericolosi.

C’è una sorta di razzismo da parte delle comunità occidentali, soprattutto in Italia.

Sarlerno -> non si tiene conto del contributo militare degli arabi ma dal contributo di carattere dottrinale di alcuni di questi una cui parte

si convertirà al cattolicesimo.

Ci sono quindi:

- Arabi mercenari

- Arabi intellettuali che lavorano alla Scuola Medica di Salerno.

83

Apolaffar all’inizio 10° sec. Si sposta attraverso il Ducato di Spoleto e quello salernitano prendendo conoscenza degli insediamenti

militari di questi longobardi.

Ogni volta che si vedevano clan uscire dagli accampamenti: “malfattori, rapinatori, opportunisti, violenti”

“uccidono, tagliano la gola”.

Tagliare la gola è molto diffuso nella tradizione islamica. E’ previsto dal Corano -> chi ha la gola tagliata non entra nel paradiso di

Maometto.

Qui il duca di Spoleto segue gli spostamenti di Apolaffar.

Opportunismo di fare razzie -> Apolaffar non ne fa nei confronti di Guido.

Ci fa vedere come la cultura latina reagisca alla presenza di estranei.

Apolaffar viene cattorato e rinchiuso nella prigione di Salerno.

Gli ambasciatori di Guido di Spoleto chiedono qual è la sorte di Apolaffar.

I ducati di Spoleto, Benevento e Salerno, 3 principati longobardi. Lo portano fino alla porta della città per

“mandò i soldati nella tenda dove era stato chiuso Apolaffar”.

consegnarlo all’altro.

Appena Radelchisi vede che viene portato via Apolaffar dice “ma come? Non hai cura della mia testa e ti preoccupi

dei miei piedi?”.

Il ruolo degli arabi è fatto anche di queste scene di banale teatro.

In una scena tragica come questa c’è uno scambio teatrale: “ma come? Ti preoccupi dei piedi se vado a rimetterci la

-> ruolo degli arabi caratterizzato da un’insensatezza di fondo.

testa?”

147

Scontro tra vari clan. Uno è il clan di Adelfermo e uno è un clan del principato di Salerno.

Vengono fatti dei prigionieri.

“se ne stanno a riposare lui e la moglie”

Nel cuore della notte, Guaimario lo assale, lo cattura e lo acceca. Guaimario sconfigge Adelferio.

La moglie di Adelferio urla che non fosse inflitto altro male al marito.

La moglie riesce a salvarlo per motivi legati alla generazione. Consacrazione delle generazioni.

Uno dei soldati di Adelferio tocca la donna -> tradizione germanica.

Cap. 112

Abbiamo come al solito scontri di clan, vinti e vincitori, invasioni di accampamenti.

I salernitani iniziano a temere che possa toccar loro qualche disgrazia. Cercano di organizzare molte aggressioni, si lasciano andare

alle ingiurie.

Da una parte gli arabi, dall’altra i salernitani.

il sangue delle vittime arabe si colorano le spiagge”

“con

“una volta diffusasi arabi uccisi dai salernitani questi ultimi iniziano a

la notizia di 70

festeggiare con la musica e riprendono in mano la città”.

Ci sono anche molti salernitani feriti anche se in realtà non molti furono uccisi.

Scontri come notizie di cronaca, come se vivessero continuamente sotto questa paura.

Anche gli arabi nella storia di queste comunità hanno la funzione di costringere Dio ad occuparsene.

Attila fa mettere un letto sull’altare -> qui opera le sue violenze.

Tacito dice che la cultura latina può essere esposta a soffrire il contagio della cultura germanica. La parola “contagio” ha una buona

diffusione nella tradizione latina -> manda in malora qualcosa di buono.

Contagio -> parola frequente nella cultura medica, viene dal “contatto” che è un termine scientifico presente in chimica, fisica, ecc.

Parola ricca di significati le cui origini sono assolutamente mediche.

Parola presente in tutte le tradizioni delle colonizzazioni, contatto che porta a rischio di malattie, contatto con le altre culture ecc.

La letteratura della conquista è caratterizzata dalla paura del contatto.

Altare della violenza -> presunzione. E’ un difetto contrario all’ambizione.

“Presunctio”

L’anonimo di Salerno ci fa riflettere sulla volontà di Dio: “perché Non ha risposte da dare

consente tutte queste violenze?”.

se non una risposta teatrale.

Ad Attila viene portata una bellissima ragazza.

“Opprimens” -> participio presente. Termine che indica una violenza in corso d’opera.

Scena teatrale -> sta per farne violenza. All’improvviso una trave mossa per mano degli angeli si stacca e cade addosso ad Attila

uccidendolo. La ragazza non viene toccata dalla trave, rimane illesa.

Scena teatrale inventata dal cronista -> salva tutta una serie di valori:

- La potenza di Dio che decide di intervenire

- Legioni di angeli che intervengono.

Nel 10° secolo l’angelo è già un mediatore fra Dio e gli uomini.

Il Chronicon -> quadro novellistico.

Storia in chiave episodica. “Livello basso della storia”.

ANTHAPODISIS DI LIUTPRANDO DI PAVIA

Liutprando di Pavia, nella sua opera, racconta un’avventura molto simile a quella di Guaimario.

Due clan che si fanno la guerra, prigionieri catturati ed evirazione dei maschi quando non vi è l’uccisione.

Scritta da Liutprando. “rappresaglia contro il Re d’Italia”

“mentre stavano per evirarlo portandolo nel castello, una donna del prigioniero accesa d’amore”

(inteso come partecipazione) “attenta alle condizioni fisiche del marito uscì dal castello con i capelli

sciolti”. si riferisce a tutti i personaggi sottoposti allo stesso supplizio, non solo al marito.

“Promembris”

La donna si presenta davanti alla tenda del generale e piange.

Tebaldo: “Oh donna, qual è la causa delle tue grida così alte?”

“questo è un delitto inaspettato. Con questo supplica zio non portate guerra soltanto a coloro che

state combattendo. Noi non siamo nemmeno discendenti. Noi non siamo donne di guerra in confronto ai

nostri mariti e siamo del tutto lontane dalla capacità di occuparci delle armi” “se non aveste

l’esempio delle amazzoni, cosa vi porta a queste scene durante la guerra che vivete? Portate una

guerra più crudele, non nei loro confronti ma di quelli delle loro donne”.

Vuole evitare l’evirazione degli uomini -> sottolinea l’importanza dell’avere figli -> “speranza della nostra prole”

“voi non togliete quello che è loro ma a noi quello che è nostro”.

Dice che hanno portato via tutto -> la dimensione fisica che lega la dimensione di questi episodi al mondo medievale è l’importanza

delle generazioni.

Anche Liutprando è convinto che nella difesa dell’integrità fisica ci sia la continuazione dei loro poteri. 14/05/13

GENERI LETTERARI NEL MEDIOEVO

I Generi letterari nel medioevo sono:

- Disputatio -> riflessione a 2 voci + attori

Qualcuno che chiede e qualcuno che risponde.Nella cultura medievale c’è bisogno di una autoritas che risponda

- Conflictus -> conflitto tra 2 cose. Esempio: tra primavera e inverno che dialogano tra loro

- Altercatio -> sempre 2 voci con attori ma non è una riflessione, è un dissidio

- Certamen -> prova di abilità. Esempio: poesia estemporanea.

- Discussio -> tra più attori.

-


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze archivistiche e librarie (Facoltà di Lettere e Filosofia e Scuola Speciale per Archivisti e Bibliotecari)
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher albascura87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua e letteratura mediolatina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Oldoni Massimo.

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