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Lingua e letteratura mediolatina – Appunti lezioni Prof. Oldoni

Il Medioevo europeo inventa l’autobiografia, il parlare di se stessi.

Periodi storici e pubblicazioni

01/03/13 - 05/03/13

Tardo antico, alto medioevo, età carolingia, età ottoniana, medioevo, XI - XII - XIII secolo.

“Medioevo Latino” è un annuario che viene pubblicato ogni anno dalla Sismel.

Organismi con rapporti internazionali

La SISMEL è un’organizzazione internazionale finanziata da tante università nel mondo. È nata nel 1965 e si occupa di testi medievali, riviste, testi medici, messa online di tutte le sue attività sul portale “Mirabile”.

In Italia ci sono altre organizzazioni importanti come il CISAM, l’ISIME e il CISBAM che svolgono studi sul medioevo. Il CISBAM è nato nel 1960 e compie studi sul basso medioevo mentre il CISAM, nato nel 1951, compie studi sull’alto medioevo. Nel 1883 viene pubblicata una rivista chiamata “Studi Medievali” che verrà poi pubblicata dal CISAM.

Ogni anno, dopo Pasqua, inizia un congresso internazionale intitolato “Settimane di studio di Spoleto” i cui atti vengono poi pubblicati. Nel mese di ottobre e novembre vengono svolti dei congressi.

L’ISIME venne fondata da Ludovico Antonio Muratori nel 1700. Pubblicava un bollettino annuale di circa 400 pagine. L’ISIME è anche sede della Scuola Storica Nazionale.

L’MGH (Monumenta Germania Historica) è un organismo come il SISMEL che ha sede a Monaco. È stato il primo ente scientifico dedicato al medioevo. Le attività sono divise in fonti, documenti, diplomi, lettere, cartulari ecc.

La Biblioteca Apostolica Vaticana ha 2 organi importanti: la Scuola di Paleografia e l’Archivio Segreto Vaticano. L’Abbazia di Montecassino è cruciale per gli studi sul medioevo.

Bibliografia

Una bibliografia si divide in due grandi settori:

  • Testi (tutto ciò che è stato scritto come storiografia) e documenti (come i manoscritti)
  • Studi (libri e articoli)

La patrologia latina e greca sono nate nel 1653 dai frati maurini. È la scienza che studia la vita e le opere dei padri della Chiesa. Padre Augusto Migne fonda una scuola di trascrittori. Decise che doveva esserci una patrologia latina e una greca.

Enciclopedisti

Isidoro - VII secolo. Ha un’edizione inglese. Esiste per tutto il medioevo. 36 libri divisi in capitoli. Nel XII secolo si apre il mondo delle enciclopedie. Rabano Mauro – IX secolo. Non ha edizioni. Ha una ricca tradizione manoscritta (60 manoscritti).

Vocaboli ricorrenti nella tradizione medievale

Servire a qualcosa, avere senso nelle cose che si fanno.

  • Utilitas: vocabolo di origine classica
  • Virtus: compunzione, compungere. Esigenza di capire meglio i valori interiori.
  • Compunctio: esercizio della scienza. Ricerca del sapere.
  • Matesis: tutto quello che viene fatto da una persona, dall’artista. Chi esercita il sapere.
  • Ars:

Vocaboli guerrieri, che portano al conseguimento di risultati talvolta con la violenza sono:

  • Ferinità, crudeltà, ferocia.
  • Feretas: asprezza.
  • Asperitas: non arrendersi, accanirsi.
  • Strenuitas: valore, furore.
  • Furor: carattere forte.
  • Virilitas:

Tradizione orale

Alla base della tradizione orale vi sono:

  • Produzione
  • Trasmissione
  • Ricezione
  • Conservazione
  • Ripetizione
  • Silenzio

Nel medioevo è prima di tutto orale, poi diventa scritta. La narrazione è una riduzione dell’immensità delle varie tradizioni orali. Il limite dell’oralità è il rischio di oggettività. La memoria è la biblioteca dell’oralità e viceversa.

Vocaboli che scatenano emozioni, stupore

  • Stranezza, deformità.
  • Monstrum: proietta con la fantasia. Sentimento dell’invenzione. Prerogativa dell’uomo che si proietta in avanti.
  • Portentum: codice emotivo extranaturale che non appartiene all’individuo. È una manifestazione. Il miraculum è individuabile attraverso un’aparicio (apparizione).
  • Miraculum:
  • Aparicio: le apparizioni sono sempre temporanee (transiens). L’aparicio è come la cometa: portento che non appartiene all’uomo ma al cielo. Il cielo è un personaggio che entra nella vita dell’uomo, che parla con lui.
  • Prodigium: sia in italiano che in latino. La natura è il linguaggio di Dio. Ha molti linguaggi nel medioevo.
  • Natura: modi che ha la natura di partecipare alla storia di un uomo.
  • Signa:

Lettura della declaratio pontificis

1a fase -> in senso diplomatico declaratio – 2a fase -> giustifica la declaratio e la narratio che segue. 3a fase -> inizia la narratio – spiega la necessità di agire. 4a fase -> specifica di essere in grado di intendere e volere. 5a fase -> Placidum – libera gli elementi affettivi. Di solito non c’è tutta questa affettività. Richiesta di assoluzione “et salutatio veniam -> specifica che la sua vita sarà dedita alla preghiera. 13/03/13 peto”

Gregorio Magno

Strutture scolastiche nel V/VI secolo. 590/604 pontificato di Gregorio Magno. Due confratelli, Teodoro e Agostino vengono mandati da lui in Irlanda.

Strutture scolastiche

  • Scuola rurale: su un territorio più o meno disabitato;
  • Scuola diocesana: afferiscono coloro che vivono in un ambiente dove vi è un parroco;
  • Scuola vescovile: più ampia della diocesana. Vi è la cattedra del vescovo;
  • Scuola arcivescovile: cattedra dell’arcivescovo;
  • Scuola monastica: su un territorio abitato da dipendenti del monastero. Può essere gestita da monaci.

Ecclesiae: fa capo al Papa che poteva essere presbite, chierico o laico. Non ha esercito. Il monachesimo fa capo all’abate ed hanno un esercito. Patrizio, Colombano e Giona si fanno mandare in Irlanda tutti i codici, le pagine sparse.

Libri salvati da Teodoro e Agostino

  • Una serie di regole di San Benedetto. Una è la Regola S. Benedictis e l’altra è la Regola Magistri.
  • Libri di Catone. Disticha Catones.
  • Opere grammatica di Quintiliano. Quintilianea.
  • Una serie di vite di santi del IV secolo.

Lettura della lettera al vescovo Franco di Wienne

Scrive a Desiderio.

  1. “mi è giunta notizia che la tua fraternità si adopera per spiegare la grammatica agli altri” - narratio della lettera (parte iniziale)
  2. Considera quanto sia importante per un vescovo spiegare tutto ciò.
  3. Il prete candido che abbia mandato abbia negato tutto ciò e tentato di scusarti, “sebbene tuttavia, questo pensiero non si è allontanato dal mio animo”
  4. “se dopo tutte queste cose che ci sono state riferite si trattasse di sciocchezze allora noi potremmo inviarvi la nostra gratitudine secondo il nostro Dio”.

Laudus blasfemi: blasfemie, lodi alla cultura classica. Da una parte la cultura monastica, dall’altra la cultura classica per piccole regole grammaticali.

Gregorio di Tours

La situazione di Gregorio di Tours (539/594) è drammatica. Si tratta del vescovo della più importante diocesi di Francia (San Martino di Tours). San Martino di Tours è un uomo di armi, è un cavaliere. A lui è dedicata S. Martino di Tours, la più antica fondazione monastica del regno dei franchi. Reins e Tours -> a Reins c’è l’abbazia di St. Remy e a Tours quella di S. Martino.

I dieci libri delle storie: la storia dei Franchi

Nel medioevo si avverte la necessità di mostrare di appartenere ad un tempo nuovo. I popoli non latini, per dimostrarlo devono imparare il latino. Quest’opera non consiste nelle storie dell’uomo ma mostrano la storia della terra dei franchi non convertiti. È divisa in 10 libri introdotti da una prefazione (1,3 e 5º libro). Ha scritto le glorie dei martiri, opere dedicate agli uffici divini ecc.

Prefazione generale

La prefazione mostra che Gregorio ha impiegato molti anni nello scrivere i 10 libri.

  • “Asprezza dei popoli” -> feretas - sottolinea la funzione essenziale della scrittura. Molti si lamentano per la morte dello studio delle lettere.
  • “Malessere del mondo”
  • “Non ho potuto cancellare la memoria di coloro che hanno reso la vita gravosa”
  • “Sono stato spinto dagli stimoli quando ho sentito i nostri dire che pochi capiscono chi fa filosofia e molti capiscono un uomo che parla rustico” -> Gregorio mostra la possibilità di afferrare il pubblico che gli interessa, quelli che non sanno. Ricorda Gregorio Magno, senza citarlo, che in una lettera aveva chiesto ai predicatori di non parlare il latino puro ma di esprimersi in “rustica romana lingua”, una forma di latino volgare.

Gregorio sa di poter dominare ciò che sta per raccontare. Gli interessa arrivare a chi non è abituato ad ascoltare -> nel medioevo è più importante l’ascolto. Inizia da quella che nel medioevo si chiama storia universale. Le Chiese riescono ad esser arricchite dai fedeli. Durante le guerre venivano depredate nei loro patrimoni. Cosa deve avere un popolo per essere tale? Un re (nella tradizione romana)

Libro primo

1º libro -> attacco sinfonico, uso del latino diverso da Gregorio Magno.

  • “Nel nome di Cristo comincia il libro primo delle storie”
  • “Adesso che sto per scrivere le guerre della Chiesa contro gli eretici voglio prima proferire la mia fede perché chi legge non dubiti che io sia cattolico” -> va subito al programma.
  • “La sola cosa che mi interessa è che tutto questo possa essere predicato al fine di credere. Credo di poter ottenere il perdono di Dio”

Libro secondo

Inizia a raccontare la storia del suo popolo confrontandola con gli altri popoli.

  • “Sulpicio Alessandro dice che i franchi non avevano re ma soltanto generali, uomini d’armi. Al tempo di questi duchi accadde che oltrepassarono il confine devastando tutto” -> Gregorio sta cercando un re e lo cerca attraverso Sulpicio Alessandro e Renato Profuturo Fregireto, due scrittori.

Vi erano dissensi di carattere militare tra franchi e il territorio di Treviri.

  1. Carbonaria -> è la foresta di Charbonniere
  2. Prime tecniche di guerra di un popolo comandato da un generale. “Dopo aver messo a ferro e fuoco”
  3. Dice che nel 4º libro di Sulpicio si narra l’uccisione di Vittore.
  4. “Sappiamo che erano soltanto duchi. I 2 vanno a discutere con l’imperatore sulla destinazione degli ostaggi.” -> i due non sono chiamati duchi ma “regoli”, piccoli re - non sappiamo per quale motivo.
  5. Mentre accadono tutte queste cose in Tracia, in Gallia era turbato l’ordine pubblico.
  6. Parla della carica dei regoli, Simone e Marcomero.

Parla degli scontri che hanno con delle esigue popolazioni. Gli interessa vedere se questi scontri hanno il carisma di una regalità che va in guerra.

  1. Vuole capire se la storia di Renato Frigiredo ci dà altre informazioni. Quando racconta le guerre di Costantino, cita ancora Frigireto.
  2. Gli storici non nominano i re
  3. Dopo aver passato il Reno erano arrivati sulla sponda della Turingia.
  4. Dicono che Clodione fu un re utile e di nobiltà, che viveva a Duisburg -> primo accertabile re. I romani abitavano fino alla Loira.
  5. Dalla stirpe nacque Meroveo.

Cariche e ruoli nel Medioevo

  • Regolus: regoli, piccoli re.
  • Consules: consoli.
  • Augustus: l’augusto, l’imperatore.
  • Dux: carica militare. Vuol dire “duca, generale”. Non agisce sul confine ma nel comitatus o all’esterno. Esporta la guerra.
  • Baron: è più importante del magister militum -> si univano spontaneamente facendosi guidare. Esercito ordinato.
  • Marchio: carica militare. Il comes si rivolge al marchio. La marca è il confine -> custodisce il confine.
  • Princeps: carica elettiva che nasce dalla nobiltà delle famiglie.
  • Imperator: ciascuno stato però aveva il suo rex.
  • Comes: proprietario. Quello che gestisce un comitatus (ossia una somma di più comes). Il comitatus è un territorio immenso.

Capitolo 12 del libro 2º

Pagina 107

  1. Childerico è il primo re assolutamente verificato. È il padre di Clodoveo. 458-482. La sua storia è esemplare per tutta la tradizione dei re carolingi. Uno dei connotati più forti del potere è la lussuria. Uno dei connotati negativi per eccellenza nel medioevo è il potere dei sensi, la fornicazione. Childerico era molto lussurioso (luxoria). Cercò di stuprare le figlie dei franchi, il suo popolo. Il re nel medioevo aveva una sacralità, essendo ispirato dal signore dovrebbe pensare soltanto alla strada di Dio.
  2. “Fu cacciato dal regno”. “De regnum eum eieciunt”
  3. Quando seppe che lo volevano uccidere se ne va in Turingia. Lascia lì un suo fedele che potesse in qualche modo addolcire i sudditi dandogli poi un segnale quando sarebbe potuto tornare in patria - il segnale era una moneta d’oro.
  4. Childerico va in Turingia “quando ti avrò mandato metà di questa moneta potrai tornare in patria” - ospite di un re.
  5. Egidio regnò 8 anni sopra i franchi. Manda a Childerico metà della moneta. Se ne va dalla Turingia e torna nel suo regno.
  6. Mentre Childerico e Besina regnavano, Besina lascia il marito e si presenta a Childerico che gli chiede la causa del suo arrivo e lei risponde che voleva stare con lui. Besina è una regina, dice che vuole stare con lui ma lo minaccia che se mai potesse accadere che lei conosca un uomo più utile di lui, lei sceglierebbe quest’ultimo. Rimane incinta e nasce Clodoveo.

Utilitas - essere importanti al tempo proprio - “se io trovo un uomo più utile di te, ti lascio per lui”.

Gregorio di Tours dice che Clodoveo è un grande perché ha avuto una gran madre. Anche Clotilde, moglie di Clodoveo, sarà una grande donna.

Magnus: grandezza dell’uomo. “Verranno anni carichi di secoli” – Importanza del nord -> oltre l’equatore c’era l’inferno. La Groenlandia era vista come zona irraggiungibile. Un tempo quella zona era verde, diverse temperature. Il medioevo parte verso nord.

Capitoli 14-15-16 del libro 2º

Parla di santi.

Dal cap. 20 al 25 del libro 2º Alterna notizie sui goti a notizie sui santi. Questo repertorio mostra a Gregorio come la storia sia composta di uomini che agiscono bene e uomini che agiscono male. Sceglie un episodio per esprimere il valore dei franchi.

Dal cap. 27 al cap. 28 del libro 2º

Episodio del Vaso di Soisson. La storia di Clodoveo è ricca di episodi. È fissata all’esperienza della conversione di questo popolo barbarico. È uno degli episodi di significato simbolico. Clodoveo regnava al posto di suo padre Childerico, defunto.

  1. Parente nel mediolatino non significava soltanto “parente” ma anche colui che ubbidisce. Si prepara con Ragnacario all’assedio di Soisson.
  2. Tolosa è già in Francia. Da Tolosa verso sud vi erano già dei regni gotici.
  3. Clodoveo chiede la restituzione di Siagrio.

Goti e greci, nel giudizio dei comportamenti morali, hanno pessima fama: bugiardi, lussuriosi ecc. Differenza tra greci/bizantini: i bizantini sono rappresentati da Costantinopoli (impero d’oriente) e i greci sono abitanti di penisole che non erano sotto l’impero d’oriente. La magna Grecia non era bizantina.

  1. I goti gli consegnano Siagrio legato in ceppi.
  2. Clodoveo decide di metterlo sotto custodia
  3. Popolus: è l’esercito. Concetto di città dove tutti sono chiamati a difendersi.
  4. Exercitum: è il re che decide persone con cui combattere. Scelta di persone.

Il vescovo della Chiesa chiede, mandando un ambasciatore al re: “restituiscimi il vaso” e lui risponde: “seguici fino a Soisson” “se la sorte mi assegna quel vaso così bello”.

  1. “Glorioso Re, fai tutto quello che ti sembra opportuno, nessuno di noi può opporsi a te”.
  2. Un tizio invidioso ed incauto dice: “non toccare nulla finché la sorte non te lo avrà dato” - Invidus, facilis.
  3. Il re nasconde le sue reazioni. Prende il vaso e lo dà al messo ecclesiastico tenendo dentro di sé la ferita dell’affronto subito.
  4. Chiede a tutti di presentarsi armati per vedere lo stato delle proprie armi. Va dal cretino invidioso e gli dice “a cosa ti servono queste armi che tieni in modo così trascurato?”
  5. Lui si china per raccogliere la scure che il re aveva buttato a terra e quest’ultimo gli taglia la testa.

Clodoveo vince tutte le sue battaglie. Si tiene per un anno l’affronto subito e poi riesce a vendicarsi. Prima ha chiamato in campo l’esercito, poi lo passa in rassegna. Come si amministra nel medioevo un bottino? Si porta tutto in un luogo, lì si divide il bottino che viene diviso secondo i componenti dell’esercito a seconda dei gradi. Su richiesta dei soldati ci sono oggetti che possono essere tolti dalla pesca. È uno dei grandi episodi dove i significati e i comportamenti sono molto profondi.

Capitolo 42 del libro 2º

Clodoveo vive in un regno non ricco.

  1. Accade che offerti bracciali, cinture, scudi sembrino in oro ma in realtà erano fabbricati in bronzo dorato.
  2. Ragnacario aveva un consigliere di nome Farrone. Ragnacario scappa e viene catturato per essere portato al cospetto di Clodoveo e gli chiede: “perché hai offeso la nostra razza? Sarebbe stato meglio morire” - codice onore.

Meglio morire che presentarsi in catene -> codice onore. I traditori si accorsero che l’oro era falso.

  1. Allargò il suo regno per tutte le Gallie. Raccolti intorno a sé tutti quanti dice che aveva ucciso i parenti e in un momento di debolezza...
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/08 Letteratura latina medievale e umanistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher albascura87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lingua e letteratura mediolatina e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Oldoni Massimo.
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