Letteratura contemporanea, I semestre
Docente e modalità d'esame
Docente: Silvia Zangrandi, silvia.zangrandi@iulm.it
Modalità d'esame: esame parziale su Marazzini e Ferroni + esame orale a gennaio sui restanti libri o solo orale integrale. Importante portare i libri agli esami.
Temi fondamentali
- Rapporto lingua-letteratura
- L'importanza del fantastico nella letteratura italiana del Novecento: alienare dalla realtà per parlare della realtà.
Che cosa è l'italiano di oggi?
Si tratta di una straordinaria varietà di idiomi che accoglie al suo interno varietà settoriali. In particolar modo, la tecnologia influenza la lingua che "assorbe" termini da scienza, informatica, pubblicità, ecc.
Cosa ha contribuito alla sua diffusione?
Radio e televisione, portando a un indebolimento del dialetto. Calvino negli anni '60 ha affermato "L'italiano sta correndo un rischio grosso", ossia la perdita dell'autenticità propria del dialetto. Infatti, negli anni '60 il dialetto suggerisce immediatezza, mentre l'italiano è considerato l'anti-lingua: una lingua che cerca la perfezione lessicale, ma non raggiunge la comunicazione a causa dei troppi giri di parole. Ciò confluisce in "L'anti-lingua del Brigadiere" di Calvino, una denuncia su come si può essere non comunicativi pur scrivendo. L'autore sostiene che sia invece compito dello scrittore restituire la freschezza del parlato.
L'italiano contemporaneo secondo Francesco Sabatini
L'italiano contemporaneo ('900) secondo il linguista ed ex presidente dell'Accademia della Crusca Francesco Sabatini è divisibile in sei varietà (dalla più alta alla più bassa):
- Italiano standard → A livello teorico è l'italiano codificato, delle grammatiche e dei vocabolari, non usato nella pratica dove spesso l'abitudine sostituisce la regola.
- Nazionale
- Formale
- Sia scritto che parlato
- Usato da classi istruite
- Italiano dell'uso medio (o neostandard)
- Nazionale
- Scritto e parlato
- Tipico della classe istruita
- A metà strada tra formale e informale e perde certi tratti imposti dalla grammatica
- I fenomeni grammaticali di livello più basso entrano a far parte della lingua
- Accettato in buona parte anche dall'Accademia della Crusca
- Italiano regionale delle classi istruite
- Ancor più informale
- Scritto e parlato
- Utilizzato dalla classe istruita
- Secondo alcuni è il più utilizzato perché tramite "geosinonimi" facciamo comprendere agli altri la nostra provenienza. (Es. 'prestinaio' è un sinonimo milanese di panettiere).
- Italiano popolare
- Regionale/locale
- Classi popolari
- Scritto e parlato
- Dialetto regionale
- Dialetto locale
Focus su l'italiano dell'uso medio
Importante sapere almeno un esempio per tipo. Si caratterizza per semplificazione e ridondanza. Tra i suoi elementi abbiamo:
- Uso del pronome personale soggetto alla terza persona: in teoria dovremmo usare 'egli/ella/essi/esse', nella pratica 'lui/lei/loro'. Si tratta di personificazione pronominale, ossia il pronome personale complemento che vale anche per il soggetto. È una pratica non accettata.
- "Gli" sincretico: usato anche con valore plurale. Esempio: "gli ho detto" al posto di "ho detto loro".
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