Prima lezione - 27/09/2021
Andiamo da un arco narrativo che va dagli anni '30 agli anni '80. Nei romanzi successivi spesso ci renderemo conto che i romanzi venuti dopo tengono conto di quelli prima di loro, ergo il loro confronto può essere utile per capire meglio le scelte specifiche compiute dai singoli autori. I romanzi sono accomunati dal fatto di essere storie di formazione, ma anche il fatto di essere ambientati durante l'epoca del fascismo.
Il romanzo di formazione ha anche in generale una componente di tipo sociale, che in questo caso si lega all'avvenimento del fascismo. Quindi i protagonisti e i personaggi di questi romanzi hanno a che fare con particolari situazioni politiche del nostro paese. I 6 romanzi scelti sono legati molto fra loro, al punto da esserci una sorta di dialogo tra questi. Inoltre capiremo come mai il romanzo di formazione entrerà in crisi in questo determinato periodo.
Facciamo ora una carrellata dello sviluppo del genere, in modo da poter applicare questi criteri di carattere generale di teoria della letteratura agli specifici casi oggetto di lettura nel nostro corso.
Origine e sviluppo del romanzo di formazione
Parlando di romanzo di formazione, sappiamo che nasce in Germania in una accezione ristretta con riferimento a un genere letterario che si sviluppa nel mondo tedesco a partire dalla metà del '700 e che arriva fino agli inizi dell'800. È un genere molto specifico, legato a una specifica letteratura, in uno specifico momento di storia durato 50-70 anni. Questo termine è stato usato in maniera estensiva per indicare altri romanzi di altre letterature e di altre epoche arrivando fino alla contemporaneità.
Il significato originario del termine non viene quasi usato più, ma viene usato per indicare un genere letterario che racconti un passaggio di una vita di un giovane dalla fanciullezza all'adolescenza fino all'età adulta. Il termine fu coniato nel 1819 da un filologo tedesco Karl Morgenstern, ma all’inizio non ebbe successo. La diffusione del termine fu più tardi (ultimi anni '800-primi '900) quando fu ripreso da un altro critico letterario Willems (?).
In realtà già Goethe, quando scrisse il primo romanzo di formazione ufficialmente riconosciuto come tale, mostra nelle sue pagine di auto commento di essere consapevole dei caratteri fondanti del genere. Il Wilhelm Meister quindi si inserisce in un particolare modo di commentare la realtà.
Caratteristiche essenziali
Nel romanzo di formazione sono presenti due aspetti fondamentali, dosati a seconda dei diversi romanzi:
- Aspetto sociale
- Aspetto personale o psicologico
Da un lato la storia della crescita del personaggio si confronta con un naturale processo di formazione e maturazione. Da un altro punto di vista è importante tener conto che da questo aspetto singolare esiste anche una crescita che avviene all'interno di una specifica famiglia, con determinati meccanismi (es. una famiglia dell'800 non è uguale a una famiglia del '900). Inoltre incide anche l'ambiente politico che condiziona fortemente i romanzi di formazione, e in 5 di quelli che leggeremo è fortemente protagonista.
Il romanzo di formazione, inoltre, agli inizi presenta un’unica modalità narrativa, cioè la narrazione in terza persona, con un narratore che non è soltanto onnisciente, ma è anche in una condizione di superiorità rispetto sia ai personaggi che ai lettori. Quando nasce il romanzo di formazione nasce proprio così. Questo significa che agli inizi il romanzo di formazione ha un intento didattico, cioè io narratore scrivo perché sono adulto, so come funziona il mondo e la vita e voglio aiutare il lettore a crescere come il mio personaggio.
All'inizio quindi questo tipo di romanzo è basato su certezze molto forti, e persegue un intento di tipo educativo. Questo significa anche che tra narratore e storia narrata esiste un forte distacco, una separazione netta e forte perché chi racconta partecipa emotivamente fino a un certo punto nella storia che viene raccontata. Questo è dimostrato anche dal fatto che l'autore prende distacco dal personaggio creato e lo fa con ironia.
Il genere, per qualcuno, fallisce però dagli esordi, in base al fatto che il romanzo di Goethe non riesce nel suo intento, sempre secondo alcuni esponenti. Questo processo di crescita, però, va anche detto che continua per tutta la vita e non si ferma solo con l'arrivo dell'età adulta. Il romanzo di formazione si intreccia anche con moltissimi altri generi.
In realtà anche quando il genere entra in crisi, la narrazione in terza persona continua a mantenere un certo distacco, con una narrazione che quasi tende all'obbiettività. A mano a mano che ci si avvicina a noi, il romanzo di formazione tende sempre di più ad essere raccontato in prima persona e perciò tende a confondersi con l'autobiografia. Un impulso autobiografico è presente sin dai primi romanzi, però in tempi più remoti veniva ottenuta grazie all'inserimento dentro al romanzo di materiali eterogenei.
Uno dei primi ingredienti inserito all'interno dei romanzi di formazione ad inizio '700 sono le lettere, che venivano inserite come strumento per comunicare tra personaggi che avesse una dimensione soggettiva. Un altro espediente è l'utilizzo di pagine di diario, come vedremo nel Garofano rosso di Vittorini. Le lettere non sono però lettere del protagonista, ma sono lettere che lui ha ricevuto, di modo da bilanciare e contrapporre in maniera più evidente dei punti di vista differenti. Io posso raccontare la storia in 3a persona dando dei giudizi, ma inserendo la lettera posso scendere in prima persona scritta verso il protagonista dal narratore o da un altro personaggio per inserire un po’ di soggettività ed emotività. Con il diario vediamo quindi cosa il personaggio sta pensando in quello specifico momento, ed ho quindi una narrazione in presa diretta per scoprire cosa sta pensando il personaggio in modo da suscitare nel lettore dubbi, domande o giudizi su ciò che sto leggendo.
Da questo punto di vista, le narrazioni in prima persona possono essere condotte secondo due modalità diverse tra loro, e che producono effetti diversi nel lettore: può essere una narrazione in cui il personaggio racconta ciò che gli accade o ciò che gli è appena accaduto ed il diario è il culmine di questa modalità, oppure la narrazione può essere condotta a posteriori o a distanza, cioè da un punto di vista successivo, come ad esempio un racconto che viene raccontato dall’uomo adulto ormai cresciuto.
Elementi essenziali del romanzo di formazione
Il romanzo di formazione nella sua forma perfetta, quando il protagonista arriva alla sua maturità, presuppone alcuni elementi fondamentali che ci devono essere. Il primo di questi elementi è l’esistenza della consapevolezza da parte dell’individuo di ciò che fa. Il secondo ingrediente che ci deve essere per forza è l'importanza della cultura e della formazione, attraverso scuola o lavoro o addirittura l’arte. Questa formazione deve avere successo e perlomeno o la scuola o il lavoro o l’arte devono fornire dei modelli positivi in grado di raggiungere un risultato. Il terzo aspetto meno evidente e meno conclamato ma di necessità presupposto dall’opera è la fiducia dell'opera educativa del romanzo.
Lo schema del romanzo di formazione è uno schema del quale possiamo riconoscere le tracce già fin dagli albori della letteratura. Dal Wilhelm Meister di Goethe ad altri romanzi si hanno un sacco di parodie volte a rovesciare quello che è il romanzo di formazione. Già in Inghilterra si avevano romanzi simili, come il Tom Jones di Fielding, oppure Robinson Crusoe di Defoe o ancora David Copperfield di Dickens. In Francia abbiamo un divario migliore con l’autobiografia con Rousseau. In Italia il romanzo di educazione possiamo vederlo anche come I Promessi Sposi di Manzoni, per quanto riguarda il punto di vista di Renzo.
Ora vediamo una definizione di Moretti, il cui libro sul romanzo di formazione è uno dei più importanti a livello europeo, dice: “La forma simbolica con cui la cultura ottocentesca riesce a dare un senso alle rivoluzioni politiche e alle trasformazioni economiche della modernità occidentale.”
Questo è il senso profondo di tutta la trattazione di Moretti, che vuol dire che lo schema esemplare in cui si riassume un’intera fase dello sviluppo della società occidentale, ed è il modo in cui la cultura dell’Ottocento interpreta le trasformazioni politico-sociali e nell’Ottocento si assiste alla rivoluzione industriale prima e le rivoluzioni politiche poi, nelle chiavi delle democrazie legate al mondo borghese.
Il romanzo di formazione è secondo Moretti il genere secondo cui la gente dell’800 riesce a dare un senso a queste trasformazioni economiche e politiche. Quindi fin dalla sua nascita il romanzo di formazione è strettamente legato alla società borghese.
L’incontro con il mondo esterno produce un'incrinatura, ma il mondo esterno non necessariamente significa una realtà nuova, ma questa incrinatura può anche essere più piccola, come vedremo nel testo di Moravia in cui lui scopre la natura diversa della propria madre. In molti casi la scoperta del mondo esterno si accompagna a un cambiamento più o meno forte di ambiente, come nel caso del viaggio. L’incrinatura viene quindi in questo caso prodotta dal cambiamento di luogo e dal cambiamento dalla normalità. Si entra quindi in conflitto con la società, con la scuola, con gli amici, con la famiglia, in generale si vede una dimensione più o meno forte o evidente di tipo conflittuale.
Non è sufficiente che ci siano prove o difficoltà per un romanzo di formazione, ma è necessario che queste si collochino secondo un processo di orientamento e di crescita, oltre ad avere un senso. Nella sua forma pura, dunque, il romanzo di formazione è un genere ottimistico, perché se uno raggiunge la sua maturità ha ottenuto ciò che cercava.
Seconda lezione - 28/09/2021
Il romanzo di formazione in quanto legato all’affermazione della classe borghese entra in crisi nello stesso momento in cui entra in crisi il modello borghese liberale. Con la seconda guerra mondiale, viene dimostrato che il progresso non è assicurato, ma nell’ottica del romanzo di formazione ha dimostrato che il destino del singolo individuo passa in secondo piano rispetto al destino della comunità.
La borghesia italiana è fortemente condizionata dal fascismo, perché il fascismo tutela gli interessi economici della borghesia italiana, anche se finirà per attaccare questo mondo borghese.
Finita l’introduzione delle caratteristiche generali del romanzo di formazione. Ora vediamo alcuni elementi di cui dovremo tener conto durante la lettura dei nostri romanzi.
Innanzitutto vediamo l’età dei protagonisti delle opere che andremo a leggere. Il romanzo di formazione è infatti basato sulla crescita dall’età adolescenziale a quella adulta, circa tra i 20 e i 30 anni. L’età dei protagonisti dei nostri libri, però, è decisamente più bassa, come succede in tutto il panorama dei romanzi di formazione europei, soprattutto francesi e italiani, con i primi che hanno influenzato i secondi.
Il secondo aspetto da sottolineare è rappresentato dal rapporto con la famiglia, che nei libri che leggeremo avrà un ruolo decisivo. Può essere anche assente, come in Pavese, ma proprio la sua assenza avrà un ruolo decisivo. Nella famiglia c’è padre e madre e i rapporti tra i personaggi e i due genitori è sempre diverso da personaggio a personaggio, e ciò dipende dal fatto che gli autori che leggeremo sono perlopiù uomini. L’essere tutti maschi comporta che il rapporto decisivo sia quello con la mamma, con una sorta di repulsione verso il ruolo paterno, che occupa tra l’altro un ruolo marginale. A questo va aggiunto l’importanza della psicanalisi, ben conosciuta da tutti i narratori, e in particolare l’idea di Freud del complesso di Edipo, che verrà o meno superato da parte dei personaggi.
Accanto a questo c’è da tener conto della scoperta dell’amore e del sesso, oltre che dell’aspetto socio-economico. Hanno un ruolo marginale, anche se compaiono specie nei romanzi europei, la ricerca dell’esperienza artistica, con la crescita dell’artista (es. Bassani) e la ricerca della realizzazione professionale, che non è aspetto più rilevante e qualificante della loro esperienza pur essendo presente.
Agostino di Moravia
Ora cominciamo ad affrontare il primo di questi romanzi, partendo dalle informazioni di carattere esteriore per collocarlo all’interno di una dimensione storica, per poi soffermarci sulla lettura e l’interpretazione del testo.
Iniziamo da Agostino di Moravia, con il suo romanzo scritto nell’agosto ‘42, in un momento di particolare produzione artistica dell’autore che dice che i suoi romanzi possono essere raffigurati in un garbuglio oppure in un gomitolo. I primi saranno più difficili da sgarbugliare e da interpretare, mentre per quanto riguarda il gomitolo abbiamo uno svolgersi lineare. Il testo che noi vedremo riguarda il periodo dei testi ‘gomitolo’.
L’epoca di composizione determina anche il titolo del romanzo ‘Agostino’, che fa riferimento al periodo del mese di agosto del ‘42 mentre l’autore era al mare e viene scritto in un solo mese ma non viene subito pubblicato, per via del fatto che in quel periodo c’era una forte censura da parte di un fascismo in crisi, e in questo romanzo c’è un forte erotismo e una forte dimensione di una donna che vuole continuare ad avere storie con adolescenti pur crescendo. Il libro verrà pubblicato in data 1944, anche se qualcuno sostiene che sia stato pubblicato nel 1945 a fine della guerra e questo ci lascia questo dubbio. Viene pubblicata da Edizioni Documento, una piccola casa editrice gestita da Federico Bambi, caro amico di Moravia. Questa casa editrice pubblica opere prettamente documentarie, come dice il nome della casa in questione, con l’obiettivo di suscitare una riflessione nel lettore.
C’è tutta una serie di elementi che contribuisce a disegnare un certo modello sociale borghese nell’Italia pre-fascista. A proposito dei romanzi di Moravia si parla di romanzi-saggio, e questo può esserne un esempio. Ci sono all’inizio solo 500 copie più un’edizione straordinaria e all’inizio viene più acclamato in Francia che in Italia, quando verrà ripubblicato nel ‘53. L’edizione del ‘53 contiene qualche cambiamento dell’autore, anche se ad oggi l’edizione pubblicata è l’ultima, di modo da rispettare l’ultima volontà dell’autore. Poi per un errore di carattere tipografico la copia finale sarà composta da 4 capitoli e non 5 come previsto inizialmente da Moravia.
All’inizio questo romanzo va incontro a molte strozzature, e anche quelli che lo giudicano positivamente non si soffermano bene su cosa ci sia all’interno dell’opera. Moravia ci dice che è una cerniera tra una prima stagione e una seconda stagione, secondo cui Agostino sia una specie di precursore verso coloro che in età adulta saranno indifferenti. I nessi fra le due stagioni sono rappresentati dalla crisi della famiglia borghese e in generale di crisi morale della borghesia, e il secondo elemento è rappresentato dalle dinamiche familiari, secondo un’ottica che rimane costante all’interno di tutte le opere di Moravia.
Agostino quando vede che il rapporto con la madre si logora cerca il confronto con gli amici e tenta un approccio alla sfera sessuale che si dimostrerà fallimentare. Accanto a questo c’è un tentativo di approfondimento della dimensione psicologica del personaggio, come una sorta di iniziazione mancata seppur tentata, sia dal punto di vista sociale che sessuale. L’aspetto più evidente di tutti è rappresentato dal rapporto con la madre, mandato a monte da uno schiaffo che si prende dalla madre o in pubblico. Moravia si era preso degli schiafi non fisici ma morali, con la madre che lo aveva più volte umiliato per via dei suoi problemi fisici all’anca. Inoltre il giovane Agostino viene invitato dai compagni alla masturbazione, con il protagonista che è perfino innamorato della sua stessa madre.
In chiave autobiografica bisogna tener conto che la vacanza di Agostino si svolge a Capri, mentre Moravia andò in giovane età a Viareggio, durante un periodo di estrema sofferenza dell’autore stesso. Agostino è una specie di ‘estate di un malato’, come dice il critico Casini. E proprio di Moravia, che passò un’estate intera in sanatorio per via della sua anca, a cui si rifà il romanzo. Se noi dovessimo raccontare cosa avviene in Agostino basta davvero poco a livello di trama, ma gli eventi che dobbiamo raccontare sono molto più complessi.
Il romanzo è poi incentrato sulla scoperta dell’importanza decisiva della pulsione sessuale all’interno della vita umana, una pulsione che va al di là delle conoscenze umane e le sconvolge, vedendo, come fa Freud, il sesso come porta fondamentale della vita. Un’ultima influenza decisiva nel romanzo è quella dell’esistenzialismo francese e in particolare di Sartre.
Incominciamo ora a leggere il romanzo. Il romanzo inizia in una situazione di totale ar
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti rielaborati storia dell’architettura contemporanea
-
Appunti rielaborati Storia contemporanea
-
Appunti letteratura italiana contemporanea
-
Appunti Letteratura italiana contemporanea