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6 MARZO 2018

Quali sono gli ambiti della psicologia sociale? Marketing (pubblicità), Politica, Politiche

sociali. La psicologia sociale è lo studio scientifico della percezione e del pensiero

sociale (percezione di ciò che avviene nel mondo, credenze sociali, atteggiamenti),

dell’influenza sociale (pressione a conformarsi, persuasione intesa come far cambiare

atteggiamento, interazioni dei gruppi) e delle relazioni sociali (pregiudizio,

aggressività, altruismo).

Utente= persona che entra in un servizio pubblico

Cliente= persona che entra in un’azienda

Paziente= persona che chiede aiuto

Persuasione: si pensava fosse correlata ad un insieme di informazioni che dovevano

essere trasmesse da individuo a individuo. (es. all’esperto di marketing non importa

se chi acquista cambi o meno atteggiamento, gli interessa l’acquisto del prodotto, gli

interessa vendere, far comprare un certo tipo di prodotto attraverso di strategie

euristiche → meccanismi automatici)

Manipolazione = poter modificare gli atteggiamenti mettendo mano alle idee degli

individui, considerati come passivi (contesto: dopo seconda guerra mondiale)

Comunicazione e persuasione, messi in luce dal professore di psicologia sociale,

Cialdini. Per lui i sei principi alla base delle tecniche di vendita sono: impegno e

coerenza, reciprocità, riprova sociale, simpatia, autorità, scarsità. Nessun essere

umano è immune.

Quali sono gli strumenti di indagine? Questionari, interviste, test proiettivi, scale,

osservazione diretta, osservazione partecipante, discussioni di gruppo, sperimenti in

laboratorio, focus-group /analisi testuali. I questionari possono essere standardizzati

o non standardizzati.

Cos’è la psicologia sociale? In quanto branca della psicologia, studia gli individui,

enfatizzando i processi interni. Per gli psicologi sociali il livello di analisi è l’individuo

nel contesto della situazione sociale (es. comportamento aggressivo). Lo scopo della

psicologia sociale è identificare le proprietà universali della natura umana. Nel 1897

Norman Triplett dall’osservazione delle prestazioni degli atleti che si allenavano da

soli e in gara constatò una significativa differenza: i tempi erano inferiori quando si

gareggiava in gruppo (facilitazione sociale= quando gli individui che si trovano in

gruppo ottengono risultati migliori | inibizione sociale= quando si ottengono risultati

peggiori stando in gruppo). 1

Robert Zajonc 1965: l’eccitazione favorisce la produzione di risposte dominanti

(arousal). Sulla scia di Zajonc, secondo la teoria delle pulsioni di Hull-Spence,

l’eccitazione favorisce la produzione di risposte dominanti (più radicate a livello

cognitivo), ovvero l’emergere della risposta che compare prima nel repertorio delle

risposte possibili. Comportamenti facilmente accessibili, perché molto praticati e

quindi ben appresi.

Zajonc: il pubblico, con la sua sola presenza crea negli individui uno stato di

eccitazione che avrebbe come conseguenza un’attivazione della prontezza a

rispondere: se il compito è difficile l’effetto è l’inibizione dell’arousal, se il compito è

più facile l’effetto è la facilitazione. Inoltre, quando si è preparati sull’azione da

compiere, il pubblico ha un effetto inibizione (quando non ci si sente preparati e/o si

teme il giudizio del pubblico) o facilitazione (sapendo di esserne capaci es. sostenere

un esame).

Cottrel: L’apprensione per la valutazione, causa dell’eccitazione (arousal), è una

risposta appresa e non innata. L’individuo è in apprensione quando è consapevole del

fatto che l’altro può giudicare. L’arousal decresce in presenza di persone di cui non ci

importa o che non stimiamo; le prestazioni sono migliori con concorrenti più bravi;

l’effetto di facilitazione sociale è maggiore in presenza di estranei.

Baron: Conflitto tra la manifestazione a prestare attenzione al pubblico e la

motivazione a prestare attenzione al compito.

Effetto Ringelmann (esempio tiro della fune 85 kg – 65 kg → paradosso): nei compiti

di gruppo vi è perdita di coordinazione, di motivazione, vi è de-individuazione e una

diffusione di responsabilità. 7 MARZO 2018

Scuola di Berlino → intorno agli anni 20 (negli stessi anni negli Stati Uniti aveva inizio

il comportamentismo) a Lipsia hanno inizio i primi studi portati avanti da Wundt

(precursore dello strutturalismo). Studi di W → fanno riferimento alla capacità

dell’essere umano di percepire e poter ragionare sulle percezioni sensoriali (W. voleva

studiare come gli esseri umani articolano il pensiero e i processi cognitivi. Per far ciò

W aveva bisogno di soggetti capaci di poter riflettere sui processi mentali, e decide di

“addestrarli” al pensiero in laboratorio). W è stato il primo che si è interessato alla

meta cognizione degli individui (come gli individui iniziano ad ipotizzare ciò che

avviene nel loro cervello). Il passaggio con Freud è breve → si arriva allo studio della

psicanalisi. 2

Charcot → ipnosi* vedi video su youtube “pazienti isteriche”

Freud non utilizza l’ipnosi, ma si basa sul metodo delle libere associazioni (come W)

12 MARZO 2018

Sigmund Freud → studi sull’isteria

Le Bon → studia le folle e le dinamiche all’interno di esse (800). Perché le masse

iniziano a formarsi? Per la Rivoluzione Industriale. Venivano considerate

potenzialmente pericolose quindi gli studiosi, tra cui Le Bon, erano intenzionati a

studiare quali fossero le spinte che facevano in modo che questi individui

diventassero pericolosi (per prevenirne l’effetto pericoloso).

*ipnotizzare le pazienti isteriche per far emergere un trauma (è possibile ipnotizzare

una persona per creare un sintomo isterico e viceversa disattivare il sintomo

attraverso l’ipnosi).

Freud non utilizza l’ipnosi perché secondo lui ha dei punti deboli (1. Non tutti i soggetti

sono ipnotizzabili 2. Alcuni soggetti sono ipnotizzabili solo lievemente 3. Alcuni

soggetti dopo poco tempo manifestano gli stessi sintomi e anche di nuovi 4. Si curava

il sintomo ma non la causa 5. Dipendenza del paziente) Teoria psicanalitica.

Caratteristiche dell’inconscio (1. Spostamento 2. Assenza di contraddizione 3. Assenza

di negazione (non esiste un filtro nel modo di elaborare le informazioni che possa

essere cognitivamente sganciato dall’inconscio: es. non pensate all’elefante rosa 4.

Sostituzione della realtà esterna con la realtà psichica 5. Assenza di spazio 6.

Funzionamento in base al solo “principio del piacere”)

Le finalità individuate da Freud: 1. Scaricare energia psichica 2. Risalire al trauma

Secondo F l’inconscio funziona attraverso due principi: il principio del piacere e di

realtà.

Principio del piacere: è presente fin dalla nascita, tende al soddisfacimento dei bisogni

e a scaricare la libido. Opera inconsciamente: sogni, lapsus, dimenticanze (non mi

ricordo di fare qualcosa), atti mancati (non metto in atto quel comportamento).

Principio di realtà: valutare le circostanze reali, tende a soddisfare i bisogni solo se le

circostanze oggettive lo permettono. Opera consciamente. Fa sì che quei bisogni

possano essere scaricati nella situazione più consona.

Tre istanze: Es – Io – Super-io 3

Es: completamente inconscio; “serbatoio” delle pulsioni (sessuali + aggressive),

contiene il “materiale rimosso” (es. sensi di colpa → parti cancellate alla memoria,

relegate all’interno di questo sistema inconscio. Per comprendere il trauma bisogna

cercare questa parte nascosta)

Super-Io: si forma dai divieti e dalle punizioni dei genitori introiettati. Costituisce il

proprio senso morale. Perlopiù inconscio, ma anche conscio. Il suo scopo è bloccare

le pulsioni inaccettabili dell’Es.

Io: mediatore tra Es Super-Io e principio di realtà.

Meccanismi di Difesa dell’Io: meccanismi che si attivano per evitare l’invasione nella

sfera della coscienza di materiale mozionale spiacevole: 1. Repressione (estrusione

dalla coscienza di pensieri, sentimenti e ricordi dolorosi) 2. Negazione (rifiuto di

accettare una realtà spiacevole) 3. Soppressione 4. Dissociazione 5.

Intellettualizzazione 6. Spostamento 7. Proiezione 8. Sublimazione

Sviluppo psico-sessuale: fase orale (dai 12-18 mesi: libido → gratificazioni sessuali →

allattamento al seno materno - aggressività → mordendo capezzolo) | fase anale (dai

18 mesi al 3° anno: libido → ritenzione e/o espulsione delle feci - aggressività →

mancata ritenzione e/o espulsione delle feci) | fase fallica → (dal 3° anno al 5 anno:

libido → interesse sessuale per i propri genitali – aggressività → verso genitore del

proprio sesso) → complesso di Edipo (fantasie e desideri sessuali verso genitore di

sesso opposto) – Maschio → paura evirazione → complesso castrazione | fase latenza

(dal 6° anno all’11° anno: libido → si rafforza ma non si esprime) | fase genitale:

adolescenza (13-18 anni): libido → si prepara una vita sessuale adulta)

Approccio comportamentista (nasce in America nel ventesimo secolo) → l’organismo

è docile e plasmabile, possiede una capacità illimitata di apprendimento, il

cambiamento è prodotto da cause ambientali, il metodo ottimale è la

sperimentazione. Nasce con Watson → l’interesse non è né per la coscienza né per la

mente, ma solo per il comportamento (studiare solo ciò che vivo). L’obiettivo è

prevedere e controllare il comportamento degli altri individui. Il metodo di studio è

quello sperimentale. 4

13 MARZO 2018

Il comportamentista non riconosce nessuna linea di divisione tra essere umano e

animale. I meccanismi di apprendimento secondo i comportamentisti sono quindi gli

stessi (es. cane e bambino). L’apprendimento è l’associazione stimolo-risposta. Il

bambino nasce dotato solamente di riflessi e della capacità di apprendere associazioni

tra stimoli e risposte. Il comportamentismo quindi si oppone all’introspezionismo

(Wundt). La mente viene considerata come scatola nera (=impenetrabile) quindi non

viene indagata la mente perché non può essere studiata (=\= Wundt e Freud) quindi

si studia solo il comportamento attraverso l’osservazione. Comportamento =

rappresentazione concreta dell’associazione stimolo-risposta. L’apprendimento =

cambiamento più o meno permanente del comportamento. Sviluppo = apprendere

cose nuove. Stimoli = motori dell’apprendimento.

Esistono vari tipi di condizionamento: comportamenti rispondenti (l’associazione tra

stimolo e risposta è diretta) e comportamenti operanti [hanno a che fare con il

condizionamento operante: mentre nel caso dei rispondenti c’è solo l’associazione tra

stimolo e risposta (es. alcuni stimoli generano sempre una stessa risposta chiamata

riflesso), il condizionamento operante è un comportamento che l’individuo mette in

atto che si stabilirà nel tempo]

Pavlov → condizionamento classico

Storia del cane →

Stimolo incondizionato (I) → determina una risposta incondizionata (RI) [il cibo

determina la salivazione]

Stimolo neutro (SN) + stimolo condizionato (SC) → risposta incondizionata (RI)

[rumore del campanello come stimolo neutro che successivamente diventa

condizionante e quindi determina la salivazione perché il cane associa il rumore al

cibo]

Stimolo condizionato (SC) → risposta incondizionata (RI)

Generalizzazione dello stimolo → si verifica quando una risposta condizionata segue

la comparsa di uno stimolo simile allo stimolo condizionato originale

Discriminazione dello stimolo → la capacità di distinguere tra stimoli (non tutti gli

stimoli simili producono le stesse risposte)

Estinzione → si verifica quando una risposta precedentemente condizionata

diminuisce in frequenza e alla fine scompare (es. smetto per un po’ di suonare il

campanello quando nutro il mio cane) 5

Recupero spontaneo → ricomparsa di una risposta condizionata estinta dopo un

periodo di riposo e senza ulteriore condizionamento (es. dopo un periodo di pausa

torno a suonare il campanello, suono che verrà riconosciuto subito dal cane).

Studio sul piccolo Albert →

Un forte rumore (SI) suscitava naturalmente paura (RI) nel bimbo. Invece, il piccolo

non aveva nessuna paura dei ratti (SN). Dopo pochi accoppiamenti di tale rumore con

la vista di un ratto (SC), Albert cominciò ad avere paura (RC) del ratto da solo,

scoppiando in lacrime quando lo vedeva. (Aveva paura anche dei peluche che

somigliavano al topo → Albert traumatizzato a vita)

es. bambina che rientra in casa e butta tutto per terra. La soluzione consiste nel far

rivestire la bambina, farla uscire e poi rientrare (spezzamento dell’associazione

stimolo-risposta)

Come vengono imparate le risposte che non sono nel repertorio dei riflessi? (es. tigre

che salta in un cerchio di fuoco) attraverso i rinforzi positivi (es. carne)

Es. scimpanzé Santino (probabilmente Santino avrà visto qualche bambino lanciare

sassi quindi per imitazione ha iniziato a fare lo stesso + qualcuno gli ha lanciato del

cibo vedendolo lanciare pietre)

1920 → Thorndike → teorizza l’apprendimento per prove ed errori → prendeva un

gatto e lo rinchiudeva in una gabbia aspettando che il gatto riuscisse da solo a

sganciare i meccanismi per uscire. Il gatto non addestrato non riusciva però ad uscire.

Più un gatto aveva la possibilità di provare ad uscire dalla gabbia più aveva la

probabilità di riuscirci. Tutta l’enfasi di questo autore è incentrata sull’aspetto

cognitivo. (è come dire che la scimmia ha effettuato N tentativi per convincere le

persone a dargli il cibo)

Skinner → studia il condizionamento operante (la sua teoria è molto più attendibile

di quella di T.). Skinner inizia a rendersi conto che alcuni comportamenti possono

essere appresi attraversi rinforzi positivi (ricompensa) e negativi (punizione). Skinner

box → gabbia con all’interno la cavia, un pulsante e una luce. Il topo quando gira nella

gabbia spingerà in modo casuale la leva così un distributore di cibo gli fa arrivare del

cibo (comportamento da apprendere: leva, rinforzo positivo e quindi ricompensa:

cibo). In questo caso non conta quindi il numero di errori e prove (=\= Thorndike) ma

conta quell’unico tentativo che determina che il cibo scenda. Quando il topo capisce

quest’associazione spingerà la leva ad oltranza. Sotto al topo c’è una rete metallica:

spingendo il pulsante non scenderà più il cibo ma il topo riceverà uno stimolo

doloroso. (=\= Pavlov → spezzamento associazione domanda-risposta) In questo caso

6

ogni comportamento (risposta) che può essere emesso da un animale o da un uomo

in risposta ad una determinata situazione o richiesta (stimolo) viene appreso e quindi

emesso a seconda delle sue conseguenze (rinforzi o punizioni). La ricompensa (o

punizione) che segue un determinato comportamento determina un aumento (o una

riduzione) della sua frequenza di emissione.

Rinforzi positivi → stimoli o eventi gradevoli che aumentano la frequenza di emissione

del comportamento

Rinforzi negativi → eliminazione di uno stimolo spiacevole

Punizioni → somministrazione di uno stimolo o evento negativo che può, in

determinate condizioni, eliminare un dato comportamento ma non insegna il

comportamento corretto. La punizione è quel processo con cui uno stimolo

diminuisce la probabilità che un comportamento precedente venga ripetuto. Può

però ledere l’autostima se non si sa per cosa si è puniti.

Effetto esposizione → la semplice esposizione ad uno stimolo fa sì che questo venga

giudicato piacevole.

Bandura → terzo teorico più importante del comportamentismo (dopo Pavlov e

Skinner). Inizia a parlare dell’imitazione (apprendimento osservativo)

Persuasione subliminale → esistono stimoli subliminali (resi vietati perché eticamente

non sono reputati accettabili) che in America venivano utilizzati per il marketing (es.

coca cola al cinema). Consciamente il cervello non riesce ad elaborare l’informazione

in entrata (immagine) ma a livello subliminale (inconsapevole) registra

quell’informazione (es. aumento vendita di coca cola e popcorn durante la pausa del

film). (es. immagini del diavolo durante il film L’esorcista)

Esperimento Bandura “Bobo Doll”→ si domanda “se io bambino osservo un

comportamento aggressivo metterò in atto un comportamento aggressivo?”. Prima

fase: prende 3 gruppi di bambini (1. Il primo guarda un video in cui un adulto colpisce

a calci e pugni la bobo doll 2. Il secondo guarda giocare serenamente l’adulto 3. Il

terzo gioca senza assistere a nulla). Seconda fase: tutti e tre i gruppi vengono

sottoposti ad un evento stressante o frustrante: vengono tolti ai bambini i giocattoli

con cui stavano giocando. Terza fase: il primo gruppo di scaglia contro la Bobo Doll

ma anche verso altri giocattoli (comportamenti simili a quelli visti. Il secondo e il terzo

gruppo si mostrarono significativamente meno aggressivi (mettono in atto

comportamenti aggressivi, ma in maniera molto inferiore) L’aver osservato qualcuno

che colpisce determina quel comportamento. 7

Quindi Bandura ha dimostrato con questo esperimento che in automatico osservare

certi comportamenti aggressivi significa ripeterli? No. Dipende dalla situazione a se

stante, dall’età, da molte variabili. Questo perché gli altri gruppi COMUNQUE

compiono atti aggressivi (possono essere aggressivi anche indipendentemente da ciò

che vedono). Bisogna vedere in che modo un com

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ymresistance di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia Sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Toni Alessandro.
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