Estratto del documento

Introduzione alla psicologia sociale

La psicologia sociale si occupa dello spazio tra il singolo e il sociale. È una scienza cerniera, occupa lo spazio tra ciò che è solamente individuale e ciò che è tipicamente sociale, in cui le influenze del gruppo diventano modo di essere e di pensare del singolo. Spiega i comportamenti in relazione al singolo e ai gruppi di appartenenza. Si occupa di oggetti di cui parla anche il sentire comune, i giornali, ecc. La psicologia sociale ha però un linguaggio specifico. Gli oggetti della psicologia sociale sono comuni anche ad altre discipline. Alcuni esempi possono essere la malattia mentale, l’adolescenza come costruzione sociale, le tossicodipendenze per quanto riguarda il significato sociale attribuito all’uso di droghe.

Secondo Amerio, la psicologia sociale ha a che fare con teorie, punti di vista, realtà sociale, soggetti umani, fatti. Secondo Lewin, lo psicologo sociale si trova al centro di una vasta regione ricca di strani avvenimenti e per capirla deve percorrerla attraverso dei sentieri. Secondo questo studioso, il comportamento umano si spiega in relazione alle componenti individuali che interagiscono con fattori sociali. La psicologia sociale di Lewin cerca leggi, perché studia in profondità singoli casi. Mentre la psicologia prima e dopo di lui studia la regolarità.

I campi della psicologia sociale

Competenze psicosociali servono alla psicologia dell’orientamento, che supporta gli individui nelle loro decisioni; alla psicologia industriale e delle organizzazioni, che si sono scoperte essere analoghe agli esseri viventi; alla psicologia dell’economia; per la psicologia del consumatore (marketing sociale, per esempio le pubblicità di associazioni Onlus o le pubblicità progresso); per la psicologia ambientale, nella costruzione di ambienti adatti a veicolare i significati (per esempio negli ospedali); per la psicologia della politica, nell’indagine degli aspetti soggettivi relativi al rapporto tra i cittadini e la politica; per la psicologia dell’anziano; per la psicologia femminile, oggi chiamata Gender Studies o Women Studies; per la psicologia giuridica, per quanto riguarda le decisioni dei giudici e della giuria popolare; per la psicologia di comunità, invece di intervenire sugli individui. In tutti questi ambiti, gli psicologi sociali lavorano in equipe con psicologi di altre discipline.

Introduzione storica

Nel corso della sua storia del ‘900, la psicologia sociale si intreccia tra Europa e Stati Uniti, poiché molti psicologi sociali di origine ebraica sono fuggiti in America. Qui trovarono un contesto completamente diverso, provocando la confluenza di tradizioni diverse: quella funzionalista americana e la formazione europea. Due psicologi furono significativi: Lewin e Tochwell, che si occuparono di studiare perché accadono nella società certe cose come il nazismo e lo sterminio degli ebrei (gruppi dominanti e non, pregiudizi), volevano capire i meccanismi dell’accaduto per prevenire. Volevano inoltre dimostrare che il comportamento è in funzione dell’individuo e dell’ambiente, non solamente della personalità individuale.

La psicologia da tempo si occupa di studiare la mente umana, il comportamento con lo scopo di comprendere e spiegare il comportamento individuale e del gruppo. Di psicologia parlava già Aristotele, che ha riconosciuto un’anima anche agli animali, precedendo così le osservazioni etologiche di Darwin (che studiava il comportamento degli animali in base alla teoria delle posizioni). Inoltre, Aristotele si occupò anche di sogni. Ippocrate diceva che per capire le malattie i medici dovevano studiare i costumi, il regime e i modi di vita, l’età, i discorsi, i silenzi, i pensieri, il sonno, il come e il quando dei sogni, i gesti involontari, che oggi rientrano negli orientamenti che si occupano di ogni lato della persona per curarne le malattie.

I filosofi sofisti dell’antica Grecia democratica insegnavano la retorica e quindi l’arte della persuasione. Billing, psicologo sociale inglese, ha una teoria inerente al fatto che la nostra mente è argomentativa. Noi crediamo di esprimere quello che pensiamo, mentre in realtà, egli dice, pensiamo quello che diciamo. La nostra mente è discorsiva, formula pensieri in base ai discorsi che articoliamo. Molte opinioni si articolano discorsivamente nella misura in cui le esprimo in vicinanza o contrapposizione con quelle che dicono altri, non sono preformate. Molte persone quindi non hanno apposizioni ma opposizioni, le opinioni nel loro essere formulate sono già in posizione dialogica, aperte ad opinioni diverse.

Agostino di Ippona fece delle riflessioni sulla memoria. Tommaso d’Aquino è estremamente importante perché ha ragionato su tematiche come l’esistenza di Dio e della natura con posizioni critiche, rifiutando l’ipse dixit, cioè la convinzione che ciò che è detto è dato per dogma, ma utilizzando la percezione; uomini colti, scienziati come Galileo, vogliono usare la percezione per indagare ciò che succede nel mondo; questo passaggio permette la costruzione delle scienze empiriche (osservazione sistematica, ciò che i miei sensi colgono è vero). Galileo dice che un mondo senza soggetti percepenti sarebbe un mondo senza colori, suoni, odori perché queste qualità esistono solo in relazione al soggetto. Si avvicina così al razionalismo di Cartesio e alla nascita della scienza moderna, con la sua ambivalenza “io ho un corpo o sono un corpo”. Cartesio ha separato mente e corpo e il dualismo rimane tutt’oggi nella rappresentazione occidentale: questa visione del mondo dà un valore molto forte alla razionalità. Cartesio: penso dunque sono: res cogitans componente razionale, res extensa componente corporea, passionale, animale: il principio di separazione tra mente e corpo è molto difficile da sostenere.

Biografia di Kurt Lewin

Lewin nasce in Prussia nel 1890 e muore in Massachusetts nel 1947. Ciò che gli è accaduto nella vita gli ha suggerito che molti aspetti della vita potessero essere guardati nell’ottica della teoria da lui studiata. È un ebreo prussiano (Germania) e ha perciò una formazione europea. È interessato a discipline scientifiche (biologia), ma è anche attratto dalla filosofia, che tradizionalmente è il luogo delle scienze umane. Ragiona sullo statuto epistemologico delle scienze sociali, in particolare sul metodo, arrivando così ad occuparsi di psicologia. Epistemologia = scienza che studia come le diverse scienze conoscono il loro oggetto (scienza del fare scienza).

Contesto storico all’epoca di Lewin studente universitario. A Berlino si fa sentire l’eredità di Wundt con allievi che estremizzano le sue teorie a cui si oppone un gruppo di studiosi, tra cui Stumpf e Brentano. Wundt si era occupato della psicologia dei popoli (anche se è diventato più famoso per gli esperimenti del laboratorio di Lipsia): si era chiesto se esiste uno spirito dei popoli, cioè se le diverse etnie hanno caratteri che li distinguono (hanno una identità). A Lewin interessava questo tema perché aveva a che fare con il suo essere ebreo prussiano. Brentano elabora la psicologia dell’atto, in cui rendeva evidente che nei comportamenti c’è un’intenzione che è importante comprendere. Lewin è interessato a che cosa succede nel gruppo. Secondo lui il gruppo è definito da un obiettivo comune: pensiamo ad una stazione in cui un insieme di persone aspetta un treno; il treno non arriva; fino a un minuto prima del non arrivo del treno le persone non erano un gruppo, dopo lo diventano perché da quel momento hanno un obiettivo comune, tornare a casa (destino comune). Questo è importante per visualizzare l’essere interdipendenti degli appartenenti a un gruppo nella realizzazione del loro obiettivo. Per questo motivo al variare di una delle dimensioni del gruppo, varia il gruppo intero. A definire il gruppo non sono le caratteristiche degli appartenenti, ma il loro avere un destino comune e la loro interdipendenza.

In quel periodo si afferma la psicologia della Gestalt, che sostiene che “il tutto è diverso dalla semplice somma delle parti”, su cui Lewin ragionerà e dirà che il gruppo è qualcosa di superiore e diverso dalla semplice somma delle caratteristiche degli elementi che lo compongono. Lewin elaborerà una sua propria teoria, la teoria di campo, ma non fonderà mai una scuola.

Nel 1917 pubblicherà la sua prima opera “Il paesaggio di guerra”. Il paesaggio che un soldato guarda dal treno andando al fronte e tornando, anche se non è stato modificato, è lo stesso? Per spiegare il comportamento degli individui dobbiamo tener conto dei fatti psicologici e non psicologici e dire quello che è o non è psicologicamente significativo per quella persona in quel momento. La realtà è diversa a seconda del momento e del punto di vista da cui la guardi.

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 11
Appunti psicologia sociale Pag. 1 Appunti psicologia sociale Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 11.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti psicologia sociale Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 11.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti psicologia sociale Pag. 11
1 su 11
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher VeroG91 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia sociale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano - Bicocca o del prof Camussi Elisabetta.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community