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ECONOMIA E MISURAZIONE

AZIENDALE

Silvia Prati

2020/21

Sommario

Teoria d’impresa ............................................................................................................................2

Responsabilità sociale d’impresa (RSI) e sostenibilità ......................................................................3

La gestione degli stakeholder per la sostenibilità d’impresa ............................................................6

L’impresa e le sue attività ...............................................................................................................9

L’economicità: l’equilibrio economico di lungo periodo, l’autonomia, la sostenibilità 04a.

EMA_Economicita.pdf .................................................................................................................. 13

Bilancio d’esercizio....................................................................................................................... 15

Riclassificazione e indici vedere quaderno (ABC 7) ........................................................................ 16

Management: la direzione e l’organizzazione d’impresa cap ...................................................................... 18

Scelte di struttura dei costi ........................................................................................................... 21

interdipendenza di a, b, c. ........................................................................................................ 21

Analisi costi -volumi - risultati ...................................................................................................... 21

Costi fissi e variabili (gestione caratteristica)................................................................................. 22

BEP (Break Even Point, punto di pareggio in volumi) operativo g.c. ............................................... 23

Margine di sicurezza (MDC) .......................................................................................................... 24

Rischio operativo ......................................................................................................................... 24

Leva operativa (LO) ...................................................................................................................... 25

BEP e elasticità............................................................................................................................. 25

Punto di equilibrio reddituale ....................................................................................................... 25

Le scelte di dimensionamento della capacità produttiva. Le economie di scala, di saturazione e apprendimento ... 26

Gestione di impresa nei contesti dinamici ..................................................................................... 39

Rapporto d’agenzia ...................................................................................................................... 43

Assemblea degli azionisti e Consiglio di amministrazione posso non assolvere pienamente le proprie

funzioni: ...................................................................................................................................... 43

Mercati finanziari e prezzi di borsa cap 10..................................................................................... 44

Teoria d’impresa capitolo 2

Excursus storico: (vedo presentazione)01a_EMA_P2___Gli ambiti della teoria dimpresa.pdf

L’impresa ruota intorno al concetto di creazione di ricchezza: maggior valore derivante dal

progetto di trasformazione degli input (risorse, materie prime) in output (beni, servizi)

Creazione di ricchezza dipende da:

• Imprenditore profitto (ricchezza residuale)

• Rapporti con Stakeholder (portatori d’interesse)

Modelli d’impresa: stratificazione

a) Artigiana (in genere meno di 10 dipendenti)

• modalità artigiana di produzione (standardizzazione = industriale)

• scarsa strutturazione dell’organizzazione

• nessun potere di mercato e nei confronti dei finanziatori

b) Piccola – media impresa (PMI) definita da:

a. Capitale investito varia dalla tipologia di lavorazione capital intensive

(automatizzazione) o labour intensive, non tiene conto di beni in locazione o leasing e

della partecipazione ad un gruppo di imprese

b. Numero di addetti utilizzato rapportandolo al capitale investito si ottiene il grado

di automazione del processo produttivo

c. Fatturato (poco efficace per aziende con differenti gradi di integrazione verticale o

operanti in settori disomogenei)

d. Valore aggiunto, determinato in

• via sintetica: valore output - valore input

• via analitica: utile + imposte + oneri finanziari + retribuzioni personale +

ammortamenti (esclusi investimenti in partecipazioni di non controllo)

c) Grande impresa (più di 500 addetti)

• Controllate dal consiglio di amministrazione e manager

• Management si autoperpetua

• Indipendenza finanziaria

• Autonomia decisionale rispetto ai vincoli esterni

d) Gruppi di imprese (impresa controllante che acquista azioni di un’altra impresa ed

esercita su di esse potere decisionale in base alla quota azionaria posseduta) insieme

di imprese giuridicamente distinte:

o Molteplici unità decisionali distinte

o Più della somma delle parti (es. Ferrari collabora nella realizzazione di modelli

Alfa)

o Obiettivi comuni gruppo è un integratore

o Processi decisionali unificati

o Fusione dei capitali

Tipologie di gruppi d’impresa:

Gruppo gerarchico: holding finanziaria o mista e società operative (USA, EU continentale)

Stellantis

Gruppo associativo: poteri equivalenti (Giappone)

Confindustria

Gruppo conglomerale imprese che operano in settori diversi

Gruppo Berlusconi

Gruppi che nascono da legami finanziari: quasi-gruppi, da legami personali: gruppi di fatto

Responsabilità sociale d’impresa (RSI) e sostenibilità capitolo 5

01b_EMA_P5___Valore sostenibilita responsabilita sociale.pdf

Relazione tra responsabilità sociale e risultati dell’impressa (profitto)

Dal valore alla sostenibilità:

a) Creazione valore per gli azionisti e imprenditore affinché avvenga la remunerazione

b) Creazione di valore per gli stakeholder (l’imprenditore potrebbe portare a casa la

ricchezza)

Dinamiche che influenzano le modalità di creazione della ricchezza:

• Globalizzazione:

o Trasformazioni, deregolamentazione settori e privatizzazione economia

o Conseguenze: delocalizzazione, tensioni nel mondo occidentale (es. Cina e aumento

concorrenza)

• Iper-competizione: aumento esponenziale del grado di concorrenza e competitività

o Generato da: sviluppo tecnologico che rende liabili i confini settoriali (e. Apple nel

settore automobilistico) e dall’aumento dei competitors (Paesi in via di Sviluppo)

o Conseguenze: forti tensioni, sfruttamento intensivo delle risorse

• Questione Ambientale: consumo, fino ad esaurimento, dello stock limitato di risorse

ambientali disponibili.

o generata da: (a) aumento attori economici; (b) scarsa misurabilità del consumo di

risorse congiunte (es.: aria..); (c) sistemi legali deboli e regimi politici corrotti;

o conseguenze per imprese: esternalità negative e sfruttamento.

• Fallimento dei sistemi di Corporate governance: fragilità dei meccanismi di controllo

finalizzati a tutelare la buona gestione dei beni aziendali in condizioni di delega.

o generata da: avidità personale e arricchimento;

o conseguenze per imprese: possibilità di subire comportamenti opportunistici dei

manager, con danni diretti agli stakeholder

RSI: perseguire interazione su base volontaria bilanciata fra valore degli azionisti e interessi

degli stakeholder. Corporate Sustainablity (CS): capacità di continuare le proprie attività

indefinitamente avendo tenuto in considerazione l’impatto sul capitale umano, sociale e

naturale

Triple Bottom Line: integrazione delle performance economiche, sociali e ambientali

bilancio sociale

• Comportarsi in modo corretto indipendentemente dal rispetto delle leggi e norme

etiche individuali

• Innovazione dei modelli di gestione e governo di impresa (ascolto e dialogo con

stakeholder)

• Comporta benefici per l’impresa se integrata nelle strategie e negli obiettivi di lungo

periodo

Concretamente:

• Adeguata remunerazione di soci e azionisti

• Migliori condizioni di lavoro per i collaboratori

• Prodotti innovativi e sostenibili a vantaggio dei clienti

• Trasparenza verso partner finanziari

• Corretto e responsabile tax paying e collaborazione al finanziamento della crescita del

Paese

• Propulsività e innovazione nelle comunità di riferimento

• Attenzione all’ambiente e tutela dei diritti delle generazioni future

Visione critica:

“the business of business is business” -Friedman

Sostenitori: trade off tra creazione di valore e comportamento responsabile

Corporate Shared Value (CSV): politiche e pratiche che rafforzano competitività e migliorano le

condizioni economiche e sociali della comunità in cui l’impresa opera. Identificazione e

espansione delle connessioni tra progresso economico e sociale.

Impatti:

• Riduzione spese connesse alla gestione delle istanze degli stakeholder (conflitti,

proteste..)

• Risk management → dipendenti più convolti e meno orientati a comportamenti

disonesti, minore probabilità di scandali

• Attrazione risorse umane di alta qualità

• Minori costi di monitoraggio (es. dipendenti)

• Minore rischio di free riding e minori costi di coordinamento

• Incremento dei ricavi

• Maggior capacità di accontentare i bisogni dei clienti signaling theory

• Rapporti positivi con i fornitori

• Elevata reputazione

La gestione degli stakeholder per la sostenibilità d’impresa cap. 6

02_EMA_P6___Distribuzione valore e gestione stakeholder.pdf

1. Stakeholder interni

2. Stakeholder esterni primari

3. Stakeholder esterni secondari Capital gain il guadagno ottenuto

tra il prezzo d’acquisto e prezzo di

vendita

L’impresa raggiunge i suoi obiettivi gestendo in modo armonico la rete di rapporti di scambio

con gli interlocutori (stakeholder).

o Stakeholder interni (relazione di partecipazione il loro destino

è fortemente collegato all’andamento dell’impresa)

o Proprietà (concentrata o frammentata) azionisti, che si

dividono in:

Azionisti di maggioranza o minoranza in base alla

dimensione della partecipazione

Il principio di fondo che regola il rapporto tra azionisti ed

impresa è il principio “1 azione (titolo azionario), 1 voto”

Azionisti finanziari (gli interessano solo i dividendi) o

industriali in base alla natura dell’interesse

Azionista privato o pubblico in base alla presenza o

meno dello Stato

Venture capitalist investono in start up inizialmente hanno interesse

industriale e poi finanziario in una seconda fase, con quota solitamente paritaria

o Dipendenti, la loro posizione dipende dal livello di partecipazione ai processi decisionali

indiretta e dalla rappresentanza e rilevanza dei sindacati

o Management (opera sulla base di un processo di delega da parte degli azionisti), la

posizione dipende da:

Dimensioni e grado di complessità aziendale

Articolazione della struttura proprietaria se frammentata il management ha più

potere

Presenza di meccanismi di incentivo

Presenza di un mercato finanziario efficiente

o Stakeholder esterni primari (relazione di scambio – competizione relazione di mercato)

o Fornitori

o Acquirenti/ clienti

o Concorrenti e potenziali concorrenti

Filiera produttiva (lettura orizzontale) insieme delle lavorazioni che consentono di arrivare ad

un prodotto/servizio finito partendo da fattori primari. Così si genera il valore aggiunto

Ogni impresa assume una posizione all’interno della filiera scegliendo di quali parti del

processo occuparsi (integrazione verticale)

Stakeholder esterni secondari (modificano il contesto in cui l’impresa opera)

o Sistema finanziario (Banche)

o Organismi internazionali

o Associazioni e gruppi

o Cittadini e comunità

o Stato

Stakeholder Fattori di influenza

Sistema finanziario (minore Livello di indebitamento/ rischio dell’impresa

se l’impresa è grande) Dimensione e prestigio dell’impresa

Caratteristiche del sistema finanziario

Gruppi di interesse e società Vincoli normativi

Impatto della responsabilità sociale sul vantaggio

competitivo

Sistema pubblico e macro- Regolamentazione dei mercati

ambiente Tutela della concorrenza (Anti-trust, evitano la collusione e

i cartelli)

Politiche macroeconomiche (es. Intervento dello Stato

sulla spesa pubblica)

L’impresa e le sue attività ABC 3

03_EMA_ABC 3___Limpresa e le sue attivita.pdf

Combinazioni economiche generali

Insieme delle operazioni economiche svolte all’interno di un istituto (es. impresa di

produzione)

Fanno parte del sistema degli accadimenti, ovvero l’insieme delle azioni e di fenomeni che

avvengono nell’istituto

Categorie di analisi delle combinazioni economiche generali :

• Tipiche e divise in 4 macro categorie:

1. Progettazione (configurazione) dell’assetto istituzionale

Insieme delle operazioni che determinano il disegno complessivo secondo il quale

l’azienda nasce, si trasforma e si svolge.

Attività:

• a costituzione dell’istituto

• la compagine iniziale dei “soci” e le successive trasformazioni – la prima

scelta e le trasformazioni di forma giuridica (srl, spa, snc ..)

• la configurazione degli organi di governo

• le acquisizioni, fusioni, scissioni

• la stipulazione di alleanze

• la liquidazione dell’istituto

L’assetto istituzionale è dato da:

a) Soggetti nell’interesse dei quali l’azienda si svolge

b) Contributi che questi soggetti forniscono all’azienda e le loro ricompense

c) Prerogative di governo economico

d) Meccanismi e strutture che regolano le correlazioni tra questi fattori

Al seguito della configurazione l’attività si svolge nelle altre tre aree (gestione,

organizzazione e rilevazione)

2. Gestione: Vedi riclassificazione C.E.

operazioni da cui derivano la gran parte dei costi e ricavi e dunque l’utile (o perdita)

a. Caratteristica

insieme di operazioni di gestione attraverso le quali l’impresa attua direttamente la

produzione economica (raccoglie i capitali, progetta, acquista, trasforma, vende).

• per le imprese agricole, estrattive e manifatturiere: acquisto di impianti e di materie

prime, trasformazione tecnica, vendita;

• per le imprese commerciali: operazioni di trasporto, immagazzinamento;

negoziazioni di acquisto e di vendita di beni privati,

• per le banche: negoziazioni di credito di prestito in raccolta e in impiego;

• per le imprese di assicurazione: assunzione di rischi specifici, investimento

dei mezzi disponibili, liquidazione dei sinistri.

Articolata nelle seguenti coordinazioni economiche parziali:

a) Ricerca e sviluppo configurare le caratteristiche del prodotto, il modo di

fabbricazione avvalendosi di competenze tecnico-ingegneristiche

b) Approvvigionamenti (Acquisto delle immobilizzazioni, materie prime,

servizi)

c) Fabbricazione

d) Commercializzazione vendita dei prodotti massimizzando la convenienza

economica dell’azienda

e) Logistica (traportare, immagazzinare…)

Coordinazioni economiche parziali (anche chiamate funzioni)

Insiemi di processi caratterizzati da una funzione e da un insieme di competenze

specialistiche applicate allo svolgimento delle funzioni. (es. Ricerca e sviluppo, Marketing,

Finanza...)

b. Finanziaria

l’insieme delle operazioni volte a coprire il fabbisogno finanziario

Passiva: comporta interessi passivi (oneri finanziari) e remunerazioni del capitale

proprio (tramite commissioni)

Si copre ricorrendo a:

a) Capitale proprio rimunerazione conferenti (es. prestito obbligazionario)

b) Capitale di rischio

c) Capitale di prestito (gestione finanziaria in senso stretto)

c. Patrimoniale o accessoria

Attività di investimento di risorse monetarie eccedenti pro-tempore i fabbisogni

(investimenti in titoli di debito pubblico, acquisizione di partecipazioni, immobili…)

Attiva: produce redditi addizionali, talvolta può provare perdite (es. Porsche)

d. Assicurativa

’insieme di operazioni finalizzate alla copertura dei rischi specifici o particolari

d’impresa (furti, incendi, danni a terzi, ecc.), mediante la sottoscrizione di contratti di

assicurazione (negoziazioni di rischi particolari).

passiva: costo dei premi assicurativi e indennizzi al fronte dei danni

e. Tributaria

’insieme delle operazioni finalizzate alla liquidazione e al pagamento di tributi

che le imprese devono corrispondere allo Stato (e ad altri enti pubblici) a fronte

dei beni pubblici ricevuti.

• tributi correlabili (es. tassa sui rifiuti)

• tributi non correlabili direttamente all’uso di particolari beni pubblici (es.

ISE) Passiva: oneri tributari

3. Organizzazione:

Disegnare la struttura organizzativa (progettazione dell’assetto organizzativo),

assegnare compiti e responsabilità e gestire i compensi e la formazione del personale

(gestione dei prestatori di lavoro).

4. Rilevazione:

Raccolta, elaborazione e diffusione dei dati verso persone che operano sia

all’interno che all’esterno dell’azienda

a. Contabilità generale

b. Contabilità analitica

c. Sistemi informativi direzionali

Profilo reddituale e monetario (finanziario) delle gestioni

Tutte le gestioni, con i loro “costi” e “ricavi” concorrono a

determinare il risultato dell’impresa.

a) Analisi profilo reddituale formarsi di costi e ricavi d

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Silvia17.p di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e misurazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Zona Fabio.
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