Archeozoologia 18/10/2019 Lezione 1
Ursula Thun Hohenstein
Corredato gran parte da laboratori, non solo corso teorico.
→
Futuri laboratori turni per gruppi ridotti x questione dell’argomento del laboratorio. Parte di attività
autonoma; parti con spiegazioni della prof.
→
Per iscrizione modalità prova parziale in Esse3. Numero limitato. Più turni in modo che tutti possano
frequentare il laboratorio. No Mail. → →
Per studenti lavoratori o frequentano a distanza facilitazione nell’organizzare una full immersion tutti i
lab nell’arco di una giornata in modo da favorire la presenza a Ferrara. Chi è da fuori ha la preferenza
nell’iscrizione.
Esame: 3 articoli da scegliere in base ad una lista. Tutti articoli in lingua inglese o francese alle volte.
Uno metodologico; uno tafonomia/archeologia sperimentale; altri legati allo studio archeozoologico
classico. Va scelto un articolo per ogni sezione. 15 giorni prima dell’esame mando mail con articoli scelti,
ma non scrivo il titolo, ma la sigla che c’è vicina all’articolo.
Appelli: a gennaio. Mette numeri fissi all’appello, per ciascuna giornata non riesce a fare più di una
persona, quindi si scala al giorno dopo.
Per gennaio ci sono già più date
Disponibilità anche ad appelli fuori sessione in base ai suoi impegni
Manuale di base: Archeozoologia: lo studio dei resti animali in archeologia. Manuali Laterza.
Per i laboratori verranno date delle fotocopie e l’equivalente in pdf se interessa.
Mail: u.thun@unife.it; 0532 293703-14
Archeozoologia è la disciplina che studia le relazioni tra uomo e l’animale nel corso del tempo. Studia
fondamentalmente gli animali trovati in contesti archeologici, ovvero ove c’è la presenza dell’uomo.
Non vengono studiati gli animali in se, per una ricostruzione del contesto ambientale, ma vengono studiati
con l’aspetto in relazione all’uomo. Rispetto ad un paleontologo anche i materiali sono differenti, non ci si
accontenta delle ossa intere, ma si ha a che fare con materiale molto frammentato che crea anche difficoltà
nello studio in se e nell’elaborazione di dati il più attendibile possibile.
MATERIALI DI STUDIO
- Ossa di mammiferi, uccelli, anfibi, rettili, pesci
- Conchiglie di molluschi (terresti e marini)
- Mummie naturali e non
- Animali congelati
- Insetti
- Parassiti
- Coproliti
- Uova 1
Archeozoologia 18/10/2019 Lezione 1
Ursula Thun Hohenstein
PRINCIPALI TAPPE DELLA RICERCA
- Riconoscimento e descrizione delle specie animali i cui gruppi umani hanno interagito.
- Stabilire la natura delle relazioni tra gruppi umani e specie animali, cioè comprende la regione della
loro presenza in un sito (sciacallaggio, caccia, pesca, raccolta, allevamento, etc.) e l’uso che ne è stato
fatto (nutrimento, materia prima, rituali, etc.)
- Mettere in evidenza sulle specie animali le conseguenze biologiche e/o ecologiche dell’intervento
umano (domesticazione, modificazione dell’ambiente, etc.)
- Contribuire alla conoscenza dei gruppi umani del loro ambiente, del loro modo di vita, del loro
habitat, della demografia, etc.
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Domesticazioni specie selvatiche vengono catturate e vivono con l’uomo e subiscono un processo
irreversibile per loro che ha portato alla formazione di quelli che per noi oggi sono gli animali domestici. Non
sono considerati specie, perché si sono formati in maniera artificiale. Da un punto di vista biologico il cane
non è una specie.
Archeozoologo deve studiare la totalità dei reperti, non i più belli o i meno belli. La fase del vaglio è
importantissima.
→
Osteologia riconoscimento elementi osteologici 2
Archeozoologia 08/11/2019 Lezione 2
Il nostro scheletro si divide
→
in Scheletro assiale:
cranio, colonna vertebrale
e gabbia toracica. Per chi
ha la coda anche le
vertebre caudali.
Lo scheletro apendicolare:
arti anteriori e postriori.
I due scheletri si articolano
attraverso due cinti: il
conto pettorale = scapola
ed è mobile; cinto pelvico
= cocsala e bacino, si
articola in modo più fisso
con colonna vertebrale
→
Arti apendicolari hanno elementi anatomici che sono costituiti dai cinti, dalle ossa dell’arto e quelle delle
mani e dei piedi.
Ogni osso ha la sua veduta:
- laterali, guarda verso l’esterno
- mediale, guarda verso l’interno
tutte sono caratterizzate da una faccia laterale e una mediale.
C’è anche il lato dorsale che per gli animali guarda verso l’alto. 1
Archeozoologia 08/11/2019 Lezione 2
Parte prossimale = più vicino alla colonna vertebrale
Parte distale = più lontana dalla colonna vertebrale i denti sono
elementi
particolari, grazie
alla struttura si
conservano
meglio. In molti
casi, se il materiale
non è numeroso, è
probabile che i
denti siano le
uniche cose che
restano. Si trovano
come elementi
sciolti o nelle mandibole. Sono gli elementi più significativi per l’identificazione tassonomica. Molari e
premolari sono quelli che ci aiutano di più con la determinazione →
Ossa lunghe epifisi
hanno tessuto più
spugnoso e poroso. Serie
di trabecole che danno
maggior compattezza ed
elasticità. Sono molto
sollecitate perché sono la
parte che non ha
funzione di sostegno, ma
si articolano una con
l’altra. Caratterizzano
anche l’andatura e la
locomozione.
→
diafisi cava
all’interno, contiene il midollo giallo, usato anche per le conce delle pelli. Molto resistente.
→
Allungamento delle ossa attraverso altra produzione di tessuto osseo a livello della metafisi = zona di
→
passaggio tra diafisi e la superficie articolare delle ossa. Negli individui giovani (feti e neonati) no compatto
2
Archeozoologia 08/11/2019 Lezione 2
come l’adulto, molto più cartilaginoso. Man mano che matura, diventa più compatto e inizia la saldatura con
la superficie articolare.
DENTI Determinano il tipo di alimentazione dei vari animali.
Il molare è il dente più resistente. →
I nostri denti formati da: smalto, dentina e cemento
chiamati bunodonti.
Tutti i denti hanno una potenziale resistenza, ma dipende
→
dal tipo di alimentazione alimentazione erbivora crea
una maggiore usura. I denti devono essere più compatti per
ovviare a questo problema. Il dente degli erbivori non è
rivestito solo dallo smalto, ma lo si trova anche all’interno
per una serie di ripiegamenti che hanno caratterizzato
l’evoluzione della specie. I vuoti tra lo smalto sono stati
riempiti dal cemento. Hanno anche una corona molto alta
che consente di ovviare all’usura che avviene quando si
mangiano le piante e i vegetali.
I denti si diversificano in base ai ripiegamenti dello smalto.
Possono essere: →
- lofodonti es. cavallo o elefanti
→
- selenodonti cervidi e i bovidi. Quando si usurano
si vedono come due semilune affiancate
onnivori hanno i denti bunodonti con alimentazione varia.
→
I carnivori hanno i secodonti più laminari e meno paffuti rispetto ai nostri. Per laminare e tagliare la carne.
I denti caratterizzano una specie 3
Archeozoologia 08/11/2019 Lezione 2
ETÀ DI MORTE →
Importante stabilire la loro età di morte ci può dare indicazioni su predilezione di una classe di età di
individui cacciati rispetto ad altri. Ci può far capire la stagionalità.
→
Tavole di eruzione dentaria ci indicano i periodi delle varie specie, in base alla presenza o all’assenza dei
denti. Quando è adulto abbiamo tutta la dentizione che è permanente.
L’usuria dentaria non è sempre indice di vecchiaia, in alcuni casi si
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Appunti
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Archeozoologia e archeobotanica
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Archeozoologia e tafonomia delle pietre dure animali
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Appunti Chimica