Titoli generali, autori e correnti
Corso di sociologia
P.ssa Monica Santoro
Introduzione
Sociologia è la disciplina accademica che cerca di comprendere il posto dell’individuo all’interno della società e l’effetto della società sull’individuo. "È lo studio sistematico delle relazioni tra individui e società".
Si occupa dello studio della società: insieme di persone che vivono in un determinato territorio condividendo caratteristiche comuni quali la lingua, i valori e le norme fondamentali di comportamento. Come conia il termine che lo usa la prima volta nella lezione 47 nella sua opera "Cursus de philosophie positive" nel 1842.
L'immaginazione sociologica
È il titolo di un libro che Mills pubblica nel 1959, egli sostiene che il lavoro del sociologo dipenda proprio dalla sua capacità di avere e sfruttare l’immaginazione sociologica che è la capacità di riflettere su se stessi liberandosi da preconcetti e routine quotidiana e guardando la realtà con occhi diversi. Sociologo è colui che riesce a collocare ciò che vede in contesti più vasti ed in maniera oggettiva. L’immaginazione sociologica è un atteggiamento mentale che permette di comprendere strutture e relazioni, afferrare ciò che è essenziale ossia la relazione tra la biografia individuale e la storia.
Le persone non sono per questo soggetti passivi ma esiste un'interazione tra le condizioni sociali che plasmano la nostra vita e le azioni che compiamo in quanto individui. Non abbiamo la possibilità di scegliere le azioni che viviamo, le opportunità che abbiamo o le difficoltà che dobbiamo affrontare, ma possiamo decidere come rispondere a queste circostanze, sia come persone che come collettività. Tale atteggiamento mentale implica domande come:
- In che cosa la società che sto guardando si differenzia dalle altre?
- Come si è evoluta questa società?
- Che tipo di individui ci sono in questa società?
La struttura sociale
Si riferisce al fatto che le azioni umane non sono casuali ma sono regolate temporalmente e presentano una certa regolarità, le azioni individuali sono spesso fortemente prevedibili. L’essere umano è un animale prevedibile e abitudinario, è stato studiato che il 93% delle nostre azioni è prevedibile. I comportamenti umani rispondono a norme precise è questo che ne costituisce la prevedibilità.
La struttura sociale è formata dagli individui stessi che la costituiscono, è il risultato di un rapporto biunivoco:
- Le nostre attività strutturano il mondo sociale
- Il mondo sociale struttura le nostre attività
La struttura sociale include gli assetti duraturi e regolari, spesso intesi come istituzioni quali la famiglia, lo stato. I processi sociali sono l’aspetto dinamico del cambiamento sociale. Lo studio del comportamento deve considerare molteplici fattori: il valore simbolico, le differenze socio-culturali, le relazioni socio-economiche, lo sviluppo storico sociale, gli stili di vita.
A livello microsociologico, nell’etnometodologia la struttura sociale è individuabile nelle norme quotidiane applicate ogni giorno. A livello mesosociologico, nelle regole di routine sia formali che informali che regolano l’attività quotidiana all’interno delle organizzazioni. A livello macrosociologico ad esempio nei processi di integrazione sociale che uniscono le persone all'interno di una società attraverso strutture e valori sociali.
Senso comune
Tutti gli individui, in quanto membri della società, hanno delle immagini e rappresentazioni della società stessa. Attraverso queste immagini e rappresentazioni interpretiamo la realtà e diamo significato ai fatti sociali. Queste immagini sono il risultato di esperienze personali, relazioni sociali rilevanti nel proprio ambito di appartenenza, in cui sono radicati i nostri interessi. Rappresentazioni della società attraverso le quali ci facciamo un'idea di ciò che viviamo. La nostra percezione del sociale è intrisa nel senso comune.
- Valutative: mescolano valutazione e descrizione.
- Errate: offrono spiegazioni unilaterali.
- Parziali: confondono la spiegazione con ciò che si vuole spiegare.
Compito del sociologo è contrastare il senso comune:
- Guardare l’abituale come insolito
- Ricondurre a regole, l’irregolarità guardando il caos con logica e razionalità.
- Scoprire ciò che è nascosto alla visione immediata
- Guardare le altre culture all’interno.
- Guardare la propria cultura dall’esterno.
- Cogliere la dimensione storica dei fenomeni sociali. Non si può comprendere un fenomeno sociale se non si guarda alla sua evoluzione storica. Bisogna chiedersi "è sempre stato così? E in passato? Quali sono le premesse? Cosa è cambiato?"
- Adottare una prospettiva comparativa. Comparando le situazioni di diversi paesi o diversi periodi.
La nascita della sociologia
La società moderna si lega all’ascesa della modernità (rivoluzione politica, economica e sociale) allo sviluppo della scienza moderna dell’illuminismo, perché i cambiamenti che essa comporta porta gli studiosi ad interrogarsi sulla nascita di questi fenomeni, la società diventa quindi oggetto di studio. Quando nasce la Sociologia l’influenza illuminista del pensiero positivista è profonda, l’intento dei primi sociologi, Comte e Durkheim, è quello di arrivare a delle leggi generali sulla società. I fondatori della sociologia iniziano a studiare il capitalismo ed il suo sviluppo.
Le varie branche delle scienze sociali: la storia, la psicologia, la geografia, l’economia, l’antropologia, la giurisprudenza, la pedagogia, la filosofia… si affermano ed acquistano una propria autonomia. Questo in un più ampio movimento culturale, l’illuminismo che pone al centro l’individuo in quanto oggetto di interesse conoscibile attraverso la scienza. Il processo di secolarizzazione in questo periodo porta all’acquisizione della consapevolezza che sono gli individui ad essere artefici del proprio destino, creatori della società. Questo porta alla fine dell’immobilismo sociale che aveva caratterizzato i secoli precedenti, l’azione umana è responsabile del proprio destino ed ha il potere di cambiarlo. I protagonisti della storia umana sono gli uomini, non più dio.
I fondatori
Gli intellettuali illuministi di questo periodo sono:
- Turgot, Adam Smith (filosofia sociale ed economia).
- Leibnitz, Locke, Voltaire, Hume, Kant per la scienza della politica, la letteratura, la storia.
- Montesquieu, Vico, Condorcet per la filosofia sociale
I 3 eventi che hanno portato alla nascita della sociologia
- Rivoluzione culturale: Scienza e Illuminismo
Nel corso del Medioevo, la chiesa ed il clero dominavano la vita intellettuale europea, la dottrina religiosa era la base di un pensiero sociale accettabile e gli eretici venivano perseguitati ed uccisi. A poco a poco il dominio della chiesa declinò e la ricerca scientifica rivelava i limiti delle spiegazioni del mondo naturale fornite dalla chiesa. Scrittori e filosofi si impossessarono di questi progressi per promuovere l’Illuminismo. Questi primi intellettuali indipendenti dalla chiesa affermavano che nulla poteva essere accettato solo alla luce della fede ma ogni aspetto scenico e sociale andava seminato alla sapere audeluce della ragione. Kant. Alla fine del secolo XVIII si fa strada la convinzione che il metodo scientifico possa essere anche applicato allo studio della società. Cosi come nelle scienze naturali si arriva all’osservazione di delle regolarità, delle leggi naturali allo stesso modo nella sociologia si può arrivare alla formulazione di leggi universali sulla società. I problemi e le novità che questa nuova scienza deve affrontare sono numerosi e di grande rilevanza, la nascita del capitalismo e la nuova rivoluzione industriale. Che tipo di sapere scientifico si afferma? Tra il XVII ed il XVIII secolo il metodo utilizzato nelle scienze sociali era prevalentemente il metodo deduttivo secondo il quale partendo da principi universali si può giungere ad una conoscenza particolare. Nel secolo XVIII con l’avvento dell’Illuminismo si inizia ad usare un nuovo metodo, un metodo induttivo basato sull’osservazione dei fenomeni.
- La rivoluzione politica: la R. Francese e Americana
Gli ideali illuministi suggerirono che applicando la ragione a scienza e problemi di rilevanza sociale si sarebbero favoriti il progresso dei diritti individuali e la libertà. Queste diede posero le basi per l’insorgere della Rivoluzione francese (1789-1799) e quella Americana (1775-1783). Con la rivoluzione francese ed il suo motto "liberte, egalitè et fraternitè" viene segnato l’avvento del processo di secolarizzazione, l’umanità condivide per la prima volta dei principi comunemente condivisi. L’avvento dello stato nazione nel 1500 che riesce a centralizzare il potere, l’impulso della rivoluzione francese contribuisce all’affermarsi della Democrazia.
- La rivoluzione economica e sociale: Il Capitalismo industriale e urbanizzazione
Per "Rivoluzione industriale" ci si riferisce a una serie di importanti sviluppo derivati dall’applicazione del progresso scientifico alla realtà. La Macchina a vapore segna l’inizio dell’industrializzazione. Grandi macchinari di proprietà privata dei capitalisti iniziarono ad essere usati per la produzione in massa ed in serie di beni di consumo. Nasce il lavoro salariato e con esso il consumismo. Grandi movimenti migratori contribuirono all’urbanizzazione, prima dell’800 il 90% della popolazione viveva nelle campagne. La vita urbana cambia profondamente la vita delle persone. Questo insieme di stravolgimenti fa emergere in tutta la sua violenza il cambiamento della società, l’impatto che tale rivoluzione ha sul mondo si estende su tutti i piani della vita umana. Il rafforzamento dei commerci con l’estero apre la strada al processo di globalizzazione, ci si comincia a confrontare con altre culture ed altri modi di vivere (da qui nasce l’antropologia). Nasce l’idea di progresso e parallelamente si fa strada l’idea che si stia raggiungendo il punto di arrivo di questo progresso, non ancora raggiunto da altre culture, considerate inferiori.
Le trasformazioni della modernità
- Si afferma l’industria e con essa l’organizzazione del lavoro salariato. Come scriverà Zhimel il denaro ed il suo possesso svincolano l’individuo dalla sua posizione.
- Nascita dello stato nazione
- Grandi scoperte scientifiche
- Fine dell’egemonia culturale del clero: la chiesa non è più l’unica istituzione legittima ad interpretare il mondo.
- Maggiore mobilità sociale tra i diversi strati della popolazione. Vengono a meno le caratteristiche ascritte (quelle acquisite alla nascita: il sesso, la classe sociale di origine, fisico, livello di istruzione familiare) a favore di quelle acquisitive (tutte le caratteristiche acquisite durante la vita)
- Mutamenti demografici: l’urbanizzazione, l’emigrazione dalle campagne ed il calo della mortalità.
- Sviluppo delle scienze naturali i cui metodi vengono applicati anche alle scienze sociali.
Rivoluzione culturale, rivoluzione politica, rivoluzione economica e sociale
Eta illuminista, rivoluzione americana e industrializzazione e francese e moti del 1848, capitalismo declino dell’influenza, ascesa della democrazia, società dei consumi ed urbanizzazione ascesa del pensiero individuale scientifico.
La società post-moderna
La modernità è stato un periodo caratterizzato da crescita di industrializzazione, democrazia scienza. La post-modernità invece è un periodo storico che ha avuto inizio intorno alla metà del XX secolo, caratterizzato dall’ascesa di economie basa sull’informazione e culture basate sulla frammentazione delle ideologie politiche e culturali. Nasce l’economia dei servizi, le grandi megalopoli. La modernità era stata caratterizzata dalla fiducia nei governi democratici considerati come la strada per il progresso umano, l’età post-moderna si caratterizza invece per una generale diffidenza erosione governi ed una forte perdita di fiducia nelle ideologie politiche che ha portato ad un generale disinteresse per la politica ed a un diffuso cinismo. La religione ha perso la sua influenza in nome di scienza e razionalizzazione.
I tratti caratterizzanti della modernità:
- Espansione dei media e della cultura del consumo: pubblicità, internet e media non creato un ambiente sempre più commercializzato totalizzante.
- Economia globale: Il commercio è diventato internazionale su tutti i livelli.
- Invecchiamento della popolazione: I progressi della medicina e delle biotecnologie.
- La famiglia che cambia: Il divorzio, le famiglie a doppio reddito, mononucleari, con un solo genitore, i matrimoni gay e la maternità surrogata.
- Istituzioni sociali in difficoltà: le democrazie stagnanti.
- Crescita diversità e multiculturalismo: Tratti culturali sfumati ed erosione dei confini.
- Violenza e guerra cambiano natura: Il nucleare, la minaccia latente.
- Ruolo mutevole della religione: Secolarizzazione nei paesi ricchi e teocrazie dei paesi poveri.
Metodi di sociologia
- Quantitativi: ad esempio i questionari che dipendono dal tipo di elaborazione statistica con la quale verrà analizzato il risultato. Si usano campioni su vasta scala rappresentativi della popolazione. Il padre è Durkheim.
- Qualitativi: che implicano piccoli campioni non rappresentativi della popolazione. Le domande non sono chiuse e mirate a capire l’atteggiamento di una persona. Il padre è Weber.
Teorie sociologiche
- Interazioniste teorie de conflitto
- Interazionismo simbolico
- Teoria del conflitto
- Etnometodologia
- Teoria critica
- Teoria dello scambio
- Teoria femminista
- Teoria della scelta razionale
- Teoria queer
- Teoria critica della razza e del razzismo
- Teoria post-moderna
- Struttural-funzionali
- Funzionalismo
- Strutturalismo
Microsociologia
Definizione: “Analisi dedicata all’interazione su piccola scala, di norma vis-à-vis.” Si occupa delle interazioni sociali a livello quotidiano, implica guardare le interazioni in spazi ridotti.
Macrosociologia
Definizione: “Analisi di sistemi e processi sociali su larga scala, come economia politica e tendenze della popolazione.” Si occupa degli assetti strutturali all’interno di una società, ordinamenti politici, classi sociali, generazioni e in generale gruppi sociali.
Mesosociologia
Definizione: “Analisi focalizzata su un punto qualsiasi fra fenomeni sociali molto ampi e molto piccoli, per esempio organizzazioni o istituzioni.” Queste tre categorie in uno studio sociologico completo si completano e si combinano.
Le varie teorie sociologiche incentrano la loro analisi indipendentemente dalle correnti su alcune dimensioni chiave: Il consenso (solidarietà e cooperazione) ed il conflitto (presenza di tensioni e dispute nella società) la Realtà oggettiva e soggettiva.
Livello di analisi:
- Macro
- Funzionalismo
- Teoria del conflitto
- Teoria della scelta razionale
- Micro
- Interazionismo simbolico
- Etnometodologia
Concezione degli esseri umani:
- Prevedibili
- Funzionalismo
- Teoria del conflitto
- Creativi
- Interazionismo simbolico
- Etnometodologia
- Teoria della scelta razionale
Motivazione dell’azione sociale:
- Valori
- Funzionalismo
- Teoria del conflitto
- Interessi
- Etnometodologia
- Teoria della scelta razionale
- Interazionismo simbolico
Struttural-funzionaliste incentrate sul consenso e l’interazione cooperativa nella vita sociale, che sottolineano come i diversi elementi che formano la struttura di una società contribuiscano al suo operato generale.
Il funzionalismo
I principali teorici sono Durkheim, Parsons e Merton. Il funzionalismo è concentrato sulle funzioni delle strutture sociali, secondo il funzionalismo la società è composta da un insieme di strutture sociali interconnesse tra loro che lavorano per portare a buon fine il funzionamento della società e la mantengono in equilibrio; ogni struttura svolge una funzione precisa. Per il funzionalismo la società è come l’organismo umano, ogni organo ha il suo compito e nel momento in cui un organo viene a meno entra in gioco la fase di assestamento. La società è un TUTTO ARMONICO. I funzionalisti ricercano le norme che gli individui creano per fare in modo che tali strutture funzionino. L’agire umano è regolato quindi da determinate forze che spingono l’individuo ad agire in modo che la società funzioni in modo armonico. Secondo i funzionalisti ci sono dei meccanismi di autoregolazione della società. La critica che verrà fatta ai funzionalisti è il fatto che essi non presuppongano conflitti tra singole parti e società. Il conflitto per i funzionalisti è addirittura funzionale all’interno della società.
Robert Merton dà un importante contributo alla teoria funzionalista distinguendo:
- Funzione manifesta: conseguenza riconosciuta e voluta coi fenomeni sociali.
- Funzione latente
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