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Appunti lezione procedura penale parte 1 Appunti scolastici Premium

Appunti di Procedura penale, parte 1, basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Della Monica dell’università degli Studi Guglielmo Marconi - Unimarconi, Facoltà di Giurisprudenza, Corso di laurea in Giurisprudenza. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Procedura penale docente Prof. G. Della Monica

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ESTRATTO DOCUMENTO

1- Aquisizione di una notizia di reato. Gli organi legittimati ricevono informazioni.

Notizia di Reato = informazione che gli organi ricevono. Il magistrato deve poi ricavare

degli elementi di prova. Si svolgono le indagini, all’ esito delle quali il giudice effettua una

valutazione prognostica, sulla base degli elementi che ho raccolto durante la fase

investigativa. L’ azione penale è una pretesa punitiva, che puà essere esercitata con

successo solo se la sentenza è una condanna. Altrimenti non troverà mai applicazione la

pretesa punitiva perché non è stata riconosciuta la responsabilità penale. In questo caso

non si può punire. In questo caso il pm ha invano esercitato ‘l azione penale.

Individuo fonti e ne traggo elementi di prova. Con questi elementi devo in dibattimento

dimostrare la colpevolezza del soggetto. Me nelle indagini io raccolto prove nel segreto

istruttorio, in modo limitato, nel dibattimento la difesa dell’ imputato esplicherà al massimo

le sue facoltà. In questo caso gli elementi di prova devono essere esibiti in contradditorio

2- Fonte prova personale va assunta. La prova documentale invece va acquisita. Consulenza

tecnica è il mezzo per ricavare dalla fonte gli elementi. Cosi anche l’ interrogatorio.

3- Nella Fase delle indagini ci si occupa della individuazione delle prove. Si ricercano tutte le

potenziali fonti di prova che possono riferire elementi utili alla ricostruzione del caso e alla

verifica dell’ ipotesi accusatoria. All’ esito c’ è una valutazione prognostica : stabilisce se gli

elementi sono sufficienti all’ esercizio dell’ azione penale. Prognostica perché si tiene conto

di un dato incerto. Questi elementi saranno acquisiti con regole diverse rispetto a quelle del

dibattimento. Perché non ci sarà nella prima l’ intervento della difesa. Io raccolgo gli

elementi ma ho fatto tutto da solo. Ma nella fase del dibattimento cosa succederà? Cosa

deciderà di fare la difesa ? Se la Valutazione prognostica ha esito negativo si avrà una

richiesta di archiviazione. Altrimenti si arriva a decisione. Per ogni notizia di reato si arriverà

ad una pronuncia. Se il pm esercita azione penale ci sarà necessariamente processo. Fase

4- Fase dibattimentale, e assunzione degli elementi di prova, può essere preceduta dalla fase

dell’udienza preliminare, per i casi piu gravi. La sua funzione è sottoporre al vaglio di un

giudice, che è imparziale, estraneo all’ interesse in gioco, il giudice potrebbe quindi

discostarsi dal pm. Si apre con una richiesta di un rinvio a giudizio, perché sono convinto di

dimostrare la sua colpevolezza. Il giudice puà accogliere la richiesto del pm, e quindi

emettere decreto per accogliere il rinvio a giudizio. “ Anche secondo me l’accusa è

sostenibile in processo “. Oppure fa sentenza di non luogo a procedere, al giudizio

dibattimentale, ci sono ragioni che rendono inutile lo svolgimento del dibattimento, allora il

Gip rigetta la richiesta di rinvio a giudizio del PM.

5- Se non è prevista la fase dell’udienza preliminare. Se tra la Fase delle indagini e il

dibattimento c’ è l’ udienza preliminare.

6- Per i reati meno gravi <4 anni, danneggiamento ecc ecc. Si passa dalle indagini al

dibattimento quando non è prevista. Si usa in questi casi il decreto di citazione diretta a

giudizio del Pm. In questo Caso, se non c’ è questo filtro di un organo giudiziale, la verifica

dell’ accusa del pm avviene con la decisione che conclude il procedimento. Nell’ altro caso

ovviamente si evita un processo inutile che funge anche da salvaguarda economica di un

processo che costa. Questo si basa sulla ragionevolezza e sul principio dell’ art 3 cost.

7- La scelta del legislatore è ragionevole : non si pone in contrasto con l’ art 3 della cost,

perché la diversità di trattamento tra gip e non è sorretta da una ragione, che il senso

comune ritiene plausibile. Per questo Gip si usa solo per i reati più gravi.

8- Per i reati piu gravi il reato allora deve essere filtrato dall’ organo giurisdizionale, Gip.

9- Le prove vanno acquisite nel fascicolo dibattimentale. Oppure si procede in udienza all’

assunzione delle prove testimoniali e sottoposte all’ esame dibattimentale. Acquisizioni

prove personali e assunzione prove documentale.

10- Dopo l’ assunzione di tutte le prove richiesta delle parti il giudice pronuncerà sentenza.

11- Il Gip interviene con un ruolo di garanzia. Interviene quando l’ attività da compiere rischia di

violare beni garantiti costituzionalmente. Il secondo quando si devono compiere attività

probatorie che avranno valenza nel dibattimento. Interviene all’ esito delle indagini se c’ è la

richiesta della archiviazione.

12- Ad libitum non si può riaprire così. Occorre un presupposto un NOVUM probatorio, quanto

meno stabile è il procedimento che ha definito il procedimento penale, peno pregnante

deve essere questo novum per riaprire questo processo.. Forza di giudicato è la capacità di

resistenza rispetto al novum. Se il giudicato è assolutorio, non c’ è novum che tenga. Il

processo non si riapre. Il novum serve per superare il vaglio di ammissibilità. Perché non è

detto che il processo si concluda cosi come vuoi.

13- Una volta pronunciata sentenza c’ è una sorta di mistero. Perché la sentenza puo pero

essere impugnata. I gradi impugnazione sono due uno di merito e impugnazione di

legittimità ovvero appello o ricorso per cassazione.

14- Perché si controlla la sentenza impugnata. Perché si ritiene che questa non sia corretta.

Ma questo è un non senso. Perché altrimenti dovrebbe essere ex ufficio. In realtà lo

devono fare le parti. Il giudizio di appello, è un giudizio essenzialmente cartolare, cioè

giudica sugli atti del primo processo. La struttura del nostro procedimento penale è molto

particolare. Perché l’ assunzione delle informazione è un controllo inquisitorio

15- Accusatore- Giudice, Ricerca Prova , Segretezza ,difesa assenza formazione prova.

Carcerazioni ante iudicium ( libertà personale come regola )

16- In italia c’ è un sistema accusatorio il quale comporta che Il giudice per decidere può

utilizzare solo gli elementi di prova dove ha partecipato anche la difesa.

17- Il principio che sorregge invece un sistema inquisitorio ( e noi abbiamo un paese con forte

tendenza inquisitoria ) , - Chi procede è l’ autorità fino al processo di primo grado. Fa tutto l’

autorità e l’ imputato deve affidarsi all’ autorità statale perché ha interesse a ripristinare l’

ordine violato . Detenuto in attesa di giudizio. Se tu fai da solo tutto allora è normale che io

ho bisogno di gradi di giudizi.

18- I veri sistemi di common law invece sono accusatori puri perché c’ è una commissione che

partecipa alla decisione. Per esempio partecipano 16 cittadini, l’ imputato può anche

partecipare alla formazione di questa giustizia. In italia abbiamo cambiato il processo

rendendolo tendenzialmente accusatoria, ma abbiamo tenuto però la struttura propria dei

sistemi inquisitori. Non interveniamo perché tutto sommato il sistema regge ancora,

siamo un popolo di inquisitori

19- Oggi invece si partecipa attivamente alla partecipazione della prova, non come prima dove

il giudice decideva prettamente su un dato di prova cristallizzato non in sua presenza.

20- Funziona il fatto che si puà ancora ritenere l’ impugnazione, ottima per colmare l’ errore

commesso dal giudice precedente, si vuole RIDURRE il margine di errore. Non si può

avere perfetto perché è fatto da uomini.

21- Giudice primo grado, istruttoria, elementi, sentenza, motiva il convincimento. Appello

verifica quanto la motivazione del giudice di primo grado resista ai motivi dell’ appellante. I

motivi di appello per questo devono essere specifici. Altrimenti si ripeterebbe il processo

ma questa volta su base cartolare. Invece si devono indicare i motivi specifici, per i quali

ritieni che la sentenza sia ingiusta. E l’ appello risponde sulla base di questa domanda.

Lezione del 07/11/2014

Distinzione Tra appello e ricordo per Cassazione. Questo è lo sviluppo del processo in verticale

e non in orizzontale.

Esiste il Grado di merito e di legittimità, e quindi l’ appello e il ricordo per Cassazione. La

Cassazione è unica rispetto al territorio nazionale, ed è a Roma. I giudici di appello invece

sono sparsi a base territoriale.

Controllo di Merito e di Legittimità, devono essere distinte, perché la caratteristica comune ad

entrambe è la funzione di controllo di entrambe. Questo controllo è di merito e di legittimità.

Merito è il fatto ( Ferraioli ) Legittimità è il diritto. Ma non spiega niente.

Nel merito stiamo parlando di una decisione di secondo grado che giudica, tutto basandosi su

un fatto. Questo fatto la res iudicanda è l’ oggetto della imputazione .Ma Per decidere deve

valutare il fatto e poi valutare Anche il contesto normativo, per quindi distinguere fatto da diritto

non significa niente.

Dobbiamo invece ragionare in termini di prova o meglio Elementi di Prova e cioè i dati

cognitivi raccolti duranti il processo sul quale il giudice baserà la sua decision.

L’ appello è il controllo sul giudizio mentre in corte di cassazione il controllo di legittimità

consente un controllo limitatamente sulla decisione ( controllo sulla sentenza ) resa dal giudice.

Qual’ è la differenza?

Il giudice di primo grado ha raccolto le prove, ed ha espresso un suo giudizio in base agli

elementi di prova raccolti legittimamente. Il giudice di appello può riformulare la sentenza

impugnata resa dal primo giudice esprimendo un giudizio di attendibilità alternativo

sugli elementi di prova legittimamente acquisiti. ( ritiene di non credere ai testimoni ) 

c’è una valutazione degli elementi di prova, che può essere liberamente RIVALUTATA e

alternativamente rispetto alla decisione presa precedentemente in primo grado.

Il giudizio in Cassazione, ha un giudizio più ristretto per quello si chiama RICORSO. L’ipotesi è

che la corte di appello ha valutato la prova in modo opposto rispetto al giudice di primo grado,

ma comunque ha dichiarato cmq il soggetto colpevole perché in entrambi i casi non era

possibile fraintende lo sparo di una pistola.

Non si può chiedere alla Corte di Cassazione la alternatività e plausibilità degli elementi le

prove. Esso è il giudice che controlla il Provvedimento, che per superare il vaglio di legittimità,

deve avere tre requisiti.

1- Non deve essere inficiato da errori di diritto, sostanziale o processuale, che prescindono

dall’ accertamento del fatto oggetti di imputazione. ( che non c’ entrano niente con l’ oggetto

di imputazione). Es. Tizio si era messo in macchina, ubriaco, 120kmh in centro abitato, e

questo risulta pacifico il giudice di merito ritiene omicidio doloro. La corte di cassazione può

annullare perché il fatto vada valutato come omicidio colposo. Fermo il fatto, si guardano le

norme di diritto, sostanziale o processuale. Altrimenti di parlerebbe di merito. Es. il giudice

ha illegittimamente rifiutato di ascoltare un teste. La motivazione deve esse di mero Diritto

2- Il provvedimento impugnato, è giocoforza motivato. C’ è un rapporto di intima

connessione tra motivazione impugnazione. L’ impugnazione è possibile solo in riferimento

ad un provvedimento motivato. Chi impugna rifiuta l’ iter logico utilizzato nella decisione. I

provvedimenti immotivati non sono impugnabili. La motivazione per reggere al giudizio di

legittimità deve avere il requisito, DEVE ESSERCI , deve avere un minimo di

completezza.--- > se manca , e cioè difetta di passaggi logici essenziali, allora io posso

contestarla. La motivazione è viziata da una incompletezza insanabile. Difetta di passaggi

argomentativi che il giudice di legittimità può rilevare, tanto che questa si considera

inesistente pure essendo esistente. Quindi il secondo requisito è che DEVE RISPONDERE

A REQUISITI DI LOGICITA E NON CONTRADDITORIETA. È contraddittoria quando alcuni

suoi passaggi sono tra di loro in contrasto , o la premessa è in contrasto con la

conclusione. Ricordiamo che la corte rileva una contraddizione insanabile.

Deve anche essere LOGICA, nel senso che deve essere un riscontro con le massime di

comune esperienza. Quando si giudice l’ illogicità della decisione allora di parla di

legittimità, quando invece si giudica sulla minore logicità di un ipotesi decisionale, allora si

parla del merito.

Non si devono andare in legittimità , a rivalutare gli elementi di prova. Solo il ricorso e il

provvedimento impugnato sono importanti. Non devo rileggere nessun atto, prova ecc. ecc.

Quindi io in corte di appello devo valutare se ci sia contraddittorietà e logicità del

provvedimento.

La motivazione però potrebbe essere priva di illogicità, e non contradditoria, ma il giudice

potrebbe anche basare il suo giudizio su elementi che non erano elementi di prova.

Scrivere in sentenza a ma dagli atti deriva b. In questo Caso tutto è logico, ma se c’ è stato

travisamento della prova, il giudice di legittimità può accedere agli atti non per rivalutare gli

elementi ma per controllare la rispondenza degli elementi di prova richiamati in sentenza e

quelli reperiti dagli atti ( unico caso in cui la corte di appello può accedere agli atti del

processo. Quando ci sia stato Travisamento del dato Probatorio, degli elementi della

prova, ( non ha menzionato in sentenza quello che era dagli atti o viceversa ) da

parte del Giudice Di Merito. Il Dato Travisato, deve essere di tale forza da scardinare l’

intero ragionamento del giudice di merito, da ribaltare il giudizio almeno apparentemente.

Allora il controllo di legittimità è un giudizio sul provvedimento. Ma se io devo fare la

legittimità comunque sia per fare questo controllo, devo anche andare ad accertare

dei fatti, per accertare l’ utilizzo delle giuste normale a quel caso completo. Allora è

assolutamente inconcepibile di distinguere fatto e diritto. Chi applica il diritto non

può prescindere dal fatto.

Ma in tutto questo devi prescindere dall’ accertamento di fatto che sono fuori dal tema e dal

capo di imputazione. Non devi accertare fatti che non ti servono. Devi accertare che la

decisione ci sia, che la motivazione non sia palesemente contraddittoria, che non sia

illogica, che il giudice non abbia barato gli elementi di prova.

Lezione del 10/11/2014, RITI ALTERNATIVI E FASI DEL PROCEDIMENTO

INDAGINE ---- UDIENZA PRELIMINARE -----DIBATTIMENTO ( PROCEDIMENTO

ORDINARIO )

Ci sono pero dei modelli differenziati, attraverso l’ introduzione di riti alternativi.

Essi riguardano ( Le varianti ) solamente il procedimento penale di primo grado. Non esistono riti

negli altri gradi del processo.

Oggi parleremo dei riti alternativi in un modo sistematicamente più semplice. Più avanti pero

vedremo anche una sistematica diversa, in base ad un criterio diverso da quello manualistico che

affrontiamo oggi.

Distinzione manualistica dei riti alternativi :

Bisogna tener presente la fase dibattimentale, perché alcuni rendono più rapido l’ accesso al

dibattimento, e altri riti che evitano la fase dibattimentale .

Ps. Sentenza di non luogo a procedere, è rebus sic stantibus, perché se le cose cambiano

potrebbe essere riaperto il processo.( Udienza preliminare ) Cosi come stanno le cose l’

accusa non è sostenibile nel giudizio. Per ricorso di cassazione può essere impugnata.

Anche la sentenze di non luogo a procedere non sono sentenze nel merito.

Nella Prima Categoria, noi includiamo il giudizio immediato, e il giudizio direttissimo. Nella seconda

categoria, includiamo l’ applicazione di pena su richiesta delle parti ( patteggiamento ), giudizio

abbreviato, decreto penale di condanna, oblazione.

Qual’ è la funzione dell’ indagine preliminare e della udienza preliminare?? Una volta acquisita la

notizia di reato, bisogna accertare se è necessario celebrare il dibattimento in presenza di

una notizia di reato.

Nella fase di indagine lo fa il Pm, nella seconda udienza preliminare, ovviamente la verifica è

portata avanti dal giudice dell’ udienza preliminare ( questa udienza è prevista solamente per i reati

piu gravi con pena piu di 4 anni, quelli minori non prevedono nessuna udienza preliminare, negli

altri casi il pm c’ è un decreto di citazione diretta a giudizio). Nella normale invece c’ è un rinvio

giudizio ( casi superiori a 4 anni ) .

Tutte e due queste fasi comunque adempiono alla funzione. Questa ordinariamente è di

competenza del Pm. Che dopo la notizia del reato ne verifica la fondatezza, attraverso le fonti di

prova che confermano o smentiscono le ipotesi di reato. A questo punto una volta convinto che ci

sia necessità di svolgere il processo, esercita l’ azione penale o con il decreto di citazione diretta a

giudizio, o attraverso il rinvio al giudizio al GUP.( < 4 oppure > 4 ). Per questo la verifica puà

essere o monofasica o bifasica abbiamo detto a seconda la faccia solo il PM o anche il GUP.

Notizia di reato valutata dal PM, formulazione dell’ imputazione, poi va al GUP che va a verificare

nuovamente la necessità del dibattimento.

Da Che cosa sono caratterizzati i riti che consentono un accesso più rapido al dibattimento?

Da una situazione di evidenza della prova che è espressione non corretta, ma può aiutarvi a

capire, essa va intesa come evidenza, sin dalle prime battute delle indagini, della sostenibilità dell’

accusa in dibattimento in ragione degli elementi di prova acquisiti. Per esempio la fragranza di

reato --- > non c’ è bisogno di nessuna verifica perché fondamentalmente è chiaro che il

dibattimento deve essere celebrato anche se poi l’ imputato sarà assolto. L’ espressione è

sbagliata perché la prova si forma nel dibattimento , perché è esito che il giudice fa sugli elementi

di prova, e quindi ritiene un fatto provato o non provato. Si forma quindi nel dibattimento , non

possiamo allora parlare di prova delle fasi precedenti. Quindi sarebbe più giusto EVIDENZA

DEGLI ELEMENTI A SOSTEGNO DELLA ACCUSA.

Ma Come si arriva prima al dibattimento nella pratica ? In due modi che si verificano entrambe.

-Eliminando l’ udienza preliminare se c’ è, quando è prevista.

-Contendo la durata delle indagini.

Indagini GUP

DIBATTIMENTO

Quale è la differenza tra giudizio direttissimo e giudizio immediato? Sono due le differenze?

-Con il direttissimo si ha una più ampia contrazione delle indagini preliminari, esse durano di meno.

15 giorno è il tempo massimo per le indagini preliminari del giudizio direttissimo ( che decorrono

dalla iscrizione della notizia del reato.)

-Il giudizio Direttissimo, prevede un accesso al dibattimento, senza alcun vaglio giurisdizionale.

-Nel giudizio immediato può essere richiesto dal Pm entro 90 giorni dall’ iscrizione della notizia

del reato nel registro, oppure entro 180 giorni dall’ ordinanza cautelare. Viene eliminata l’ udienza

ma non il vaglio giurisdizionale. La contrazione delle indagini è molto minore. Anche in questo

caso c’ è sopressione della Udienza Preliminare ma non elimina il vaglio giurisdizionale, Il Pm si

rivolge al GIP che deve pronunciare sulla richiesta di emissione di giudizio immediato de

plano, senza che ci sia una udienza. Esso svolge le funzione del giudice dell’udienza preliminare

ma senza udienza senza contraddittorio. Se il GIP, verifica che la sostenibilità dell’ accusa non è

evidente, rigetta la richiesta di giudizio immediato, restituendo gli atti , e invitando a procedere

attraverso un rinvio a giudizio normalissimo. Il GIP è il giudice che svolge la stessa funzione del

GUP ma senza che ci sia una udienza.

Questo alternative, sono quelli di cui dispone il pubblico ministero rispetto all’ esercizio ordinario

dell’ azione penale, che sono il rinvio a giudizio e decreto di citazione diretta a giudizio.

Presupposto Di entrambi è l’ evidenza della prova.

Questo è fondato due elementi oggettivi : Lo stato di flagranza, con convalida dell’ arresto, e la

confessione tempestiva resa dall’ indagato. Basta l’ uno o l’altro. ( GIUDIZIO DIRETTISSIMO)

Quindi questo giudizio deriva da una qualificata evidenza dell’ elemento della prova. In questo

caso essendo oggettivo nessuno si frapponerà.

Nei Casi di giudizio immediato l’ evidenza della prova non è un elemento oggettivo, ma deriva

da valutazioni soggetti del PM, che per tanto vanno sottoposte al GIP, che deve verificare se gli

elementi raccolti dal PM rendono davvero cosi evidente l’ elemento della prova cosi tanto da

consentire l’inutilità della udienza e dibattito del GUP. Non essendo invece presente un elemento

oggettivo, ovviamente ci sarà bisogno oltre che al Pm anche il GIP, che può accettare e rinviare a

giudizio immediato, oppure restituire gli atti al pm in caso di esito negativo, e prescrivere di ripetere

la procedura ordinaria. Ovviamente perché la valutazione è soggettiva del PM.

Altro gruppo di riti alternativi sono quelli che evitano la fase dibattimentale :

Indagini up

Dibattimento

Due Distinzioni:

Patteggiamento, giudizio abbreviato e oblazione, sono riti attivati dall’ indagato, o imputato,

Decreto penale di condanna, invece è attivato dal giudice.

In questo Caso la logica è diversa, da quelle che abbiamo analizzato nella fase precedente.

Perché?

- Decreto penale

, lo chiede il Pm al GIP, quando ritiene evidente il quadro probatorio a carico

dell’ imputato. Tanto Evidente da precludere anche l’ esercizio della difesa nel dibattimento.

Allora Si chiede direttamente i Decreto Penale Di Condanna. ( Si usa per i reati meno gravi

). Es. Ti chiedo di condannare l’ imputato con decreto. Ti riduco la pena e la commuto in

pena pecuniaria. Offri un trattamento all’ imputato vantaggioso. Il Gip se ritiene di dover

accogliere emette il decreto penale di condanna che viene notificato all’imputato. L’

imputato a quel punto ha 15 giorni per fare opposizione e recuperare tutte le sue garanzie

processuali. IL PM in questo caso cerca di evitare il dibattimento, perché non ritiene ci

siano i presupposti, allora chiede al GIP una sanzione molto mite, per incentivare l’

imputato a prenderla. Si Ritiene che l’ imputato non ha nessuna possibilità di giungere ad

una sentenza di assoluzione. MA come ce lo fai capire all’ imputato?? Ovviamente

Consentendo una pena molto MITE. In questo caso rinuncia alle garanzie del

procedimento dibattimentale, però con una pena molto più mite di quella prevista.

- Patteggiamento, giudizio abbreviato e oblazione, sono riti attivati dall’ indagato, o imputato,

sono attivati dall’ imputato che rinuncia al giudizio dibattimentale. La rinuncia al

dibattimento deve però avere una contropartita, deve avere un interesse : Oblazione fa una

storia a se, perché il pagamento estingue il reato. L’ estinzione del reato cancella

ovviamente la vicenda.

Nel Patteggiamento è determinata dall’ esigenza di contenere le conseguenze

sanzionatorie, io evito il dibattimento perché l’ accesso al patteggiamento mi riduce la pena.

Cerco quindi l’accordo con il PM, in modo da contenere la sanzione. La conseguenza in

questo caso, evito la sentenza di condanna.

Nel Giudizio Abbreviato, l’ imputato si fa giudicare sulla base degli atti di indagine del PM, e

rinuncia al dibattimento, e in caso di condanna, beneficia della riduzione di pena di un

terzo. Tra patteggiamento e Giudizio Abbreviata, c’ è una differenza enorme, talvolta la

scelta abbreviata è una scelta strategica non solo per riduzione della pena, perché la difesa

sulla base degli atti del PM, ritiene che possa arrivare all’ assoluzione, allora decido che

devo essere sottoposto a decisione immediatamente nella udienza preliminare. La

speranza è di pervenire alla sentenza di assoluzione. In questo non hai la certezza della

pena, ma solamente di una riduzione.

Quale è la caratteristica comune a tutti? Il giudice decide sulla base di elementi di prova della fase

delle indagini preliminari. La prova si forma in questi casi prima del dibattimenti su elementi

cognitivi che normalmente non sono idonei a costituire presupposti della prova.

Mercoledì 26 si iniziano i seminari alle 14.30.

Lezione del 17/11/2014

Art 111 Costituzione, che è stato riformato nel 1999. Prima era soltanto formulato dal 6 ,7,8

comma.

6,7,8 Comma  I tre commi originari, vanno a tutelare il ricorso nei confronti della sentenza

ingiusta. Meglio , La Costituzione riconosce garanzia di tutela minima e il ricorso per

cassazione, questo è il livello minimo di tutela. Il ricorso di merito invece, è previsto dal

legislatore ordinaria stabilendo una maggiore garanzia sempre pero abbinandola e non andando

mai ad un livello inferiore al livello minimo di garanzia previsto dalla Costituzione cioè Il ricorso in

Cassazione. Il Ricorso in Appello è solo un ulteriore misura di garanzia, prevista dalla

costituzione. Sempre in questi comma si ricorda che la decisione del giudice deve

assolutamente essere motivata. Non sono motivati quei provvedimenti che pur se provengano

da un organo giurisdizionale hanno natura amministrativa più che giurisdizionale es. Ti caccio dall’

aula.

La giurisdizione si attua mediante il giusto processo regolato dalla legge.

Ogni processo si svolge nel contraddittorio tra le parti, in condizioni di parità, davanti a giudice terzo e imparziale. La legge ne (Al Processo)

assicura la ragionevole durata.

Nel processo penale, la legge assicura che la persona accusata di un reato sia, nel più breve tempo possibile, informata riservatamente della

natura e dei motivi dell'accusa elevata a suo carico; disponga del tempo e delle condizioni necessari per preparare la sua difesa; abbia la

facoltà, davanti al giudice, di interrogare o di far interrogare le persone che rendono dichiarazioni a suo carico, di ottenere la convocazione e

l'interrogatorio di persone a sua difesa nelle stesse condizioni dell'accusa e l'acquisizione di ogni altro mezzo di prova a suo favore; sia assistita

da un interprete se non comprende o non parla la lingua impiegata nel processo.

Il processo penale è regolato dal principio del contraddittorio nella formazione della prova. La colpevolezza dell'imputato non può essere

provata sulla base di dichiarazioni rese da chi, per libera scelta, si è sempre volontariamente sottratto all'interrogatorio da parte dell'imputato o

del suo difensore.

La legge regola i casi in cui la formazione della prova non ha luogo in contraddittorio per consenso dell'imputato o per accertata impossibilità di

natura oggettiva o per effetto di provata condotta illecita.

Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati [cfr. artt. 13 c.2 ,14 c.2 , 15 c.2 , 21 c.3].

Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertà personale [cfr. art. 13], pronunciati dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è

sempre ammesso ricorso in Cassazione per violazione di legge [cfr. art. 137 c.3]. Si può derogare a tale norma soltanto per le sentenze dei

tribunali militari in tempo di guerra [cfr. art. 103 c.3 , VI c.2].

Contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso in Cassazione è ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione

[cfr. art. 103 c.1,2].

1,2 Commi – Sanciscono principi valevoli per ogni processo.

3,4,5 Commi – Sono disposizioni Calibrate sul processo penale;

-Il 3 comma è il catalogo dei diritti minimi a tutela della persona accusata di reato: informazione all’

accusa che è elevata a suo carico, avere tempo necessario a preparare la propria difesa,

interrogare i testi, le fonti di prova a carico, ottenere la convocazione delle fonti di prova a

discarico, acquisizione fonti documentali necessarie alla sue difese, interprete se non parla l’

indagato perché non parla l’italiano.

--4,5 Commi, sono evidentemente collegati e quindi collegabili, perché si riferiscono alla

formazione della prova. Il comma 4 stabilisce la regola, del principio del contraddittorio per la

formazione della prova. Se la fonte di prova che prima mi aveva accusato , nel controesame in

dibattimento resta silente legittimamente o illegittimamente , il giudice non può basare il

fondamento della condanna sulla base di quelle dichiarazione fornite in fase preliminare, perché

non ho avuto la possibilità di contro esaminare le stesse.

--- 5 Comma, ci parla delle deroghe al contraddittorio alla formazione della prova; casi in cui la

decisione può legittimamente fondarsi su elementi di prova non formati in contraddittorio; Questi

Casi sono tre : consenso dell'imputato o per accertata impossibilità di natura oggettiva o per

effetto di provata condotta illecita. Anche i Riti Abbreviati che non prevedono di battimento

rientrano nel comma 5 , e più nello specifico si configura in questa fattispecie il consenso dell’

imputato.

Facciamo qualche considerazione sul 1 comma  Giurisdizione ha due significati: o la funzione

giurisdizionale, o l’insieme degli organi che compiono la funzione giurisdizionali. Ma che vuol dire il

primo comma? Ma allora prima del 1999 non c’era il giusto processo? Può esserci un processo

giusto non regolato dalla legge ?

-- Il Comma uno lega tra di loro due concetti di giustizia e legalità. Il processo giusto non è quello

che indovina il colpevole ma è quello che si svolge in osservanza delle regole. Il primo comma

parla del principio di legalità processuale, che è l’unico parametro della valutazione della giustizia.

Deve essere svolto secondo le regole dettate nel codice.

LEZIONE 21/11/2014 Analizziamo il Comma 2 Art 111 Cost.

Soffermiamoci oggi sulla figura del giudice.

I principi che attengono ad ogni processo sono : Il contraddittorio, ragionevole durata, e parità

delle parti

I principi che attengono alla figura del giudice: Terzietà e imparzialità con riferimento agli articoli,

111,101, 104,25. Leggendo queste norme ne ricaviamo che il giudice deve esse naturale, terzo,

autonomo, imparziale, indipendente. Deve essere autonomo e indipendente perché deve essere

superpartes. Esso non devono dipendere da altri organi di stato, ma devono dipendere solo dal

loro organo. Autonomia e indipendenza sono quindi caratteristiche essenziali per stabilire la

imparzialità del giudice. Il giudice è precostituito, nel senso che deve essere individuabile ex

ante factum il giudice che giudicherà quel fatto, non essendo possibile nominarlo post factum in

quando ne se dubiterebbe della parzialità dello stesso. Il giudice deve essere determinabile in

anticipo. Rispetto alla precostituzione, l’ opposto è l’ assegnazione post factum del giudice, che

viene cioè assegnato dopo la commissione del fatto ( per fare questo non vale una norma

generale, ma una norma speciale ). La precostituzione invece avviene attraverso criteri generali e

estratti. La precostituzione garantisce l’ imparzialità; ma detto così è sbagliato, Perché ci sono

organi di natura giurisdizionale, che non sono stati storicamente precostituiti, ( es processo di

Norimberga ) che è stato deciso da un giudice non precostituito.

Ma allora è possibile che questo avvenga anche in futuro se è avvenuto nel passato ?

La risposta è che c’ è differenza tra imparzialità e l’apparente imparzialità e il successivo

assunto è che l’ assenza di precostituzione non mira inevitabilmente l’ apparente

imparzialità del giurice.

L’ imparzialità in realtà è come una caratteristica dell’ essere, perché effettivamente io non potrò

mai verificare realmente come sei dentro. Io con una norma giuridica per esempio non posso

importi di essere buono, e nel caso de quo, di essere imparziale, ma con la norma posso

regolare solo la categoria del dover essere, non soltanto di uno status soggettivo dell’

essere. Non posso imporre con la legge di essere credente o generoso.

I comportamenti disciplinati da norma giuridiche sono sempre controllabili, nel senso che

oggettivamente è possibile verificare la trasgressione del precetto. Ma nel caso dell’ imparzialità io

non posso sapere, non posso mai verificare se il giudice è stato o no imparziale. Non si potrebbe

mai essere veramente imparziale perché dovrei essere completamente insensibile ad ogni

elemento esterno. Con la legge allora io posso assicurare solamente l’ apparente

imparzialità, ma nella realtà è impossibile anche disciplinare la reale imparzialità interna del

soggetto poiché è un elemento puramente soggettivo. Posso Regolare solamente il dover

essere, cioè l’ apparente imparzialità del giudice.

La legge, assicura e garantisce allora l’ apparente imparzialità del giudice assicurandosi

che Quel giudice non presenti una situazione oggettivamente incompatibile con l’ oggetto

di quel processo che dovrà giudicare. Il giudice non deve versare, in una situazione che mini la

sua apparente imparzialità, ma in teoria, pur quando questa non sia minata il giudice potrebbe

essere nel suo io parziale ( può avere l’ idea o no della colpevolezza ), ma apparentemente non

deve avere ne legami con l’ oggetto e le parti del processo.

Quindi riassumendo, è : 1) uno status soggettivo, 2) non è controllabile,

La legge allora ci delinea quali sono le ipotesi pregiudicanti, cioè quelle che minano l’ apparente

imparzialità.

Incompatibilità  Divieto. ( Divieto di partecipare al processo per il giudice incompatibile ).

---- Questo Divieto ha una causa , cioè la situazione pregiudicante, ed ha un oggetto, che è la

funzione pregiudicata.

cioè l’ incompatibilità è il divieto per il giudice di esercitare la funzione pregiudicata da

una situazione pregiudicante.

Tornado al processo di Norimberga, la individuazione post factum, è considerata una condizione

pregiudicante. Ma arriviamo alla sostanza.

Nel Caso Norimberga pur essendo stati individuati i giudici post factum eccezionalmente

per necessità, comunque sono state rispettato regole generali che avessero garantito e

assicurato l’ apparente imparzialità del giudice. Questa individuazione ex post non è elemento

totalmente escludente le garanzie dell’ imparzialità, tanto è vero che la Corte Penale Internazionale

è un organo che viene nominato ex post factum. Per questo la scelta della precostituzione in Italia

è semplicemente una scelta legislativa interna.

Può esserci quindi, infine, apparente imparzialità del giudice anche se nominato ex post

factum, purché siano rispettati quei parametri generali e astratti, che non lo rendono

incompatibile con quel processo de quo, ovvero che non lo rendono condizionato.

Questo spiega la divergenza tra scelta della Corte Penale Internazionale , e Legislatore Italiano.

Ma come si esplicano le regole per la precostituzione del giudice?

Le regole attributive della competenza consentono di individuare l’ufficio del giudice che dovrà

pronunciare nel merito.


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br1one

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher br1one di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Procedura penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guglielmo Marconi - Unimarconi o del prof Della Monica Giuseppe.

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