Rischi e gestione bancaria
Definizione di rischio
Il rischio, all'interno del mondo bancario, può essere classificato in:
- Rischio finanziario: È un rischio che impatta direttamente sulla liquidità della banca, sulla solvibilità dell'attivo e del passivo, scadenze e così via. È un rischio impuro, ovvero il verificarsi dell'evento ad oggetto di rischio potrebbe generare anche effetti positivi, oltre che negativi.
- Rischio operativo: Rischio puro, ovvero un rischio legato ad un evento, il cui verificarsi genera solo effetti negativi. Sono questi rischi ad oggetto di assicurazioni, infatti le banche tenderanno ad assicurarsi solo a rischi operativi. Tipici rischi operativi sono l'inadeguatezza dei processi, dei comportamenti umani o di fattori esterni.
Un'altra distinzione è quella di:
- Rischi sistemici: Rischi difficilmente monitorabili dalla banca, ad esempio un terremoto, una guerra. Sono rischi estranei all'attività della banca come gestione dell'attivo e del passivo e che non possono essere tenuti sotto controllo.
- Rischi non sistemici: Nascono da una mal gestione della banca, in termini di gestione caratteristica, ma anche di gestione organizzativa.
Rischi finanziari
Rischio di credito
È il rischio che il debitore non adempia in tutto o in parte le proprie obbligazioni di pagamento (rischio economico) o adempia in ritardo rispetto alla scadenza prefissata (rischio finanziario). Si compone di diversi componenti o fattori scatenanti:
- Rischio di controparte: Rischio che la controparte risulti inadempiente prima del regolamento della transazione. È il rischio di non adempiere in tutto alla propria obbligazione.
- Rischio paese: Può essere una causa scatenante, in quanto è generato da eventi politici, economici, sociali del paese di residenza del debitore che generano l'indisponibilità o l'incapacità di adempiere le obbligazioni di pagamento.
- Rischio di insolvenza: Legato alle obbligazioni.
- Rischio di recupero: Collegato ai tempi e al valore di realizzo dell'obbligazione (la banca dovrà per un determinato tempo sostenere dei costi per sostenere un credito insolvente, tali costi rientreranno in questo rischio).
- Rischi di migrazione (down-grading): A seguito di una cattiva gestione del creditore, il suo merito creditizio diminuisce.
- Rischio di concentrazione: Non ha a che fare con la singola impresa, ma con il portafoglio crediti. Si ha quando le banche sono troppo esposte nei confronti di un'area specifica o un solo settore. Rispetto agli altri rischi è valido sull'intero portafoglio.
Rischio di mercato
È il rischio che vi siano delle variazioni negative del valore di mercato delle attività finanziarie detenute dalla banca, non solo in termini di portafoglio titoli, ma dell'intero bilancio. Genera sia effetti positivi e sia effetti negativi, in quanto fattori esterni potrebbero generare un aumento del valore delle attività. Si collega a determinati fattori scatenanti:
- Rischio tasso di interesse: Rischio che le variazioni nei tassi di interesse generino effetti negativi sul valore delle attività finanziarie detenute dalla banca.
- Rischio di rinegoziazione/reinvestimento: Effetti provocati dal differente costo o ricavo derivante dall'emissione di depositi o obbligazioni e dall'erogazione di nuovi prestiti ai nuovi tassi.
Rischio di liquidità
Collegato alle difficoltà della banca di rispondere in maniera tempestiva ed economica alle uscite di cassa. Ogni volta che si presenta questo genere di rischio, è tipico che si presenti anche una corsa agli sportelli. Sono due i rischi di liquidità più importanti:
- Founding liquidity risk: Incapacità della banca di raccogliere denaro nel canale interbancario.
- Market liquidity risk: Il recupero dei fondi non passa dall'interbancario, ma dai mercati tramite cessione di titoli. In condizioni eccezionali, il mercato diventa illiquido e cessa di funzionare, determinando assenza di scambi e rarefazione della liquidità, che smette di circolare per via della sfiducia nel grado di solvibilità delle altre banche e per via dell'uso alternativo della liquidità in eccesso da parte del detentore che vuole preservarsi da rischi di insolvenza.
Rischi di cambio
Rischio che le variazioni nei tassi di cambio generino effetti negativi sul reddito per effetto delle diverse caratteristiche degli strumenti denominati in valute estere presenti nell'attivo e nel passivo.
Rischio sovrano
Rischio di insolvenza del governo centrale di uno Stato.
Rischio operativo
A differenza dei precedenti, è strettamente collegato alla gestione dei processi interni bancari, in particolare all'ineguatezza dei processi interni, comportamenti umani, carenze tecnologiche e fattori esterni. Il rischio operativo riguarda il funzionamento dell'impresa bancaria in generale. Tra queste tipologie di rischio è incluso il rischio di frode, che possono determinare anche casi di fallimenti bancari. I rischi operativi tipicamente generano una perdita operativa, la definizione di questa include tutte le perdite dirette, ossia i costi connessi all'evento, ma non i programmi di investimento e i mancati guadagni. Se alla luce di questo problema la banca decidesse di effettuare un nuovo investimento in hardware, però non sarebbe incluso nella perdita. Questi eventi possono generare anche un rischio reputazionale.
Il rischio operativo vede come componenti:
- Frode interna: Perdite dovute a frode o violazioni di legge direttamente dall'interno dell'istituto.
- Frode esterna: Perdite dovute a frode, appropriazione indebita o violazioni di leggi da parte di un terzo.
- Rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro: Sono tutte quelle perdite derivanti da atti non conformi alle leggi o agli accordi in maniera di impiego, ma anche dal pagamento di risarcimento di danni.
- Danni da eventi esterni: Perdite dovute a smarrimenti o danni ad attività materiali dovute a catastrofi naturali o altri eventi.
- Interruzioni operatività e disfunzioni di sistemi: Perdite dovute a interruzioni dell'operatività o disfunzioni dei sistemi informatici.
- Esecuzione, consegna e gestione dei processi: Perdite dovute a carenze nel trattamento delle operazioni o nella gestione dei processi.
La rilevanza del rischio operativo per le banche è cresciuta notevolmente anche grazie alla tecnologia, in quanto il mancato adeguamento della tecnologia bancaria ha spesso portato all'insorgere di problemi di tipo operativo.
Processi interni di rischio operativo
La sindrome del dito grasso si ha quando degli operatori commettono degli errori nella loro attività quotidiana data da distrazioni. La frode non è volontaria, ma involontaria. Al contrario di questa, ci sono tutta una serie di frodi e negligenze volontarie, vi sono così frodi interni di natura dolosa.
Gestione bancaria
La gestione bancaria è tipicamente definita come "complessa", in quanto nel prendere decisioni, si devono considerare elementi correlati tra di loro, influenzando quindi agenti prima della decisione e dopo. La banca è un'impresa di servizi, multiprodotto, in quanto sono diverse le tipologie di prodotti offerti in relazione ai bisogni che devono soddisfare, con un'elevata integrazione verticale, in quanto ogni decisione deve tenere in considerazione sia le decisioni precedenti, sia quelle successive, ed opera su numerosi mercati, ovvero mercati retail (commercial banks) o all'ingrosso ed infine assumendo rischi in proprio, assumendo nel proprio bilancio il rischio della controparte ogni qual volta eroga del credito.
I prodotti bancari sono costituiti da un mix di elementi tangibili e intangibili, con prevalenza dei secondi. I prodotti bancari sono tipicamente immateriali, e risulta difficile la valutazione della qualità di questi, per tanto è essenziale la fiducia che i correntisti hanno nei confronti dell'intermediario. Vi è una rilevante congiunzione tra la fase di produzione e quella di erogazione/distribuzione dei prodotti/servizi, è per tanto necessario che ci sia una compartecipazione del cliente. Per il perfezionamento dei prodotti e servizi è necessaria la partecipazione del cliente, inoltre lo stesso prodotto o servizio permane contemporaneamente nell'economia dei due soggetti. Il prodotto richiede interventi ripetuti dei due soggetti ed è basato su un'elevata componente fiduciaria. Infatti ogni qual volta il cliente entra in relazione con l'operatore, si deve sviluppare un rapporto di fiducia, che si basa su una conoscenza approfondita su quelli che sono i bisogni dei clienti.
Aree gestionali: condizioni di equilibrio
Ogni area gestionale incide su tutte le condizioni di equilibrio della banca, ovvero:
- Liquidità della banca: Capacità di far fronte alle uscite monetarie della clientela in modo puntuale, continuo ed economico: gestire flussi in entrata e in uscita.
- Solvibilità: Capacità di far fronte alle obbligazioni dei creditori, dei depositanti e degli obbligazionisti: rispetto delle scadenza.
- Redditività: Capacità di remunerare i fattori produttivi, il rischio e generare valore: redditività per la banca.
- Compliance: Capacità di allinearsi alle prev.
-
Appunti Economia e management delle banche
-
Appunti lezione Price Management
-
Management - appunti
-
Strategia e management delle aziende di assicurazione - Appunti