L'assemblea dell'ONU e le raccomandazioni
28/09 L'assemblea dell'ONU dà solo raccomandazioni, ma non sono vincolanti per gli altri stati. ← Se non si seguono non è illecito!
Il Parlamento Europeo
Il Parlamento Europeo da solo fa solo una esortazione ma non vincolante (ha bisogno del Consiglio Europeo).
Pluralità degli ordinamenti giuridici
In ogni stato esiste un ordinamento giuridico → gli stati regolano i rapporti con e fra i cittadini. → Ordinamento giuridico dell'Unione Europea, ma anche l'ONU ha un proprio ordinamento giuridico.
Adattamento del diritto interno al diritto internazionale
Ogni ordinamento giuridico può essere inteso come espressione di una società dove molte entità devono convivere tra loro → darsi delle regole per facilitare la convivenza. Nell'ordinamento internazionale le entità non sono individui in condizione di parità insieme a regole prodotte dagli stati per rendere più facile la convivenza. Bisogna capire: 1) soggetti 2) norme (e caratteristiche) 3) garanzie dell'operato in caso vengano violate queste norme e così è per l'ordinamento internazionale come per l'ordinamento interno.
Le Corti internazionali
Di tutte le Corti, ognuna ha la sua funzione. Non bisogna confondere quelle che giudicano gli individui con quelle che giudicano gli stati.
- Corte penale internazionale: giudica gli individui ed è funzionale nell'ambito di un accordo fra stati (solo tra quelli che hanno aderito) e si attiva solo nei confronti di individui.
- Corte di giustizia dell'Aja: si pronuncia solo se gli stati danno il consenso e giudica controversie tra stati.
Il diritto internazionale e gli stati
Nel diritto internazionale non c'è nessuno al di sopra degli stati e non esiste autorità giudicante, quindi non si può ricorrere a un'esecuzione forzata. Gli stati vanno di fronte al giudice solo se entrambi sono d'accordo e se non c'è un giudice è consentita l'autotutela perché non esiste un ente superiore a difesa come nell'ordinamento interno.
Le contromisure e l'uso della forza
Le contromisure non possono comprendere l'uso della forza vietato dall'art. 2.4 della carta delle Nazioni Unite. Autotutela → chi ha subito la violazione di un diritto può adottare contromisure con limiti: 1) l'uso della forza.
Parità fra gli stati
La situazione strutturale ci dà ragione di capire l'ordinamento internazionale: la parità fra gli stati → uguaglianza sovrana degli stati (Articolo 2). Ogni stato è un'entità sovrana. Se diciamo qualcosa in contrario con il principio di parità è qualcosa di sbagliato mentre gli altri ordinamenti si formano su un principio di gerarchia.
La sovranità e l'effettività
Non esiste un ente superiore (o una legge) agli stati a meno che non se lo diano per accordo. Pace di Westfalia fine della guerra dei 30 anni, gli stati servivano all'autorità superiore dell'Imperatore (gli stati anche se indipendenti sono sottomessi all'imperatore che concede loro la sovranità). La sovranità deriva dall'effettività → esiste uno stato con un ente capace di governare un territorio e persone quando questa organizzazione funziona questo stato è sovrano per effettività di governo. Stato effettivo → 1) indipendenti dagli altri, 2) esercita il controllo; si estingue uno stato esempio quando viene conquistato.
Soggetti del diritto
Essere soggetto del diritto significa avere l'attitudine ad essere detentore di norme di quell'ordinamento, soggetti dell'ordinamento interno siamo noi come ordinamenti internazionali per la prevalenza gli stati. Come si diventa soggetti di diritto internazionale? Quando un'entità diventa effettivamente uno stato (effettività → 1) sovranità interna, 2) capacità di difendersi all'estero). La soggettività internazionale si guadagna con l'effettività → gli altri sono entità che si considerano pari e non considerano alcun ente superiore a loro.
Le relazioni internazionali
Il diritto internazionale è fatto di enti in condizione di parità e che non ammettono autorità superiori → L'entità superiore può essere solo a seguito di un accordo fra stati che comunque mantengono la sovranità (es. Brexit → Inghilterra libera di uscire) e questo accordo va avanti finché tutti gli stati sono d'accordo. Dove si dà luogo a una Federazione, gli stati cessano di essere soggetti del diritto internazionale (es. Stati Uniti). I rapporti fra stato federale e stati che ne fanno parte sono regolati dal diritto interno. L'autonomia dello stato federale è derivata dalla costituzione federale (come l'autonomia regionale è derivata dalla costituzione).
Gli ordinamenti danno interpretazioni relative → il diritto è il risultato dell'attività politica. Sulla scena del diritto internazionale ci sono stati sovrani, paritari, Enti Originari → tra se la propria potestà al governo, ma si arriva a guadagnare questa posizione attraverso l'effetività. Il Trattato di Lisbona prevede il diritto di recesso. Ogni organizzazione internazionale è un ordinamento che contiene delle regole; gli ordinamenti prendono vita da un trattato, cioè un accordo istituito in cui gli stati si trovano in condizione di parità (sulla scena internazionale è un gioco di apparire e sparire fra entità).
Il riconoscimento e il diritto internazionale
Essere un ente stato nel diritto internazionale non è un premio, è la presa d'atto di una situazione fattuale (non sono bravi o buoni) → dal punto di vista dell'effettività loro governano (non c'entra nessuna patente di borsa). Un altro discorso è se con queste entità si vogliono interpretare situazioni nel diritto internazionale uno stato è un'entità fattuale e basta ← Non c'è attività di prevenzione perché non esiste un'autorità superiore.
Il riconoscimento degli stati
Se uno stato diventa tale grazie ad atti di violenza, gli altri stati possono non riconoscerlo (ISIS), ma ciò non nega l'esistenza dello stato. Dove sembra ci sia un'autorità superiore è perché c'è un trattato fra stati → Le organizzazioni internazionali vivono dei contributi degli stati (ma non è sempre detto che siano più potenti e nemmeno degli stati → ma non è la visione giuridica).
Come riformare l'ONU
Come si fa a riformare l'ONU? Bisogna prendere la carta delle Nazioni Unite per fare la modifica occorre un accordo → occorre il voto favorevole di tutti i membri permanenti del consiglio di sicurezza. Il riconoscimento è un atto formale che viene dagli stati ed esprime la volontà di entrare in relazioni regolate dal diritto internazionale con questo stato (proviene da uno stato preesistente → dimostra la disponibilità a 1) scambiarsi ambasciatori, 2) fare trattati internazionali, 3) lasciarsi entrare nelle organizzazioni internazionali → Non ha alcun ragione costituire, è un atto politico non ha valore giuridico ← Un ente che ha tutte le caratteristiche per essere uno stato ma non è riconosciuto dagli altri stati membri → Taiwan (all'inizio era membro → era la Cina dei nazionalisti alla fine della rivoluzione culturale Taiwan è stato estromesso perché la Cina ne propose il disconoscimento di Taiwan per entrare (Cina) a far parte delle Nazioni Unite).
Le relazioni internazionali di Taiwan
Le relazioni carenti di Taiwan sono relazioni di tipo internazionale. Nel caso di Israele, ci sono stati che non lo riconoscono, stati del Medio Oriente e quando sottoscrivono dei trattati in cui è presente anche Israele, firmano un documento in cui sottoscrivono che la loro partecipazione al trattato non deve essere intesa come riconoscimento di Israele.
L'influenza del riconoscimento
Il riconoscimento influenza solo l'intensità delle relazioni internazionali di uno stato (es. Albania ha rapporti solo con Cina). Kosovo → intervento della NATO per far finire la persecuzione dei cittadini di quelle regioni (Serbia) → missione di promuovere l'Institution Building. Kosovo → è uno stato o no? Si determina con l'effettività → c'è ancora una missione internazionale perché non c'è ancora sicurezza, è una situazione che non è pacifica → Molti stati non riconoscono il Kosovo perché temono che i loro territori avanzino l'indipendenza (es. Spagna con Paesi Baschi) → Dimensione politica del riconoscimento ← . Gli stati di nuova indipendenza vogliono subito far parte delle Nazioni Unite. 1) Esistenza fattuale dello stato, 2) Riconoscimento atto politico, 3) Ammissione alle Nazioni Unite. → Entità internazionale vale solo come insieme di stati, è solo una figura retorica e non giuridica. → Puppet States, Stati fantoccio es. seconda guerra mondiale i tedeschi governavano e ergevano un governo fantoccio. Non sono stati perché non hanno l'effettività, ora c'è la Repubblica Turca di Cipro del Nord, è un puppet state perché la Turchia mette le mani da fuori. Chi risponde di quello che succede in quel territorio? La Turchia o Cipro del Nord? Turchia, in questo caso, per mancanza di effettività (altro stato è la Transnistria).
L'apparato di governo dello stato
5/10 Ciò che identifica lo stato è l'apparato di governo che dà fisiologia allo stato, la forma di governo può cambiare; mantenimenti di governo non incidono con la conformazione dello stato perché il soggetto di diritto internazionale rimane lo stesso. Tranne nei casi in cui il cambio di governo è talmente radicale che non può essere ricollegato a quello di prima (es. rivoluzione russa) c'è una lettura di continuità. Qualsiasi nuovo stato, però, vuole stipulare e avere buoni rapporti con l'estero.
Continuità dello stato
Normalmente i cambiamenti di governo non incidono sulla soggettività dello stato, solo questioni di diritto interno, agli altri stati importa che questo stato rispetti gli accordi e il diritto internazionale. Chi appoggia il cambiamento di governo dà il riconoscimento al nuovo governo oppure può non darlo (Cile, Italia riduce i rapporti diplomatici). Continuità dello stato persiste nonostante i mutamenti di governo. Lo stato può avere anche mutamenti di territorio senza cambiare la propria soggettività internazionale (es. Impero Austro-Ungarico, Austria) lo stato rimane sempre quello (es. Pakistan era l'India del nord) lo stato si estingue quando viene assorbito da un altro (es. Germania Est) diventato un Land nello stato federale tedesco caso Iraniano-Palestinese (questione effettività, confini delimitati ecc). Gli stati possono anche riconoscere gli insorti e non il governo centrale, ma la prassi è fluida: "noi riconosciamo che voi siete nel giusto e il governo che combattete non piace neanche a noi". L'annessione territoriale non può essere riconosciuta se avviene con l'uso della forza (es. Saddam Hussein con Kuwait).
Norme di diritto internazionale fondamentali
- Rispetto dei confini.
- Divieto interno negli affari interni.
- Immunità di giurisdizione (i tribunali di uno stato non possono giudicare i tribunali di un altro).
- Rispetto del divieto di uso della forza (anche se non lo riconosco).
Enti che non sono stati: ONG e repubbliche baltiche
6/10 Tutti gli enti che non sono stati, come le ONG, partecipano alla vita delle relazioni internazionali, es. Repubbliche Baltiche stati continuatori anche se inglobati dall'URSS. Failed States Stati falliti, esempio la Somalia che dopo vari anni di guerra civile lo Stato centrale non è più effettivo, ma l'effettività è mantenuta da svariati clan senza stabilità → nodo conciso di riferirsi a una situazione, non viene tolto dalle Nazioni Unite e si aspetta una nuova forma di governo stabile. Problema della pirateria: consiglio di sicurezza ha permesso alle navi mercantili la repressione della pirateria, e gli altri stati possono intervenire dove sarebbe dovuto intervenire il governo somalo. L'entità Somalia come governo non esiste più quindi le nazioni unite prendono risoluzioni che sarebbero spettate allo stato somalo.
- Stati risolti Baltici.
- Stati falliti. Nella fraltotiore degli enti diversi dagli stati, non abbiamo l'effettività come criterio principale, ma la prassi identifica dei modelli ricorrenti a cui dare nomi (es. governo in esilio).
Riconoscimento di insorti e governi in esilio
Questi enti hanno l'aspirazione a diventare o combattere di diventare stato oppure lo insorti contro un governo centrale o vogliono cacciarlo diventando rilevanti sul piano internazionale quando entrano in una fase di belligeranza (1: insurgenza, 2: belligeranza) → Può darsi che per un determinato periodo prendano il controllo del territorio e dunque emergano nella scena internazionale. Gli insorti hanno una esistenza/funzione Transitoria. Riconoscimento di belligeranza → viene applicato il Diritto umano altrimenti la fase di guerra interna viene classificata come "disordini interni" come una crisi interna.
Governi in esilio
Governi in esilio, es. Seconda Guerra Mondiale, i territori occupati dai nazisti, il governo in esilio è un’entità costituita da autorità pubbliche che incaricano enti di governo e vengono ospitate da un paese come capi di governo stranieri e li lasciano operare come tali (non li ospitano come privati). Gli stati lasciano una Bolla di Giurisprudenza esercita la sua potestà di governo perché così più è consentito dallo stato ospitante anche se ha perso l'effettività → espressione di relazione internazionali.
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