Archeologia e storia dell'arte musulmana
Islam e il profeta Maometto
Islam (VI sec d.C.): affidarsi completamente, accettare sempre e comunque la volontà di Dio. Maometto è il profeta dell'Islam, il sigillo della profezia, l'ultimo profeta inviato, ma non è il fondatore. Dopo la rivelazione, la sua vita assume molta importanza. Nasce a Mecca nel 569/570 d.C. (data probabile, non sicura) e muore nel 632 d.C. (data certa). Apparteneva ad una tribù abbastanza importante; è orfano di padre e subito dopo di madre, viene quindi cresciuto dallo zio. Si può ritenere un self made man perché si è fatto da solo diventando mercante, agente d'affare di prodotti quali l'incenso. Questo veniva prodotto in Siria soprattutto; si tratta di una resina (si trova nei tronchi) ed ha proprietà antisettiche e disinfettanti e per questo venivano bruciate quantità considerevoli in chiesa. Diventa il dono per eccellenza del cristianesimo e si inizia a commerciare in tutto il Mediterraneo, come fa appunto Maometto.
Mecca in questo momento è un luogo fondamentale in cui c'è acqua, l'unico santuario del posto, commercio. È un mondo nomade, ma è anche un centro politico-religioso importante perché dove c'è un santuario, c'è economia. A 23/24 anni, viene notato da Khadija, donna di 40 anni, estremamente ricca, due volte vedova. Sposa Maometto convincendo il padre con un sotterfugio (lo fa ubriacare di notte e ottiene così il consenso per sposarsi). Hanno una figlia, Fatima, ed altri figli, alcuni dei quali moriranno.
La rivelazione e la predicazione
A 40 anni (nel 609/610 d.C.), dopo aver vissuto la vita nell'ignoranza, ha la rivelazione. Spesso gli uomini di Mecca facevano ritiri spirituali, digiuno etc = Ramadan. Di notte, durante il Ramadan, a Maometto compare una figura gigantesca, l'arcangelo Gabriele, che gli consiglia, ripetutamente, di leggere, anche se Maometto non sapeva leggere bene. In questo momento il Sacro Corano viene trasmesso al profeta dell'Islam, ovvero l'inviato di Dio. Il Corano è recitazione. Gli arriva tutto in una volta, è unitario. Il Corano si definisce come eterno e increato, è indipendente da Dio.
La moglie di Maometto è la prima persona e, di conseguenza, la prima donna che si converte. Si tratta quindi di un percorso di predicazione, volto a dover testimoniare questa fede. Le donne di un certo lignaggio e importanza sociale, si coprivano la testa quando uscivano di casa; toglierselo era simbolo di nudità, simbolo di intimità. Quando infatti l'arcangelo Gabriele appare per la seconda volta a Maometto, Khadija si toglie il velo e, per rispetto, l'arcangelo scompare.
Espansione e tolleranza islamica
Shahada: Professione di fede. È la prima cosa che dice Maometto, ovvero "non c'è dio, se non l'unico Dio (=Allah)". Abu Bakr e 'Ali sono i primi uomini che si convertono. Dal 609/610 al 632 d.C. Maometto racconta una parte del Corano alla volta, ma in realtà lui l'ha appreso in un'unica notte. Khadija muore e questo evento indebolisce Maometto. In questa situazione arrivano delle persone, soprattutto gruppi ebraici, da Yatrib, che gli chiedono di diventare la loro guida senza tornare però a Mecca. Va' quindi via con Abu Bakr e arriva a Yatrib nel 622 d.C. – data dell'inizio dell'Islam = Egira, ovvero spostamento di Maometto a Medina, che sarà la città per eccellenza.
Questa data non è legata alla persona, ma al rendere pubblico questo evento. La maggioranza dei gruppi ebraici si convertono, un gruppo non vuole però né combattere né convertirsi, vogliono essere indipendenti nelle loro terre, a patto (dettato da Maometto) che paghino una tassa, come riconoscimento del profeta. Questa è la base della cosiddetta tolleranza islamica. Marx la definirà "lotta di classe", un problema sociale, economico e politico. Sarà l'elemento a cui tutti si aggrapperanno, dopo la morte di Maometto, perché la vita del profeta è legge, è esemplare. Ahl al kitab = uomini del libro.
Leggi islamiche e successione del profeta
- Corano
- Hadith, ovvero i detti e i fatti della vita del profeta, una delle componenti fondamentali della legge.
- Umma, comunità dei credenti.
Qibla: è l'indicazione di preghiera; la prima era verso Gerusalemme, dopo Mecca viene dettata dal profeta come nuova indicazione di preghiera, forse per una strategia politica, ovvero recuperare la comunità di Mecca da cui era andato via. Per i musulmani è ovviamente Dio ad aver imposto questo cambiamento.
Hanif Abramo, padre di tutte le religioni, viene identificato come = puro. Maometto dunque si presenta come restauratore di un'epoca migliore, ovvero quella di Abramo e del messaggio originale, che sarebbe stato distorto da Ebrei e Cristiani.
Figure chiave e la morte di Maometto
Aisha: moglie giovane di Maometto; personaggio chiave, anche perché è la figlia di Abu Bakr, primo uomo che si converte. Sarà presente nel momento della morte di Maometto. È una donna moderna, di grande carattere, verrà chiamata "madre di tutti i credenti".
Fatima: figlia del profeta, sposa suo cugino Ali nonché genero del profeta. I loro figli avranno un ruolo fondamentale nella storia dell'Islam.
Nel Corano si parla di adulterio in riferimento ad Aisha, accusata di questo atto. È necessaria però la testimonianza di 4 uomini; la voce delle donne vale la metà, quindi devono essere da quattro ad otto, a seconda del numero degli uomini. Le condizioni per testimoniare il fatto sono praticamente impossibili.
Maometto compie il pellegrinaggio dell'addio a Mecca e nel mentre inizia a stare male. Da questo momento iniziano le ribellioni, che non cesseranno dopo la morte del profeta. Avviene infatti una disputa a livello teologico perché non è presente un Corano scritto, unico, non essendo ancora stato canonizzato. La successione del profeta diventa quindi un problema e si sviluppa nella nascita di due gruppi; sunniti, che seguono la tradizione (sunna) e sciiti, i seguaci di Ali (scia).
L'espansione dell'Islam e i primi califfi
L'Islam inizia ad essere un fenomeno in espansione, come ci racconta Tabari, storico e annalista musulmano. La umma si riunisce e sceglie quale debba essere il successore (religioso o politico?). Non c'è idea di cercare un successore profeta, ma si tratta di una successione della imam, guida della comunità. La guida, è un laico in grado di guidare la comunità, per l'uso comune. Successivamente prende il nome di califfo, ovvero il successore (che spesso viene autoproclamato, come fece Al Baghdadi).
Abu Bakr è il primo successore che viene nominato califfo proprio dalla comunità; padre di Aisha. Ali, però, è cugino e genero del profeta e, dal suo punto di vista, dovrebbe essere lui califfo perché così può trasmettere la fede in modo "parentelare". Nonostante pensi di avere più diritto, la umma sceglie quello che sembra più degno, come desiderava il profeta. Morto Abu Bakr, che dura pochi anni, gli succede Osman, poi Ofman, e infine Ali.
Prevale sempre il capo della tribù più forte, più numerosa. Non si sceglie quindi il più degno. Un capo, che deriva dalla famiglia del profeta, non ha altri interessi se non quelli per la comunità. La successione così evita il più forte. Il potere si esercita, ma si deve anche rappresentare, come dice Sofronio ad Omar.
I cinque arkan e il Corano
- Professione di fede: non c'è dio al di fuori di Dio e Maometto è il tuo profeta. Questa frase, detta con intenzione, serve per convertirsi. È l'unico dogma del mondo musulmano; anche il peccato vale se fatto con intenzione.
- Preghiera: principio pratico, ma non dice mai quante volte al giorno bisogna pregare. Sarà Omar a canonizzare le preghiere, ovvero cinque al giorno ritmate da una chiamata alla preghiera. Deve essere fatta in stato di purezza perché si è intermediari davanti a Dio. Purezza rituale: ci si stacca dalla realtà, dal mondo precedente e solo in questo momento si è pronti per Dio. Il tappetino su cui ci si inginocchia, risulta essere uno strumento di separazione appunto dalla realtà. Una volta a settimana, secondo le norme, si deve compiere una preghiera tutti assieme – senso di comunità.
- Tassa di elemosina rituale: scritta nel Corano, anche se non viene mai specificato quanto, ma solo a chi. Viene pagata da tutti i musulmani ed è una tassa su tutto ciò che è produttivo. Per il Corano infatti, il denaro non si presta perché il denaro non crea denaro. Si tratta di un meccanismo di interesse monetario. Sono presenti delle categorie, chi si deve tassare, chi deve riscuotere etc; la quantità viene decisa dalla Umma.
- Ramadan, ovvero il digiuno: Comporta un digiuno da tutto; le condizioni cambiano in base alle stagioni (perché il ramadan ogni anno si sposta di circa 13 giorni); viene praticato dall'alba al tramonto; rafforza il senso di comunità.
- Pellegrinaggio: da compiere una volta nella vita, a Mecca, se si hanno i mezzi. Ci sono persone, i mistici, che percorrono una strada diversa dall'altra per raggiungere Dio – Tariqa. L'elemento comune è l'impulso, che deriva dal maestro. Attualmente ci sono le quote, perché ci sono troppe persone. Il pellegrinaggio lo istituisce Maometto e risulta essere il momento in cui ci sono tregue; significa dunque mobilità, denaro, scambio di valori. Inoltre, con il pellegrinaggio, Mecca diventa centrale ed anche questo porta alla comunità.
Il Corano
È costituito da 114 sure: la sura, ovvero il capitolo, aprente ha soli 7 versetti, e poi sono presenti le altre 113. Sono organizzate dalla più lunga alla più corta e sono composte da versetti. Il corano non è stato scritto da nessuno, ma Osman ha raccolto tutti i pezzi sentiti dal profeta Maometto. Le sure si dividono in medinesi e meccane, oppure miste, a seconda del luogo in cui il profeta ha raccontato la profezia. Le sure di Mecca sono discorsi teorici, astratti; non è presente l'obbligo di preghiera. Le sure di Medina sono state professate quando Maometto era già al potere e ha quindi responsabilità dirette, deve fare discorsi pratici. Si tratta di due momenti completamente diversi tra Mecca e Medina. Il corano non è mai illustrato, perché sarebbe sacrilegio.
La sura aprente: "nel nome di Dio clemente e misericordioso". Vengono detti i primi due nomi di Dio. Per quanto riguarda il giudizio, Dio fa una rendicontazione su quello che la persona ha fatto. Per i musulmani, infatti, all'inferno si rimane in eterno solo per tre motivi: l'apostasia, ovvero la negazione della fede; l'uccisione di un musulmano perché musulmano; l'usura. Questa invocazione apre tutte le sure, tranne la nona, che una volta era legata all'ottava.
Sura 96: è la prima sura rivelata, è meccana. Rivela chi gli ha insegnato la scrittura.
Sura 2: sura della vacca; di Medina, tranne un versetto. A L M non sappiamo cosa sia, potrebbe essere la sigla del nome di chi l'ha, oppure che sia l'inizio lento e balbettante della profezia, o anche che sia un acrostico. Non ci sono dubbi, né interpretazioni, sono certi ad esempio del "mondo dell'oltre". Il Dio del corano è clemente e misericordioso, ma per lui è intollerabile che ci siano più divinità – monoteismo ferreo. Formalmente però non c'è alcuna gerarchia religiosa.
Sura 112: Dio, l'eterno, non generò e non fu generato (scritto anche su tutte le monete perché così ci si riconosce in questa, nelle raffigurazioni.
Sura 4: è la sura delle donne. Gli uomini possono sposare 2-3-4 donne, o anche solo 1 se pensa di non essere giusto con le altre; possono sposare anche le ancelle. Questa sura è di Medina, quando il profeta è già al potere. La dote è una cosa esclusivamente femminile – in cambio dell'assenso al matrimonio, riceve una dote che rimane autonoma alla donna; è una sorta di assicurazione per il futuro. Il ripudio, invece, è tipicamente maschile e dopo tre volte risulta essere definitivo. L'uomo non può avere ripensamenti e non può richiedere la dote. La donna può tornare dal marito solo se si sposa e poi divorzia per la seconda volta; prima di risposarsi deve però aspettare tre cicli mestruali.
L'eredità è una cosa complicatissima.
Sura 12: narra la storia di Giuseppe. Sura di Mecca (tranne i primi sette versetti), è una sura di precetto, di racconto. Sono presenti dei salti temporali, mancano dei passaggi, come se fosse un film. Giuseppe si ritiene colpevole perché con il pensiero ha bramato le donne; dopo il carcere viene preso dal re d'Egitto che gli offre di lavorare in quelle terre (una sorta di primo ministro dell'agricoltura). I fratelli di Giuseppe arrivano in Egitto per riscuotere cibo a causa della carestia. L'Egitto, invece, non ha problemi di approvvigionamento grazie alla buona amministrazione proprio di Giuseppe. v.102-111: morale della storia. Per raccontare la profezia, Maometto non chiede nessun obolo, ma solo di essere creduto.
Sura 16: è meccana. Quello che a Mecca aveva una responsabilità diversa, arrivano a Medina stabilisce delle pene, che non vengono espresse, per chi si ubriaca. Elimina l'alcol sempre per il bene della comunità. Per analogia non si può inalare nulla. v. 106: Dio è onnipotente; ha cambiato idea su una certa situazione. Dio non abrogherà alcun versetto, ma ne fornirà uno in sostituzione o simile. Il problema è capire qual è il versetto che abroga e quello sostituito.
"Chi si dà per intero a Dio" – musulmano = islam, ovvero abbandonarsi alla volontà di Dio. Ad egli appartiene l'oriente e l'occidente. L'islam è il monoteismo.
3, dopo l'ebraismo.1 e il monoteismo.2 (cit. prof)
Isacco significa risata, perché secondo la tradizione biblica la mamma Sara avrebbe avuto 96 anni quando scoprì di essere incinta. Da lì scoppiò a ridere. Per i cristiani e gli ebrei, il figlio di Abramo è Isacco, perché concepito proprio dalla mamma – per essere ebreo bisogna avere la madre ebrea, il padre non conta.
Il rito del sacrificio deve essere compiuto seguendo alcune regole, quale posizionare l'animale con la testa verso la direzione sacra; bisogna poi ucciderlo dicendo "nel nome di Dio clemente e misericordioso".
Arte islamica e calligrafia
Ibn Muqla: Primo ministro con tre califfi; muore per ordine del terzo califfo nel 960. È considerato il padre della calligrafia. Lega geometricamente e matematicamente tutte le lettere e utilizza come metro di scrittura un rombo. La prima lettera è l'halef.
Samanidi sono la prima dinastia (661-750): getta le basi di quello che sarà uno sviluppo successivo. Periodo iniziale dell'arte musulmana, perché politicamente si arriva a conquistare una grandissima fetta di territori (es. nel 732 sono a Poitiers). Maometto muore senza lasciare un successore, senza designare una persona che abbia il dominio di questi ampi territori. Si aprono quindi problematica politiche, ad esempio non si utilizza più una moneta bizantina, ma si inizia ad iniziare una moneta islamica.
Architettura omayyade
Gerusalemme, Cupola della Roccia, 691-692: è il primo monumento, ma non è una moschea. Al centro si trova la roccia sacra, luogo in cui Abramo avrebbe dovuto sacrificare Ismaele. Mihrab: nicchia che indica la qibli, ovvero l'indicazione di preghiera. In realtà non c'è nulla però che ricorda la direzione verso Mecca.
Ci sono elementi bizantini e sasanidi. In alto è presente un'iscrizione di 240 m in cufico, coeva all'edificio. Non vengono rappresentati umani né animali, ma sono presenti soprattutto elementi naturali. Si tratta di un'iscrizione lunga 8 m per lato; non sono presenti solo citazioni coraniche che affermano principi religiosi, ma è un vero e proprio manifesto di propaganda per musulmani, ebrei e cristiani (viene citato il ruolo di Maometto come profeta, ma anche quello di Gesù e Maria). Sulla decorazione interna, in mosaico di pasta vitrea, non c'è nulla di figurato (specie di cornucopia, foglie probabilmente di acanto). Sono presenti piccole inserzioni di madreperla su fondo dorato, e si rivela un'idea embrionale di simmetria e specularità, che troviamo all'inizio delle rappresentazioni.
Gerusalemme, Moschea di al-Aqsa, VII-XI sec: non è attendibile quello che c'è; è tutto molto sfasato a causa degli interventi successivi.
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