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LETTERATURA

SPAGNOLA IB

CAROLINA

MAROTTA

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UNIVERSITÀ DEL

PIEMONTE

ORIENTALE

(VERCELLI)

2019/20

INDICE

1. Contesto storico……………………………..

2. Contesto Letterario………………………….

3. Javier Cercas, Soldados de Salamina.…………….

4. Juan Goytisolo, Paisajes después de la batalla.………

5. Julio Llamazares, Luna de Lobos………………………..

6. Javier Marías, Corazón tan blanco……………………...

CONTESTO STORICO

Prima Repubblica Spagnola (1873-74)

L’intento è quello di democratizzare, ma i nobili e la chiesa si oppongono perché hanno privilegi a

cui non vogliono rinunciare. Ad esempio, i nobili non pagano le tasse, mentre la chiesa aveva in

mano l’educazione. L’opposizione dei ceti più alti fa sì che ritorni la monarchia e nel 1874 si ha la

Restaurazione Borbonica.

Restaurazione Borbonica (1874-1923)

Fallita la prima repubblica al trono sale Alfonso XII, figlio di Isabella II (salita al trono durante le

guerre carliste che non si erano ancora concluse). Purtroppo, nel 1885 muore, quindi segue il figlio

Alfonso XIII. Però, Alfonso è troppo giovane per poter governare, quindi la reggente è Maria

Cristina, ovvero la moglie di Alfonso XII. La restaurazione è intervallata dalla dittatura di Miguel

Primo de Rivera (1923-1930).

Seconda Repubblica Spagnola (1931-1936)

Proclama una serie di riforme, tra cui:

Riforma agraria, le terre non coltivate vengono redistribuite, ma ciò genera un problema, quello del

latifondo. Sostanzialmente, le terre coltivabili erano in mano di pochi, cioè una sorta di proprietà

privata della terra. Le terre erano quindi in affitto e le condizioni degli affittuari erano pessime. Nasce il

mini-fondo, ovvero terre così piccole che i proprietari non si potevano mantenere.

Si stabilisce il suffragio universale, dando così il voto a tutti, che non era censitario.

Gli spagnoli sono tutti uguali davanti alla legge.

Viene sancita la laicità dello stato, che accetta la libertà di culto, quindi chiesa e stato sono separati.

Viene data l’autonomia del governo a Cataluña e ai Paesi Baschi (o Euzkadi).

Viene promossa la legge sul divorzio.

Si promuove il matrimonio civile.

La legge sull’aborto.

La libertà di stampa.

Educazione pubblica, ora è lo stato a detenerla e non più la chiesa.

Nonostante le riforme, ci sono diversi conflitti sociali, per la condizione degli operai e perché le

riforme non vengono attuate. Si ha quindi una serie di cambi di politiche da sinistra a destra con la

destra che cerca di togliere le riforme.

Nel 1934 si ha una Rivoluzione di stampo comunista, vengono ammazzati alcuni esponenti della

chiesa, tra cui preti; inoltre Franco porta i musulmani (o berberi) a combattere contro gli asturiani,

dando il via ad una repressione feroce. Nasce la Falange con José Antonio Primo de Rivera e la JONS

(Junta de Ofensiva Nacional Sindicalista) con Onésimo Redondo, realizza una serie di attentati. Si ha

una reazione da sinistra che uccide i monarchici.

Nel 1936 muore José Calvo Sotelo (deputato monarchico), la destra prende il potere con un colpo di

stato. Franco, sale verso la Spagna da sud dal Marocco, da cui iniziano le sollevazioni militari. Esercito,

che era fedele alla Repubblica si rivolta contro il popolo e tradisce la costituzione su cui aveva giurato.

Guerra Civile (18/071936 – 1/04/1939)

Come già nell’800, in politica nascono due nuovi bandi: liberali e conservatori.

Si dà inizio a processi di pulizia etnica, quindi si ha un genocidio ideologico, che si compie anche

grazie agli alleati Mussolini e Hitler. Mussolini e Hitler vorrebbero che il processo fosse più veloce,

dato che Franco dispone dei mezzi, ma Franco predilige un ritmo più lento per eliminare tutti i

dissidenti. I militari occupano il territorio, mentre i miliziani fanno la guerra e rivoluzionano.

In alcune zone della Spagna (Catluña, Aragòn e Valencia), gli anarchici costruiscono delle nuove

società, che sono piccole repubbliche indipendenti.

Intanto, la guerra diventa internazionalizzata, dato che vi ci partecipano altri stati, come la battaglia di

Guadalajara, combattuta da soli italiani.

Hitler, attraverso l'esperimento del bombardamento su Guernica, ammazza la popolazione che è

innocente. Nel mentre l’Urss appoggia la repubblica, procurando armi, ma senza partecipare

attivamente al conflitto. Così come la brigata internazionale, che di fatto è un motto per evitare la

Seconda Guerra Mondiale e combattere il fascismo. Le democrazie europee per il trattato di non

belligeranza non partecipano a nessuno dei due bandi.

Le conseguenze della guerra sono tragiche:

1) Si ha mezzo milione di morti a cui si aggiungono 200.000 morti dopo la fine della guerra. 350.000

muoiono in combattimento, 100.000 nelle retroguardie franchiste e 50.000 per mano dei repubblicani.

Si fanno rastrellamenti (o “dar el paseo”).

2) 450.000 spagnoli in esilio forzato.

3) La distruzione delle infrastrutture.

4) Le conseguenze sono anche culturali, gli intellettuali se ne vanno perché la Spagna non è il luogo

ideale per la circolazione delle idee. Finisce la “Edad de la Plata” della cultura spagnola. Tra i più

grandi intellettuali abbiamo:

- la Generaciòn del 27: Lorca, Rafael Alberti ecc.

- pittura: Picasso, Mirò, Dalì, Juan Gris.

- architettura: Gaudì.

Ovviamente, la Spagna non partecipa alla Seconda Guerra Mondiale, dato che dopo la guerra non

dispone di risorse economiche per poter partecipare al conflitto.

Dittatura di Franco (1939 – 1975)

Con la fine della guerra e Franco vincitore, la politica reprime tutte le forme di libertà (ad es: di

espressione), non ci sono più partiti, sindacati o associazioni. L’ideologia a cui aderisce il franchismo è

il nacionalcatolicismo (o falangismo = falange + sindacalismo). Si adotta il Pragmatismo Tecnocrate,

ovvero il governo è fatto come si deve. Vengono introdotti i ministri dell’Opus Dei nel governo. L’Opus

Dei è una setta cattolica che cerca di rivivere il cattolicesimo dei primi tempi dove si condivideva tutto,

ma alla fine diventa una sorta di mafia per avere il controllo di tutto.

Nel 1944 “La Nueve” libera Parigi.

Nel 1945 nasce “El Maquis”, che è la resistenza spagnola. Combattono la Seconda Guerra Mondiale

come volontari, perché vorrebbero liberare la Spagna per instaurare una dittatura. Durante la Seconda

Guerra Mondiale, i guerriglieri instaurano un accordo con gli stati europei a cui si offrono di

combattere la Seconda Guerra Mondiale in cambio dell’aiuto per liberare la Spagna, ma vengono

traditi dagli europei. Così, si rifugiano in montagna e prendono contatto con altri uomini che

combattono per la libertà.

Purtroppo, nonostante le forme di resistenza l’isolamento della dittatura di Franco non fa che

rafforzare la censura, non c’è libertà di movimento fino al 1955, se non con un salvacondotto, sono anni

di fame e la Spagna finisce per essere distrutta. Sfortunatamente, non ci sono aiuti dall’estero perché

tutti gli stati partecipano alla Seconda Guerra Mondiale. Nascono le frontiere interne, per il

contrabbando di merci di prima necessità (farina, zucchero ecc.) e così facendo il contrabbandiere si

arricchisce da un giorno all’altro. Si chiama “estraperlo” si vendevano prodotti che da una parte

scarseggiavano, mentre dall’altra parte se ne aveva in abbondanza.

Anni Cinquanta

Sparisce la tessera annonaria, che serviva per la distribuzione degli alimenti che per legge ti

spettavano, ogni volta che ti veniva dato qualcosa veniva segnato sulla carta. Finalmente, viene

riconosciuto il regime di Franco. Nel 1952, la Spagna viene ammessa all’UNESCO; nel 1953 firma un

accordo con la Santa Sede e un accordo di reciproca difesa con gli Stati Uniti; infine, nel 1955 è

ammessa nell’ ONU.

Nel governo si hanno partiti affini (o connessi) alla democrazia cristiana.

➢ I tecnocrati dell’Opus Dei entrano nel governo con vari ministri che avevano studiano negli USA. Si

➢ adotta un capitalismo liberista e si danno alcune libertà.

Inizia il dialogo con l’opposizione che è in esilio.

➢ 1951: Sciopero dei tram a Barcellona.

➢ 1956: Partito comunista spagnola lascia la lotta armata. Sono anche gli anni in cui si hanno le prime

➢ proteste degli studenti.

Arrivano i primi turisti e con loro le influenze europee.

➢ Inizia lo sviluppo industriale e il consumismo.

➢ Ha anche inizio l’inflazione, cioè la vita costa cara, ma sono anni felici in cui si ha lo sport, la musica

➢ leggera e nuovi passatempi.

Anni Sessanta

Iniziato negli anni Cinquanta, il turismo è un fenomeno che dura anche per tutti gli anni Sessanta, ma in

questo caso si tratta di turismo di massa. Molti turisti hanno iniziato ad arrivare, questo implica che ci

sono molti soldi per la Spagna, per cui ne ricava un’enorme fonte di reddito. Si dice che la popolazione

spagnola in estate raddoppia.

Il governo lancia un piano di sviluppo economico, nel mentre lo sviluppo industriale finalmente

costruisce nuove industrie, tra cui anche la Seat; questo fa aumentare il tenore di vita del popolo

spagnolo.

In questi anni, troviamo già alcune forme di consumismo.

Sono gli anni degli scioperi antifranchisti, soprattutto nelle Asturie. Ci sono stati scioperi nel '58, '60,

'62, '64. Erano scioperi dei minatori, di cui quasi tutti organizzati dal sindacato socialista, che si è

ricostituito quando il partito comunista ha abbandonato la lotta armata e ha deciso di creare un

organismo di intervento sociale senza armi, senza lotte, un'azione politica pacifica attraverso un

sindacato clandestino. Un movimento di protesta antifrancese emerge e si espande tra gli studenti.

C'è una dura repressione con la tortura, la prigionia, e l'incarcerazione. Questa sarà una costante della

vita politica fino al 1975. Ne segue la dura repressione di ogni forma di protesta, ma ora non tutti

tacciono in Spagna.

C'è una piccola apertura verso l'opposizione e si permettono alcune attività di circolazione gratuita. La

censura ha cominciato ad essere meno rigida.

Interna ed Esterna, l’emigrazione fa sì che masse di popolazione si trasferiscano in Europa, per

lavorare, per esempio in Francia, o in Germania, dato che fino al 1959 non si era potuto uscire dalla

Spagna.

In ogni sua forma, anche l’emigrazione è una fonte di ricchezza per il paese, perché il denaro che

mandano gli emigranti alla famiglia che resta in Spagna aumenta il livello di vita, si spreca il suo

denaro, si costruisce un sistema economico virtuoso. Con l’arrivo del denaro dall’estero arrivano

anche le idee democratiche, si diffonde uno stile di vita diverso, un modo di pensare diverso, ritornano

gli spagnoli che erano andati a lavorare all’estero e raccontano agli spagnoli che sono rimasti come si

vive in Francia, o in Germania e si fa un paragone tra la vita in Spagna e in Europa.

Negli anni ‘50, ormai la guerra è finita, quindi nasce un gruppo di individui, definito i “figli della

guerra”, quindi coloro che non ha vissuto la guerra e che lavorano non sapendo che cosa c’era stato in

Spagna. Per questo, il contatto con l’estero è fondamentale, perché si rendono conto che ci sono altri

modi di stare nella società, e che non tutti i governi devono essere una dittatura.

Anni Settanta

Sono anni felice, a cui ne consegue la fine della dittatura. Nel 1973, Carrero Blanco è assassinato da

ETA (gruppo terrorista indipendente del Paesi Baschi). Carrero Blanco sarebbe l’erede prediletto da

Franco per la continuazione della dittatura e del franchismo, quindi con la sua morte c’è la possibilità di

porre fine alla dittatura. Franco è vecchio e si sa che sta per morire, nomina Carrero Blanco, pretendo

che il franchismo continui dopo la sua morte (eternità del franchismo), ma ETA interviene e interrompe

questa progressione della dittatura. Per uccidere Blanco, ETA conosce tutti i suoi spostamenti, e sa che

Carrero passa per quella strada tutti giorni. Per cui, affitta dei sotterranei a Madrid sotto quel tratto

posizionando della carica esplosiva, talmente tanta che la macchina di Carrero vola per 5 piani ed

atterra nel cortile di un palazzo (ETA viene fondata nel 1958, e compie il primo attento nel 1961). È un

attentato, ma viene visto come un gesto di liberazione dalla dittatura. Nel settembre del 1975, Franco

sta per morire, ma ordina ancora l'uccisione di 5 antifranchisti, di cui alcuni terroristi, per cui è difficile

distinguere l’antifranchismo dal terrorismo. Il 20/11/1975 Franco muore, ma ormai la censura e

dittatura sono interiorizzate. Il 22/11/1975 si proclama re Juan Carlos Primero, che capisce che è

necessario un cambio dalla dittatura, dato che negli ultimi anni non ha fatto altro che rendere la Spagna

povera.

È un momento molto importante per la Spagna, perché fu il momento in cui Carrero Blanco, l’erede di

Franco subisce un attentato e muore. Ciò, significa l’interruzione della continuità del regime e la

possibilità che la Spagna si aprisse alla democrazia. Ha inizio il processo di transizione, che nel 1796

porta a nuove forme di psicosi, e a nuova guerra civile. Nel 1977 si hanno le prime elezioni

democratiche, che portano ad un parlamento che promuove la costituzione, ritornano alcuni esiliati.

Nel 1978, la costituzione stabilisce alcune regioni autonome, che si avvicinano ad una forma di

federalismo (indipendenza Cataluña). È un momento in cui gli spagnoli sono vittima della disillusione

(desencanto) perché con la prima illusione con la democrazia, si ha l’idea che nulla è cambiato.

Purtroppo, le elezioni le vincono i franchisti, che si convertono in un partito politico legale, “El gran

movimiento” con Adolfo Suarez. Il potere segue in mano agli stessi che c’erano stati durante il regime.

Non c’è la dittatura, ma la sinistra perde e la società non cambia. Nonostante tutto è un momento di

grande libertà, si iniziano a vedere nei film dei corpi nudi, simbolo delle nuove libertà che ha il nuovo

popolo spagnolo.

Anni Ottanta

Purtroppo, il 23 febbraio 1981 si ha un nuovo Colpo di stato di reazione contro la democrazia da parte

di nostalgici della dittatura. Nel 1982 (anno in cui si considerata ufficialmente terminata la transizione)

si ha la vittoria del Partito socialista operaio spagnolo. È il grande momento del cambio, ora arriva una

nuova classe dirigente con il giovane Felipe Gonzalez, che per vincere le elezioni dovette apparire sui

cartelloni pubblicitari con i capelli bianchi per sembrare più vecchio. Felipe Gonzalez è il capo di

governo fino al 1986, ottenendo molti voti. È il grande momento della democrazia spagnola.

La transizione, ovvero il passaggio dalla dittatura alla democrazia, si considera terminato ora nel 1982.

Il PSOE organizza una politica di modernizzazione, con politiche neoliberiste d’appoggio alle industrie

(periodo di conversione industriale), iniziano ad apparire le miniere di carbone, a cui ne consegue lo

smantellamento dell’industria siderurgica, molto importante nei Paesi Baschi e nell’est (Valencia).

Tuttavia, lo smantellamento fa aumentare la disoccupazione.

Il PSOE si inventa contratti di lavoro che prevedono molta facilità nel licenziare i propri dipendenti; ciò

significa che i dirigenti possono licenziare il lavoratore molto facilmente, oltre al fatto che sono

contratti che possono dare il tempo necessario per decidere se assumere obbligatoriamente o no ai

lavoratori. L’assunzione non è obbligatoria a tempo indeterminato.

Si iniziano a costruire le infrastrutture (ad esempio, autostrade, l’alta velocità).

C’è un periodo di stabilità politica, nel 1985 entra nella CEE (comunidad economica europea). Si

produce il fenomeno conosciuto come “la Movida”: una specie di cultura underground con una forma

di manifestazione che rifiuta qualsiasi tipo di ufficialità. Le manifestazioni si svolgono di notte e si

basano sull’arte (es: pittura, arte, cinema ecc.) soprattutto a Madrid, grazie all’appoggio del sindaco

Tierno Galvàn, un militante socialista durante la dittatura. Si vive un periodo di prosperità, sono i felici

anni ’80, dove si ha lo “yuppismo”: filosofia di vita dove l’importante è il successo sociale e

l’accumulare molto denaro.

Siamo nel boom economico spagnolo, momento molto importante in cui le grandi multinazionali

straniere vengono ad investire in Spagna; ad esempio Q8 che investe molto in Spagna.

Anni Novanta

Purtroppo, nel 1992 ci sono casi di corruzione, ma è un anno importante per la Spagna per via della

Esposizione internazionale a Sevilla, le olimpiadi di Barcellona, e Madrid che fu proclamata capitale

culturale europea. È il momento dell’espansione culturale spagnola per il mondo, grazie alla creazione

dell’Istituto Cervantes e grazie anche alla diffusione dello spagnolo come lingua straniera, motivo per

cui molti studenti iniziano a studiare spagnolo nelle università straniere e ad interessarsi alla sua

cultura.

La Spagna che si proietta dentro con un piano di infrastrutture importante comincia l’alta velocità, le

autostrade e le super strade e c’è una promozione della cultura di ogni regione, in particolare delle

lingue di ogni regione: catalano, basco e gallego, che con Franco non si potevano parlare.

A seguire, c’è una Resaca nel 1992, perché si iniziano a s

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/05 Letteratura spagnola

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ccarol di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura spagnola e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Morán José Manuel Martín.
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