Fonti del diritto
1. Costituzione e leggi costituzionali
2. Leggi e atti con forza di legge
3. Regolamenti del governo
4. Consuetudini
Fonte del diritto: ogni atto o fatto idoneo a produrre norme giuridiche.
Ordinamento giuridico: insieme delle norme giuridiche che regolano un gruppo sociale.
Negozio giuridico: atto giuridico privato. I soggetti con proprie manifestazioni di volontà regolano i propri interessi determinando la nascita, la modificazione o l’estinzione di un rapporto giuridico. Ad esempio il contratto.
Lo sviluppo degli ordinamenti statali
Francia
Lo stato moderno nasce con la fine delle istituzioni medievali. La prima tipologia di stato moderno è lo stato assoluto in Francia con Luigi XIV detto re sole (XVI – XVII secoli). Con la rivoluzione francese si trasforma in stato liberale.
Inghilterra
1668 Glorious Revolution – si crea un accordo tra monarchia e parlamento inglese – è il primo esempio di trasformazione da monarchia assoluta a monarchia costituzionale. L’Inghilterra è l’unico stato senza costituzione scritta in modo organico diversamente dagli stati che nascono in seno alla rivoluzione francese (come l’Italia con lo statuto albertino).
Italia
1848 – Statuto albertino concesso da Carlo Alberto di Savoia – è una carta costituzionale ottriata, cioè concessa dal re e resta in vigore fino al 1 gennaio 1948 quando entra in vigore la Costituzione della Repubblica Italiana. Lo statuto riguardava il Regno di Sardegna e poi viene esteso a tutto il regno d’Italia quando si unifica nel 1861. In Italia il suffragio universale maschile avviene nel periodo Giolittiano nel 1912 – rappresentanza di tutti i ceti sociali alle elezioni del 1913. Dopo la prima guerra mondiale si introduce lo stato totalitario fascista nel 1922 con Mussolini alla guida che viene nominato dal re Vittorio Emanuele presidente del consiglio.
Germania
Si instaura lo stato totalitario nazista con Hitler nel 1933.
Russia
Nel 1917 avviene la rivoluzione Bolscevica e si instaura lo stato totalitario socialista e crolla l’impero zarista. Dal 1989 c’è la crisi del modello sovietico e si formano nuove democrazie dell’est Europa: Ucraina, Federazione Russa, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca e altri stati.
Gli stati totalitari sono caratterizzati dal fatto di essere a partito unico. Esiste un’assemblea rappresentativa ma di un solo partito a differenza degli stati democratici in cui c’è la pluralità di partiti.
Il passaggio da stato totalitario a liberale (o stato di diritto) comporta la rappresentanza di tutti i cittadini attraverso un’assemblea rappresentativa che nasce grazie alla rivoluzione francese. L’assemblea rappresentativa viene chiamata in modo diverso in ogni stato:
- Inghilterra – Camera dei comuni
- Italia – Parlamento
- Spagna – Cortes
- Francia – Assemblea
L’assemblea può essere monocamerale o bicamerale, dipende dallo stato. L’assemblea rappresentativa presuppone l’idea di divisione dei poteri: legislativo, esecutivo, giudiziario. Nascita della giustizia amministrativa perché prevale la supremazia della legge.
Consiglio di Stato -> organo della giustizia amministrativa che nasce con lo stato napoleonico in Francia e con lo Statuto Albertino in Italia. Ha il potere di giudizio di compatibilità tra le leggi e la costituzione. Con ciò si afferma il principio della gerarchia delle fonti del diritto.
Crisi delle istituzioni medievali
Con la nascita delle monarchie assolute, si vede la crisi delle istituzioni medievali:
- Nobiltà – utilizzava le norme di diritto consuetudinario feudale (regolamentavano i rapporti di vassallaggio, poteri legislativi e giudiziaridella nobiltà sui contadini inseriti nel proprio feudo…). Il monarca esercitava le sue funzioni solo nella sua proprietà nei pressi di Parigi mentre il resto era governato dalla nobiltà feudale che si suddivideva in contee e marche.
- Clero – diritto canonico riprende il diritto romano. Viene consacrato con la lotta per le investiture che comporta la vittoria della chiesa, cioè il cristianesimo venne esteso a tutta l’Europa (prima della riforma protestante) e fu una sorta di configurazione dello stato moderno in quanto la chiesa si organizzava sul territorio in: curia centrale a Roma con il papa; vescovi; parroci.
- Terzo Stato – erano i ceti contadini nelle campagne regolati da un’economia agricola e i ceti mercantili in città regolati da un’economia di scambio. Nelle città si forma un nuovo diritto consuetudinario, lo ius mercatorum.
La nascita delle città fu un elemento fondamentale di crescita nel Basso Medioevo. Le città erano murate e ciò determinava una contrapposizione rispetto alla campagna. In città si formarono le corporazioni – cioè non esisteva il libero commercio ma poteva essere esercitato solamente da chi era iscritto ad una corporazione. Ogni corporazione aveva le sue norme (es. corporazione dei mercanti della lana). In questo periodo si stipulavano contratti commerciali tra città. Nacquero le fiere in Olanda, Belgio e Francia settentrionale.
Con lo stato assoluto in Francia nasce la burocrazia e gli eserciti permanenti a differenza delle istituzioni medievali quando ciascun nobile doveva portare la propria cavalleria al sovrano nei momenti di conflitto.
Nel periodo dello stato assoluto di Luigi XIV convivono i ceti sociali dell’ancient regime (nobiltà, clero e terzo stato) con la monarchia assoluta. Ma il monarca, re sole, sovrappone nuove regole a ciascuno dei ceti della società mettendo fine al particolarismo giuridico, cioè all’auto disciplina giuridica dei ceti sociali. Quindi prevale la regola del sovrano sugli ordinamenti giuridici della nobiltà, clero e terzo stato.
Re sole introduce anche la regola della venalità degli uffici, che permetteva l’acquisto dei titoli nobiliari mentre prima si trasmettevano solo in forma ereditaria.
Attraverso le guerre il re acquistò territori nuovi e i suoi rappresentanti si insediarono nelle nuove aree creando intendenze reali, cioè la rappresentanza reale nelle nuove aree acquisite.
Costituzione della Francia
Il sovrano dello stato assoluto aveva il potere di giudicare le condotte dei cittadini – diritto di lesa maestà. Poteva prevedere la pena di morte che sussisteva quando c’era il rischio della perdita dell’incolumità fisica del sovrano per il principio della tutela della ragion di stato – cioè si doveva tutelare il sovrano dagli oppositori politici.
Ogni ceto sociale però poteva giudicare i propri componenti (es. i nobili sono giudicati dai nobili) quindi ogni ceto esercitava la pienezza dei poteri giuridici però il sovrano riesamina le sentenze dei tribunali ecclesiastici – diritto di giurisdizionalismo.
Dispotismo illuminato nei paesi di lingua tedesca
Dal 1730 al 1789 nasce lo stato di polizia (polizei stadt) con Federico II di Prussia. C’è l’idea che il sovrano si mette al servizio dei cittadini, deve rendere felice la poleis che viene rielaborata nella parola polizei = polizia. Così si rompe il principio della giurisdizione per ceti. Viene creato un sistema di istruzione pubblica che prima era monopolio del clero. Vengono soppressi i collegi gesuiti e viene istituita l’istruzione a cura dello stato.
Poi Giuseppe II d’Austria, figlio dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria (regina dal 1775 al 1790) nel periodo detto giuseppinismo, è il maggiore esponente del dispotismo illuminato. Con lui sorge il giurisdizionalismo per attenuare i poteri del clero (come l’inquisizione per giudicare l’eresia con pena di morte). In questo periodo lo stato si fa carico dell’istruzione dei cittadini.
Ideologia dell'illuminismo e della rivoluzione francese
L’ideologia dell’illuminismo e poi della rivoluzione francese si rifà a tre concetti fondamentali:
- Il contratto sociale di Thomas Hobbes – partendo dal presupposto che l’uomo vive come un selvaggio in uno stato di natura in cui si verifica l’abuso di forze da parte dei poteri dominanti e c’è uno stato di guerra permanente. Hobbes sviluppa l’idea che c’è la necessità di riconoscere il potere del sovrano come capo supremo e quindi i cittadini devono rinunciare alla propria libertà per garantirsi la protezione da uno stato di guerra permanente tra uomini. Gli uomini secondo Hobbes stipulano con il sovrano un contratto sociale e hanno totale fiducia in lui.
- Libertà riconosciute dal parlamento secondo John Locke – idea del riconoscimento delle libertà garantite dal parlamento attraverso un’assemblea che si occupa della formazione delle leggi.
- Principio della volontà generale di Jean Jaques Rousseau – idea di legge come espressione della volontà generale, ciò significa che l’assemblea parlamentare deve essere in grado di trovare l’interesse comune. Il parlamento medievale invece era espressione delle volontà dei ceti.
In Francia attraverso l’ideologia di Rousseau si arriva alla formazione di un’assemblea che fa le leggi, il re emana i decreti e la comunità adopera le consuetudini. Gli stati generali si proclamano Assemblea Nazionale e formano una nuova costituzione anche se c’è ancora la monarchia.
Una seconda costituzione francese è quella repubblicana a causa del tradimento del re che fugge e poi viene riportato a Parigi. Viene proclamata la repubblica francese che è unica ed indivisibile.
Successivamente si apre il periodo del Terrore, si crea un organo straordinario, il Comitato di salute pubblica, con Robespierre esponente dei giacobini che serve ad eliminare gli oppositori politici del terzo stato: i girondini. Napoleone poi fa nominare sé stesso capo del direttorio e acquisisce il titolo di imperatore dei francesi ma il popolo francese esercita i suoi diritti attraverso un’assemblea (figura nuova che nasce con la rivoluzione francese).
Nel 1789 viene emanata la Carta dei diritti dell’uomo e del cittadino con la quale si riconoscono il contratto sociale, le libertà del singolo e la divisione dei poteri teorizzata da Rousseau. Questa carta sta alla base della costituzione repubblicana. Vengono riconosciuti i diritti fondamentali del cittadino (non più suddito); c’è una pluralità di organi: parlamento, presidente della repubblica, governo, magistratura, regioni, province, comuni; ci sono garanzie costituzionali, la corte costituzionale e regole per la modifica della costituzione.
Tipologia di forme di stato
- Unitario (Italia)
- Federale (Usa, Germania)
Costituzione degli Stati Uniti d'America 1787
Gli Stati Uniti sono uno stato di tipo federale, diventato tale attraverso la dichiarazione di indipendenza delle 13 colonie inglesi americane. Nelle confederazioni ciascuno stato componente mette in comune parte dei suoi 3 poteri al servizio di un’organizzazione unificante. Gli Stati Uniti sono il simbolo della perfetta unione degli stati.
Il potere legislativo è conferito ad un Congresso formato da un Senato e da una Camera secondo il principio del bicameralismo che è una garanzia di parità degli stati membri di uno stato federale. I membri vengono scelti ogni 2 anni. Il senato è composto da due senatori per stato membro anche se questo comporta uno squilibrio della rappresentanza politica perché lo stato più popoloso e lo stato meno popoloso hanno sempre due rappresentanti -> si chiama principio di eguaglianza. Ad ogni biennio il senato viene rinnovato per 1/3 mentre la camera viene rinnovata integralmente. È necessaria l’intesa politica tra tutti i componenti del congresso.
Il presidente degli Stati Uniti dura in carica 4 anni perché è una forma di governo presidenziale.
Negli Stati Uniti ogni stato ha esteso il suffragio da censitario a universale. Quindi la struttura federale si riflette anche sul diritto di voto – significa che ogni stato decide da sé, ha la sua autonomia.
Ogni stato amministra la giustizia penale attraverso i propri giudici. Quindi la scelta di mantenere o meno la pena di morte è affidata all’autonomia di ciascun stato. Anche se la costituzione federale stabilisce che le pene non devono sussistere in trattamenti crudeli.
Si vede quindi la pluralità dei sistemi giuridici in uno stato federale. L’applicazione delle leggi federali è garantita dalla Corte suprema. Gli stati federali mettono in comune solo le decisioni più importanti.
Processo di federalizzazione di stati unitari
- Belgio, nasce come regno unitario ma si sta trasformando in stato federale (Fiandre in cui si parla fiammingo e Vallonia in cui si parla francese).
- Spagna, la monarchia spagnola sta trasferendo i poteri alle comunità autonome (Catalogna, Paesi Baschi…). Queste comunità formano statuti di autonomia autorizzati dalla costituzione spagnola. È un prototipo di regionalismo differenziato.
- Regno Unito, la Scozia ha ottenuto l’indipendenza facilmente perché in UK non c’è una costituzione scritta perciò si può fare tutto con leggi ordinarie che hanno permesso l’autonomia – principio di devoluzione.
Statuto Albertino
Caratteristiche:
- Concesso dal re Carlo Alberto
- Breve (84 articoli)
- Flessibile (può essere modificato da legge ordinaria del parlamento)
- Entra in vigore nel 1848
Costituzione della Repubblica Italiana
Caratteristiche:
- Votata dall’Assemblea Costituente
- Lunga (139 articoli)
- Rigida (non può essere modificata da legge ordinaria ma solamente attraverso una revisione costituzionale)
- Entra in vigore il 1 gennaio 1948
Periodo del regno di Carlo Alberto e poi del figlio Vittorio Emanuele dal 1848 al 1948 -> data importante è il 1946 – viene effettuato un referendum istituzionale: scelta sul mantenimento della forma monarchica o passaggio ad una repubblica. È il primo referendum con suffragio universale maschile e femminile.
12,717,000 voti a favore della repubblica.
10,700,000 voti a favore della monarchia.
1,498,000 schede bianche o nulle.
La Cassazione aveva stabilito di dare rilievo solamente ai voti favorevoli all’una o all’altra scelta. Vince quindi la repubblica.
Seguì un periodo di transizione in cui venne eletto un capo transitorio del nuovo stato repubblicano, l’onorevole De Nicola che riveste questa carica fino a quando non viene elaborata la nuova costituzione.
La costituzione
Prevede che esista un presidente della repubblica. È suddivisa in titoli.
Art 139 cost prevede che la forma repubblicana dello stato non può essere soggetta a revisione costituzionale perché la scelta è stata fatta attraverso referendum. Quindi tutte le cariche dello stato devono essere elettive, in modo diretto o indiretto.
Il presidente della repubblica resta in carica 7 anni.
Art 7 cost riguarda i rapporti tra stato e chiesa - vengono riconosciuti i patti lateranensi e cioè i privilegi dello stato vaticano in cambio dell’accettazione del regime fascista da parte della chiesa cattolica del 1929. Le modifiche ai patti lateranensi devono essere accettate dalle due parti, le modifiche devono essere apportate con legge ordinaria.
Lo statuto Albertino
Prevede che solo al re appartiene il potere esecutivo, mentre il potere legislativo è esercitato dal re e dal parlamento.
Art 33 statuto albertino prevede che il re deve scegliere i componenti del senato tra le categorie stabilite a vita e in numero non limitato – si parla di infornata di senatori perché venivano introdotti nuovi senatori mano a mano che il suffragio veniva esteso in relazione alle maggioranze che si creavano nella camera dei deputati.
Lo statuto prevedeva la divisione dei poteri e le libertà fondamentali dei cittadini.
Con la costituzione crescono le libertà fondamentali dei cittadini perché crescono le richieste delle 3 ideologie politiche di quel periodo: socialista, liberal-democratico e cristiano-democratico.
Queste ideologie influenzano la costituzione in questo modo:
- Le libertà fondamentali derivano dalla visione liberal democratica.
- La parte etico-sociale della costituzione deriva da una visione cristiana-democratica secondo il principio del pluralismo sociale.
- Il titolo terzo della costituzione riguarda i rapporti economici e quindi è stata influenzata dalla visione socialista per la tutela dei lavoratori, i sindacati, gli scioperi.
Fascismo in Italia
Dal 28 ottobre 1922 – marcia su Roma e formazione del governo di Mussolini ad opera del re. Il partito fascista era una forza minoritaria nel parlamento in quel momento ma c’era una situazione di crisi del governo quindi il re scelse un governo di coalizione (Mussolini + altre persone dai partiti maggioritari) e ricevono un voto di fiducia da parte della camera dei deputati perciò quello di Mussolini non è un vero e proprio colpo di stato perché trova il conforto di una fiducia.
1924 – modifica della legge elettorale proposta dal sottosegretario Acerbo nominato da Mussolini. Le elezioni del ’24 danno la vittoria del partito fascista. I brogli elettorali vengono denunciati da Giacomo Matteotti ma venne ucciso (delitto Matteotti).
Le opposizioni si ritirarono quindi sul colle Avventino. Vengono introdotte le leggi fascistissime che modificano i principi di divisione dei poteri dello statuto alberino. Viene introdotta la figura del primo ministro e viene dato il potere legislativo al parlamento.
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