Commedie di Plauto
Proseguiamo il nostro discorso relativo alle commedie di Plauto. Ne abbiamo visto solo una, l'Anfitruo (Anfitrione). Oggi vedremo quelle più rappresentative per poi spostarci sugli stili e i temi delle commedie plautine. Dobbiamo ricordarci delle fabulae palliatae. Ricordiamo a proposito dell'Anfitrione che è l'unica commedia a tema e sfondo mitologico. Altre importanti sono 21, ricordiamo e parleremo di quelle più significative dal punto di vista dello stile della trama, quindi quelle che testimoniano di più questo stile plautino, che abbiamo detto contaminare la commedia con i generi italici della farsa, della satura e anche di altre forme come i fescennini, e dal punto di vista tematico di riprendere quello schema del conflitto tra giovani generazioni e vecchie generazioni da un lato e dall'altro, quella di proporre come protagonista il servo e anche come motivo comico.
La figura del servo
Ci occuperemo oggi di questa figura del servo: come agisce, come si presenta e che funzioni ha. Quindi dell'Anfitrione abbiamo detto, poi esistono anche altre commedie come Asinaria che è la commedia degli asini, Aulularia la commedia della pentola, il tema della pentola come oggetto comico e magico, Bacchides o le Bacchidi, il tema è quello della gemellarità che ritroveremo in Plauto soprattutto nei Menecmi, quello appunto il tema del sosia essere presente in Anfitrione. In questo caso siamo di fronte a due sorelle gemelle, due cortigiane, quindi siamo sempre su questi personaggi di basso livello sociale. Diciamo che Bacchides la questione, l'intreccio è molto complicato e costruito su i soliti scambi di persona equivoci. Il ritmo di questa commedia è acceso, siamo di fronte alla solita trama di una conquista di una donna, ostacolata in questo caso la conquista è doppia perché rivolta a queste due cortigiane, queste Bacchides, e giocata sull'equivoco dell'identità. Sono due gemelle che sono al centro di liti, di conflitti amorosi e l'una viene scambiata per l'altra.
Commedie e fonti
Quello che importa da sottolineare è che per questa commedia ed è l'unica, possiamo rintracciare un modello preciso. L'altra volta abbiamo parlato della difficoltà e forse anche dell'inutilità di attardarci a riflettere sulle fonti greche. In questo caso la fonte è il Doppio inganno di Menandro, e noi quello che sappiamo è sempre parziale ed è stata di recente rinvenuta parte del manoscritto originale greco, e di conseguenza per questo caso, soltanto per questo c'è possibilità di fare un confronto reale, quello che per tutte le altre 20-21 commedie riconosciute di Plauto non è possibile fare. Il discorso pesantissimo dell'altra volta dicevamo che abbiamo negli altri casi titoli di opere senza l'autore, oppure abbiamo solo riferito l'autore e nient'altro e per la maggior parte dei casi noi non sappiamo nulla né dell'autore né delle opere, diciamo questa è un'eccezione.
Captivi e altre commedie
Poi Captivi è il titolo originale latino in italiano è I prigionieri, ed è un'altra commedia che ci riguarda, e ne parleremo poi più approfonditamente. Questa è l'unica commedia che non porta su vicende amorose. I toni sono più alleggeriti, meno comici. Sostanzialmente c'è sempre di mezzo un'identità scambiata. Un vecchio ha perso due figli li crede morti perché uno gli è stato sottratto da bambino e l'altro è stato fatto proprio prigioniero durante una guerra. Il vecchio si procura due schiavi di guerra proprio presso quella popolazione che aveva rapito uno dei due figli, per ottenere almeno uno dei due figli, quindi per ottenere lo scambio e alla fine si ricongiunge con il primo figlio che credeva morto, e perché appunto lo ritrova e lo ritrova in uno di questi due schiavi. Quindi ottiene il figlio in cambio dalla popolazione con cui diciamo questi facevano guerra, e l'altro è proprio uno dei due schiavi che egli aveva assoldato per riuscire a portare a segno lo scambio, quindi ci sono sempre questi giochi complessi di identità, ritorneremo poi su questa commedia in particolare le elenchiamo tutte e ci soffermiamo su alcune.
Commedie di Plauto: Casina e altre
- Casina, la ragazza del caso della fortuna di cui ci occupiamo.
- Cistellaria che è la commedia della cesta, quindi c'è un oggetto che è una cesta che è al centro del gioco comico. Solita questione, c'è un giovane che vuole unirsi ad una fanciulla, di nascita è illegittima ed egli in realtà è già destinato ad un'altra, molto più ricca sostanzialmente, quindi il padre ha già messo a segno per lui un matrimonio combinato, in realtà poi alla fine si scopre la vera identità quindi sempre il tema dell'agnizione, della poveretta, della ragazza amata ma povera, quindi anch'ella ha nobili natali e può essere sposata.
- Curcuglio, Gorgoglione che è un verme roditore del grano, quindi le tematiche sono quelle agresti di basso livello sociale.
- Epidicus, Epidico i nostri Menaecmi nome di questi due fratelli e su questa ci soffermiamo, il tema ancora una volta è della gemellarità, questa è una delle più belle una delle meglio riuscite di Plauto ed è la cosiddetta commedia degli equivoci modernissima. Abbiamo questo Meanecmo che ha un fratello che pure si chiama Meanecmo, sono gemelli identici divisi alla nascita quindi i due non si conoscono e da adulti si ritrovano nella stessa città, dando origine a tutta una serie di equivoci legati all'identità, e come era l'aspetto fisico dei due l'uno gioca anche su questa somiglia.
-
Letteratura latina - Appunti
-
Il servo - appunti film
-
Appunti: le commedie plautine e introduzione al teatro medievale
-
Commedie in commedia: Appunti di Drammaturgia