La macchina del volo
È l'espressione della tecnologia teatrale greca, e lo sarà poi anche per l'ambito latino. Con il passare del tempo diventa uno strumento di carattere scenotecnico e molto meno drammaturgico, ossia verrà impiegato dentro tragedie o commedie con altro valore non più di scioglimento dell'intrigo, ma essenzialmente per le sue caratteristiche di intrattenimento, di meraviglia. Cioè si va verso un uso di queste tecnologie posto in digressione dentro il racconto, posto in quello che più avanti sarà l'intermezzo, proprio momenti di pausa dentro l'azione drammatica.
Questo viaggia a pari passo, con l'aumento di importanza dell'attore. L'abbiamo già annunciato: mano a mano che il tempo passa avvicinandoci alla latinità, l'attore greco e tardo ellenico diventa sempre più divo, diventa sempre più protagonista della scena e si permette dentro l'azione drammatica di occupare uno spazio proprio, di arricchire l'azione con proprie tirate, allunga le tirate, allunga i discorsi, allunga i gesti e in tutto questo viene coadiuvato dalla tecnologia teatrale. Quindi, mano a mano che il tempo passa, si vede che lo spettacolo si arricchisce verso l'elemento visivo, sempre più visivo.
Il luogo fisico e l'architettura
Oggi ci occupiamo del luogo fisico, dell'architettura. Cioè questa azione drammatica ha bisogno di un luogo ben preciso. All'origine dello spettacolo greco ci stà il rito, e ancora oltre il rito vedremo in particolare il ditirambo, questo genere particolare cantato, che di fatto di sicuro prima del IV-V secolo a.C., non necessitava di uno spazio dettato. Bastava in qualche misura muoversi circolarmente, coagulare intorno a se un pubblico posto a semicerchio o circolarmente, ma null'altro.
Con la nascita e lo sviluppo dei concorsi tragici quindi degli agoni, abbiamo un luogo deputato, i primissimi pare abbiano avuto luogo ad Atene, tra il 536 al massimo e 532 a.C. Queste sono le date in riferimento alle olimpiadi, in particolare si attesta la 61 olimpiade come momento dove c'è stato un agone. Prima ce ne sono stati? Non sono attestati e non si può dire. Teniamo questo elemento, questo punto di inizio.
Quindi durante questa olimpiade, Pisistrato propone durante queste grandi dionisie l'agone tragico, e dove lo propone? Nell'agorà, a ridosso del tempio dedicato a Dioniso, e oggi vedremo quanto la scena stia proprio dietro l'altare del dio. Nel momento in cui tu eri a teatro e guardavi lo spettacolo, tu vedevi anche la statua del Dio e l'altare proprio in prospettiva.
Ruolo politico e sociale del teatro
Questo luogo è un luogo anche politico, di unità di celebrazione di unità. Questi agoni teatrali avevano un ruolo di politica internazionale, di politica estera perché erano inseriti dentro cerimonie cittadine, organizzate con l'intento di rinsaldare i vincoli della polis di Atene, con le altre città e addirittura gli alleati. Quindi è un momento dove convenivano gli ambasciatori di altri paesi. Questo è un elemento piuttosto importante e sarà altrettanto vero più avanti nel tempo, ad esempio in epoca rinascimentale quando il teatro ha veramente una funzione diplomatica, di diplomazia internazionale.
Quindi è un momento di unione, di celebrazione e molti studiosi hanno posto l'accento anche sulla struttura semicircolare e comunque circolare anche dell'orchestra a dire dell'unità, cioè questa struttura è una struttura che unisce e fa sentire unito vicino all'altro vicino allo spettacolo. Quindi l'idea è quella della ritualità festiva di un momento di comunione, ci si ritrova tutti insieme con un medesimo scopo, che è uno scopo celebrativo, politico e chiaramente religioso, ma anche etico e morale.
A questo proposito interviene Aristotele nella poetica, nel momento in cui tratta della catarsi, termine greco che significa purificazione dell'anima, letteralmente significa purificazione, e questo è il senso del teatro greco. Solo del teatro greco poi non si rileverà più in questi termini, cioè tu cittadino e uomo nella tua antichità proprio personale, sei chiamato ad un cambiamento quando ti rechi a teatro, la visione di uno spettacolo ti deve rivoluzionare, deve cambiare il tuo essere personale etico. L'etica attiene all'individuo e al suo comportamento intimo con se stesso e con i famigliari, ma anche morale cioè tu rispetto la società, perché è ovvio e soprattutto perché riflesso nei temi della tragedia. Tu a teatro vedi dei comportamenti in cui ti devi rispecchiare, ti devono servire d'aiuto e questa è la base.
Il teatro latino
Perché questo obiettivo non sarà più quello del teatro latino che perde completamente di vista questo obbiettivo non c'è più. L'obiettivo del teatro latino è politico ma in senso utilitaristico della propaganda e ludico, infatti il teatro, gli spettacoli sono chiamati ludi, ossia sta nella dimensione dell'intrattenimento. Non c'è assolutamente etica, tu qualunque cosa faccia nel tuo intimo non è importante e neanche così importante l'elemento religioso, perché comunque la società romana mantiene delle divinità proprio anche mutuate dal mondo greco, però i temi non si radicano così tanto nel mito.
A testimonianza di ciò sta il fatto che i teatri latini, non sono costruiti su dei templi o accanto al tempio, non ci sono delle statue di divinità accanto ai teatri, anche perché il teatro non sta al centro della città ma al di fuori. La costituzione architettonica ci informa la costituzione architettonica del teatro greco ci dice tutto: questa dimensione circolare. Sulla dimensione circolare anche qui ci sono dei dibattiti non tanto sulla disposizione del pubblico, ma sulla forma dell'orchestra nel senso che in alcuni casi ci sono delle attestazioni, almeno tra i teatri più antichi esistono delle orchestre rettangolari, molto probabilmente in un primo tempo, lo spazio dedicato al coro era rettangolare, quindi ampi movimenti del coro probabilmente erano molto diversi. Quello che certo è lo spazio tripartito questo è sempre stato tale, pubblico coro e scena, pubblico coro autore e attore.
Questa skenè si è sempre collocata di fronte al pubblico non ci sono dibattiti e alternative, oltre l'orchestra al di là dell'orchestra e davanti alla skenè recita l'attore, la skenè di per sé è una...
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Appunti: I generi del teatro greco e la struttura della tragedia
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