Censura storica
Risale al 1487 il primo importante provvedimento censorio teso ad arginare la diffusione incontrollata delle stampe: Inter multiplices, emanato da Innocenzo VIII. Essa prevedeva la scomunica e multa pecuniaria per chi metteva i testi alle stampe senza preventiva autorizzazione. Gli effetti furono marginali, data la mancanza di mezzi da parte del Vaticano.
Provvedimenti successivi
Nel 1540 venne approvata la Compagnia di Gesù, fondata sei anni prima da Sant’Ignazio.
Nel 1559 venne pubblicato l’Index librorum prohibitorum, soprinteso dall’intransigente Paolo IV però corretto e mitigato nel 1564.
Nel 1571 venne istituita la Congregazione dell'Indice, che esercitò un controllo di stampa severo e febbrile, costituendo in pochi anni un complesso apparato burocratico senza tuttavia riuscire a fermare il cammino delle idee.
Gli effetti del provvedimento censorio si fanno sentire e da testi strettamente religiosi si passa a controllare tutti i settori dello scibile.
Nel 1966 venne dichiarato dalla S.S. che l’indice non ha più valore giuridico.
Censura ambientale
L’informazione può non approdare alla circolazione per decisioni assunte dai proprietari della rete televisiva o dei giornali per motivazioni diverse.
Michael Gorman riflette sulla facilità di pubblicazione su internet affermando che la mancanza di controllo (come quello editoriale di un tempo) annulli una qualsiasi bontà della selezione.
-
Appunti - L'informazione bibliografica, 2 parte Orlandi
-
Appunti sulla ricerca bibliografica
-
Appunti su Notizia bibliografica Ortis Foscolo
-
Appunti di Introduzione alla biblioteconomia e alla ricerca bibliografica