INTRODUZIONE ALLA LINGUISTICA
1 - Lingua e Linguaggio
Linguaggio - tratto descrittivo della mente umana. Impossibile immaginare la vita senza il linguaggio. Porta allo
sviluppo sociale, scientifico e individuale.
Comprendere il linguaggio porta alla comprensione dell’umanità.
Lo studio del linguaggio presuppone interdisciplinarità.
Linguistica - scienza che studia il linguaggio umano e la lingua.
Vi sono anche dei linguaggi formali (non naturali) come la matematica, logica, ecc.
Temi studiati dalla linguistica:
meccanismi
A. Struttura e (i parlanti non mettono in atto meccanismi casuali)
es → “ La signora ama il suo gatto “
“ Sua signora la il ama gatto “
d’uso
B. Principi (quando parliamo trasmettiamo più di quello che viene detto)
es → A: “ Fa molto caldo in questa stanza “
B: “ Apro la finestra? “
linguaggio
C. Acquisizione del (come abbiamo appreso una lingua da bambini e perchè non è possibile
farlo nello stesso modo da adulti?)
tempo
D. Cambiamento della lingua nel (lingue moderne ed antiche)
lingua-cervello
E. Connessione (aree responsabili del linguaggio e processi neurologici)
cognitivi
F. Interazione con altri sistemi (altri moduli psico-memoria ecc.)
G. Basi biologiche
I temi più importanti per questo corso sono “Struttura” e “Principi d’uso” (A e B)
umano
La ricerca nel campo della linguistica è complicata perchè non si sa quando sia nato il linguaggio .
Gli antropologi pensano che gli umani abbiano vissuto per 5/6 milioni di anni. La prima lingua parlata risale
probabilmente tra i 50000 e 100000 anni fa.
Non ci sono spiegazioni scientifiche sull’origine del linguaggio umano (alcune religioni davano di dare delle
spiegazioni che non sono però attendibili).
Il linguaggio umano è uno dei più sofisticati mezzi di trasmissione dell’informazione.
umana
Alcune teorie connettono la capacità del linguaggio con l’anatomia :
● Organi di discorso e posizione eretta → favoriscono la produzione di suoni
● Denti → posizione verticale, non inclinati e uguali in altezza (per suoni come “F” o “V”)
● Labbra → muscoli molto interlacciati (per suoni come “P” o “B”)
● Bocca → molto piccola (apertura e chiusura veloce)
La capacità del linguaggio è innata negli esseri umani (teoria) → “Geneticamente cablata negli esseri umani”
La capacità del linguaggio sembra essere organizzata come il codice genetico: gerarchica, generativa, ricorsiva e
linguaggio
virtualmente illimitata. Questa osservazione porta all ’Ipotesi innata del , formulata da Chomsky.
Questa ipotesi sostiene che la capacità del linguaggio è probabilmente collegata a una mutazione genetica e che
l’organizzazione del cervello e del linguaggio sono simili a un computer.
I parlanti usano determinati principi:
anche se le frasi sono grammaticalmente corrette, non è detto che ci sia connessione con il senso della frase
es → “ Le idee verdi senza colore dormono furiosamente ”
(anche se la frase è grammaticalmente corretta il suo senso logico è inesistente)
Quali sono quindi i principi della grammaticità delle lingue e come vengono rappresentati?
Conoscere una lingua implica:
● capacità di parlare ed essere compreso da altri nella stessa lingua
● capacità di capire/produrre i suoni/segni della lingua
● capacità di sapere quali composizioni sono possibili nella lingua
● conoscenza inconscia (parlanti nativi in grado di identificare le costruzioni corrette o errate ma senza
saper spiegare il motivo della loro scelta) arbitraria
La relazione tra suono/parola (forma) e il suo significato è .
es → La parola “casa” in italiano ha diversi nomi in altre lingue (house, maison, …).
Questo indica che le cose non sono chiamate in base a cosa rappresentano, quindi non ci sono relazioni
tra forma e significato.
Nonostante l’arbitrarietà gli uomini possono creare e comprendere nuove parole mai sentite prima.
Creatività
Questa capacità si chiama , ed è regolata dai limiti sistematici del linguaggio.
Quindi nessun dizionario può contenere tutte le frasi di una lingua (perchè infinite).
Una lingua ha un numero limitato di suoni che producono infinite frasi o parole.
reiterato
Il numero di elementi di una frase può essere o ampliato all’ infinito.
es. → “La vecchia casa”, “La vecchia, vecchia casa”
(la reiterazione può essere bloccata da fattori esterni, non linguistici)
Distinzione tra:
● Competenza → conoscenza di cosa è possibile o meno in una lingua.
● Esecuzione → modalità d’uso della lingua, utilizzo concreto del linguaggio.
prescrittiva
Grammatica → libro che descrive le regole di una lingua (forme preferite e non preferite)
Grammatica descrittiva → regole per l’uso della lingua che producono delle forme corrette
(non tiene conto della correttezza, livello sociale o formalità della lingua)
Contiene:
● Informazioni sui suoni
● La corrispondenza tra suoni e senso
● Le regole di combinazione delle parole per formare le frasi
La grammatica mentale ha 5 proprietà:
Generalità
1. :
Tutte le lingue hanno una grammatica ma non devono per forza seguire le stesse regole comuni.
2. Parità:
Tutte le grammatiche sono uguali. Nessuna lingua è più primitiva o più corretta di altre.
Se gli interlocutori si comprendono e riescono a comunicare correttamente la loro grammatica è valida.
3. Mutabilità:
Tutte le grammatiche variano nel tempo, entro limiti ristretti.
Le varietà anziane non sono da considerare migliori delle successive. La mutazione della lingua non
potrà mai renderla perfetta o deteriorarla.
4. Inaccessiblità:
La conoscenza grammaticale è inconsapevole.
I parlanti conoscono le regole ma non sanno spiegare il perchè.
5. Universabilità:
Tutte le grammatiche sono simili in alcune caratteristiche di base (principi e proprietà universali)
● set ridotto di suoni contrastanti per distinguere le parole
● se una lingua ha il suono “b” ha anche il suono “p”
● restrizioni sull’interpretazione delle coreferenze (es. “Gianni ha perso il suo portafoglio”)
● le parole di domanda sono poste all’inizio o al centro della frase ma mai alla fine
● possono combinare un insieme finito di unità per creare un numero infinito di frasi
2 - Le lingue del mondo:
Quasi impossibile sapere quante sono precisamente → circa 6000 esclusi i dialetti e le varietà.
Criteri di classificazione delle lingue:
1. Genealogico:
Due o più lingue appartengono alla stessa famiglia se derivano da una stessa lingua originaria.
● Lingue romanze o neolatine → derivanti dal latino (italiano, francese, spagnolo…)
● Lingue germaniche → derivanti dal proto-germanico (tedesco, inglese…)
● Lingue dravidiche → derivanti dal proto-dravidico (telgu, damil…)
● Lingue slave → derivanti dal proto-slavo (serbo, russo, croato…)
2. Tipologico:
Due o più lingue appartengono allo stesso tipo se presentano un insieme di caratteristiche comuni,
indipendentemente dal fatto che facciano parte o meno della stessa famiglia linguistica. Criteri tipologici:
areale
● Criterio (caratteristiche condivise in base alla posizione geografica)
Concetto della lega linguistica → le lingue che sono “lontane parenti” sviluppano caratteristiche
comuni perchè appartenenti ad aree geografiche vicine.
es. Il rumeno (lingua romanza) influenzato dalla zona balcanica:
articolo definito enclitico (alla fine della parola) “Iupo” / “lup” → “il lupo” / “lupul”
Caratteristica delle lingue slave presenti nella zona balcanica
Anche l’area del mar nero (circum pontica) crea un criterio areale con l’articolo definito enclitico.
Vi sono lingue non-balcaniche e non circum-pontiche che mostrano l’articolo enclitico.
Quindi il criterio tipologico non tiene conto degli aspetti genealogici o geografici.
Il giapponese e il coreano sono genealogicamente irrelati (lingue indipendenti), ma hanno alcune
caratteristiche comuni → non hanno le forme plurali ma utilizzano un classificatore ed un linker per
descrivere la pluralità. = “Ney” + “kwen-uy” + “chyak” → “Quattro pezzi di libro”
linguistiche
Le famiglie (costituite dal criterio genealogico):
1 - Famiglia Indo-europea Africa settentrionale, medio oriente e Africa occidentale
Afro-asiatica
2 - Famiglia (o camito-semitica) (egiziano antico, arabo, ebraico)
Europa orientale, Asia centrale e settentrionale (territorio della Russia)
3 - Famiglia Uralica (Finlandese, Estone, Ungherese, Enec, Nenec, Khanti, Mordvino…)
Asia centrale e ramo turco (Mongolo, Turco, Tartaro, Gagauso, Turkmeno…)
4 - Famiglia Altaica Ipotesi uralo-altaica → le due famiglie sarebbero unite
Secondo alcuni anche il giapponese e coreano sarebbero altaiche
Area del Caucaso (Georgiano, Ceceno, Abkhaso, Circasso, Ingushio, …)
5 - Famiglia Caucasica Area dell’Asia e Tibet (Cinese, Tibetano, lolo-birmano, ...)
6 - Famiglia Sino-tibetana Sud-est Asiatico, Cina, Bangladesh e Nepal (Vietnamita e Khmer)
7 - Famiglia Indo-cinese/Austro-asiatica Madagascar, Sud-est Asiatico, Oceania
8 - Famiglia Austronesiana (Malgascio, Bahasa Indonesia, Maori, Tagalog, Lingue Oceaniche…)
Cina meridionale, Nord-est India e Sud-est Asiatico (Tailandese e Lao)
9 - Famiglia Tai-Kadai Ipotesi sino-austriaca → sino-tibetane, austronesiane, Indo-cinese e Tai-Kadai
Sud del Sahara (Banut e Swahili)
10 - Famiglia Nigerkondofoniana Sud dell’India (tamil, Telugu, Kanada, Malayalam)
11 - Famiglia Dravidica Indiani d’America, tre sottofamiglie → Na-dene, Eskimo-Alueto e Amerind
12 - Famiglia Amerindiana Senza una famiglia identificabile (Lingue Pama-Nguyan e non-Pama-Nguyan)
13 - Famiglia indigena dell’Australia Paternità non facilmente dimostrabile (Basco, Coreano e Giapponese)
14 - Famiglia delle lingue isolate
Indo-Europea
La famiglia :
Zona compresa dall’India fino alla parte Settentrionale dell’Atlantico (derivano dal proto-indoeuropeo)
L’unione di queste lingue è dovuta al fatto che il Sanscrito (antica lingua dell’India) ha alcune caratteristiche in
comune con il Greco ed il Latino, questa similarità dimostra un origine comune.
Alcuni concetti hanno lo stesso significato e significante in tutte e tre le lingue → Parole cognate.
Gruppi importanti:
● Indo-Iranico → lingue indiche (Sanscrito) e Iraniche (Persiano, Afgano…)
● Tocario → suddivise in Tocario-A e Tocario-B (risalenti fino alla fine del primo millennio d.C.)
● Andatolico → lingue estinte dell’asia minore e Turchia (Lingua Irrita)
● Armeno → lingua Armena, parlata nella zona del Mar Nero, Iran e Iraq
● Albanese → Lingua Albanese
● Slavo → Russo, Bielorusso, Bulgaro, Macedone, Serbo-croato, Sloveno, Polacco, Ceco, Slovacco
● Baltico → note per il loro carattere arcaico. Lettone e Lituano.
● Ellenico → rappresentato dal greco. Comprende il Greco Contemporaneo.
● Romanzo → lingue derivate dal latino: Italiano, Francese, Spagnolo, Portoghese, Romeno.
→
● Germanico Inglese, Tedesco, Olandese, Islandese, Svedese, Norvegese, Danese
● Celtico → parlate nelle isole britanniche: Irlandese, Gaelico di Scozia, Bretone.
La tipologia linguistica:
Individuare cosa è uguale e cosa è differente nel modo in cui le diverse lingue sono formate
Strettamente connessa a → studio degli universali linguistici e la teoria dei principi e dei parametri
Universali linguistici → proprietà ricorrenti possedute da tutte le lingue del mondo. Possono essere:
1. Assoluti (non dipendenti da altri)
● Tutte le lingue hanno vocali e consonanti
● Tutte le lingue hanno vocali orali (non nasali)
● Tutte le lingue contengono almeno le vocali “A”, “I” e “U”
● Tutte le lingue hanno la struttura C-V (consonante vocale)
● Tutte le lingue hanno parole, sintagmi e frasi
● Tutte le lingue hanno una costruzione negativa
2. Implicazionali (dipendono da altri universali)
I tratti strutturali comuni definiscono il tipo linguistico (nessuna lingua ha un tipo assoluto)
1. Tipologia morfologica
Categorizzazione in base alle funzioni espresse dai morfemi (contenuto lessicale o grammaticale)
● Tipo flessivo:
Contiene il morfema cumulativo (che possiede più informazioni grammaticali)
Sottotipo Introflessivo (i morfemi grammaticali inseriti anche all’interno della radice - es. arabo)
(la maggiorparte delle lingue indoeuropee è flessivo)
es. “Gatto” → morfema “o” = numero, genere e caso
● Tipo Isolante:
Differente dalle lingue “isolate” (non è una famiglia linguistica)
Ogni parola è costituita da un solo morfema, normalmente una radice lessicale.
Solitamente contiene parole monosillabiche
(principalmente lingue indo-cinesi, tai-kadai, cinese ed alcune lingue oceaniche)
es. “Mào” → unica radice senza contenuto grammaticale
● Tipo Agglutinante:
Ogni morfema ha una sola funzione (inf. grammaticale) ed è individuabile e separato dagli altri.
(lingue arcaiche, uraliche, basco, giapponese…)
es. “Kitaplarimi” → kitap-lar-im-i = più morfemi uniti con un’unica funzione
● Tipo Polisintetico:
Sintetizza in una sola parola elementi che in altre lingue frasi intere. Lingue molto complesse.
Possono utilizzare più radici lessicali per formare una parola.
Sottotipo Incorporante (incorpora il complemento oggetto nella stessa parola con il verbo)
es. “Iglujjualiulauqtuq” → “Lui/lei ha fatto una grande casa” = un’intera frase in una parola
2. Tipologia sintattica
Classificazione in base all’ordine delle parole nella frase → Ordine basico e Organizzazione dei sistemi
Costituenti sintattici di base = Soggetto, Verbo, Oggetto
Sono quindi possibili 6 ordini: SVO - SOV - VSO - VOS - OVS - OSV
Almeno cinque di questi ordini (se non tutti e sei) risultano presenti nelle lingue del mondo, ma con una
consistenza e distribuzione statistica molto diversa.
L’ordine più frequente è quello SOV, presente in almeno un terzo delle lingue del mondo (latino, turco,
giapponese…)
Il secondo più frequente è SVO (lingue romanze, vietnamita…)
Successivamente l’ordine VSO E VOS, gli altri due sono meno frequenti.
casi
Organizzazione dei sistemi di (Caso → indica la funzione del sostantivo nella frase):
1. Sistema nominativo-accusativo:
Agente e soggetto → caso nominativo Oggetto → caso accusativo
(sistema dell’italiano)
2. Ergatività:
Oggetto e Soggetto → caso assolutivo Agente → caso ergativo
3 - Fonetica
Fonetica → studio dell’articolazione dei suoni.
Gli esseri umani hanno utilizzato il linguaggio prima della scrittura (non vi sono quindi connessioni tra linguaggio e
scrittura). La capacità di parlare è dovuta all’anatomia umana e ai meccanismi neurali appositi e specializzati.
Lo studio dei suoni riguarda tre parti:
1. Fonetica articolatoria → Modo in cui vengono prodotti i suoni nelle lingue umane (basi anatomiche)
2. Fonetica acustica → Con
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