02/10/17
DIRITTO COSTITUZIONALE I STATO OGGETTO
La cittadinanza è uno status.
Lo status è un insieme di diritti e doveri di determinati soggetti. Chi ha la cittadinanza è colui che ha un
legame più forte nei confronti dello stato per questo gode di uno status.
Ci sono due fondamentali criteri per la cittadinanza:
- IUS SANGUINIS: il soggetto ha ascendenti che sono cittadini italiani (“legame di sangue”)
- IUS SOLI: il soggetto nasce in un determinato territorio
Sudditanza: soggetti al potere dello stato (stato assoluto)
Concetto di apolidia: sono soggetti senza cittadinanza. La dichiarazione universale dei diritti umani afferma
che nessun soggetto può rimanere senza cittadinanza, la ragione è quella di poter avere il controllo sui
soggetti da parte dello stato. (Art. 22)
Capacità giuridica: situazione per cui quel soggetto è titolare di diritti e doveri. Il fatto di poterli esercitare è
detta capacità di agire e corrisponde alla maggiore età.
Il fatto di avere una cittadinanza in uno dei paese nell’UE implica di avere la cittadinanza di tutta l’Unione
Europea (Trattato di Maastricht) e il diritto di poter circolare liberamente sul territorio degli stati membri.
Il permesso di soggiorno (Sans Papiers) è differente rispetto alla cittadinanza, può essere richiesto per vari
motivi. FORME DI STATO (persone)
Particolarismo giuridico: significa che ci sono tanti centri di comando, ordini, regole. Questa situazione è
superata con la nascita degli stati quasi moderni dopo l’epoca feudale. Papato e Impero erano i due centri di
comando principali. Lo Stato nasce per contrapporsi a loro.
• STATO ASSOLUTO (1500-1600): tutto il potere era nelle mani del sovrano (es. Re Sole). Si pensava che
il governo di uno solo fosse migliore per evitare la situazione caotica che esisteva nelle epoche
precedenti. →
Stato assoluto arbitrariamente
• STATO LIBERALE (1700-1800): successivo alla rivoluzione francese, si volevano porre le condizioni per
garantire maggior libertà ai cittadini, aveva una funzione maggiormente garantistica (dare garanzie). Inizia
a nascere il principio di Montesquieu della separazione dei poteri, dove nel caso un potere dovesse
“esagerare” c’è n’è un altro che tenta a limitarlo. Proprio in questa epoca iniziano a formarsi il parlamento,
il governo ecc. La funzione dello stato liberale è garantire una maggiore libertà alla classe borghese che
reclamava i suoi diritti. Si parla di stato minimo, ovvero il “batter moneta”, tutelare la sicurezza dei cittadini.
Qui troviamo anche il pensiero di A. Smith. In questo periodo nasce lo stato di diritto, significa che i
pubblici poteri non devono poter agire arbitrariamente ma devono poter agire sulla base di quello che gli
consente fare la legge.
→ →
Stato liberale garantistica stato minimo
• STATO DEMOCRATICO PLURALISTA (1900): idea della necessità che lo stato serva non solo a poche
classi ma a tutti i cittadini, si riconosce quindi il voto e la rappresentanza in parlamento.
Successivamente diventa STATO SOCIALE nel quale esso si legittima per il fatto di far star bene tutti,
ovvero di fornire dei servizi (trasporti, sanità ecc..). Ultimamente nello stato sociale si percepisce una crisi
(crisi del welfare state) dove per la troppa concessione di servizi lo stato entra in crisi e si indebita. 02/10/17
DIRITTO COSTITUZIONALE I
FORME DI STATO (territorio)
- UNITARIO: c’è un solo livello di governo, non c’è nessun tipo di riconoscimento delle autonomie locali.
- FEDERALE: esistono due livelli di governo, un governo federale e gli stati federati (USA). Ogni stato ha la
sua costituzione e la costituzione federale. L’unica costituzione a fini generale è la costituzione federale, è
la costituzione stessa che consente che ci siano gli stati federati. (Es. in alcuni stati c’è la pena di morte in
altri no). Il parlamento americano è detto congresso ed è costituito da due camere. Una camera deve
essere rappresentativa di tutti gli stati (il senato), la camera dei rappresentanti è la camera della
popolazione.
- REGIONALE: è la stessa costituzione a riconoscere le regioni (in Italia 20 regioni e 5 a statuto speciale).
E’ uno stato democratico liberale sociale regionale.
Differenza tra federale e regionale: regionale riconosce una certa autonomia alle regioni, però non riconosce
alle regioni alcun tipo di sovranità e le regioni non possono avere delle costituzioni, lo statuto regionale è la
massima autonomia. La magistratura è unitaria.
La Sicilia ha i deputati.
In Italia ci sono le regioni a statuto speciale e quelle ordinarie.
La funzione della presenza di parlamento bicamerale è la rappresentanza di due cose diverse, la camera dei
deputati serve per rappresentare i cittadini mentre il senato rappresenta le regioni.
Anche nello Statuto Albertino esistevano due camere, una per la popolazione (solo la borghesia aveva diritto
al voto) e una per la nobiltà.
Il senato italiano è eletto su base regionale (es. la Liguria ha diritto ad 8 senatori)
Ordinamento sovranazionale: ciascuno stato mantiene la propria sovranità.
- CONFEDERAZIONI DI STATI: (unione di stati) determinati stati decidono di allearsi in vista del
conseguimento di obbiettivi comuni. (La NATO è un unione di stati per motivi difensivi). Nascita della stessa
Unione Europea, dichiarazione di Schuman (9 maggio 1950). 29/10/17
DIRITTO COSTITUZIONALE I IL GOVERNO
Esistono diversi tipi di legittimazione:
- Elettorale: cioè è il popolo che vota
- Per nomina: cioè la nomina di un organo
- Per concorso: è quella legittimazione in grado di fare emergere la capacità e il merito
- Mista
Il governo ha una rappresentanza complessa, la formazione è il frutto del procedimento che si
4 momenti:
compone di varie fasi coordinate che distinguono in
1. Consultazione
2. Incarico
3. Nomina
4. Giuramento
Consultazione
Nelle elezioni i partiti si riuniscono e mettono le loro liste, una volta formato il Parlamento si deve
formare il Governo, necessario il Presidente della Repubblica.
Il Presidente può sciogliere le Camere con la questione di fiducia, o quando si rassegnano le
dimissioni o ancora quando si ha la mozione di sfiducia, il Presidente deve verificare se ci sia una
maggioranza alternativa in modo da sostenere un altro governo. Quando si apre una crisi e si va
alle elezioni la regia passa al Presidente della Repubblica il cui compito è quello di cercare una
persona in grado di formare una squadra di Governo che abbia il più ampio sostegno da parte del
Parlamento. Il Presidente deve svolgere delle consultazioni in segreta stanza e sentire i vari partiti,
i capo gruppo di camera e senato, i precedenti presidenti della Repubblica e a volte anche quelli
di camera e senato, successivamente chiama tutte le persone utili per individuare il Presidente del
Consiglio, e ciò serve al Presidente per capire se c’è qualcuno che riesca ad aver un maggior
sostegno dal Parlamento.
Può accadere che si verifichi che la scelta del Presidente del Consiglio non ha avuto il sostegno
delle Camere e ciò emerge nelle consultazioni e quindi non si può dare l’incarico ad un Presidente
che non ha ricevuto il sostegno delle Camere.
Incarico
Il conferimento dell’incarico è la seconda fase e avviene in via orale. Si conferisce l’incarico alla
persona più indicata per avere il sostegno del Parlamento, accetta con riserva poiché deve avere
il sostegno del Presidente, in caso contrario l’incarico viene sciolto, altrimenti con il sostegno
viene accettato l’incarico definitivamente.
Nomina
Successivamente avviene la nomina da parte del Presidente della Repubblica e avviene con tre
decreti: il decreto di dimissione del Presidente del Governo e nomina del nuovo Presidente e dei
Ministri.
Giuramento
Infine avviene il giuramento e con esso il Governo entra in carica.
Da questo momento il Governo è formato, ma il procedimento non è ancora terminato, il Governo
deve andare da ogni camera e ottenere la fiducia, questo procedimento deve svolgersi entro dieci
giorni. Il Presidente del Consiglio propone i Ministri e il Presidente della Repubblica li nomina.
Le norme vanno dall’art 92 al 96.
92. Indica da chi è composto e chi nomina i Ministri.
93. I Ministri e il Consiglio dei Ministri prestano il giuramento.
94. Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere e parla della mozione di sfiducia.
95. Il Presidente del Consiglio dirige la politica generale del governo e ne è responsabile,
mantiene unita l’organizzazione politica.
Esistono due tipi di crisi:
- Parlamentare: sono crisi aperte dal Parlamento. Il caso più immediato è quando il Governo
non ottiene la fiducia iniziale, o per mozione di sfiducia, ovvero nel caso in cui il Presidente del
Consiglio viene sfiduciato dal Parlamento, ed è inserito nell’art 94. La mozione viene fatta
quando una Camera accorda e revoca la fiducia con una mozione motivata e ci deve essere
votazione con appello nominale, deve essere firmata la mozione da almeno un decimo dei
membri di una Camera e non può essere messa in discussione prima dei tre giorni dalla sua
presentazione. Inoltre si ha la questione di fiducia che è quello strumento con cui il Governo
presenta un disegno di legge ad una Camera e obbliga quest’ultima ad accettare in caso
contrario il Governo si dimette e quindi si apre una crisi. In caso di questione di fiducia il voto
può essere segreto.
- Extra-parlamentare: sono i casi più frequenti. La crisi non dipende dal Parlamento, ma capita
quando il Presidente del Consiglio si dimette. Nessuno può impedire ad egli di dimettersi
perché ciò è un atto personale. I motivi per cui il Presidente del Consiglio da le dimissioni
possono essere per motivi di salute o di tipo politico (ad es. sconfitte nell’ambito delle elezioni
o quando il Presidente del Consiglio non ha più il sostegno del suo partito). Una situazione
dove può non avere sostegno del suo partito è nel caso quando le due figure del Presidente del
Consiglio e del Leader del Partito sono coperte da due persone diverse, creando disaccordi.
Inoltre il Governo cessa con la fine della legislazione.
Il governo si compone di organi necessari e non necessari:
• Necessari: Presidente del Consiglio e dei Ministri che insieme compongono il Consiglio dei
Ministri e sono previsti dalla Costituzione.
• Non necessari: sono organi che possono essere non necessari e dipendono da come gestisce
il Presidente del Consiglio i suoi compiti. Gli organi non necessari sono costituiti dal Consiglio
di Gabinetto che è composto dai Ministri più importanti (es. Ministro del tesoro). Inoltre ci sono i
Comitati interministeriali, ovvero comitati composti da più ministeri. I ministri senza portafoglio
sono ministeri più leggeri poiché non hanno a valle tutto l’apparato amministrativo e la
burocrazia da controllare (es. ministro dello sport, del turismo), hanno un ruolo politico
importante però non dirigono tutto un apparato. I commissari che vengono delegati di
occuparsi di una determinata situazione, e ci sono i sottosegretari e vice-ministri che hanno
funzioni simili cioè aiutano i ministri, hanno molte delega mentre i vice-ministri partecipano alle
riunione del consiglio dei ministri senza diritto di voto hanno funzione politico mentre i
sottosegretari non fanno parte del consiglio dei ministri e quindi hanno una funzione giuridico-
tecnico. 16/10/17
DIRITTO COSTITUZIONALE I IL PARLAMENTO
dall’art. 55 all’art. 82.
Il Parlamento è disciplinato nella Costituzione dalla parte seconda
Il Parlamento italiano è di tipo bicamerale poiché la funzione fondamentale di esso è di rappresentare i
cittadini, quindi la legge elettorale non è chiamata a garantire la governabilità. Il problema sorge quando la
legge elettorale non garantisce la rappresentatività.
Due Camere per rappresentare due parti: popolo ed entità territoriali.
In Italia il senso era di fare una seconda Camera (il senato) per rappresentare le nuove forme di autonomia
create, ovvero le regioni. Di fatto però non è stato cosi perché le regioni sono state istituite nel 1970 e in
aggiunta poiché successivamente il senato si è sviluppato come una copia, le due Camere hanno infatti le
bicameralismo
stesse funzioni, le stesse leggi elettorali e lo stesso elettorato, quindi si è generato un
perfetto.
Differenze tra le due Camere:
1. Tipo di elettorato attivo e passivo
- Camera: per eleggere un deputato occorrono 18 anni, per essere eletto 25 anni.
- Senato: per eleggere un senatore occorrono 25 anni, per essere eletto 40 anni.
2. Numero di membri: la Camera &egrav
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