Estratto del documento

Tossicologia

Tossicologia è la branca delle discipline mediche che studia la natura, gli effetti, le proprietà e le dosi delle sostanze tossiche.

Effetti dei composti tossici

- Descrivere l'effetto tossico e il meccanismo di azione per stimare qualitativamente la pericolosità (se tossico o no).

- Valutazione della probabilità di insorgenza di danni alla salute a determinate esposizioni per una stima quantitativa del rischio (ad esempio, metalli pesanti hanno un tempo in cui l'esposizione non è tossica e poi con accumulo si ha un effetto tossico).

Effetti dose-intensità

  • Forense (droghe, farmaci, veleni e implicazioni mediche/legali)
  • Sperimentale Clinica (esperimenti preclinici, avvelenamenti, ricerca antidoti)
  • Regolamentativa
  • Tossicologia Ambientale (effetti delle sostanze su aria, acqua, terra, uomo)
  • Alimentare
  • Industriale (pesticidi, additivi, micotossine, malattie da contatto con sostanze chimiche sul lavoro)

Esempio: additivi alimentari con livelli tossici al di sotto di una certa soglia perché l'organismo riesce a detossificarli (anni '80, vino con metanolo ad alta concentrazione che ha portato a morti).

Tossico

Una sostanza chimica che, venuta a contatto con un sistema biologico, determina un'alterazione non desiderata dello stato fisiologico (intossicazione acuta o cronica). Un agente eziologico è una sostanza estranea.

Intossicazione

Malattia acuta o cronica a seguito dell'esposizione dell'organismo a sostanza tossica. Risultato di processi che riguardano la sostanza, l'organismo e l'interazione. Esempio: intossicazione da Paracetamolo, durante il metabolismo si generano metaboliti tossici. Nel caso di esposizione prolungata, l'intossicazione è visibile superata una certa soglia.

Farmaco e agente tossico

  • Farmaco: effetti negativi in relazione alla concentrazione, dose.
  • Agente tossico: effetto tossico a qualsiasi concentrazione.

Categorie di agenti tossici

  • Origine antropogenica/antropica: pericolo per vita umana e ambiente, derivano da attività umane potenzialmente pericolose come le industrie.
  • Origine naturale: tossina è una sostanza prodotta da organismo animale, vegetale o microbico dannosa per alcune specie. Biotossina è veleno prodotto da attività metabolica di alcuni esseri viventi (batteri, funghi → micotossine).

Diossine

  • Naturali: spongiadiossina, repellente prodotto da spugna di mare Dysidea dendyi. Attività antimicotica e antibatterica, 1,2 diossine attività antitumorale potenziale.
  • Non naturali: 2,3,7,8-tetraclorodibenzo-p-diossina o TCDD o diossina Seveso prodotta da combustione in industrie chimiche, siderurgiche, metallurgiche, termoelettriche, inceneritori, vetro, ceramica, acciaierie, fumo di sigaretta. Combustione legno, carbone, rifiuti urbani e cremazione.

Nel 1976, un reattore chimico per la produzione di triclorofenolo (diserbanti) aumentò la temperatura oltre i limiti per arresto lavorazione senza attivazione del sistema di raffreddamento. L'apertura delle valvole di sicurezza per evitare l'esplosione liberò TCDD. Risultati: infiammazione occhi e vie respiratorie e per esposizione prolungata, ustioni, morte bestiame e raccolti, nausea, disturbi gastroenterici, problemi SNC. Nel 1988, la Direttiva Seveso (comunità europea) stabilì quali industrie sono pericolose e cosa devono fare per limitare i danni. (+ 2 modifiche). Disposizioni per prevenire incidenti rilevanti connessi al possesso di sostanze pericolose e limitare le conseguenze per uomo e ambiente e si applica a stabilimenti che detengono sostanze potenzialmente pericolose in quantità oltre soglia Normativa Seveso.

Altre classificazioni per:

  • Stato fisico (gas, polvere, liquido)
  • Stabilità chimica/reattività (esplosivo o infiammabile)
  • Potenziale tossicità (estremamente, molto, debolmente tossico)
  • Meccanismo d'azione: agenti alchilanti come ciclofosfamide, inibitori colinesterasi come organo fosforici.

Proprietà chimiche/biologiche, Uso legislativo e tossicologia, Caratteristiche esposizione.

Indice di tossicità

  • 1: Praticamente atossiche dosi letali >15 g/kg
  • 2: Leggermente tossiche 5-15 g/kg, alcool etilico con LD50 di 10 g/kg
  • 3: Moderatamente tossiche 0.5-5 g/kg, morfina 0.9 g, NaCl 4 g, metanolo 1g
  • 4: Molto tossiche 50-500 mg/kg, fenobarbitale 150 mg, acido acetilsalicilico 300 mg
  • 5: Altamente tossiche 5-50 mg/kg, teofillina 50 mg
  • 6: Supertossiche <5 mg/kg, KCN 3 mg, TCDD 0.001 mg, tetrodotossina (paralisi flaccida per impedimento rilascio 0.10 mg, tossina botulinica 0.00001 mg acetilcolina dalle vescicole. Catena leggera è proteasi che attacca proteinasinaptobrevina o sintaxina o SNAP25 della giunzione neuromuscolare e impedisce rilascio)

Fattori relativi al tossico

  • Dose (indica potenza): DL50 quantità di sostanza per unità di peso corporeo che causa morte nel 50% della popolazione sperimentale, ovvero animali da laboratorio come topi, ratti, conigli, cavie (mg/kg). Specifica specie animale, via di somministrazione e tempo di osservazione sperimentale. Autorizza tentativi di estrapolazione nell’uomo.
  • Struttura molecolare (generare antidoto interagendo con tossico) caratteristiche fisiche e chimiche condizionano risposta tossicologica, attività tossica e cinetica. Tossicocinetica: variazioni concentrazioni tissutali nel tempo, risultato di assorbimento, distribuzione, metabolizzazione, eliminazione sostanza. Tossicodinamica: modifiche biochimiche che la sostanza determina in organismo. Configurazione elettronica determina grado tossicità. Se ho elettroni spaiati nell'orbita periferica è un radicale libero (organico: chinoni, inorganico: radicali O). I radicali liberi si combinano con fosfolipi membrana, proteine recettoriali o strutturali, acidi nucleici dando tossicità cellulare con necrosi, inibizione di proteine enzimi, mutagenesi, teratogenesi, cancerogenesi. Paraquat e Diquat erbicidi dipiridilici con struttura simile ma diversa tossicocinetica. Paraquat si accumula in alveoli polmonari dopo assorbimento → tossicità polmonare. Diquat no tossicità polmonare.
  • Meccanismo d’azione: risposta tossicologica per diagnosi e intervento terapeutico mirato. Recettoriale: interazione con target preciso o defunzionalizzazione. Non recettoriale: deposito su tessuto senza interazione con enzimi (può non interagire con target specifico ma ad esempio altera polarizzazione membrana).

Classificazione effetti tossici

  • Danno lesionale: non conosciuto bersaglio specifico e dose in circolo, più pericoloso (Paracetamolo).
  • Danno funzionale: bersaglio specifico noto (Benzodiazepine).

Reazione allergica

Origine immunologica, precedente esposizione che da sensibilizzazione. Complesso aptene - proteina endogena. Manifestazioni pelle, occhi, bronchi. Basse dosi.

Reazione idiosincrasica

Geneticamente determinata (bassa incidenza), può insorgere dalla prima somministrazione. Esempi: succinilcolina (bloccante neuromuscolare) se ho alterazione succinilcolinesterasi ho rilassamento prolungato muscolatura, apnea e morte. Favismo malattia con deficit glucosio-6-fosfato deidrogenasi importante per produzione glutatione. Assunzione di farmaci ossidanti provoca emolisi, accumulo H2O2. Immediata: dopo una somministrazione singola.

Tossicità ritardata

Es. benzene che provoca cancerogenesi. Es. organo fosforici che hanno pralidossima come antidoto o atropina (antagonista acetilcolinaesterasi) per limitare effetti dannosi. Acetilcolina (non fa contrarre muscolatura involontaria) non degradata da acetilcolinaesterasi.

Effetti tossici

Dipendono da organo colpito:

  • Reversibili: a concentrazioni o dosi non pericolose anche se individui non rispondono tutti ugualmente e se devo aumentare concentrazione farmaco devo rimanere sotto dose limite (es. fegato tessuto che si rigenera velocemente). Dose-dipendente.
  • Irreversibili: non ho concentrazioni non pericolose (es. SNC in cui i neuroni non si replicano).

Tossicità locale e sistemica

  • Locale: sito di contatto agente – sistema biologico (es. sostanze caustiche ingerite o irritanti inalate come gas Cl).
  • Sistemica: agente assorbito dall’organismo, azione lontana da punto di contatto. Piombo danni locali e sistemici. Entra nei globuli rossi e compete con Fe di emoglobina causando anemia, sostituzione a Ca nelle ossa, neuropatia periferica e demielinizzazione fibre nervose. Antidoto: chelanti come EDTA, penicillina.

Caratteristiche esposizione

Agente o metabolita deve entrare in contatto con sito specifico a una concentrazione adeguata e per un periodo di tempo abbastanza lungo.

Fattori che influenzano tossicità

  • Via di somministrazione: GI (ingestione), polmoni (inalazione), pelle (topica, dermica, percutanea) sono organi più sensibili.
  • Durata e frequenza esposizione: acuta, subacuta, subcronica, cronica. Es. posso avere un’esposizione duratura o più esposizioni brevi.
  • Emivita agente tossico: più lunga è l’emivita, più grande è il danno.

Farmaco-recettore

  • Risposte farmacologiche:
  • EC50: concentrazione farmaco che produce il 50% dell’effetto massimale.
  • Graduali: risposta misurabile in continuo, aumenta ad aumentare dose/concentrazione farmaco. Curve dose-effetto graduali.
  • Teoria dell’occupazione: effetto proporzionale al grado di occupazione del recettore.
  • Quantali: risposta non misurabile in continuo. Curve dose-effetto quantali in cui la dose è correlata con il numero di individui che rispondono al farmaco (istogramma di frequenza o curva cumulativa).
  • Curva cumulativa: calcolo da istogramma per ciascuna dose la % che risponde rispetto al totale e la somma a % relativa a dosi inferiori.
  • ED50: dose efficace 50, dose di farmaco che determina effetto desiderato nel 50% della popolazione, ricavata da curva cumulativa.
  • Potenza: misura di quanto farmaco è necessario per dare effetto, EC50 (minore è EC50 e maggiore è potenza farmaco).
  • Efficacia: massima entità dell’effetto che il farmaco può indurre. Farmaco con efficacia migliore è terapeuticamente più vantaggioso rispetto a più potente.

Indice terapeutico

  • ED50
  • LD50: dose letale nel 50% della popolazione.

Maggiore è la finestra fra le due dosi e maggiore è la sicurezza del farmaco. Esempio: Warfarin ha basso IT, se cambio dosaggio rischio di provocare effetto tossico. Penicillina ha elevato IT. Dosi riferite a topo, estrapolo risultati per uomo.

Ormési

Relazione dose/risposta caratterizzata da un effetto bifasico: molti organismi/sistemi biologici esposti ad un'ampia gamma di stimoli mostrano risposte opposte a seconda della dose; funzione adattativa. Organismi tendono a raggiungere stabilità, omeostasi e il processo si altera con insulti cellula (stress, radiazioni) o agenti tossici o farmaci.

Regione di omeostasi: garantisce sopravvivenza cellulare.

Regione di carenza: stress perché mancano nutrienti.

Regione di tossicità. Curva a U: bassa dose ha effetto tossico, aumentando la dose scompare (ritorno regione di omeostasi). Curva a U rovesciata: alta dose ha effetto tossico, diminuendo la dose scompare (ritorno regione omeostasi).

Esempi: antibiotici a bassa dose favoriscono crescita batterica, ad alte dosi li uccidono. Radiazioni a bassa dose danno radioresistenza cellule, ad alte dosi le uccidono. Alcool etilico a basse dosi diminuisce il rischio di malattie cardiovascolari, ad alte dosi è causa scatenante di queste patologie.

Fattori che influenzano la tossicità

  • Proprietà chimico-fisiche: lipofilo-idrofilo. Hg elementare atmosferico tossico se inspirato, idrofilo colpisce rene (in altro schema dice lipofilo). Me-Hg (metilmercurio) viene assorbito, complessa con cisteine libere e inglobato in proteine al posto di cys. Passa BEE, placenta (ritardi cognitivi, deficit memoria e attenzione). Lipofilo. Mercurio inorganico Hg+ o Hg2+ idrofilo.
  • Dose (concentrazione)
  • Via di esposizione
  • Tempo di esposizione
  • Assorbimento, distribuzione, metabolismo, escrezione
  • Suscettibilità individuale (dipende da patrimonio genetico personale, sensibilità sistema biologico).

Caratterizzazione rischio da parte del tossicologo

Giudizi quantitativi di effetti avversi o tossici che sostanze possono provocare.

Rischi reali e rischi percepiti

  • Deficienze nutrizionali
  • Intossicazioni batteriche
  • Tossine origine biologica
  • Residui fitofarmaci
  • Additivi alimentari

Valutazione rischio

  • Identificazione pericoli
  • Caratterizzazione pericoli (valutazione curve dose/risposta)
  • Determinazione sicurezza (dose giornaliera TDI)
  • Gestione rischio (concentrazioni max tollerabili)
  • Caratterizzazione rischio (valutazione esposizione, confronto con limiti soglia)
  • Comunicazione rischio

Identificazione pericolo con protocolli sperimentali: ≠ rischio pericolosità. Identifico e valuto pericolosità con studi come SAR, VITRO, VIVO, epidemiologici (esplosivo, infiammabile, comburente, corrosivo, tossico, irritante, nocivo, pericoloso per l'ambiente) per tossicologia ho tossicocinetico, tossicità acuta, a breve termine, genotossicità, sviluppo, riproduzione, a lungo termine, cancerogenesi. Valuto il rischio e stimo l'esposizione per caratterizzare il rischio.

Pericolo e rischio

  • Pericolo: conseguenze negative certe
  • Rischio: conseguenze negative potenziali

Risposta dose.

Dose soglia: dose al di sotto della quale non si ha tossicità DNEL, ricavata da NOAEL e LOAEL (grafico).

  • LD50: dose che uccide 50% organismi esposti
  • LOAEL: dose + bassa a cui ho effetto avverso
  • NOAEL: dose a cui non si osserva nessun effetto avverso

ADI: dose accettabile esposizione umana giornaliera. ADI = SF fattore di sicurezza: varia tra 10 e 10000, SF considero uomo 10 volte + sensibile di animale su cui faccio test.

Sostanza lipofila

Distribuita a organismo al fine di raggiungere suo bersaglio lontano o vicino al punto di contatto. Poi ho escrezione e riassorbimento.

Favorire distribuzione

  • Porosità endotelio (tossico deve comunque essere una molecola abbastanza piccola)
  • Accumulo in organelli cellulari per trasporto in vari distretti tramite vescicole
  • Legame intracellulare reversibile

Ostacolare distribuzione

  • Legame PP
  • Barriere specializzate (BEE, pelle)
  • Meccanismi eliminazione
  • Legame proteine intracellulari (forti o lungo tempo)

Attivazione e detossificazione

Attivazione: trasformazione in elettrofili, radicali liberi, nucleofili, reagenti redox. I gruppi funzionali sono responsabili della funzione.

Detossificazione: sostanze senza gruppi f, nucleofili, elettrofili o radicali. La detossificazione può non funzionare per:

  • Esaurimento enzimi detossificanti
  • Inattivazione enzimi detossificanti
  • Produzione radicali tiilici (tiolici) generati da glutatione
  • Coniugazione reversibile

Interazione con la molecola bersaglio

Legami covalenti o non covalenti portano a: in base a m.b. e collocazione - disfunzione m. b., distruzione m. b., se legame covalente i prodotti sono riconosciuti come estranei e distrutti, formazione neoantigeni riconosciuti da sistema immunitario come complessi non self.

Molecola bersaglio determinante effetto tossico

  1. Regolazione cellulare (trasduzione segnale)
    • Disregolazione espressione genica (neoplasie, teratogenesi)
    • Disregolazione attività cellulare (convulsioni, paralisi, aritmie)
  2. Omeostasi cellulare
    1. Alterata omeostasi interna (danno cellulare, morte) per esempio dovuto a farmaco oltre dose soglia che altera la concentrazione di calcio intracellulare causando:
      • Diminuizione ATP da alterazione citoscheletro e attiva enzimi idrolitici Ca dipendenti
      • Necrosi - disfunzione microfilamenti
      • Apoptosi - attivazione enzimi idrolitici
      • Aumento ROS (stress ox, blocco pompe ioniche)
    2. Alterazione mantenimento funzioni esterne (emorragie)

Riparazione danno

  1. Molecolare: proteine, lipidi, DNA (diretta, per escissione in cui organismo riconosce sequenza errata e la sostituisce)
  2. Tissutale: apoptosi libera contenuto cellulare come citochine che danno processo infiammatorio, proliferazione
  3. Locale: infiammazione, è una reazione al danno tissutale

La riparazione può fallire e posso avere necrosi, fibrosi o cancerogenesi. Apoptosi e proliferazione cellulare fallisce riparazione DNA, apoptosi o arresto proliferazione produzione matrice extracellulare e cambiamenti composizione tessuti fegato es. in cui se danno è grosso cellule vengono sostituite con lipidi (matrice extracell) dando "fegato grasso" in cui ho alterazione cuore composizione o.

Assorbimento, distribuzione, escrezione

Biocinetica: insieme di assorbimento, distribuzione, biotrasformazione, eliminazione. Tossicocinetica: caratterizzazione quantitativa processi (tossicità legata a dose). Destino sostanza dipende da:

  • Quantità e V assorbimento
  • Distribuzione diversa da organo bersaglio
  • Biotrasformazione (trasforma farmaci in tossici)
  • V eliminazione

Assorbimento

Si ha attraverso barriere:

  • Pelle: molecole polari diffondono attraverso estremità proteine filamentose nella parte idratata strato corneo. Molecole non polari penetrano nella matrice lipidica. Molecole possono arrivare nel tessuto oculare.
  • Polmoni: tossico è gas o vapore, aerosol o particelle (in questo caso dipende da dimensione), è il primo organo ad essere danneggiato.
  • Tratto GI: acidi e basi deboli, presente anche trasporto mediato da carrier. Fe accumulato nella mucosa intestinale e poi ceduto circolo sanguigno. Assorbimento Ca richiede vitamina D.

Tipi di iniezione

  • Intraperitoneale con assorbimento rapido
  • Sottocutanea e intramuscolare con assorbimento più lento ma ingresso nel circolo sistemico
  • Endovenosa: introduzione sostanze nel torrente circolatorio
Anteprima
Vedrai una selezione di 9 pagine su 36
Appunti integrati tossicologia Pag. 1 Appunti integrati tossicologia Pag. 2
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti integrati tossicologia Pag. 6
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti integrati tossicologia Pag. 11
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti integrati tossicologia Pag. 16
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti integrati tossicologia Pag. 21
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti integrati tossicologia Pag. 26
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti integrati tossicologia Pag. 31
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti integrati tossicologia Pag. 36
1 su 36
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/14 Farmacologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francescactf di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Farmacologia, Farmacoterapia e Farmacognosia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Brogi Simone.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community