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Economia dell'energia e sostenibilità

Libri di riferimento

Libro Saraceno: Economia dell’energia, Il Mulino 2011

Libro Frey: Il management ambientale

Concetto di sostenibilità

Sostenibilità: Un uso corretto delle risorse ambientali senza comprometterne la disponibilità per le future generazioni. Dimensione: ambientale, sociale ed economica.

Indice di sviluppo umano

Indice di sviluppo umano composto da 3 parti: Pil pro capite, aspettativa di vita, educazione. Il benessere di una persona è legato a questi 3 fattori. Indice=1 significa che si sta benissimo. 0,8 si sta abbastanza bene.

  • Chi sta peggio: Africa
  • Chi sta bene: Europa

Ordinata: variabile ambientale quindi usiamo Impronta ecologica. Impronta ecologica è il nostro impatto in termini di consumo di suolo. La disponibilità pro capite di suolo si è dimezzata in 45 anni, l'incremento della popolazione ha inciso per metà e per il resto consumiamo di più. I paesi africani richiedono quindi anche di consumare di meno. Prendiamo quindi in prestito risorse dalle generazioni future.

Nessun paese è nell'angolo destro, un paese che si avvicina è Cuba. È necessario essere efficienti, fare meglio con meno. In generale, da un lato abbiamo i Paesi occidentali, ma anche alcuni paesi asiatici o del Medio Oriente che consumano molte più risorse di quelle che sarebbero a loro disposizione (asse ordinate – ecological footprint) e godono contestualmente di un elevato benessere (Human development Index); dall'altro i PVS e in particolare quelli africani, che sono nelle condizioni di consumare meno di quello che gli spetterebbe in una distribuzione equa e al tempo stesso presentano un livello inadeguato di benessere. Nessun paese è in grado di collocarsi nel quadrante virtuoso in basso a destra (buon benessere e equo consumo delle risorse). I PVS richiedono di traslare a destra.

Consumo delle risorse globali

Altri studi mostrano che questi livelli di consumo fanno sì che le risorse medie disponibili sul Pianeta vengano consumate nei primi due terzi di ogni anno, facendo sì che di fatto gli ultimi 4 mesi rappresentino una sorta di utilizzo improprio delle risorse che spetterebbe alle future generazioni.

Ecologia integrale

Enciclica di Papa Francesco: Concetto di ecologia integrale. L'enciclica tocca diversi argomenti: mutamenti climatici, questione dell'acqua, tutela della biodiversità, debito ecologico, valore del lavoro, debolezza delle reazioni, strumenti efficaci di governance globale.

Dopo che per 15 anni precedenti abbiamo convissuto con l'agenda del Millennio con 8 obiettivi principalmente di natura sociale, questi diventano 17. Obiettivi che sottolineano come la sostenibilità debba essere intrinseca ad un nuovo modello di sviluppo economico e sociale.

Nuova agenda 2030 delle Nazioni Unite

Il focus non riguarda esclusivamente i PVS, tutti i paesi. Ogni paese è infatti considerabile in via di sviluppo se il riferimento è ad una crescita equa, inclusiva e ambientalmente sostenibile. L'approccio è volto a non lasciare nessuno indietro e a questo si aggiungono le 3 dimensioni: ambientale, sociale ed economica della sostenibilità egualmente rilevanti. Il settore privato è indicato come un attore centrale nel percorso orientato all'implementazione di questi obiettivi.

Per almeno 2 anni tantissimi attori tra cui anche il mondo dell'impresa, hanno lavorato per definire questo quadro strategico che cerca di dare logica complessiva.

Impegno del settore privato

Già in preparazione della conferenza di Rio 1992 si era formato un gruppo di imprenditori particolarmente attenti alla sostenibilità, operando in settori in cui l'accettabilità sociale era particolarmente critica, stavano maturando la consapevolezza che l'inserimento della sostenibilità nei modelli di business costituisse una scelta lungimirante. A partire da questa vampata, si diffuse una responsabilità sociale d'impresa testimoniata dalla proliferazione dei report (ambientali e poi di sostenibilità). A questa volontà privata si era aggiunto l'intervento della CE che coinvolse le imprese nel perseguimento della sostenibilità attraverso un dialogo aperto.

Per assistere ad una vera svolta nella valorizzazione del ruolo delle imprese a livello globale occorre però attendere ancora qualche anno, quando a Davos nel 1999 l'allora segretario generale delle Nazioni Unite Kofi Annan rivolgendosi alla business community propose un “patto globale” per la sostenibilità, che sarebbe stato lanciato l'anno successivo a New York. Il Global Compact è per le Nazioni Unite un passo epocale, in quanto non solo riconosce il ruolo delle imprese come partner di uno sviluppo più sostenibile e inclusivo, ma perché attiva direttamente l'ONU in questo progetto di engagement del settore privato.

Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG)

I 17 SDGs della nuova agenda 2030 delle Nazioni Unite si scompongono in ulteriori 169 sotto-obiettivi.

  • Sociali:
    • No povertà
    • No fame
    • Salute
    • Qualità dell'educazione
    • Uguaglianza tra i sessi
    • Acqua pulita e sanità
  • Economici:
    • Energia rinnovabile
    • Buon lavoro e crescita economica
    • Innovazione e infrastrutture
    • Ridurre le disuguaglianze
    • Città sostenibili
    • Consumo responsabile
  • Ambientali:
    • Azione climatica
    • Vita nei mari
    • Vita sulla terra
    • Pace e giustizia
    • Partnership per gli obiettivi

I punti che prevedono un maggior intervento delle imprese sono quelli riguardanti il favorire l'accesso ad un'energia più pulita, costruire nuove infrastrutture e città smart e sostenibili.

Enel, Italcementi e Pirelli sono grandi imprese caratterizzate da una forte presenza a livello internazionale, quotate in borsa dove una parte consistente delle loro azioni sono detenute da investitori istituzionali, impegnate in prima linea nei programmi internazionali a partire proprio dal Global Compact, che hanno da tempo maturato un approccio strategico in cui la sostenibilità è parte integrante dei propri modelli di business.

Presentare il proprio contributo agli SDG’s all'interno della prospettiva di creazione di valore nel lungo periodo appare per loro naturale, si tratta di comprendere meglio quali possono essere gli ambiti che sono più capaci di rispondere alla doppia dimensione della qualità dello sviluppo e dell'economia smart, pulita. Ciò significa perseguire la sostenibilità come opportunità di business, operando al tempo stesso come attore pienamente responsabile all'interno della società.

Accordo di Parigi

I 3 punti principali dell'accordo di Parigi richiedono ai paesi che lo sottoscrivono:

  • Raggiungere il picco delle emissioni di gas serra il prima possibile per mantenere quindi l'aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 gradi e di sforzarsi al massimo per avvicinarsi 1,5 gradi.
  • Analizzare i risultati raggiunti ogni 5 anni.
  • Finanziare con 100 miliardi di dollari all'anno da qui al 2020 azioni per il clima a beneficio dei PVS.

Misurabilità e report sulla sostenibilità

Da un lato abbiamo il tema della misurabilità Global Reporting Initiative. Esistono delle linee guida per questi rapporti, diventano qualcosa di certificabile.

Il concetto di materialità o di rilevanza è importante per definire i contenuti e i livelli di approfondimento di questi report sulla sostenibilità per ricercare anche una coerenza tra i temi rilevanti e gli obiettivi complessivi dell'azienda.

B Corp e iniziative globali

B Corp: La legge di stabilità prevede l'istituzione in Italia delle B Corp, una forma giuridica che identifica aziende che «nell'esercizio di una attività economica, oltre allo scopo di dividerne gli utili, perseguono una o più finalità di beneficio comune e operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità, territori e ambiente, beni ed attività culturali e sociali, enti e associazioni ed altri portatori di interesse».

Global Compact

La strana coppia: Nazioni Unite e Imprese da una parte il profitto e la crescita (Impresa) e dall'altro la riduzione della povertà (UN), ma in comune hanno: costruzione dei mercati, una buona governance, ambiente, salute globale, sicurezza.

Global Compact, iniziativa delle UN nata per incoraggiare le aziende di tutto il mondo ad adottare politiche sostenibili e nel rispetto delle responsabilità sociale d'impresa e per rendere pubblici i risultati delle azioni intraprese. La visione è un'economia più sostenibile e inclusiva.

  • Integrazione: Rendere i dieci principi parte integrante della strategia, delle operazioni e della cultura dell'azienda.
  • Contributo allo sviluppo: Catalizzare le azioni a supporto dei più generali obiettivi delle NU, includendo gli obiettivi dello sviluppo del Millennio.

Dieci principi

  • Diritti umani: 2
  • Lavoro: 4
  • Ambiente: 3
  • Lotta alla corruzione: 1

Direttiva sui diritti degli azionisti (necessità di assumere una prospettiva di lungo periodo): la crisi ha dimostrato che troppo spesso gli azionisti hanno appoggiato l'eccessiva assunzione di rischi a breve termine da parte degli amministratori senza esercitare un attento controllo sulle società in cui avevano investito. La revisione della Direttiva sugli azionisti si prefigge quindi di agevolare gli azionisti nell'esercizio dei loro attuali diritti sulle società e di rafforzare i loro diritti per esercitare un maggior controllo sulla dirigenza che dovrebbe dar conto del proprio operato e agire nell'interesse a lungo termine dell'impresa.

Obbligo di rendicontare per imprese con più di 500 addetti o attivo di più di 400 milioni di euro: informazioni ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione attiva e passiva e alle politiche societarie relative alla diversità del CDA.

Sintesi

  • Il settore privato è riconosciuto quindi come attore chiave del percorso orientato alla creazione di una economia più sostenibile.
  • Hanno pari rilevanza e sono tra loro interdipendenti le 3 dimensioni della sostenibilità: economica, ambientale e sociale.
  • La responsabilità dell'impresa è estesa nell'ambito della propria sfera di influenza. Necessità di assumere una prospettiva di lungo periodo.
  • Esigenza di garantire una maggiore focalizzazione ed efficacia delle azioni a supporto della creazione di una economia ecosostenibile.
  • Cambiamenti climatici al centro dell'agenda globale.
  • Forte attenzione all'uso efficiente delle risorse (inteso in senso ampio).
  • Trasparenza e governance come strumenti per implementare la sostenibilità.
  • Esigenza di strumenti di misurazione più evoluti.
  • Necessità di risorse a sostegno delle attività di promozione e implementazione della sostenibilità.

Green Economy

Lezione: 06/03/2017

La green economy, nella prospettiva di un uso efficiente delle risorse, è vista come un driver di cambiamento di lungo periodo in cui fare “meglio con meno”, cercando di salvaguardare il nostro pianeta sotto pressione, preservando il capitale naturale e cercando di ottenere uno sviluppo che garantisca un'adeguata qualità della vita.

Nel rapporto dell'UNEP “Verso una green economy” del 2011 che precede la conferenza di Rio de Janeiro, viene definita la green economy come un'economia capace di produrre un benessere, di migliore qualità e più equamente esteso, migliorando la qualità dell'ambiente e salvaguardando il capitale naturale. Il capitale naturale, come tale va mantenuto sfruttando il rendimento del capitale stesso.

Il rapporto UNEP evidenzia nella prima parte quali sono gli ambiti del capitale naturale in cui appare necessario investire, mentre nella seconda parte approfondisce le opportunità nella gestione efficiente delle risorse e nella terza si sofferma su come supportare la transizione verso la green economy. L'investimento necessario per attuare la conversione verso l'economia verde sarebbe di 1300 miliardi di dollari.

In questo rapporto si sottolinea l'importanza di 10 settori che costituiscono il cuore della green economy, settori nei confronti dei quali ci possono essere opportunità di investimento significativi pari al 2% del Pil mondiale.

Settori della green economy

  • 190 miliardi di dollari per sistemi di mobilità sostenibile (muoversi nella città è tema cruciale, in vista dell'ampiezza delle città, la congestione fa perdere tempo e quindi è un problema economico). Avvicinare le periferie con metropolitana leggera riduce anche la segregazione quindi i vantaggi sono anche sociali. L'ultimo decennio è stato un decennio di crisi e quindi fa parte delle cause della riduzione delle auto a Milano (parcheggio, benzina, auto), a questo si è aggiunta la congestion charge, 7 compagnie di car-sharing, sistemi di trasporto pubblico. Questo può essere replicato in città ancora più grandi.
  • 108 miliardi di dollari di investimenti nell'agricoltura di qualità ambientale oggi conta porsi in una prospettiva di sostenibilità nell'agricoltura.
  • 134 miliardi di dollari nell'edilizia, soprattutto attenzione alle tecnologie e alle pratiche dell'efficienza energetica.
  • 360 miliardi di dollari in investimenti sulla produzione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili.
  • 110 miliardi di dollari sulla pesca green. Overfishing è un esempio di riduzione dello stock e quindi il prezzo sale. Pensiamo alla situazione in cui si è trovata Findus (carenza di merluzzo con il quale fare i bastoncini), alternative: Provare a cambiare pesce (non è soluzione, non piace), cambiare area di approvvigionamento (mercato della pesca era già globale), allevamento dei pesci (è troppo caro per un pesce di mare aperto). La soluzione è stata: introdurre sistema di pesca sostenibile accordo con Wwf e altre associazioni + costituzione di un marchio per pesca sostenibile, rispettosa della riproduzione dei pesci.
  • 15 miliardi di dollari in investimenti sugli ecosistemi forestali. I boschi sono saliti in termini di dimensioni, ma non li sappiamo mantenere.
  • 75 miliardi di dollari di investimenti per l'ecoinnovazione nell'industria.
  • 135 miliardi di dollari per turismo verde e sostenibile.
  • 110 miliardi di dollari per sviluppare il riciclo e ridurre la produzione dei rifiuti.
  • 110 miliardi di dollari nel settore idrico.
  • 360 miliardi di dollari in investimenti sulla produzione e distribuzione di energia da fonti rinnovabili.

Concetto di green economy

Il termine green in passato è stato utilizzato come aggettivo a fianco di molti sostantivi. Ma il concetto di green economy che abbiamo visto in precedenza assume un significato più olistico e sistemico: non si tratta di sviluppare solo green policies da parte delle istituzioni, né di attivare solo strategie di green management da parte delle imprese, né di limitarsi a sostenere lo sviluppo di green technologies da parte del mondo della ricerca, o di disporre solamente di consumatori green oriented, o ancora di promuovere occupazioni green. Green economy implica l'insieme integrato di questi ambiti e attori.

Importanza della sostenibilità oggi

Motivazioni per cui oggi il tema della sostenibilità ha una rilevanza importante: crisi economica e impegno globale nei confronti della lotta al cambiamento climatico. La crisi ha sottolineato la necessità di abbandonare una prospettiva di breve termine basata sul profitto per accogliere una maggiore sostenibilità e uno sviluppo equo e equilibrato.

L'integrazione tra sviluppo economico ed ecosistema per quanto riguarda l'Italia significa: rilanciare i nostri punti di forza (made in Italy, qualità, creatività) per superare le debolezze (carenza di MP, bassa produttività del lavoro, ridotta capacità di R&S). Sono considerati competitivi quei prodotti e servizi che garantiscono un basso impatto ambientale lungo tutte le fasi del ciclo di vita. Si parla di responsabilità condivisa tra: progettisti, produttori, distributori, utenti finali, istituzioni e cittadini.

Queste istanze di miglioramento non possono essere legate solo al locale, ma è necessaria l'integrazione tra locale e globale, le filiere, i mercati e le istituzioni assumono una dimensione internazionale senza perdere la specificità contestuale.

Integrazione nella green economy

Un'ulteriore prospettiva di integrazione è relativa al fatto che con green economy ci si riferisce ad un modello produttivo che pone al centro tanto il prodotto quanto il processo (eco-efficienza: impiego di minore energia e materia a parità di prodotto e capacità di ridurre le emissioni e la produzione dei rifiuti per unità di prodotto).

Sono considerati green quei processi produttivi in grado di produrre uguali o maggiori unità di prodotto o di VA utilizzando minori quantità di MP ed energia.

OECD scrive anch'essa un rapporto “verso la crescita verde”. La crescita verde non sostituisce lo sviluppo sostenibile, ne costituisce un sottoinsieme particolarmente incentrato sulla dimensione economica.

La crescita verde ha una portata ridotta e implica un'agenda politica operativa che può contribuire a raggiungere un progresso concreto e misurabile, capace di coniugare le esigenze dell'economia con quelle dell'ambiente. Il suo punto focale è la promozione delle condizioni necessarie a favorire l'innovazione, gli investimenti e la concorrenza che possano creare un terreno fertile per la nascita di nuove fonti di crescita economica compatibili con ecosistemi resilienti.

Disaccoppiamento

Disaccoppiamento: Fare meglio con meno. Utilizzare minore unità di risorsa per unità di prodotto. L'utilizzo di risorse dovrebbe scendere più che proporzionalmente del GDP. Il consumo di energia scende, lo stesso fa la curva viola, le emissioni di CO2 scendono meno, la produzione di rifiuti scende meno della decrescita.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Daniele_Revelli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia dell'energia e gestione dei beni ambientali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Frey Marco.
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