Appunti integrati con foto prese dalle slide del
CORSO DI CHIMICA E
CHIMICA APPLICATA
(Tecnologia dei Materiali)
In versione integrale del corso.
Laurea in Ingegneria Civile (L-7)
DOCENTE: Paolo Colombo
Anno Accademico 2018 - 2019
INDICE
Argomento Pagina
1. Introduzione ai Materiali……………………………………………………………………………...3
2. I legami chimici……………………………………………………..................……………………...5
3. La struttura della materia…………………………………………………………………………...11
a. Strutture Cristalline e Reticolo Spaziale…………………………...…………………….15
b. Le Strutture Cristalline………………………………………………...……………………16
4. Energia Libera e Trasformazioni…….……………………………………..……………………..20
5. Tipi di difetti nei cristalli……………………………………………………..……………………..25
a. Difetti di punto…………………………………………………………..……………………25
b. Difetti di linea…………………………………………………………………………………27
c. Difetti di superficie……………………………………………………..……………………31
6. Proprietà meccaniche dei materiali………………………………………..……………………..32
a. Sollecitazione a trazione……………………………………………………………………33
b. Deformazione plastica……………………….………………………...……………………34
c. Principi di rafforzamento dei metalli………………………………...……………………36
d. Modalità di Frattura………………………....……………………….....……………………40
e. Tenacità………………………....………………………........................……………………42
f. Deformazione viscosa………………………....……………………………………………44
g. Modelli viscoelastici………………………....………………………...……………………45
7. Prove meccaniche sui materiali…………………………………………….……………………..46
a. Prova a trazione………………………………………………………....…………………...48
b. Prova di compressione………………………………………………...…………………...51
c. Prova a flessione………………………………………………………..……………………52
d. Urto/Resilienza…………………………………………………………..……………………53
e. Prova a fatica…………………………………………………………….……………………54
f. Prova di Creep…………………………………………………………...…………………...56
8. Leghe…………………………………………………………………………………………………..58
9. Diagramma di stato ferro-carbonio………………………………………...…………………….65
a. Trattamenti termici acciai………………………………………...………………………..71
b. Temprabilità degli acciai………………………………………...………………………....79
10. Fabbricazione acciai………………………………………...……………………………………....80
a. Normativa………………………………………...…………………………………………...83
b. Acciai da costruzione………………………………………...…………………………….85
c. Ghise………………………………………...………………………………………………...89
11. Corrosione………………………………………...…………………….…………………………....91
12. Polimeri………………………………………...…………………….………………………………..97
a. Proprietà………………………………………...…………………….……………………..103
13. Leganti………………………………………...…………………….………………………………..109
14. Gli aggregati……………………...………………...……………………………………………….130
15. Durabilità del calcestruzzo ………………………………………...…………………………….134
16. Materiali ceramici ………………………………………...………………………………………..141
Pagina 2
1. I MATERIALI
I materiali sono solidi impiegati per la fabbricazione di oggetti e non sono altro che un aggregazione di atomi o
molecole che grazie ai legami chimici acquisisce una struttura (distribuzione degli atomi nello spazio) tale da
garantire un’adeguata resistenza alle sollecitazioni esterne (meccaniche, fisiche o chimiche) la quale deve
garantite conservare nel tempo
essere di .
Gli stati di aggregazione della materia (insieme di molecole e atomi) sono solido, liquido o gassoso . I materiali
solidi
usati in ingegneria sono generalmente .
storia
Nella sono i materiali a determinare uno stato di avanzamento della capacità dell’uomo, infatti si parte
età della pietra
dalla cosiddetta , dove la pietra si presentava come un materiale resistente ma allo stesso
età del rame età del
tempo fragile, per passare successivamente all’ , materiale malleabile ma poco resistente,
bronzo, che non è altro che una lega di rame che ha una resistenza maggiore a snervamento, per arrivare
età del ferro
all’ , un materiale duttile e malleabile, con una resistenza allo sforzo di snervamento maggiore,
quindi capacità maggiori. scienza dei materiali
La studia le caratteristiche dei materiali in
quanto loro stesso limitano o permettono l’evoluzione.
Riguarda quindi lo studio della tecnologia che permette
l’avanzamento dell’utilizzo e dell’applicazione dei vari materiali.
Oggigiorno i materiali vengono progettati e ingegnerizzati secondo
le esigenze dell’uomo. Nella scelta
dei materiali
bisogna sempre considerare il loro ciclo di vita e si
cerca quindi di mantenere bassi i costi,
massimizzare le prestazioni ma soprattutto di
considerare il fine vita dei materiali, quindi di capire
come fare a ridurre i rifiuti e aumentare la possibilità di
fondamentale
riciclo. Diventa quindi considerare
impatto ambientale.
l’ LCA
Nasce quindi l’esigenza di una valutazione chiamata ,
ovvero di un’analisi del ciclo di vita dei materiali, in modo da
poter ridurre al minimo l’impatto di essi nell’ambiente,
riducendo il consumo di energia, diminuendo le emissioni ecc
ecc.
proprietà dei materiali tipo di legame
Le dipendono dal che si crea tra gli elementi, i quali possono essere:
● ceramici
● metallici
● polimerici = i polimeri sono materiali di sintesi, quindi molto costosi, non di origine
naturale. Innovativi e resistenti possono essere ad esempio plastiche. Pagina 3
compositi
● i materiali hanno classi di materiali diversi messe assieme in modo che le
proprietà possano migliorare, ad esempio un polimero con fibre di carbonio
comporta una rigidità del componente molto maggiore.
classificati rigidezza carico di rottura fragilità
I materiali vengono in base a , (o sforzo a trazione), (quanta
densità durezza
energia necessaria per arrivare a rottura), e (quanto è difficile far penetrare una punta nel
componente.
proprietà dei materiali
Le indicano come il materiale resiste alle azioni esterne.
duttili
I materiali si deformano permettendo lo scorrimento degli atomi l’uno
rispetto agli altri. Costa di meno generare questi componenti, ma soprattutto
arrivano a rottura con un’elevata quantità di energia, in quanto sono
ridotte le sollecitazioni sui legami chimici.
fragili
I materiali si rompono a partire da
microscopici difetti e si rompono in modo catastrofico, in quanto la frattura avviene
senza deformazioni iniziali. La sollecitazione si concentra all’estremità
dell’incrinatura che si apre come una cerniera lampo determinando la separazione
degli atomi nel piano di frattura.
costo, durabilità e interazione con l’ambiente.
Nella scelta del materiale si deve tenere conto del Pagina 4
2. I LEGAMI CHIMICI
L’ATOMO
atomo
L’ è formato da elettroni di carica (-) che ruotano attorno ad un nucleo, formato
Neutroni Protoni
a sua volta da di carica nulla e di carica (+)
I protoni e gli elettroni sono presenti all’interno dell’atomo nella stessa quantità, quindi
sapendo il numero di protoni so anche il numero di elettroni.
numero atomico Z
Il indica il numero di protoni dell’atomo.
Il numero di neutroni può variare, a differenza del numero di Protoni ed Elettroni in
quando ad una certa quantità di questi ultimi corrisponde un determinato elemento.
La variazione di neutroni all’interno di atomi della stessa natura porta a comportamenti diversi degli atomi
isotopi
stessi, creando così gli .
atomo dimensioni
L’ è una particella di materia che ha quindi un Volume e un Peso. Le dell’atomo sono
-10
dell’ordine dell’angstrom, ovvero 10^ m.
L’atomo ha complessivamente carica nulla
.
IL MODELLO ATOMICO DI BOHR
Secondo il modello atomico di Bohr: orbite circolari
1. Gli elettroni ruotano attorno al nucleo in
2. Gli elettroni possono solo circolare a certe distanze
determinate dalla natura stessa dell’elemento: possono stati
circolare solo in alcune orbite e orbite stabili vengono definite
stazionari
3. Gli elettroni negli stati stazionari non emettono energia, ma
possono passare da un’orbita all’altra acquisendo o
perdendo energia fornita in quantità pari alla differenza di
distanti
energia tra le orbite. Per passare a orbite più dal
fornire energia avvicinarsi cedere
nucleo bisogna al sistema, mentre per al nucleo l’elettrone deve
energia. orbitali elettronici
Ogni atomo possiede un certo numero di , ciascuno caratterizzato da valori definiti di
energia: solo gli orbitali aventi energia più bassa sono però occupati da elettroni.
data energia
Un elettrone può possedere solamente una in relazione all’orbitale
occupato, non un’energia intermedia a quella di due orbitali. Se l’energia
dell’elettrone cambia, questi deve compiere un salto ad un altro livello energetico
permesso (orbitale).
realtà fisica
Nella posso solo dire che gli elettroni occupano l’orbitale a non posso
nuvola elettronica
identificarne la precisa posizione, si parla quindi di .
L’elettrone assume energia passando da un’orbita alla successiva. La stessa
energia viene restituita quando ripassa nell’orbitale sottostante.
I NUMERI QUANTICI numeri quantici:
Ogni orbitale è individuato da tre
numero quantico principale n
1. Il fissa il livello energetico dell’orbitale, quindi la distanza dell’orbitale
n= 1,2,3 ..)
dal nucleo e quindi il raggio. Il livello energetico più basso è 1. (
numero quantico secondario l
2. il è legato al valore di n e determina la forma dell’orbitale. si indicano i
s,p,d,f
sottolivelli corrispondenti a ciascun livello secondario con le lettere . Il valore del numero
determina la forma dell’robitale.
quantico secondario Il carattere direzionale degli orbitali p,d,f spiega
l’orientamento di taluni legami chimici. Pagina 5
numero quantico magnetico m
3. l stabilisce l’orientamento dell’orbitale nello spazio. Fissa inoltre il
numero di orbitali di ciascuno dei sottolivelli energetici s, p, d, f.
numero quantico s spin
4. il , detto , è legato all’ spin dell’elettrone, ovvero al senso di rotazione
dell’elettrone su se stesso e assume valori +½ o -½.
La disposizione degli elettroni dipende dal tipo di orbitale e la tendenza degli atomi è di riempire gli orbitali.
Due elettroni non possono avere numeri quantici uguali.
elettronegatività attrarre elettroni
L’ è una misura della capacità di un atomo di quando prende parte ad un
legame chimico, cioè il grado di attrazione degli elettroni da parte di un atomo.
Gli atomi tendono a completare gli orbitali quindi attraggono altri atomi. L’elettronegatività indica quindi la
tendenza allo scambio di elettroni
, in quanto maggiore è l’elettronegatività maggiore sarà la loro tendenza a
scambiare elettroni.
I LEGAMI CHIMICI interazione tra gli
I legami chimici derivano dalla
elettroni di due o più atomi. Possono crearsi
forti (co
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti completi Chimica dell'ambiente
-
Biologia appunti scritti al pc con foto integrate
-
Appunti Tecnologia dei Materiali e Chimica Applicata, prof Elisabetta Di Bartolomeo
-
Appunti approfonditi e completi Chimica analitica forense