CHIMICA DELL’AMBIENTE
Lezione 1 (01/10) C ’ ?
OS È LA SCIENZA AMBIENTALE
La scienza ambientale è, nel suo significato più ampio, l’insieme di interazioni che avvengono tra gli ambienti
terrestre, acquatico, vivente e antropologico. In modo più specifico, è lo studio della terra, dell’aria, dell’acqua e degli
ambienti viventi e degli effe i della tecnologia su di essi. I vari comparti sono tu i interconnessi tra loro, tu o ciò che
succede in un comparto ambientale si ripercuote sull’altro così come sulla salute umana.
E . : ci sono degli
S PRECIPITAZIONE ACIDA
inquinanti che vengono ossidati in atmosfera
per formare acido nitrico e solforico (gas
solubile in H2O), i quali hanno una
ripercussione sul suolo. Il suolo è costituto da
chelanti come acidi fulbici e carbossilici i
quali chelano il pesticida, “bloccandolo”. Se
arriva la pioggia acida e il terreno si acidifica
in maniera massiccia, si abbassa il pH della
soluzione al di so o del pka degli acidi
carbossilici, questi si protonano e liberano il
pesticida nel suolo, poi nelle falde acquifere.
Il vero inquinamento si è avuto dopo la rivoluzione industriale, dopo il 1700, con l’introduzione del carbon coke, in
Europa, America, INGHILTERRA… e si sono iniziati a rilasciare molti composti gassosi nocivi in atmosfera proprio a
causa dell’a ività industriale.
Il 50% dei VOC (volatile organic compounds) sono naturali come gli oli essenziali derivanti dai terpeni, da cui deriva la
peculiare cara eristica odorosa di rosmarino, mandarino, limone (limonene) e il 50% antropogenici come quelli
presenti nelle benzine, oltre al benzoapirene (derivante dalla combustione della carta della sigare a, cancerogeno), gas
rilasciati da traffico, camini, caldaie, i quali deviano la normale composizione dell’atmosfera.
Anche l’acidificazione dell’acqua può portare alla precipitazione di dati composti o a una loro trasformazione.
A TMOSFERA
C ’ ’ ?
OS È L ATMOSFERA
È un so ile strato di gas, manto prote ivo che alimenta e
protegge la vita.
L’atmosfera è una
RISERVA DI GAS UTILI ALLA
, motivo per cui alimenta alla vita:
RESPIRAZIONE
presenza, infa i, N al 78.8% e O al 21%. Un altro
2 2
gas essenziale presente è la CO , perché in una
2
concezione benevola è un gas che compie la
fotosintesi e grazie ad essa, solubile in acqua con
una data costante di Henry, e alla presenza della
radiazione luminosa, si produce ossigeno per la vita.
L’ T : il vapore acqueo e la CO hanno un effe o benevolo in quanto la
ATMOSFERA MITIGA LA DELLA TERRA 2
radiazione arriva, esce e mantiene il bilancio termico. Questo avviene perché la radiazione che arriva sulla
terra è più alta in energia di quella in uscita grazie a questi gas che la ca urano, trasformando parte della
sua energia in calore. Se non ci fosse tale ca ura e “serra” ci sarebbero sbalzi notevolissimi tra le stagioni:
grazie ai gas in stratosfera e all’effe o dell’O2 sui raggi UVC, la T dell’atmosfera viene mitigata.
L’atmosfera arriva dal livello del mare fino a 500 km nello spazio aperto. Vicino al livello del mare c’è una minor
rarefazione: fino a 7 km (dove siamo noi) ci sono molti più gas, con l’altitudine aumenta la rarefazione, ci sono sempre
meno gas e sempre meno specie chimiche a differenza di dove ci troviamo noi, dove i gas, per determinati fenomeni
fisici e chimici o semplicemente perché pesanti, ricadono.
L’ e perme e che arrivi solo visibile, vicino IR (NIR) e anche UVA
ATMOSFERA ASSORBE LE RADIAZIONI
(filtrando UVB e UVC). Per rompere una molecola di O2 servono le UVB, non UVA
(responsabile delle sco ature immediate ma poco resistenti a differenza
delle UVB). Le radiazioni UVB sono le più pericolose, le quali sono in
grado di abbassare anche il grado della catara a fino alla cecità. Il
problema delle UVB è la ro ura dei frammenti di DNA e futura
formazione di melanomi, risultando quindi (il
CANCEROGENE
melanoma si manifesta con piccole macchie a distanza di tempo). Le
UVC sarebbero anche più pericolose ma vengono filtrate. Anche le
creme solari o altri prodo i cosmetici posseggono filtri UVB e UVC,
costituiti da particelle di biossido di titanio, sostanza avente effe o sull’albedo (rifle ività della luce), in grado quindi,
tramite la sua colorazione bianca, di rifle ere la radiazione e rimbalzarla all’indietro.
T ’ lontano dalle regioni equatoriali
RASPORTA L ENERGIA
Funge anche da .
VEICOLO NEL CICLO IDROLOGICO
I DROSFERA
Gli oceani costituiscono il 97% dell’acqua terrestre, l’acqua dolce è costituita sopra u o dai ghiacciai e una piccola
parte partecipa a tale ciclo. Nel momento in cui l’acqua evapora, essendo leggera, se non ci fosse l’atmosfera, finirebbe
nella troposfera. Questa presenta uno strato
( ) dove le T medie scendono a -2°: qui
TROPOPAUSA
l’acqua evaporata congelerebbe e rimarrebbe
intrappolata, ricadendo come precipitazione.
A CQUA ED IDROSFERA
L’acqua, nonostante la sua semplice formula chimica, è
una sostanza di importanza vitale. Essa copre il 70%
circa della superficie della Terra e si trova in tu e le
sfere dell’ambiente. Si trova come:
negli oceani come vasta riserva di acqua marina;
sulle terre emerse come acqua di superficie (laghi, fiumi);
nel so osuolo come falde idriche;
nell’atmosfera come vapore acqueo;
nelle calo e polari come ghiaccio.
L’acqua è una parte essenziale di tu i i sistemi viventi ed è il mezzo dal quale la vita si è evoluta e in cui esiste. La
materia e l’energia sono trasportate dall’acqua a raverso le varie sfere dell’ambiente.
L’acqua scioglie i costituenti solubili dei minerali e li trasporta fino agli oceani o li lascia come depositi minerali ad
una certa distanza dalle loro sorgenti. L’acqua trasporta il nutrimento per le piante dal suolo all’interno di esse
a raverso le radici. L’energia solare assorbita nell’evaporazione dell’acqua degli oceani viene trasportata come calore
latente e rilasciata sulla terra emersa. Il rilascio del calore latente fornisce l’energia che trasporta il calore dalle regioni
equatoriali verso i poli terrestri causando fortissime tempeste.
Il sistema mari imo è un sistema meno modello, ha una vastità differente e anche l’inquinamento a livello marino è
meno frequente di quello di corsi d’acqua come fiumi o bacini essendo chiusi o ristre i. In un sistema chiuso come il
lago si ha il a differenza del sistema aperto. Il termoclino è uno strato di transizione in corpi idrici, che
TERMOCLINO
separa le acque superficiali più calde e meno dense dalle acque profonde più fredde e dense, mostrando un rapido
cambiamento di temperatura in un intervallo di profondità limitato: questo è il motivo per cui si a ua un
campionamento in sistemi chiusi e non mari aperti o oceani.
G EOSFERA La geosfera è la totalità della terra solida. La parte più importante è la
, che va dal livello base fino a 50-100 km di spessore, che separa i
LITOSFERA
vari orizzonti, ognuno con una cara eristica particolare. Questa fa da filtro
prima che si arrivi all’acqua di falda, usata per l’irrigazione o
l’approvvigionamento di acque. La litosfera è proprio la parte coinvolta
nei vari processi ambientali tramite il conta o con l’atmosfera, idrosfera e
biosfera.
S UOLO E GEOSFERA
La geosfera, o terra solida, è quella parte della Terra sulla quale vivono gli
esseri umani e dalla quale essi traggono la maggior parte del loro cibo, dei
minerali e dei combustibili. La scienza dell’ambiente si
interessa principalmente della litosfera, che è costituita dalla parte
più esterna del mantello e dalla crosta. La parte più importante della
litosfera dal punto di vista dell’interazione con le altre “sfere” è la
(minerali leggeri a base di silicati)
CROSTA
La parte più importante della geosfera, per la vita sulla Terra, è
il , formato dall’azione di erosione disintegrativa dei processi
SUOLO
fisici, chimici e biologici sulle rocce. Sul suolo crescono le piante
e tu i gli organismi terrestri dipendono da esso per la loro esistenza.
Il comparto più contaminato dall’inquinamento è l’atmosfera,
proprio per il rilascio di sostanze gassose, pensando non ci fosse un impa o. Per anni è stata usata come una discarica a
cielo aperto, portando a drastici interventi di inquinamento, con effe i anche negli altri comparti ambientali. Seppur il
suolo abbia tempi di penetrazione molto più lunghi, in comparti come acqua e suolo l’effe o dell’inquinamento è
immediato, mentre nell’atmosfera no, portando all’accumulo nel tempo senza che ci si accorga di nulla.
Mentre l’inquinamento nel suolo, ad esempio, rimane circoscri o (seppur penetra nelle falde acquifere), nell’atmosfera
no, molti gas vengono intrappolati nell’atmosfera creando i famosi pennacchi dell’inquinamento, cieli grigi carichi di
materiale particellare.
B IOSFERA
V ITA E BIOSFERA La biosfera è costituita da tu i gli esseri viventi. Questi organismi e gli
aspe i dell’ambiente che li influenzano sono de i , mentre le altre
BIOTICI
parti dell’ambiente sono .
ABIOTICHE
La biologia è la scienza della vita. Essa può essere studiata a livello
microscopico (cellulare e macromolecolare) e a livello macroscopico. In
quest’ultimo caso si osserva come le popolazioni di specie diverse
interagiscono tra loro e con l’ambiente (ecologia). La chimica acquatica, ad
esempio, ha effe i cruciali sulla vita dei microrganismi che vivono nell’acqua
e viceversa.
C ’
HIMICA DELL AMBIENTE
Include molti aspe i diversi (si va dalle reazioni di freons nella stratosfera all’analisi di bifenili policlorurati (PCB) nel
fondo degli oceani), la chimica dell’ambiente è definita come lo studio delle sorgenti, delle reazioni, trasporto,
effe i e destino delle specie chimiche nei vari comparti ambientali. Il chimico analitico sviluppa i metodi per
studiare non tanto gli effe i (quanto l’epidemiologo o altri studiosi di scienze ambientali), quanto i metodi per la
determinazione.
Tu o sommato, la chimica dell’ambiente non è una nuova disciplina. Inoltre, i primi lavori di chimica dell’ambiente
vennero svolti in ambiti diversi da quello chimico, da persone la cui preparazione di base non era di chimica. Con la
constatazione che i prodo i della chimica (pesticidi, detersivi, combustibili, idrocarburi alogenati, materie plastiche
ecc..) hanno causato e continuano a causare enormi danni all’ambiente, la chimica ambientale ha assunto un
ruolo sempre più importante nella società a uale per studiare nuove soluzioni eco-compatibili di produzione, metodi
per limitare i danni provocati all’ambiente e per cercare rimedi all’inquinamento.
Tali soluzioni, metodi e rimedi sono inevitabilmente di tipo chimico.
Lezione 2 (7/10)
I ’ -
L RUOLO DELLA CHIMICA ANALITICA NELL INTERPRETAZIONE QUALI QUANTITATIVA DEL
FENOMENO INQUINAMENTO
?
1. analisi qualitativa, con saggi chimici a vario livello. In chimica dell’ambiente, sapere
CHE SOSTANZA È
solo che sostanza è serve a poco, si tra erranno inquinanti che seguiranno una normativa, con limiti di legge
per cui possono essere presenti o meno. So o certe concentrazioni, raggi UV, contaminanti…non sono tossici,
al di sopra si, perciò subentra la sua quantificazione, di fondamentale importanza.
A ?
2. analisi quantitativa. ppm o ppb sono le unità
CHE CONCENTRAZIONE È PRESENTE IL MIO INQUINANTE
di misura ado ate per determinare la presenza di inquinanti nell’aria e quindi la sua qualità: dalla
concentrazione posso accertare un livello alto, basso o medio ed eventualmente prendere dei provvedimenti
ecologici.
Se non ci fosse il chimico analitico con l’analisi quantitativa, decadrebbe tu o ciò che è relativo alla chimica
dell’ambiente, così come alla meteorologia (relativa alla qualità dell’aria).
N.B: I campionamenti degli aeriformi avvengono sui camini
F ?
3. analisi degli effe i, non la svolge il chimico analitico
A MALE
D ?
4. ricerca delle sorgenti
A DOVE VIENE
C ?
5. ricerca dei rimedi, come il biorisanamento, a uato da ingegneri, chimici industriali, i
OSA SI PUÒ FARE
quali proge ano strategie alternative per rimediare a ciò che è fa o
Il chimico analitico determina all’inizio la sostanza qualitativamente e quantitativamente, poi ci saranno altre
figure come il tossicologo, ingegnere, chimico industriale, che vengono in supporto per poter determinare ad es. la
collocazione di una data fonte di inquinamento, se trasportata in un bacino acquatico dalla corrente o relativa a uno
sversamento consapevole o inconsapevole dell’industria.
La scelta del metodo dipendente da alcuni parametri fondamentali, come sensibilità, accuratezza, recupero, costo e
tempo di analisi…
Sopra u o nella chimica dei sistemi acquiferi, il campionamento deve essere rappresentativo del sistema in esame ed
è di fondamentale importanza. Bisognerà campione secondo logica, stagionalità, flussi e correnti del fiume ad es.
Tevere. Con un campionamento sbagliato inficio tu a l’analisi, in quanto fornisco un dato non veritiero e descrivente
della situazione che sta avvenendo in campo ambientale. Il Tevere è inquinato con anche contaminanti ubiquitari,
presenti anche in aria.
Es. il ß-estradiolo è uno dei contaminanti più presente in acqua,
presenti nella pillola anticoncezionale, perciò negli scarichi
domestici. Anche la cocaina è un contaminante ubiquitario, così
come il principio a ivo dell’ibuprofene: bisognerà fare la so razione
e quindi non tenerne conto nelle analisi.
Il 90% dell’inquinamento che si ha oggi, del perché è così cambiata
l’atmosfera deriva dai combustibili fossili, petrolio carbone, gas naturali
(90%) e energia nucleare (5%). Ciò che ha sbilanciato il tu o, portando a una
situazione in cui la CO2 è presente in 420 ppm (da 350-370 ppm degli anni
2000) è il contributo antropogenico. {}
+ ↔ +
La CH2O è la materia o biomassa organica, indicata così in chimica ambiente con le parentesi graffe. Si include tu o il
materiale organico come lignina, foglie, detriti… la reazione è di equilibrio con la doppia freccia perché la reazione
avviene da sinistra a destra di giorno in presenza di luce e di no e da destra a sinistra (motivo per cui fa male dormire
in un ambiente con le piante, le usali a raggo O2 e producono CO2)
[] ≠
Tanta CO2 viene distru a durante il giorno e utilizzata per produrre O2, tanta CO2 si riforma mantenendo il bilancio
dell’equilibrio secolare. In un’atmosfera non inquinata prima della rivoluzione industriale, ciò faceva sì che si
?
mantenessero i 350-370 ppm di CO2, ad oggi invece l’equilibrio è spostato verso la CO2, PERCHÉ
Perché oltre alla biomassa naturale si devono aggiungere petrolio, benzine, quindi l’apporto antropogenico. L’uomo
nel tempo ha aggiunto alla biomassa naturale consumata dall’O2 tale contributo, ora non smaltibile dall’O2, motivo
per cui l’equilibrio è spostato verso la CO2 e l’atmosfera è quindi più inquinata.
I NQUINAMENTO
Le esigenze di una popolazione moderna, insieme al desiderio delle persone di uno standard di vita più elevato,
hanno portato ad un livello di inquinamento su scala mondiale:
Inquinamento dell’
ACQUA
Inquinamento dell’
ARIA
Inquinamento del
SUOLO
Queste tre aree sono tu e collegate tra loro. Per esempio, alcuni gas immessi nell’atmosfera possono essere convertiti
in acidi forti e ricadere sulla terra come piogge acide ed inquinare l’acqua abbassandone il pH. I rifiuti pericolosi,
impropriamente scaricati e/o abbandonati, possono permeare nell’acqua di falda, che può essere utilizzata per uso
civile o immessa nei fiumi e nei laghi.
L’inquinamento di un comparto ambientale perciò si ripercuote sugli altri.
R IPARTIZIONE DI UN INQUINANTE La SO2 di per sé non è un inquinante, ma la SO2 è solubile
e va facilmente in acqua formando H2SO4.
Sono presenti circa 1.000.000 di composti nuovi all’anno tra
naturali e antropogenici (xenobiotici o natural-uguali), la
cui lista viene arricchita ogni anno di più. Più di 22 milioni
di composti chimici sono presenti nel Chemical Abstract e
100.000 sono presenti sul mercato.
Q UANDO SI È COMINCIATO A PARLARE DI
?
INQUINAMENTO
Prima era un problema so ovalutato, si pensava che se un
inquinante so ’acqua venisse diluito, nel suolo sparisse e nell’aria si volatilizzasse, ma così non era e non è tu ’ora.
Nel 1962 con il Silent Spring si parlò per la prima volta di un possibile danno all’ambiente e all’atmosfera.
I NQUINANTE
È una sostanza presente a concentrazione maggiore di quella naturale. Ciò significa che naturalmente l’inquinante
c’è in atmosfera, cioè può essere una qualsiasi sostanza presente nell’ambiente che diventa inquinante quando diventa
dannoso per l’uomo e per i suoi interessi ricreativi. Sono sostanze che quindi esistono in atmosfera come SO2, CO,
VOC (come terpeni); il problema è che quando la loro concentrazione aumenta potrebbero diventare tossici e con
cara eristiche tali da:
Alterare le condizioni ambientali e salubrità dell’ambiente.
costituire pericolo o pregiudizio dire o o indire o per la salute dell’uomo
comprome ere le a ività ricreative e gli altri usi legi imi dell’ambiente
alterare le risorse biologiche e gli ecosistemi, i beni pubblici e privati
Gli inquinanti possono essere primari o secondari:
di natura vengono immessi in natura tal quale: ad es. il CO è un inquinante di natura primaria
PRIMARIA
(deriva da combustione incompleta).
di natura derivano da una reazione tra inquinante e una molecola presente in natura, quindi
SECONDARIA
tramite una reazione in loco.
Es. Il legame molecolare dell’O2 non si rompe con le radiazioni visibili o UVA, si spezza con UVB o UVC,
perciò non avrò mai O2 atomico: nonostante la rarefazione, non si potrebbe formare ozono tranne in una
piccola parte dove ci troviamo noi, quindi l’ozono è un inquinante secondario perché si forma tra due
molecole di O2 atomico che si incontrano o tramite lo smog fotochimico con ossidi di azoto e reazioni
fotochimiche.
L’inquinamento può essere:
Locale: sversamento locale, per es. perdita di un’industria
Regionale
Globale: riscaldamento e buco dell’ozono, presente in tu e le zone del mondo. A seconda della tipologia di
inquinante e di industria, della posizione dell’equatore (l’ozono ha uno spostamento che dipende anche dalle
longitudini, ad es. al polo sud si ha la maggior deplezione annuale di ozono); l’inquinamento sarà più o meno
marcato.
C ONTAMINANTE
Il contaminante è una sostanza che comporta una deviazione dalla naturale composizione dell’ambiente, quindi
potrebbe naturalmente non esserci ma viene introdo o in maniera antropogenica (es. CFC per repellenti bombole e
spray e refrigeranti, prodo i in laboratorio): molti contaminanti non hanno riscontrato un effe o che sia davvero
dannoso sulla salute: es. i CFC non sono tossici o nocivi, gli studi lo hanno dimostrato, ma sono il motivo
dell’allargamento del buco dell’ozono. Hanno perciò determinato tale problema ambientale e inquinamento globale,
con effe o dannoso sull’uomo, cioè arrivo maggioritario dei raggi UVB sulla pelle. I contaminanti emergenti fanno
parte di questa categoria, termine introdo o 20-30 anni fa. Non ci sono dei veri e propri limiti di legge perché non si
capisce quando c’è un effe o dannoso sull’uomo, diverso dalle sostanze cancerogene e sostanze cancerogene accertate
su ambiente, uomo e animali.
Anche alcuni pesticidi, come il BTT, sono contaminanti, addiri ura cancerogeno, utilizzato per bonificare l’Africa
dalla malaria così come repellente per le mosche. Sopra u o i pesticidi usati oggi, chiamati erbicidi o inse icidi,
aiutano a preservare le coltivazioni da roditori o inse i e sono classificati come contaminanti.
I MMISSIONE DEGLI INQUINANTI
Produzione
Trasporto
Stoccaggio
Impiego
Abusi: usate sostanze illegali e rilasciate nell’ambiente
C : ?
ARATTERISTICHE DEGLI INQUINANTI COSA VA STUDIATO
Dominio di residenza: dove si forma
Tempo di residenza τ: se in un’acqua possono avvenire facilmente reazioni di trasformazione di inquinanti
tramite l’azione ba erica, quanto può il prodo o di tali reazioni rimanere nell’ambiente? La molecola viene perciò
trasformata e si può studiare insieme ai suoi metaboliti.
Es. i CFC nonostante non siano contaminanti topici, il loro tempo di residenza nell’atmosfera è anche di 300 anni. Sono
stati banditi con il Protocollo di Montreal, non vengono prodo i e rilasciati ma ancora oggi sono presenti
nella nostra atmosfera.
Carico: da camini, inceneritori… bisogna capire la capacità di flusso e carico con la quale fuoriescono e
vengono rilasciati.
Flusso.
L A MATERIA E I SUOI CICLI
La maggior parte dei cicli biogeochimici può essere descri a come cicli elementari in cui sono coinvolti gli elementi
nutritivi: riguardano C, O, N, P e S.
I cicli comprendono le rocce del so osuolo di vario tipo, quindi apparterranno ad essi S e P (non
ENDOGENI
possiede componenti gassose);
i cicli comprendono le componenti dell’atmosfera C, O, N.
ESOGENI
Nonostante in aria sia presente SO2, S &egr
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