DINAMICA dei SISTEMI ad 1 GRADO di LIBERTA'
Le misure delle ACCELERAZIONI, delle VELOCITA', e delle SPOSTAMENTI, deve tenendo rappresenta un problema (ovare per superficie smmio)
In genere questi utilizzano posso effettuare una misurando ACCELERAZIONE e poi calcolo della velocamente velocita', e DISCORMILIONE se dichiarato che possono
Gli ACCELERETORI posso bene.
- OSCILLATORE LINEARE SEMPLICE
E' un optimum sistema elastico le cui oscillazione sospetta una unitamente da una sola parametro
L'equipaggio, in cui è addomito sotto braccio capacita' di possuimenti intorno
Lo capacita' di relieziera e tutto coordinato nella
Quando le creare un imprimelli le quale esercisce una FORZA di REAZIONE ELASTICA pari ogni:
f = -kX
L'EQUAZIONE di EQULIRIO DINAMICA del SISTEMA e
f = m a
Il PRINCIPIO DELLA DINAMICA
Nel vintro caso formulo andiere
kX = m X
m X + kX = 0
Consiliando una ferillatia' qualsiasi
→ dividendo per m →
→ definiano e' PARAMETRO c/a
ω 2 X
X + ω 2 X = 0
E' annued all'to lineare urogenca e quencianza contain
DINAMICA dei SISTEMI ad 1 GRADO di LIBERTÁ!
Le misure delle ACCELERAZIONI, delle VELOCITÁ, e degli SPOSTAMENTI dei sistemi rappresenta una problematica reale (fenomeni tipicamente dinamici).
In generale questi sistemi sono effettuati una minima ACCELERAZIONE e poi qualche oscillazione attorno alla posizione di equilibrio se vi sono forze elastiche.
Gli ACCELEROMETRI possono essere:
- OSILLATORE LINEARE SEMPLICE
- ...
È una problematica che riguarda una configurazione meccanica con LA DINAMICA DI EFFETTI UNA SOLA forzata PARAMETRO.
L'equilibrio, su cui si addomano tutte le capacita di deflessione...
La capacita di deflessione è attuo conosciuta melanmer...
Quando la massa su è immobilizata la molla esercita una FORZA di RICHIAMO ELASTICA pari a:
f = -k x
L'EQUAZIONE di EQUILIBRIO DINAMICO del sistema è
f = m . a (IL 2 PRINCIPIO DELLA DINAMICA)
Nel nostro caso possiamo scrivere
- kx = m * x ...
1) dividendo per m -->
2) definendo il PARAMETRO
X + ω2 X = 0
E un'equazione differenzial omogenea
x = A1eλ1t
quindi derivando si ottiene:
x = λ1A1eλ1t
x = λ2 A2 e...
Sostituendo le due derivate nell’equazione del
moto si ottiene:
λ2Ae... + ω2 Ae... = 0
λ2 + ω2 = 0
λ1 = iω1
Le radici sono complesse.
La soluzione dovra quindi essere della seguente
forma:
x(t) = A1 eiω1t + A2 e-iω1t
Ricordando gli sviluppi di Eulero
eiθ = cosθ + isinθ
e-iθ = cosθ - isinθ
Moltiplicando nelle espressione di x(t) si ottiene
x(t) = A1 cos ω1t + i A1 sin ω1t + A2 cos ω1t -
A2 sin ω1t
una problema fisica in cui le soluzioni hanno una parte
immaginaria non puo fornire quindi di non fare
cosi trasparente collimutare numeri erori.
La soluzione diventa:
x(t) = B1 sin ω1t + B2 cosω1t
dove B1 = i (A1 - A2)
B2 = A1 + A2
Si nota che è una funzione che varia con la noma fase
dato le condizioni iniziali si rotera identicamente ogni
fase allocato che annulla ogni leve path
quindi puo essere scritto cosi:
x(t) = X0 sin (ωt + φ)
X0 e φ sono due variabli in quanto Eulero
saranno determinati con condizioni iniziali.
dove
- x0: AMPIEZZA MASSIMA delle OSCILLAZIONI
- t: tempo
- x: posizione
- T1: TEMPO di RITORNO della FUNZIONE
In questo caso abbiamo:
- x(t) = x(t + T1)
- x(t) = x(t + T2)
cio accade quando
ω1T1 = 2π
infatti considerando le prime espressioni:
x0 cos(ω1 t + φ) = x0 cos [ω1(t + T1) + φ]
le due quantità sono uguali solo se gli argomenti del seno differiscono di 2π
ω1 t + φ + 2π = ω1 t + ω1 T1 + φ
si ottiene con
T1 = 2π⁄ω1 PERIODO tempo de ritorno fra le condizioni (1) e (2) e di riformare la posizione
ω1 = 2π⁄T1 PULSAZIONE
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