Lezione 1: Il telaio Jacquard
Il telaio Jacquard è una macchina per la tessitura meccanica. Jacquard era un informatico (?) che aveva trovato il modo per utilizzare questo tipo di tessitura (quella col tartan). Il telaio di Jacquard consiste in un macchinario che consente di guidare gli aghi con un sistema meccanico, esso si basa su schede perforate. I primi macchinari erano a pedali, successivamente arrivarono ad essere composti da una macchina a vapore. Fu protagonista del Luddismo (?), ed è considerato il primo caso di hackeraggio (l’hackeraggio consiste nell’utilizzare la tecnologia per distruggere la tecnologia).
- Hacker - Lo fanno per motivi etici.
- Grabber - Lo fanno per motivi economici.
Il primo calcolatore elettronico è stato ideato nel 1944.
Lezione 2: La macchina di Babbage e altri calcolatori
La macchina di Babbage (o macchina analitica)
Utilizza un sistema a ghiere, ed esegue operazioni di calcolo.
La macchina di Pascal (La Pascalina)
È il primo meccanismo concepito in cui è presente una tastiera. Fu ideata modificando una pianola. I primi calcolatori digitali furono ideati alla fine degli anni '30, ma il primo calcolatore elettronico fu ideato nel 1944. Colossus viene ideato in Inghilterra ed è considerato il primo calcolatore digitale.
Eniac
È il primo calcolatore a valvole termoioniche. Fu un progetto della difesa americana, ed è considerato il primo calcolatore elettronico della storia. Per calcolare perfettamente come centrare l’obbiettivo, ovvero calcolare perfettamente la traiettoria dei missili, bisognava fare moltissimi calcoli balistici molto accurati.
Come funzionavano i primi calcolatori
- Si inseriscono le schede perforate.
- Si legge una memoria.
- Si leggono i LED che danno i risultati delle operazioni.
Come è fatto un calcolatore
Scheda Madre - È un circuito stampato che contiene componenti base:
- Microprocessore - È dove avvengono le elaborazioni dei calcoli.
- Memoria - Si trovano i Registri, la RAM, la ROM. Si registrano i dati.
Hard Disc e Dischi Ottici - Sono periferiche di memorizzazione. Hard Disc SDD, memorie molto più veloci dal punto di vista dell’accesso (?) Dischi Ottici sono rimovibili e sono:
- CD
- DVD
- Blue-Ray (sono considerati ormai passati)
Come funziona oggi un calcolatore
È composto da 2 livelli:
- Operazioni di base (elementari) con un calcolatore (CARNEL) (stanno dentro la scheda madre)
- Accensione
- Spegnimento
- Collegamento ad un dispositivo esterno: Memorizzazione di dati & Stampa connessione ad internet
- Elaborazione di dati
- Funzioni generali di un sistema di calcolo
- Immissione di dati → Input
- Comunicazione di dati → Output
- Elaborazione di dati → CPU
- Memorizzazione di dati → Memoria
Lezione 3 e Lezione 4: Valutazione sistemi informatici e perizie informatiche
Quando si parla di fornitura non sempre si parla di sistema. Si parla di sistema quando si introduce anche un’attività che spieghi come devono essere utilizzati (formazione). Normalmente nell’ambito informatico non vengono effettuati sistemi informatici come fornitura ma vengono utilizzati per fare qualcosa appositamente per te. (Questa è la principale differenza tra contratto ed esigenza) Si devono individuare i bisogni del cliente e le competenze per determinare la fattibilità (analisi di fattibilità per l’acquisizione delle forniture ICT).
Esse sono delle linee guida sulla qualità dei beni e dei servizi ICT per la definizione ed il governo dei contratti della Pubblica Amministrazione. Se è fatto bene, emergono le vere e proprie esigenze. Per verificare se è stata effettuata la fornitura a regola d’arte si guarda la precedente analisi di fattibilità fatta. Generalmente si accerta che la fornitura, anche in variazione della previsione, sia fatta in base alle esigenze del cliente.
Studio di fattibilità
Attività volta a fornire ai responsabili le informazioni necessarie alla decisione per l’effettivo avvio della realizzazione di un progetto e quindi sull’investimento necessario. Il suo obiettivo è stabilire se è conveniente o meno eseguire un tipo di intervento. È un bilancio costi / benefici.
- Studio di fattibilità → Valutazione costi/benefici
- Fornisce ai responsabili se vale la pena o meno fare quel tipo di intervento. È un’operazione preliminare chiamata attrezzaggio.
- In caso venisse annullato dal committente il lavoro commissionato, esso deve comunque pagare il prezzo dell’attrezzaggio.
- Valutazione dei rischi → Valutazione solo benefici
- Si stima quanto è benefico l’intervento indipendentemente dai costi. Per rischio si intende la “misura” di un evento.
Il sistema informativo
Gestisce le relazioni, ovvero: chi da ordini a chi (organigramma), chi da informazioni a chi (flusso informativo). Sistema gestionale (ERP) costituiscono più del 70% dei software verticali (fatti apposta per le aziende). Lo studio di fattibilità è importantissimo per un’azienda perché arricchisce il sistema informativo di un’azienda. Vi è una certa tendenza a cambiare annualmente i sistemi informativi, in quanto esso viene aggiornato (cambia l’organigramma, migliorano i sistemi ecc.). Quindi oltre al sistema informativo, cambia anche il sistema informatico di supporto.
Come è fatto lo studio di fattibilità
- Descrizione organizzativa
- Descrizione motivazionale (verifica dell’effetto modifiche sull’azienda)
- Descrizione economica (verifica dei costi)
- Descrizione temporale (verifica se si può realizzare in tempi accettabili)
Tipologie di progetti informatici
- Realizzazione
- Infrastrutture tecnologiche
- Installa un sistema su larga scala (Middle Case)
- Informatizzazione di base (posta elettronica, intranet ecc.)
- Gestione operativa dei sistemi (outsourcing): significa consegnare una parte del proprio lavoro a un’azienda esterna.
- Esempio: decidere stipendi, pulizia azienda.
- Formazione informatica
Come nasce uno studio di fattibilità
Idea di un progetto (pianificazione), analisi dei processi e relativa diagnosi. Rilevamento di situazioni insoddisfacenti. L’innovazione è l’effetto della NON accettazione di una situazione. (Chi NON si innova, si adatta)
Composizione dello studio di fattibilità
- Studio di pre-fattibilità
- Decidere se fare o no il progetto.
- Studio di fattibilità
- Fattibilità finalizzata all’approvvigionamento e al piano realizzativo.
Contenuti dello studio e finalità
- Situazione attuale obbiettivi
- Progetto di massima (requisiti, specifiche, modalità realizzazione)
- Analisi del rischio
- Analisi di impatto
- Gestione del cambiamento
- Piano di massima (indicazioni per realizzazione)
Esame delle opportunità aperte da ICT
Si divide in:
- Alto impatto (BPR = Business Process Reengineering) - Cambiamento generale oppure parto da zero.
- Minore impatto (Analisi per miglioramento continuo) - È più difficile quello a minore impatto, in quanto è più facile rifare tutto nuovo o cambiare tutto.
La valutazione delle alternative
È importante valutare le alternative, ovvero:
- Risolte a monte (DPR, diagnosi, piano)
- Inesistenti (i requisiti discendono univocamente da esigenze e obbiettivi)
- Provenienti da scelte globali (strategia della amministrazione)
- Demandate a offerta fornitori (modalità realizzative strategiche)
La valutazione delle alternative è importantissima in quanto bisogna tenere conto dei possibili errori, quindi avere delle possibili alternative (Legge di Murphy). In ogni sistema complesso alla progettazione contiene almeno 1 errore che in un tempo di osservazione lungo, emergerà.
Tipi di studi di fattibilità
- Valutazione di una soluzione data
- Formulazione di soluzioni e scelta
- Formulazione e analisi di diverse soluzioni
Studio a partire da una soluzione data
- Input: soluzione tecnica o organizzativa già esistente (es: dal BPR)
- Output: fattibilità della soluzione, rischi, costi, benefici, scelta “make or buy” (e relativi dettatigli)
Proposta di scelta tra diverse soluzioni
- Input: diagnosi dell’esistente
- Output intermedio: un insieme di soluzioni tecnico organizzative
- Output finale: analisi comparata della fattibilità, dei rischi, dei costi, dei benefici; una soluzione scelta; scelta del make or buy
Analisi di diverse soluzioni
- Input: diagnosi dell’esistente.
- Output intermedio: un insieme di soluzioni tecnico organizzative.
- Output finale: analisi comparata della fattibilità (senza scelta della soluzioni), dei rischi, dei costi, dei benefici delle diverse soluzioni; analisi del make or buy.
Proposta di scelta tra diverse soluzioni
- Input: diagnosi dell’esistente
- Output: un insieme di...
Tipi di input allo studio di fattibilità
- Piano: progetti e budget
- DPR: processi da modificare
- Assessment: processo mediante il quale un’organizzazione valuta l’efficacia e l’efficienza del proprio sistema informativo e individua le cause di disfunzioni.
Possibili conclusioni di uno studio di fattibilità
- Il progetto si può realizzare con un intervento sostanzialmente organizzativo.
- Il progetto non si può realizzare, perché... (perché è impossibile)
- Il progetto si può realizzare con questa soluzione, con questi costi, con questi rischi.
- Il progetto si può realizzare con varie soluzioni... “Ecco la lista Scegli tu”.
Nel momento in cui l’ingegnere offre le varie offerte, non si scarica delle responsabilità, perché presentando varie opzioni significa che esse sono equivalenti.
Prodotti dello studio di fattibilità
- Analisi di fattibilità tecnico organizzative e rischi
- Progetto di massima dei prodotti, servizi e della loro qualità.
- Costi
- Benefici
- Analisi degli interventi
- Forma di acquisizione (Make or Buy)
- In caso di buy: Capitolato tecnico e contratto
Prospettive alternative
Un fornitore vuole partecipare ad una gara bandita da un’amministrazione oppure rispondere ad una richiesta di offerta di committente:
- Deve studiare i costi dal proprio punto di vista e la propria capacità di risolvere il problema
Una azienda vuole offrire un prodotto sul mercato:
- Lo studio di fattibilità è finalizzato a determinare la convivenza dell’iniziativa, i benefici sono i possibili ritorni economici.
Per le Pubbliche Amministrazioni, si può affidare all’esterno?
- Lo studio di fattibilità è un’attività di valore strategico, e quindi essere sotto stretto controllo del committente (azienda o amministrazione); ove possibile, non andrebbe affidato all’esterno.
- Spesso, però, non si hanno le forze per realizzarlo bene in casa e allora è meglio affidarlo all’esterno.
Studio di fattibilità e successiva realizzazione: Chi svolge lo studio può poi realizzare il progetto/sistema?
Lo studio di fattibilità deve fornire una prima definizione del progetto e una valutazione dei costi; chi lo svolge non deve avere condizionamenti e altri interessi. Lo studio di fattibilità può (e spesso deve) lasciare spazio a realizzazioni diverse, proponibili dai fornitori. La legge ha indicato un’incompatibilità fra le 2 attività. (D.L.vo 39/93, art 13)
L’incompatibilità riguarda singoli progetti, non il rapporto fra ente e fornitore in generale.
Un’alternativa: Concorso di progettazione
L’amministrazione emana un bando di gara per la formulazione di proposte di soluzione di un problema, con inclusione valutazioni di costi e benefici, individuando premi e sceglie una soluzione (o un’integrazione di soluzioni), su cui poi basa la realizzazione (con altra gara). Il Governo rimane ancor di più all’amministrazione ma i contributi esterni sono molteplici. Per quanto questa possibilità sia indicata da tempo, non sembra sia stata utilizzata.
Sintesi e dettaglio
Uno studio di fattibilità deve:
- Assumere un punto di vista complessivo sul processo di interesse (non solo sul sistema informatico).
- Raggiungere un livello di dettaglio che permetta di raggiungere gli obbiettivi di verifica di fattibilità e valutazione dei costi, dei rischi e dei benefici (ma senza pretesa di completezza).
Nota: Lo studio di fattibilità ha i suoi costi e i suoi tempi, che non vanno sottovalutati (ma che devono essere contenuti).
Correttezza dello studio di fattibilità (oggetti di contenzioso)
Per raggiungere gli obiettivi lo studio di fattibilità deve:
- Individuare soluzioni architetturali, organizzative (per il sistema e per la sua realizzazione) e scadenze.
- Deve quindi includere un progetto di massima.
- Lo studio di fattibilità segue l’individuazione di un problema e di una “idea progettuale” risolutiva; deve quindi riferirsi concretamente al problema e alla soluzione.
Inoltre, nel caso di affidamento della realizzazione all’esterno (questione che va valutata nello studio stesso) lo studio di fattibilità deve fornire tutte le informazioni necessarie a redigere la relativa documentazione. (capitolato tecnico e criteri di scelta) (uno studio di fattibilità deve contenere il Problema e la Soluzione) Se non viene specificata la soluzione e afferma che la troveranno in corso d’opera, chi lo redige se ne assume la piena responsabilità.
Articolazione dello studio di fattibilità
Deve essere contenuto nello studio di fattibilità:
- La situazione attuale
- Progetto di massima della soluzione requisiti, specifiche, modalità di realizzazione
- Analisi del rischio fattori di rischio, analisi, modalità di gestione
- Modalità di attuazione del progetto segmentazione, specifiche globali, acquisizioni e realizzazioni previste
- Analisi di impatto costi-benefici valutazione dei benefici, stima dei costi, analisi dell’investimento
- Gestione del cambiamento strategia, strumenti, azioni
- Raccomandazioni per le fasi realizzative per l’approvvigionamento, gestione dell’impianto, stesura del capitolato e/o del contratto
Attività per lo studio di fattibilità
In linea di massima corrispondono alle sezioni del documento finale. Sono precedute da un piano dello studio (con individuazione delle risorse necessarie). Devono prevedere specifici momenti di confronto con il committente.
Tempi e risorse
Il fornitore in questo caso deve produrre o lo deve personalizzare, vanno fatte delle valutazioni che sono legate alla pianificazione. Se le aziende comprano un sistema informativo pianificano gli impatti e le risorse determinate da un nuovo sistema informativo. (se prima i dipendenti facevano le cose in un modo, le faranno in un altro) Tempi relativamente brevi pochi mesi anche per un progetto pluriennale. Risorse umane poche ma qualificate. Coinvolgimento della dirigenza ad alto livello (del committente).
Soluzioni tecnologiche ed applicative
Mentre lo studio di fattibilità ha un’analisi esterna, il fornitore deve valutare anche gli impatti corrispondenti, però bisogna analizzare:
- Aspetti tecnologici
- Architetture di rete
- Architettura elaborativa
- Ambienti di sviluppo
- Aspetti applicativi
- Architettura dati
- Architettura applicativa
- Architettura di sicurezza
- Interfaccia utente
- Interfaccia verso altri sistemi
- Aspetti di servizio
- Specifica dei servizi richiesti e livelli di servizio
Queste valutazioni sono difficili, in quanto per un giudice o chi deve discutere per un accordo tra le due parti, si trova di fronte a un documento difficile da interpretare, perciò viene richiesto l’intervento di un perito. Questo modello è il modello standard per i sistemi informativi.
Modalità di realizzazione/acquisizione
Il problema a volte non è nel documento, ma nelle modalità di realizzazione/acquisizione. Per ogni servizio e prodotto richiesto, vi sono vari aspetti:
- Fare in proprio
- Affidarsi a fornitori esterni
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