Infermieristica clinica medica
Accettazione del paziente
Il ricovero può essere:
- D'urgenza: è disposto dal medico di guardia del pronto soccorso e non può essere rifiutato dalla struttura ospedaliera
- Programmato: è proposto dal medico di medicina generale o dallo specialista ospedaliero su impegnativa
I documenti da presentare al momento del ricovero sono:
- Tessera sanitaria
- Documentazione clinica
- Eventuali farmaci che si assumono
Cartella infermieristica
È uno strumento che permette di documentare i dati del paziente e le attività assistenziali effettuate al paziente. Può essere integrata o separata. Se utilizzata nel modo giusto, agevola molto l’attività quotidiana perché ci permette di effettuare una valutazione strutturata del paziente. Questo strumento rende visibile, osservabile, misurabile ed evidente il processo di assistenza infermieristica.
Con tale strumento operativo l'infermiere:
- Identifica il bisogno
- Formula la diagnosi
- Verifica il fabbisogno
- Progetta la cartella infermieristica
La cartella infermieristica viene utilizzata per affermare la centralità del paziente e gestire al meglio la sua assistenza. È considerata un atto pubblico, perciò non obbligatorio ma obbligo morale.
Requisiti della cartella infermieristica
- Accuratezza
- Chiarezza
- Completezza
- Veridicità
- Pertinenza
- Rintracciabilità
Ci sono delle regole fondamentali da applicare nella compilazione della cartella infermieristica:
- Scrivere a penna e non a matita
- Scrivere nome e cognome del paziente
- Descrivere il prima possibile e con precisione il problema identificato
- Scrivere tutto ciò che viene fatto al paziente
- Correggere gli errori con una riga sopra l’errore e controfirmare, (no bianchetto)
- Ogni volta deve essere segnata l’ora
- Ogni atto va autografato con la sigla dell’infermiere
- Qualsiasi rifiuto da parte del paziente va segnalato nella cartella infermieristica
- Scrivere in modo leggibile
- Non scrivere per un’altra persona
Per concludere: la cartella infermieristica è un documento formale, flessibile e adattabile di continuo aggiornamento.
Esami diagnostici
Ago aspirato
Prelievo di materiale, solido o liquido, contenuto nei noduli che si possono formare in varie parti degli organi superficiali e profondi. Il paziente non ha bisogno di alcuna preparazione particolare.
Nodulo profondo: sotto guida ecografica, in day hospital, anestesia locale, durata 20, 30 minuti; superficiale 6, 7 minuti.
Come si svolge:
La persona viene fatta sedere o sdraiare sul lettino, a seconda della zona in cui deve essere effettuato il prelievo. Il medico disinfetta la pelle in corrispondenza del nodulo, quindi inserisce l'ago nel nodulo e aspira lentamente il suo contenuto. Per il prelievo vengono utilizzati aghi molto sottili. Una volta finito il prelievo, il medico disinfetta di nuovo la parte, quindi copre il forellino prodotto dall'ago con un cerotto. La durata del prelievo è di circa 7/8 minuti se è in superficie; 20/30 minuti se è più profondo.
Angiografia
Termine generico per definire la metodica con cui si visualizzano i vasi sanguigni mediante l’uso di raggi X con mezzo di contrasto radio-opaco. A seconda dell’organo si chiama angopcardiografia, coronografia, ecc.
Attraverso questa metodica è possibile indagare se l’organo indagato riceve un’adeguata irrorazione di sangue. Di solito viene fatta anche dopo un infarto per vedere se c’è stata un'ostruzione; in tal caso verrà disostruita con l’inserimento di uno stent che serve a dilatare la coronaria e far fluire il sangue. È un esame invasivo e fastidioso.
Come si svolge:
La persona viene fatta sdraiare sopra un lettino radiologico, dopodiché il medico applica una dose di anestetico locale (in gel o in spray) nel punto in cui dovrà essere inserito il catetere. Nel catetere già posizionato viene quindi immesso un liquido (provoca bruciore, calore interno e nausea) radio-opaco (visibile ai raggi X) che viene captato dall'apparecchio radiologico e trasmesso su un monitor che farà un'immediata lettura delle strutture esaminate. Il paziente dovrà digiunare 8 ore prima dell’esame. Per effettuare una qualsiasi angiografia non è obbligatorio il ricovero in ospedale, solo in caso di posizionamento di uno stent. L’esame dura dai 30/45 minuti e può provocare bruciore intenso e nausea. Prima dell’esame il paziente dovrà restare digiuno.
Angiografia cardiaca
Permette di visualizzare la forma e la struttura del cuore e dei vasi. Viene effettuata anch’essa tramite l’inserimento di un catetere. Il paziente dovrà restare digiuno per almeno 8 ore prima dell’esame. Per il resto è uguale all’angiografia classica.
Informare, spiegare, tranquillizzare per superare la paura della non conoscenza.
Cistoscopia (vescica)
Esame che permette di vedere la superficie interna della vescica attraverso il “cistoscopio” a fibre ottiche, dotato di un tubo flessibile detto: “fibroscopio”. Questo tubo permette anche di fare delle biopsie all’interno della vescica.
Come si svolge:
Prima dell'esame viene somministrato un tranquillante (tipo Valium), dopodiché la persona viene fatta sdraiare su un lettino e invitata ad appoggiare i piedi su due staffe poste ai lati del lettino stesso. L’infermiere provvede a effettuare un'accurata pulizia dei genitali utilizzando una soluzione antisettica, dopodiché il medico applica localmente una dose di anestetico locale (in gel). Il medico inserisce quindi il fibroscopio nell'uretra e lo spinge delicatamente fino alla vescica. Il fibroscopio è collegato a un monitor sul quale appaiono le immagini della superficie da analizzare. È un esame ambulatoriale che dura circa 20/30 minuti. Fastidio più per l’uomo.
Clisma opaco
È una radiografia del retto e del colon effettuata grazie all’impiego di un clistere contenente acqua e bario (che rende visibile ai raggi X la struttura e la forma dell’organo). È un esame che non viene effettuato spesso perché sostituito dalla colonscopia.
Come si svolge:
La persona viene fatta sdraiare sopra un lettino radiologico, con il bacino e le gambe leggermente più in alto della testa. L’infermiere o il medico inserisce una sonda nel retto del paziente e attraverso una piccola pompa collegata alla sonda, introduce gradualmente la soluzione contenente bario, alternandola a piccole quantità d’aria. La sonda è collegata a un'apparecchiatura a raggi X che trasmette le immagini dell'intestino su un monitor, fissandole nello stesso tempo su una pellicola. Questo permette allo specialista di visualizzare immediatamente la situazione. Nel corso dell’esame la persona viene invitata più volte a cambiare posizione. L’esame dura 30/45 minuti e non richiede né anestesia né ricovero in ospedale. Nei 3 giorni che precedono l’esame, il paziente dovrà seguire una dieta e introdurre dei lassativi per bocca.
Colonscopia
Esame endoscopico che fornisce immagini del colon e del retto. L'esame consiste nell'introduzione di una particolare sonda nell’ano collegata a una telecamera che trasmette su un monitor le immagini del colon e del retto in tutta la loro lunghezza. È l'esame di prima scelta per l'individuazione di anomalie (polipi o tumori) a carico del colon e del retto.
Come si svolge:
Prima di iniziare l'esame, alla persona già sdraiata sul lettino viene somministrato un farmaco antidolorifico, nonché un tranquillante (Valium) per via endovenosa. Dopo alcuni minuti, il medico inserisce nell'ano la sonda, lunga circa un metro e mezzo e dotata alla sua estremità di un foro da cui a comando esce dell'aria; quindi la spinge delicatamente in profondità. La sonda, collegata a una telecamera, trasmette sul monitor le immagini raccolte all'interno del colon e le imprime su una pellicola, creando un vero e proprio filmato. Durante il percorso della sonda all'interno del colon, il medico di tanto in tanto insuffla aria al fine di far distendere i visceri per catturare immagini ancora più chiare. In casi particolari, il medico può prelevare un piccolo frammento di tessuto da far poi analizzare in laboratorio. La preparazione è uguale a quella del clisma opaco (cioè dieta e lassativi). La colonscopia non richiede né anestesia né ricovero in ospedale e dura 30/40 minuti. È un importante esame di screening dopo i 50 anni di età soprattutto se c’è familiarità (ricerca del sangue occulto nelle feci).
Ecocardiogramma
Ecografia del cuore con cui si analizza la struttura e la funzionalità. Viene effettuato quando nell’ecg compaiono delle alterazioni o dei suoni anomali. Ci sono 2 tipi di ecocardiogramma:
- Esterno
- Trans-esofageo (sonda)
Come si svolge:
La persona viene fatta sdraiare su un normale lettino medico, a fianco del quale si trova un monitor collegato a un macchinario, a sua volta collegato a una sonda che emette ultrasuoni. Per prima cosa il cardiologo applica una dose di gel sul torace del paziente, al fine di consentire un miglior...
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