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Imprese e mercati risposte aperte

Caratteristiche del mercato di monopolio

Il monopolio è un mercato in cui è presente un unico venditore e molti compratori; la funzione di domanda dell’impresa e del mercato coincidono. Esistono notevoli barriere all’entrata e il bene fornito è unico e senza sostituti. Date queste condizioni, il monopolista può decidere il prezzo a cui vendere il prodotto o la quantità, realizzando un extraprofitto, cioè un profitto superiore a quello normale proprio del mercato di concorrenza perfetta.

Curva di offerta dell'impresa in regime di concorrenza perfetta

In concorrenza perfetta gli operatori sono price-taker e, al prezzo determinato dal mercato, non esiste eccesso di offerta o di domanda. Per questo motivo l’impresa che opera in concorrenza perfetta si confronta con una domanda perfettamente elastica. Il grafico precedente mostra una situazione di breve periodo con un prezzo superiore al costo medio totale. La parte della curva in neretto rappresenta la funzione di offerta dell’impresa. Il fatto che le imprese realizzino un profitto, in assenza di barriere all’ingresso, incoraggia l’entrata di nuovi competitors, realizzando l’equilibrio di lungo periodo rappresentato di seguito.

Caratteristiche del mercato di concorrenza monopolistica

Il mercato di concorrenza monopolistica è un mercato in cui sono presenti molti compratori e venditori, non esistono barriere all’ingresso e all’uscita dal mercato, i beni offerti sono differenziati. La funzione di domanda si presenta più elastica di quella del monopolista. L’impresa che opera in concorrenza monopolistica nel lungo periodo realizza un profitto normale, come le imprese in concorrenza perfetta, anche se pratica un prezzo superiore al costo marginale. Per questo motivo, anche questo mercato è inefficiente dal punto di vista allocativo.

Quando conviene ad un'impresa aumentare la produzione?

Differenze fondamentali tra monopolio e concorrenza perfetta

Il monopolio è un mercato in cui è presente un unico venditore e molti compratori; funzione di domanda dell’impresa e del mercato coincidono. Esistono notevoli barriere all’entrata e il bene fornito è unico e senza sostituti. Date queste condizioni, il monopolista può decidere il prezzo a cui vendere il prodotto o la quantità, realizzando un extraprofitto, cioè un profitto superiore a quello normale proprio del mercato di concorrenza perfetta.

In concorrenza perfetta, invece, gli operatori sono price-taker e al prezzo determinato dal mercato non esiste eccesso di offerta o di domanda. Per questo motivo l’impresa che opera in concorrenza perfetta si confronta con una domanda perfettamente elastica.

Perché la curva di domanda in concorrenza perfetta è perfettamente elastica?

In concorrenza perfetta gli operatori sono price-taker e, al prezzo determinato dal mercato, non esiste eccesso di offerta o di domanda. Per questo motivo l’impresa che opera in concorrenza perfetta si confronta con una domanda perfettamente elastica.

Elasticità della domanda in concorrenza monopolistica

Nel mercato di concorrenza monopolistica le imprese offrono un prodotto non omogeneo e differenziato (differenziazione). La differenziazione di prodotto determina un cambiamento nelle preferenze dei consumatori in quanto, pur essendo simili, i prodotti delle imprese non sono considerati dagli acquirenti come beni sostituti. Ogni singolo prodotto di impresa è distinto dagli altri da piccole differenze materiali (caratteristiche tecniche, qualità oggettiva, ecc.) o immateriali (reputazione del brand, qualità percepita, pubblicità, ecc.). Quanto più un prodotto è percepito differente dagli acquirenti, tanto meno è elastica la curva di domanda del prodotto.

Andamento della curva del ricavo totale in concorrenza perfetta

La curva del ricavo totale eguaglia la curva di domanda dell'impresa e del ricavo marginale dell'impresa stessa. In altri termini, in regime di concorrenza perfetta il prezzo di vendita di un bene è uguale al ricavo totale e al ricavo marginale dell'impresa.

Controllo dei manager nelle grandi imprese con capitale frammentato

La frammentazione del capitale favorisce la concentrazione del potere nelle mani del manager, che si trova ad avere un’autonomia decisionale particolarmente elevata. Lo strumento per esercitare il controllo dello stesso quindi risulta essere il market for corporate control, ovvero una serie di regole, relazioni, processi e sistemi aziendali, tramite i quali l'autorità fiduciaria è esercitata e controllata. In questo modo, la struttura del governo societario esprime le regole e i processi con cui si prendono le decisioni in una società e fornisce anche la struttura con cui vengono decisi gli obiettivi aziendali, nonché i mezzi per il raggiungimento e la misurazione dei risultati raggiunti.

Concetto di efficienza allocativa e produttiva

L'efficienza allocativa è una condizione di efficienza che riguarda la distribuzione ottimale di beni e servizi all'interno dell'economia. In particolare, la condizione che garantisce l'efficienza allocativa è che tutti i beni siano venduti al loro costo marginale di produzione di modo che coloro i quali siano disposti a pagare almeno il costo di produzione di quell'unità di quel dato bene possano consumarlo.

L'efficienza produttiva (detta anche Paretiana, in nome dell'economista e matematico) riguarda l'efficienza in termini economici. Se una certa combinazione porta alla massima produttività, si ha efficienza produttiva, quindi lo sfruttamento in maniera ottimale degli input.

Indice di Lerner: quando è zero e quando è uno

Il mercato del monopolio individua un indice di Lerner uguale a zero ed uguale a 1. In particolare, il potere di mercato esercitato da un venditore può essere misurato attraverso l’indice di Lerner:
L = (P - MC) / P
dove P è il prezzo di mercato praticato dall'impresa e MC è il costo marginale sostenuto da questa. Tanto maggiore è il valore dell’indice e tanto maggiore è il potere esercitato dall’impresa nel mercato.

Indice di Lerner

L'indice di Lerner trova applicazione nel mercato del monopolio e misura il potere di mercato di un'impresa. I suoi indici sono uguale a zero ed uguale a 1. In particolare, il potere di mercato esercitato da un venditore può essere misurato attraverso la formula:
L = (P - MC) / P
dove P è il prezzo di mercato praticato dall'impresa e MC è il costo marginale sostenuto da questa. Tanto maggiore è il valore dell’indice e tanto maggiore è il potere esercitato dall’impresa nel mercato.

Cambiamenti nelle condizioni dell'equilibrio concorrenziale nel lungo periodo

Le imprese concorrenziali realizzano un profitto nullo nel lungo periodo a prescindere dalla libertà di entrata. Poiché il costo contabile non comprende tutti i costi opportunità, il profitto contabile è maggiore del profitto economico. È quindi possibile che un'impresa che massimizza il profitto continui ad operare se realizza un profitto economico di lungo periodo nullo, mentre cessi l'attività se realizza un profitto contabile di lungo periodo nullo. Il profitto di lungo periodo è nullo quando l'entrata è limitata. In alcuni casi, le imprese non possono entrare nel mercato in vista di opportunità e di profitto di lungo periodo. Una ragione del numero limitato delle imprese potrebbe essere la scarsa disponibilità di input. Si potrebbe pensare che in tali mercati le imprese possano realizzare un profitto economico di lungo periodo positivo; invece, non è così. La ragione per cui esse realizzano profitti economici nulli è costituita dal fatto che chi cerca di accaparrarsi l'input scarso ne alza il prezzo fino ad azzerarne i profitti.

Concetto di monopolio naturale e differenze dal monopolio puro

Si dice che un’industria è caratterizzata da monopolio naturale quando una sola impresa riesce a produrre il quantitativo di prodotto richiesto dal mercato a un costo inferiore a quello ottenibile qualora esso fosse realizzato da due o più imprese. Un monopolio naturale tende a formarsi quando il costo per la fornitura di una certa quantità, da parte di una sola impresa, è inferiore alla somma dei costi che potrebbero sopportare imprese di dimensioni minori. È chiaro che questo avviene quando il bene in questione presenta costi medi decrescenti per l’intero tratto rilevante della domanda. Questi caratteri spesso si presentano nel caso di imprese monoprodotto caratterizzate da economie di scala. È vero anche che la presenza di un monopolio naturale differisce dal monopolio puro in tali contesti.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Crikia95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Imprese e mercati e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Laino Antonella.
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