IMPRESE E MERCATI RISPOSTE APERTE
Lezione 12
55. Quali sono le caratteristiche del mercato di monopolio ?
Il monopolio è un mercato in cui è presente un unico venditore e molti compratori:
funzione di domanda dell’impresa e del mercato coincidono. Esistono notevoli
barriere all’entrata e il bene fornito è unico e senza sostituti. Date queste condizioni,
il monopolista può decidere il prezzo a cui vendere il prodotto o la quantità,
realizzando un extraprofitto, cioè un profitto superiore a quello normale proprio del
mercato di concorrenza perfetta.
56. Definire la curva di offerta dell'impresa in regime di concorrenza perfetta
In concorrenza perfetta gli operatori sono price-taker, e , al prezzo determinato dal
mercato non esiste eccesso di offerta o di domanda. Per questo motivo l’impresa che
opera in concorrenza perfetta si confronta con una domanda perfettamente elastica.
Il grafico precendente mostra una situazione di breve periodo con un prezzo superiore
al costo medio totale. La parte della curva in neretto rappresenta la funzione di offerta
dell’impresa. Il fatto che le imprese realizzino un profitto , in assenza di barriere
all’ingresso, incoraggia l’entrata di nuovi competitors, realizzando l’equilibrio di
lungo periodo rappresentato di seguito.
57. Quali sono le caratteristiche del mercato di concorrenza monopolistica ?
Il mercato di concorrenza monopolistica è un mercato in cui sono presenti molti
compratori e venditori, non esistono barriere all’ingresso e all’uscita dal mercato, i
beni offerti dono differenziati.
La funzione di domanda si presenta più elastica di quella del monopolista.
L’impresa che opera in concorrenza monopolistica nel lungo periodo realizza un
profitto normale, come le imprese in concorrenza perfetta, anche se pratica un prezzo
superiore al costo marginale.
Per questo motivo anche questo mercato è inefficiente dal punto di vista allocativo
58. Fino a quando conviene ad un'impresa aumentare la produzione?
59. Quali sono le differenze fondamentali tra monopolio e concorrenza perfetta
Il monopolio è un mercato in cui è presente un unico venditore e molti compratori:
funzione di domanda dell’impresa e del mercato coincidono. Esistono notevoli
barriere all’entrata e il bene fornito è unico e senza sostituti. Date queste condizioni,
il monopolista può decidere il prezzo a cui vendere il prodotto o la quantità,
realizzando un extraprofitto, cioè un profitto superiore a quello normale proprio del
mercato di concorrenza perfetta.
In concorrenza perfetta, invece, gli operatori sono price-taker e al prezzo determinato
dal mercato non esiste eccesso di offerta o di domanda.
Per questo motivo l’impresa che opera in concorrenza perfetta si confronta con una
domanda perfettamente elastica
60. Perché la curva di domanda in concorrenza perfetta è perfettamente elastica ?
In concorrenza perfetta gli operatori sono price-taker, e , al prezzo determinato dal
mercato non esiste eccesso di offerta o di domanda.
Per questo motivo l’impresa che opera in concorrenza perfetta si confronta con una
domanda perfettamente elastica
61. Come si presenta l'elasticità della domanda in concorrenza monopolistica
Nel mercato di concorrenza monopolistica le imprese offrono un prodotto non
omogeneo e differenziato (differenziazione). La differenziazione di prodotto
determina un cambiamento nelle preferenze dei consumatori in quanto, pur essendo
simili, i prodotti delle imprese non sono considerati dagli acquirenti come beni
sostituti. Ogni singolo prodotto di impresa è distinto dagli altri da piccole differenze
materiali ( caratteristiche tecniche, qualità oggettiva, ecc. ) o immateriali
( reputazione del brand, qualità percepita, pubblicità, ecc. ) Quanto più un prodotto è
percepito differente dagli acquirenti, tanto meno è elastica la curva di domanda del
prodotto
62. Quale andamento assume la curva del ricavo totale in concorrenza perfetta
la curva del ricavo totale eguaglia la curva di domanda dell'impresa e del ricavo
marginale dell'impresa stessa. In altri termini, in regime di concorrenza perfetta il
prezzo di vendita di un bene è uguale al ricavo totale e al ricavo marginale
dell'impresa.
63. Come è possibile controllare l'operato dei manager nelle grandi imprese con capitale
frammentato?
La frammentazione del capitale favorisce la concentrazione de potere nelle mani del
manager, che si trova ad avere un autonomia decisionale particolarmente elevata. lo
strumento per esercitare il controllo dello stesso quindi risulta essere il market for
corporate control ovvero una serie di regole, relazioni, processi e sistemi aziendali,
tramite i quali l'autorità fiduciaria è esercitata e controllata. n questo modo, la
struttura del governo societario esprime le regole e i processi con cui si prendono le
decisioni in una società e fornisce anche la struttura con cui vengono decisi gli
obiettivi aziendali, nonché i mezzi per il raggiungimento e la misurazione dei risultati
raggiunti.
64. Definire il concetto di efficienza allocativa e produttiva
L'efficienza allocativa è una condizione di efficienza che riguarda la distribuzione
ottimale di beni e servizi all'interno dell'economia. In particolare, la condizione che
garantisce l'efficienza allocativa è che tutti i beni siano venduti al loro costo
marginale di produzione di modo che coloro i quali siano disposti a pagare almeno il
costo di produzione di quell'unità di quel dato bene possano consumarlo.
L'efficienza produttiva (detta anche Paretiana, in nome dell'economista e matematico)
riguarda l'efficienza in termini economici. Se una cerca combinazione porta alla
massima produttività si ha efficienza produttiva, quindi lo sfruttamento in maniera
ottimale degli input.
65. Quale mercato individua un indice di Lerner uguale a zero? E uguale a 1?
Il mercato del monopolio individua un indice di Lemer uguale a zero ed uguale ad 1.
In particolare il potere di mercato esercitato da un venditore può essere misurato
attraverso l’indice di Lerner:
L= P - MC/P
dove P è il prezzo di mercato praticato dall'impresa e MC è il costo marginale
sostenuto da questa.
Tanto maggiore è il valore dell’indice e tanto maggiore è il potere esercitato
dall’impresa nel mercato.
66. Illustrare l'indice di Lerner
L'indice di Lemer trova applicazione nel mercato del monopolio e misura il potere di
mercato di un'impresa. . I suoi indici sono uguale a zero ed uguale ad 1.
In particolare il potere di mercato esercitato da un venditore può essere misurato
attraversola formula:
L= P - MC/P
dove P è il prezzo di mercato praticato dall'impresa e MC è il costo marginale
sostenuto da questa.
Tanto maggiore è il valore dell’indice e tanto maggiore è il potere esercitato
dall’impresa nel mercato.
67. Come cambiano le condizioni dell'equilibrio concorrenziale nel lungo periodo?
Le imprese concorrenziali realizzano un profitto nullo nel lungo periodo a
prescindere dalla libertà di entrata.
Poiché il costo contabile non comprende tutti i costi opportunità, il profitto contabile
è maggiore del profitto economico. E' quindi possibile che un'impresa che
massimizza il profitto continui ad operare se realizza un profitto economico di lungo
periodo nullo mentre cessi l'attività se realizza un profitto contabile di lungo periodo
nullo.
IL profitto di lungo periodo nullo quando l'entrata è limitata.
In alcuni casi le imprese non possono entrare nel mercato in vista di opportunità e di
profitto di lungo periodo. Una ragione del n° limitato delle imprese potrebbe essere la
scarsa disponibilità di input. Si potrebbe pensare che in tali mercati le imprese
possano realizzare un profitto economico di lungo periodo positivo; invece non è
così. La ragione per cui esse realizzano profitti economici nulli è costituita dal fatto
che chi cerca di accaparrarsi l'input scarso ne alza il prezzo fino ad azzerarne i
profitti.
68. Definire il concetto di monopolio naturale. In cosa differisce dal monopolio puro?
Si dice che un’industria è caratterizzata da monopolio naturale quando una sola
impresa riesce a produrre il quantitativo di prodotto richiesto dal mercato a un costo
inferiore a quello ottenibile qualora esso fosse realizzato da due o più imprese.
Un monopolio naturale tende a formarsi quando il costo per la fornitura di una certa
quantità, da parte di una sola impresa, è inferiore alla somma dei costi che
potrebbero sopportare imprese di dimensioni minori. È chiaro che questo avviene
quando il bene in parola presenta costi medi decrescenti per l’intero tratto rilevante
della domanda. Questi caratteri spesso si presentano nel caso di imprese mono
prodotto caratterizzate da economie di scala. È vero anche che la presenza di un
monopolio natural
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