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Prevenzione antincendio

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Lezione 18 maggio 2020

Le misure di prevenzione di incendi

È quell’insieme di misure che hanno i seguenti obiettivi:

  • Riduzione al minimo delle occasioni di incendio;
  • La stabilità delle strutture portanti per un tempo utile ad assicurare il soccorso agli occupanti;
  • Limitata produzione di fuoco e fumi all’interno delle opere e la limitata propagazione del fuoco alle opere vicine;
  • Possibilità che gli occupanti lascino l’opera indenni o che gli stessi siano soccorsi in altro modo;
  • Possibilità per le squadre di soccorso di operare in condizioni di sicurezza.

Obblighi di prevenzione incendi

Tutte le attività devono rispettare misure di prevenzione incendi? Ì, per lo meno tutte le attività in cui venga svolta un’attività lavorativa (D. lgs. 81/2008: Testo Unico della Sicurezza).

Controllo dei Vigili del Fuoco

Tutte le attività sono soggette al controllo da parte dei Vigili del Fuoco? No, perché esiste un DPR 151/2011 che dà informazioni su quali siano le attività che devono essere soggette al controllo tecnico da parte del Comando competente dei Vigili del Fuoco. Le attività elencate sono 80 e vengono divise per destinazione d’uso e per mansione. Si distinguono: categoria A, B e C, che riguardano il rischio di incendi. Categoria A: rientrante nelle attività soggette a rischio basso; categoria B: medio rischio; categoria C: alto rischio.

Iter procedurale per ottenere il nulla osta

Per espletare tutte le istanze che permettono di avere il nulla osta a svolgere l’attività in esame, c’è bisogno di capire quale sia l’iter procedurale da seguire. Prima si deve capire se l’attività rientra nelle 80 del DPR e poi capire qual è la categoria oggetto di studio; infine, si deve conoscere l’iter procedurale che permetta di svolgere l’attività in esame. Le attività devono ottenere il nulla osta dai Vigili del Fuoco. Viene espletato in base alla categoria.

Fasi di autorizzazione

Si possono distinguere due fasi: la prima di progettazione, la seconda di autorizzazione per espletare l’attività. Nel caso di categoria A non si ha la fase di valutazione del progetto; si va direttamente all’avvio dell’attività tramite SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività). Nella pratica di SCIA si devono certificare tutte le misure di prevenzione incendi applicate all’attività.

Certificazione delle misure di prevenzione

Chi certifica? Lo certifica un tecnico abilitato, ma serve anche che il tecnico sia iscritto a una particolare lista ministeriale degli esperti antincendio. Per iscriversi a questa lista occorre fare un corso di 120 ore che viene erogato da parte dei Vigili del Fuoco o Enti certificatori autorizzati dai Vigili del Fuoco. Tutto ciò che è stato adottato per prevenire l’incendio è a norma rispetto a quello richiesto dagli organi competenti; dopo aver certificato questa cosa, il Comando ha 60 giorni per effettuare i controlli.

Controlli e sopralluoghi

Per quanto riguarda le categorie A e B, il controllo viene fatto a campione, non è quindi detto che venga effettuato un sopralluogo tecnico per verificare che tutte le misure siano a norma. Non viene effettuato perché comunque la responsabilità è tutta del tecnico che ha fatto la certificazione. Passati i 60 giorni, la struttura è idonea a esercire l’attività preposta. Nel caso in cui venga effettuato il sopralluogo tecnico da parte dei Vigili del Fuoco, viene rilasciato su richiesta del responsabile il verbale di visita tecnica che attesta che le misure di prevenzione incendi sono a norma rispetto a quanto richiesto dalla normativa.

Se c’è qualcosa che non è stato previsto nelle misure, il Comando si riserva altri giorni. C’è una scadenza temporale per il responsabile dell’attività entro cui tutte le carenze della struttura devono essere colmate per poter poi rilasciare un nuovo verbale di visita tecnica che attesti la completa aderenza alle norme.

Iter per la categoria B

Per la categoria B, l’iter è quasi completo. In questo caso, bisogna progettare, quindi far valutare ai Vigili del Fuoco il progetto di prevenzione incendi. Il tecnico...

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessiaannaf di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Impianti termotecnici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Grignaffini Stefano.
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