Appunti 13/11/2019
mercoledì 13 novembre 2019 14.06
Teatro romano
Ci occuperemo dell'architettura di questo teatro, e andremo poi sulla drammaturgia
quindi seguendo le nostre linee quindi i generi, ludi scenici, ludi circenses e
quant'altro e poi andremo verso il medioevo, ritornando a noi a Roma anche qui
dovremo fare i dovuti distinguo, in realtà il teatro romano è teatro italico, vedremo
che i teatri e anfiteatri non si sviluppano solo a Roma ma in tutta Italia o quanto
meno Italia è difficile chiamarla Italia non potremmo chiamarla Italia, diciamo un
territorio che si estende dal centro Italia fino al sud.
Se si fa riferimento al periodo che va dopo la conquista della magna Grecia e quindi
diciamo subito che a Roma del resto come in Grecia, il teatro avviene dentro
momenti precisi, deputati a Roma in particolare questo avviene dentro i ludi, ludi
pubblici che sono delle feste annuali quindi siamo dentro momenti di feste
pubbliche, quindi religiose e politiche, civili, momenti quindi di aggregazione
pubblica, eventi particolari come celebrazioni di vittorie, di paci, anche di funerali di
personaggi illustri quindi in tutti questi casi c'è occasione pe fare teatro.
Durante i ludi romani in particolare quelli romani sono i più antichi, e che cadono
più o meno nel periodo di Settembre in onore a Giove, quindi un momento preciso
dentro l'anno diciamo che è molto difficile riuscire a ricostruire esattamente i
momenti in cui va in scena il teatro, per teatro si fa riferimento a ludi scenici o ludi
circenses, abbiamo la prima testimonianza di ludi in onore a Giove, più o meno
intorno al 364 a.C., animati da attori etruschi quindi il teatro a questa altezza
cronologica è rappresentato da attori etruschi a partire dal 240 a.C., abbiamo
l'allestimento di un'opera di Livio Andronico importante perché quest'opera di Livio
Andronico, secondo Tito Livio sarebbe un po' la prima opera teatrale, è esattamente
costituita quale prima opera teatrale romana, che impone il modello greco, tardo
ellenico è qui che occorre andare e vedremo di che si tratta, anche se si sa poco al
momento possiamo dire che c'è una certa variabilità di messinscena, è molto
difficile capire quali sono i momenti e quali sono i momenti deputati alla tragedia o
alla commedia o entrambe, non c'è una scansione temporale data al teatro così
certa e rigida come in Grecia, quello che si sa è che in epoca più o meno
repubblicana, abbiamo circa qualcosa come 40 almeno 40 giorni dedicati ai ludi
scenici dentro l'anno.
Più o meno questo attestato verso la fine dell' età repubblicana e il primo periodo
dell'età imperiale, fino ad arrivare al tardo impero quando i giorni supereranno il
centinaio, di giorni interamente deputati al teatro, al centinaio tra scenici e
circenses e badiamo bene che già in ambito repubblicano se sono 40 più o meno i
giorni deputati ai ludi scenici sono già almeno 75 quelli dedicati ai ludi circenses,
abbiamo già la chiave lettura di questo teatro, che sta tutto dalla parte dei ludi
circenses da analizzare e questo già a partire dall'epoca repubblicana.
6 secolo a.C., tra sesto e primo c'è una repubblica oligarchica, tra il terzo e il
secondo è un momento in cui Roma conquista il mediterraneo e quindi c'è una
vastissima estensione del teatro romano oltre Roma poi andremo a vedere e a
partire dal 1 secolo a.C., 476 d.C. c'è quell'epoca imperiale di grande trionfo dei ludi
circenses, poi a partire da questo periodo del 2 secolo a.C., Roma conquista la
Grecia e tutto il mondo orientale così estende tutto il modello teatrale e anche
architettonico oltre i confini e Grecia conquista Roma che sarà la nostra chiave di
lettura, cioè tutta questa lettura che facciamo del teatro romano va vista
relativamente a quello greco, in particolare il modello tardo ellenico di cui si è detto
di recente, molto importante questo quindi un teatro di genere misto, dove prevale
l'antologizzazione delle opere, in cui prevale musica, canto in cui si va verso il
divismo attoriale e si va verso quell'intrattenimento che costituirà il nodo centrale
del teatro romano.
Perché ci tocca di parlare di questa roba così storica, ci tocca perché come abbiamo
detto sin da subito il teatro è un fenomeno culturale e soprattutto sociopolitico,
quindi aver presente che in un dato periodo Roma è una repubblica anziché un
impero è fondamentale per capire dove va il teatro, specialmente in una realtà
come quella romana dove il teatro ha valore di messaggio politico, non vogliamo
dire propaganda non diciamo altro ma certamente risente del dato politico, durante
il periodo repubblicano è il primo momento dell'affermazione culturale di Roma, è
un momento se vogliamo anche di grande produzione teatrale, è il periodo per
intenderci di Plauto di Terenzio, eppure in questo periodo non abbiamo ancora
degli edifici stabili a Roma, questo è molto interessante a Roma il teatro come
edificio stabile, anfiteatro in muratura come abbiamo in testa il colosseo arriva
tardi, arriva con l'impero per tutta l'epoca repubblica a Roma si fa teatro in
situazioni, in architetture effimere e questo è interessante c'è anche un po' di
contraddizione perché da un lato c'è una grande promozione del teatro propria
anche per il suo valore politico, proprio certamente come momento di celebrazione
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Appunti: l'architettura del teatro romano e i suoi materiali di costruzione
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