IGIENE=> è la disciplina che ha come fine la difesa ed il perfezionamento della
salute dei singoli e delle collettività.
Si parla di SALUTE=stato di completo benessere fisico,psichico e sociale e non
semplice assenza di malattia (definizione organizzazione mondiale sanità).
La salute è data da molti aspetti,fra i quali i determinanti di salute,che sono
quelle condizioni che hanno un peso sostanziale nella salute dell'individuo ,su
alcuni di essi non si può intervenire (quelli legati al sesso all'età) su altri invece
si può intervenire e possono essere addirittura cambiate (quelli legati allo stato
sociale,fra i quali il più importante è il livello d'istruzione, all'ambiente).
Si parla anche di collettività. La collettività è stata anche inizialmente un grosso
vantaggio per le persone,ha cominciato a rappresentare un problema quando
sono apparsi i primi virus che si trasmettevano nelle comunità rapidamente.
L'igiene si identifica con la medicina preventiva quando applica Mezzi e
procedure mediche non per curare ma per prevenire malattie.
SCOPI E FINALITÀ=>non si parla di malattie ma ti persone, e si considera anche
il loro contesto.
La capacità di vedere gli individui(sani e malati) non come insieme di organi e
tessuti ma come persone da considerare nel contesto del loro ambiente (fisico
e sociale) e aiutare a realizzare la loro vita in pieno benessere nel rispetto della
personalità.
Due sono gli aspetti di cui si occupa storicamente l'igiene:
EPIDEMIOLOGIA: statistica della disciplina del'igiene. Studio della frequenza e
della distribuzione delle malattie nella popolazione ,le loro cause ed i fattori ad
essa associati,con il fine di attuare il controllo.
PREVENZIONE:quantificazione delle malattie (igiene classica)
Oggi sono stati introdotti nella materia alcuni aspetti che sono divenuti
essenziali :
1)Lo studio dell'organizzazione socio-sanitaria
2)Management socio-sanitario
1gennaio 1948 entra in vigore la costituzione italiana
SSN=> servizio sanitario nazionale 1978
Prima del 1978=>ai primi del 900 non esisteva un'organizzazione vera e
propria, con la legge Crispi(1890) era nata una sorta di organizzazione ma con
uno spirito piuttosto cristiano,caritatevole. Nasce poi la figura del medico
condotto per la cura dei più poveri;prima del 900 tutte le persone dovevano
farsi carico delle proprie spese sanitarie.
A quel tempo i paesi con un più sviluppato servizio sanitario erano Germania e
Inghilterra,grazie al l'apporto di innovazioni dovuto alla rivoluzione industriale.
Con l'avvento delle fabbriche e quindi della nuova classe sociale
operaia,cominciano a nascere le nuove organizzazioni;in particolare nascono le
1
società di mutuo soccorso (i lavoratori si auto tassavano per darsi un primo
apparato di difesa contro eventi dannosi).
Più tardi nasceranno le prime casse mutue come L'INAM,L'EMPAS,L'EMPAM(ogni
categoria aveva la propria cassa mutua). I cittadini avevano così delle
prestazioni, ma le avevano in base a quanto pagavano; c'erano delle casse
mutue molto ricche come delle casse mutue molto povere, c'era quindi una
forte disuguaglianza poiché la cassa mutua era in funzione della cassa sociale.
Dal 1978 ad oggi=> nel nostro paese la tutela della salute come diritto
fondamentale dell'individuo ed interesse della collettività, prevista dall'articolo
32 della costituzione, è garantita, nel rispetto della dignità e della libertà della
persona umana (si parla di individui non di cittadini, il diritto alla salute spetta
a tutti e non esistono cure obbligatorie), attraverso il servizio sanitario
nazionale istituito dalla legge 833 del 1978, il SSN Italiano ha carattere
universalistico e solidaristico, fornisce cioè l'assistenza sanitaria a tutti i
cittadini senza distinzioni di genere, residenza, età, reddito e lavoro.
Il SSN: le leggi ed i decreti
Legge 833/1978=> istituzione del servizio sanitario nazionale
Decreto legislativo 502 /1992 e successive modifiche nel 517/1993 =>riordino
della disciplina in materia sanitaria
Decreto legislativo 229/1999 =>riforma territoriale norme per la
razionalizzazione del SSN
I determinanti di salute: (ambiente, stile di vita, organizzazione sociale, biologia
umana)
I determinanti sono fattori altamente eterogenei che se esposti, od individuati,
in una popolazione possono deviare in bene o in male la salute. Sono
eterogenei perché non entrano in una sola classe di elementi in quanto, un
determinante, può essere farmacologico, chimico, psicologico.
I determinanti positivi =>Tutti quei fattori che portano del bene alla comunità
esposta. Si pensi, ad esempio, ad una corretta alimentazione che senza dubbio
è un fattore determinante una salute positiva.
I determinanti negativi =>tutti quei fattori che esposti alla popolazione
determinano un degradamento della salute. Fumare è un determinante
negativo come anche fare abuso di alcolici.
Esposizione ad un determinante=> il termine esposizione per certi versi è
improprio quando si parla di determinanti e patologie. Se è vero che, in genere,
è l'esposizione o un elemento, che può essere un virus, un batterio, un prodotto
chimico a scaturire la malattia è anche vero che, altrettanto spesso, le malattie
insorgono senza esposizione alcuna. Si pensi, ad esempio, a tutti i disagi
geneticamente e derivati o a tutte le malattie sessualmente trasmissibili che
non prevedono l'esposizione, nel senso più stretto, a microbi batteri e 2
quant'altro. Il termine si conserva nella letteratura scientifica perché in passato
si riteneva che le malattie avessero origine solo ed esclusivamente
dall'esposizione ai loro relativi agenti patogeni.
Stima quantitativa dell'impatto di alcuni determinanti sulla langevità della
comunità=>
fattori socio economici e stile di vita 10 -50%
Lo Stato e le condizioni dell'ambiente 20-30%
L'eredità genetica 20-30%
Servizi sanitari 10-15%
NOTA BENE
Le leggi più importanti del 1978 sono :
nascita SSN 833/78
abolizione ospedali psichiatrici e introduzione centri di cura per malati mentali
(legge basaglia)180/78
interruzione gravidanza (legge sull'aborto ) 194/78
LEGGE 833/78 Prima riforma sanitaria
Principi fondamentali:
1) responsabilità pubblica della tutela della salute
2)Universalità ed equità di accesso ai servizi sanitari (i diritti sono secondari
anche alla capacità di capire i propri diritti ;al pronto soccorso si recano
maggiormente persone con titolo di studio basso)
3)globalità di copertura in base alle necessità assistenziali di ciascuno, secondo
quanto previsto dai livelli essenziali di assistenza LEA; (in assistenza sociale
ancora non mi è stato possibile stabilire questi livelli.)
4) finanziamento pubblico attraverso la fiscalità generale (le persone pagano in
base al proprio reddito, a parità di universalità di servizi)
5) portabilità dei diritti in tutto il territorio nazionale e Reciprocità di assistenza
con le altre regioni
Il SSN Assicura quindi un accesso ai servizi nel rispetto dei principi della dignità
della persona, dei bisogni di salute, di equità, qualità, appropriatezza delle cure
e economicità nell'impiego delle risorse.
I cittadini effettuano la libera scelta del luogo di cura e dei professionisti
nell'ambito delle strutture pubbliche e private accreditate ed esercitano il
proprio diritto alla salute per ottenere prestazioni sanitarie inclusive della
prevenzione, della cura e della riabilitazione.
Il governo del sistema sanitario è esercitato in misura prevalente da Stato e
regioni, secondo la distribuzione di competenze stabilita dalla recente revisione
della corte costituzionale e dalla legislazione in materia.
Le previsioni costituzionali recano una complessa distribuzione di competenze
in tema di salute. Da un lato, alla legislazione statale spetta la determinazione
dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che
devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, d'altro canto, la tutela
della salute rientra nella competenza concorrente affidata alle regioni, dunque 3
le regioni possono legiferare in materia nel rispetto dei principi fondamentali
posti dalla legislazione statale non te dai livelli essenziali come individuati da
quest'ultima.
I PRINCIPI ISPIRATORI DEL SSN:
Tutela della salute (salute come diritto dell'individuo ed interesse della
collettività)
Universalismo è libero accesso ai servizi (parzialmente rivisto)
Superamento degli squilibri territoriali
Integrazione di tutti i servizi sanitari (rivisto)
Capillarizzazione dei servizi sul territorio (659 USL) ( parzialmente rivisto)
Controllo democratico (attraverso gli organi elettivi comuni) (rivisto) => la 833
cade su questo aspetto:a capo delle sul c'erano comitati di gestione in cui si
trovavano i rappresentanti dei cittadini che non erano altro che politici dei
diversi partiti;questo ha portato ad una logica di sbandamento, perché il
controllo era più politico che democratico.
Art.1=> il servizio sanitario nazionale è costituito dal complesso delle funzioni,
delle strutture, dei servizi e delle attività destinate alla promozione, al
mantenimento e al recupero della salute fisica e psichica di tutta la popolazione
senza distinzione di condizioni individuali o sociali e secondo modalità che
assicurano l'euguaglianza dei cittadini nei confronti del servizio.
Art.2 =>gli obiettivi
(1)La formazione di una moderna coscienza sanitaria sulla base di un'adeguata
educazione sanitaria del cittadino e delle comunità.
(2) la prevenzione delle malattie e degli infortuni in ogni ambito di vita e di
lavoro
(7) una disciplina della sperimentazione, produzione, immissione in commercio
e distribuzione dei farmaci e dell'informazione scientifica sugli stessi diretta ad
assicurare l'efficacia terapeutica,la non nocività,e la economicità del prodotto.
(8) la formazione professionale e permanente nonché l'aggiornamento
scientifico culturale del personale del SSN.
I soggetti del SSN
〰Ministero della sanità (parlamento, governo, ministero della salute, consiglio
superiore della sanità)=> piano sanitario nazionale, ripartizione del fondo
sanitario nazionale tra le regioni, contratti collettivi nazionali=== livello
centrale
〰Regioni=> piano sanitario regionale, ripartizione fondo sanitario regionale tra
le Usl, ambito territoriale ed assetto organizzativo Usl === livello periferico
〰 Comuni => indirizzo e controllo===livello periferico 4
〰Usl=> gestione dei servizi ===livello periferico
Prevenzione assistenza di base e specialistica extraospedaliera assistenza
specialistica ospedaliera
I problemi del SSN
〰 burocratizzazione delle Usl =>formalizzazione dell'attività e intervento della
politica nella gestione
〰 mancanza di autonomia e direzione manageriale
〰 remunerazione del personale non correlata ai risultati
〰 de responsabilizzazione finanziaria usl e regioni => ritardi nella definizione e
ripartizione del FSN, separazione tra responsabilità di spesa(usl) e
finanziamento(stato),ripiano dei disavanzi=> sì aveva un sistema di
finanziamento accentrato= tutto era nelle mani dello Stato
(Schema a pagina 6,fateci le frecce)
Contributi sanitari STATO
Fiscalità generale
spesa statica Riparo disavanzi Richiesta riparo disavanzi
quota capitaria
PERSONE REGIONI
Criteri regionali Riparo disavanzi Richiesta riparo disavanzi
entrate proprie USL
(Ticket sanitari)
Gestione SPESA EFFETTIVA>FABBISOGNO PREVISTO =>DISAVANZI
Differenza tra aziende ospedaliere e aziende sanitarie
Le prime pagate in DRG(le risorse vengono pagate dalle Usl)
Le seconde pagate a quote capitarie( ogni primo dell'anno vengono dati i soldi
alle Usl)
SECONDA RIFORMA SANITARIA:
Decreto legislativo 502/1992 e modifica 517/1993(riordino della disciplina in
materia sanitaria )
✔ la regionalizzazione
✔ Il quasi mercato
✔ L'aziendalizzazione
Perché il legislatore fa la 502 nel 1992 e subito un anno dopo la 517? 5
Nella 500 a due si è dimenticato qualcosa di molto importante: nella 502 si
diceva che i cittadini dovessero essere coperti da un servizio sanitario (che
fosse esso pubblico e privato non era specificato) in questo modo le persone
che avevano molti soldi sarebbero andate alle assicurazioni private, mentre i
più poveri e gli indigenti (che nessuna assicurazione privata avrebbe preso in
carico) sarebbero finiti nel SSN.
Nella 517 si stabilisce che tutti cittadini debbano essere iscritti al SSN;le
assicurazioni private e diventano un qualcosa in più.
La regionalizzazione =>viene meno la funzione di indirizzo e controllo dei
comuni (le Usl diventano autonomi e cambiano referente politico). La
regionalizzazione del SSN consiste:
1) in una maggiore autonomia nel governo e coordinamento dei SSR
2) in un finanziamento (in parte)
3) in una copertura dei disavanzi (in parte)
Il quasi mercato => (1) si ha una parziale separazione tra acquirente e per
conto del paziente (azienda Usl) e produttore (nuove aziende private
accreditate)
(2) sistema di pagamento a tariffe per prestazione
(3) sistema di finanziamento a quota capitaria della Asl con pagamento della
mobilità (i soldi segnano il paziente) con conseguente governo della domanda
da parte della Asl.
L'aziendalizzazione=>(1) autonomia delle nuove aziende sanitarie (unità
sanitaria locale) [Organizzativa, contabile, patrimoniale, gestionale e tecnica]
(2)de-burocratizzazione e gestione secondo i principi di efficacia, efficienza ed
economicità
(3) introduzione del general management
(4) nuovi strumenti di gestione.
Organi USL: direttore generale e collegio dei revisori.
(Dir.generale=>A cui sono riservati tutti poteri di gestione.è coadiuvato dal
direttore amministrativo e da quello sanitario.)
Sì ha un nuovo modello di finanziamento
fiscalità generale STATO
P Contributi sanitari quota capitaria ponderata
E 6
R REGIONI
S
O Criteri regionali Riparo disavanzi Richiesta
N Risorse regionali aggiuntive Riparo disav. E
Entrate proprie USL
(Ticket sanitari) Gestione
NB:adesso ci si concentra più sulle regioni
Spesa effettiva > fabbisogno previsto =disavanzi
Uniformità dei livelli di assistenza =>con il decreto legislativo 502 /1992 si
stabiliscono uniformi livello di assistenza sanitaria da individuare sulla base
anche dei dati epidemiologici e clinici, con la specificazione delle prestazioni da
garantire a tutti cittadini, rapportati al volume delle risorse a disposizione.
Epidemiologici e clinici, con la specificazione delle prestazioni da garantire a
tutti cittadini, rapportati al volume delle risorse a disposizione.
TERZA RIFORMA SANITARIA:
Decreto legislativo 229/1999=> la riforma Bindi
〰ri-affermazione Dei principi e dell'impostazione della legge 833/78
〰 definizione dei livelli essenziali ed uniformi di assistenza *LEA=>
~ cosa può permettersi di offrire il SSN (efficacia, appropriatezza***,
economicità)
~ quanto si dovrebbe spendere per tali livelli
~ sviluppo dei fondi integrativi
***appropriatezza=devo dare ai miei cittadini tutto ciò che è necessario per
loro
*LEA= livelli essenziali di assistenza definiti dal PSN nel rispetto dei principi di
dignità della persona umana, del bisogno di salute, dell'equità nell'accesso
all'assistenza, della qualità delle cure e di valore appropriatezza riguardo le
esigenze.
〰 più programmazione, meno mercato ~ruolo comuni
~limitazione sistema tariffario
~integrazione socio-sanitaria
〰 Criteri globali per la valutazione dei direttori generali
〰 rapporto di lavoro esclusivo per i medici 7
Art.17=> il collegio di direzione :
In azienda è costituito il collegio di direzione, di cui il direttore generale si
avvale per il governo delle attività cliniche, la programmazione e valutazione
delle attività tecnico sanitarie e di quelle ad alta integrazione sanitaria. Il
collegio di direzione concorre alla valutazione dei risultati conseguiti rispetto
agli attivi clinici. Il direttore generale si avvale del collegio di direzione per
l'elaborazione del programma di attività dell'azienda, nonché per
l'organizzazione e lo sviluppo dei servizi e per l'utilizzazione delle risorse
umane.
** nel servizio sociale questo aspetto ancora non c'è, ma sarebbe molto
importante perché nessuna disciplina può pensare di non essere misurata e
valutata.
POST-IT:
Collegio dei revisori =>a livello ospedaliero è il direttore del presidio
ospedaliero
a livello locale territoriale è il direttore del distretto, direttore della società
della salute, responsabile di zona.
Società della salute=> È un consorzio con cui si realizza piena sinergia tra
sociale sanitario e socio-sanitario.
PRINCIPIO DI APPROPRIATEZZA-> un servizio o una prestazione sanitaria
efficace devono essere erogati solo per il paziente (o per i problemi) per cui
sono indicati (nel caso concreto i benefici superano i rischi), al momento giusto
al livello organizzativo ottimale (accessibile, efficace, sicuro, meno costoso).
Al concetto di appropriato si è affiancato il concetto di ciò che è giusto per un
servizio sanitario pubblico. La ricerca di ciò che è giustoe appropriato è solo
parzialmente un compito dei professionisti clinici e dell'assistenza. I due
concetti richiedono di essere contemperati in in un'opera di governo clinico-
assi
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