Graphic design: ciclo - II semestre
Lezione introduttiva
Esame: Presentazione su un tema delle lezioni
- Caricare i nostri elaborati nei file di Teams (qualche giorno prima della lezione)
- Esercizi
- Tre brief / progetti
- Primo = da soli
- Secondo = in coppia
- Terzo = in gruppo
- Ne porteremo uno in presentazione all'esame (ma ci farà domande anche sugli altri due)
- (Se non frequentanti, chiede uno dei due libri facoltativi)
Nella cartella File di Teams e sulla community carica il Syllabus e le slide + altri file.
Materiali
- Fogli bianchi
- Matita grassa HB
- Matite varie durezze
- Forbici
- Scotch di carta
- Squadre / righello
- Gomma
- Pennarelli punta 0.38 o 0.5
- Colla (o nastro biadesivo)
- Qualcosa come fondo per tagliare i cartoncini
- Taglierino
- Telefono per fare le foto
Non impareremo a usare i software (basta saper usare PowerPoint se non sappiamo usare Adobe)
Il lavoro comporta una collaborazione almeno tra due persone per scambiarsi le opinioni e creare un messaggio per un destinatario. Il design non costruisce solo prodotti ma anche servizi, informazione, identità e spazi in cui percepirle.
Le strategie dei brand sono cambiate in questo periodo di lockdown (prima potevamo andare nei negozi quando volevamo, toccare gli oggetti, provarli...). Il mondo digitale ha introdotto nuove tecnologie.
Graphic design = termine obsoleto perché in questo corso parleremo di visual design = piccoli prodotti, eventi (olimpiadi, expo), impaginazione dei quotidiani, esibizione del prodotto. Un marchio può costare davvero poco ma spesso si tratta di marchi già usati, di bassa qualità. Un marchio professionale costa €7.000-10.000. Una grande società lo paga fino a cinque zeri. È importante la capacità di dialogo con i progettisti che dipende dalla nostra preparazione. Frank Pick (manager della metro di Londra) è diventato un grande progettista.
Gestalt e percezione
Paul Rand (autore di Design, form and chaos ed esponente di crashing design) = il designer fa tante cose simultaneamente:
- Puntualizza
- Ricompone
- Mette insieme
Bisogna essere progressivi = non c'è mai un design che fa retrocedere una cultura, è sempre avanzante. È strategico e nasce per rispondere al bisogno di progredire. L'uomo vuole trasmettere i suoi pensieri.
Le prime pratiche del design come le Grotte di Lascaux in Francia mostrano tracce di come gli uomini cacciavano e vivevano i nostri antenati.
Gestalt
La Gestalt (anni '20) = il tutto è una cosa diversa dalla somma delle singole parti. Gestaltpsychologie = teoria della configurazione. Ci mette di fronte ad aspetti percettivi che diamo spesso per scontato ma che in realtà sono in continuo movimento nella nostra mente.
Regole
- Regola della buona forma: Puoi vedere oggetti con una loro coerenza formale. In base alla coerenza formale vediamo la prima figura come l'unione dei segni della prima coppia (non della seconda).
- Regola della prossimità: La distanza come logica di connessione. La linea obliqua viene elaborata dalla nostra mente, ma in realtà si tratta solo di segmenti.
- Regola del comune destino: Se uno o più elementi sono ritenuti in movimento, noi raggruppiamo tutti gli elementi e li percepiamo uniti in un movimento coerente. Sembrano immobili ma stanno marciando.
- Regola della similarità: Tendenza di unire tra loro oggetti che si assomigliano. Potremmo vedere 18 righe di pallini verticali, ma in realtà vediamo 6 righe orizzontali.
- Regola della corretta continuità: Gli elementi singoli sono percepiti come parti di un insieme complesso. Pensiamo sia un solo coniglio, non tre diversi.
- Regola della relazione tra l'immagine e il suo sfondo: Consideriamo le forme meno ingombranti come immagini e le forme più estese come sfondo. Vediamo una controforma in negativo (nero che prevale su bianco), ma dipende da persona a persona.
- Regola della passata esperienza: La conoscenza pregressa ci dice come leggere quello che abbiamo di fronte. Vediamo la scritta "Felici Effetti" ma se isoliamo i segmenti che sembrano comporre le lettere non hanno senso. Se poi la guardiamo storta vediamo comunque "Felici Effetti" perché sappiamo già cosa aspettarci (se una lettera fosse cambiata non ce ne accorgeremmo).
Altre regole
- Legge di gravità ed equilibrio: Pensiamo che il secondo pallino sia più pesante. Pensiamo che il secondo quadrato sia il primo ruotato. E se dovesse cadere, cadrebbe a destra = lo percepiamo come instabile.
- Il punto fissa la posizione nello spazio: Vediamo i pallini come testa o coda della linea. Oppure vediamo un pallino che si sta staccando o avvicinando. Il secondo cerchio ci dà l'idea di un'esplosione, mentre il primo è "incompleto". Il puntino nero può essere un'origine. Nei pallini decentrati invece vedo un movimento (tipo un criceto che corre) = il secondo sembra più instabile e produce idea di movimento. Se il pallino sta fuori il ragionamento è diverso.
- La linea come serie di punti e come punto in movimento: Dai pallini vediamo un cerchio, ma potremmo anche unirli in questo modo.
- Le figure fondamentali
- Quando vediamo il quadrato lo associamo alla sicurezza, alla solidità, alla democrazia.
- Il triangolo invece simboleggia gerarchia, o pericolo.
- Se lo ribalto cambia totalmente.
- Il cerchio idealmente ha un centro. È un bel segno per disegnare marchi e attirare l'attenzione. Se al centro metto un pallino nero attira il nostro sguardo come un bersaglio = diventa una forza. Possiamo guidare lo sguardo anche con frecce interne / esterne che indicano il centro / l'esterno del cerchio.
- Il senso della forza di gravità: Il pallino bianco conferisce alla figura maggior leggerezza rispetto a quello nero. Quello nero sembra che possa cadere. Mettendoli sotto alla linea mediana pensiamo che stiano per cadere, non per rimbalzare. Invece poggiando sulla linea inferiore sembra caduto e fermo, ma quello bianco sembra in movimento.
- Posizione e significato: Vediamo la figura piena come più solida e pesante. Tutto dipende dalla cultura di appartenenza. Ad esempio in Oriente il nero non è visto in modo negativo. Se in un quadrato ci sono un pallino nero e altri bianchi ci sembrerà che quelli bianchi si allontanino dal "diverso".
- Congestione = qualcosa che blocca lo scorrimento (tipo masso che blocca una strada = congestionata).
Esercizi
- Teoria della Gestalt
- Su piano bidimensionale
- Concept rapido: Su un foglio 28x28 utilizziamo 5 quadrati in cartoncino nero (5 cm di lato) per restituire il concetto di equilibrio.
- Carta 28x28 con 5 quadrati in cartoncino nero anche di dimensioni diverse tra loro per restituire il concetto di congestione.
- Tre quadrati anche di dimensioni diverse per tensione.
- 28x28 con 4 quadrati per restituire il concetto di esattezza.
Rivedi bene slide
Semplificazione
Compito di qualsiasi designer o comunicatore. Burrhus Skinner = ha studiato come l'apprendimento umano avvenga facilmente con processi semplificati. Henry David Thoreau = raccomandava di semplificare quello che appariva troppo complesso con la frase "Simplify, simplify". È stato un teorico e praticante dei processi di semplificazione = nel libro "Walden la vita nei boschi" racconta della sua esperienza di isolamento a contatto con la natura rinunciando alla vita in città e denunciandone le complicazioni. Dobbiamo lavorare sulla sottrazione, togliere tutto ciò che è superfluo. "Less is more". Soprattutto in caso di presentazioni, impaginati, lavori che servono per costruire un messaggio.
Esempio di come NON si fa: le stampanti con nomi complicati tipo "MFC J4510DW", con libretti di istruzioni di centinaia di pagine. Esempio di come si fa: Ikea che ha nomi lunghi e strani tipo "Doppadraganore" li rende semplici scomponendoli "Doppa Dragan Ore".
Nella vita metropolitana riceviamo una quantità enorme di informazioni anche indesiderate. Durante il lockdown ci hanno detto molte cose anche contrastanti tra loro. Spesso tendiamo ad accettare sempre tutto diventando noi stessi merce (es: i cookies).
Le metafore sono un valido esempio di semplificazione. A volte tendiamo a riferirci a oggetti di design per creare metafore come "quella persona è come una molla".
L'uomo ha inventato oggetti per semplificarsi la vita (es: mollette per il bucato, le bustine del tè). Nella natura alcune cose ci sembrano semplici ma in realtà sono molto complesse (es: su un iceberg ci sono 10 pinguini ma chissà quanti altri animali ci sono sopra, dentro, ecc.) o animali estremamente complessi e perfetti (es: polipo, pavone). Lo stesso pianeta è complesso e composito.
Noi scegliamo gli oggetti che ci circondano e con cui abbiamo confidenza per la loro estetica, prestazioni, grado di comunicazione e facilità d'uso. Es: il Mac (anche se ne sfruttiamo solo poche potenzialità), le agende Moleskine…
La macchina del caffè classica si distingue dalle macchine complicate da €3.000 che usano nei Coffee Shop. Alcuni non hanno neanche libretti di istruzioni perché sono intuitivi e semplici. Il visual design è dappertutto. Ci sono oggetti difficili che vengono semplificati attraverso il visual design (es: nelle interfacce dei computer).
La concettualizzazione aiuta a comunicare il proprio messaggio. Il design si occupa di artefatti comunicandoli con parole semplici. Alle persone piace incorrere in difficoltà solo quando le scegliamo noi, non quando ce le impongono.
Non ci piace neanche attendere senza una spiegazione plausibile (es: quando siamo in stazione ad aspettare senza motivo quando il treno si ferma in mezzo al nulla ci innervosiamo; quando invece vediamo il download con le percentuali precise il tempo passa diversamente).
Smart ha fatto una campagna che fa ballare l'omino quando il semaforo dei pedoni è rosso così da rendere l'attesa più interessante = e i movimenti erano determinati da passanti che ballavano in una struttura apposita (senza fini commerciali). La comunicazione deve avere un senso.
Le cabine di pilotaggio sono incomprensibili per un non esperto. Gli astronauti usano un iPad per manovrare le navicelle = semplificato.
Haikaku = termine giapponese che stabilisce il tuo grado di affettività con gli oggetti che ti circondano e dai quali ti ritieni inseparabile. Il prodotto diventa un bene-messaggio che comunica la nostra identità.
1925 = Antz e Neurath per garantire la comprensione dei dati economici e socio-economici del tempo da parte della popolazione ha utilizzato i pittogrammi (es: la donna delle toilette pubbliche, la cornetta telefonica, i cartelli stradali con il tram) utili nella segnaletica.
Primo brief: il cubo gestaltico
Concettualizzazione
Per il 18 marzo 2021 dobbiamo costruire un cubo nel quale inseriamo (trasformandolo in chiave tridimensionale) uno dei temi svolti nell'esercizio bidimensionale dell'altra volta. Per il cubone:
- Poliplat = 2 cartoncini rigidi di 1 cm di spessore con all'interno una schiuma. Si può tagliare col taglierino e incollare con vinavil.
- Compensato = portare al brico che ce lo fanno già loro.
Dimensioni 20x20x20 con un lato aperto. Interno nero se esterno bianco o viceversa. Dentro avremo uno spazio di 18x18x18 se calcoliamo i bordi piegati di 1 cm quindi per i cubi interni immaginiamo le dimensioni più adatte.
NON FARE CUBI CON DIMENSIONI TROPPO VICINE. Bisogna restituire le gerarchie. I cubi interni possono essere costruiti con cartoncino piegato o in legno pieno e dipingerli (acrilico, tempera, spray).
Non si devono vedere le modalità di incollaggio. Usare giallo / rosso / arancio nella composizione interna. Per fare le pieghe più facilmente conviene evitare cartoncini troppo rigidi. Per piegare meglio i bordi basta passare col taglierino leggermente. Deve rendere il senso del progetto bidimensionale.
Mandare le foto al prof o un breve video facendo ruotare il cubo (o animando la struttura interna se mobile) su Teams o su fachilli@agdesign.it con WeTransfer se supera i 12 MB.
La grafica in Italia un'avventura del Novecento
Il campo del graphic design (e la pubblicità) arriva in Italia piuttosto in ritardo. 800 = in Italia la pubblicità non ha un fondamento scientifico di studio e ricerca a differenza degli USA, UK, Germania, Francia (ricerche di mercato, dei formati, di come fare pubblicità).
Nel nostro paese il manifesto diventa il mezzo più influente per affermarsi a livello internazionale. Nascono nuove tecnologie per creare formati sempre più grandi. Nel frattempo nel 1800-1900 (fino alla IWW) in Europa le Art Nouveau si stanno affermando (Jugendstil, Arts and Crafts…) e hanno influenze anche nel panorama italiano. La macchina e l'industria tendono a compromettere la sapienza artigiana. Il consumo è associato al lusso e all'eccesso decorativo dell'arte = la nuova borghesia può permettersi beni lussuosi.
Cartellonisti
Manifesti, pubblicità sui giornali e insegne sono affidate ai cartellonisti = artisti che trasmettono un'eredità artistica alla comunicazione persuasiva meno aristocratica. Sono pittori che abbracciano una nuova carriera (spesso sono denigrati da critici e accademici). All'estero i manifesti vengono realizzati da specialisti. Questi artisti vengono ingaggiati da editori pubblicitari e stampatori = un servizio che va dall'ideazione, alla realizzazione e alla diffusione. Nessuno gli ha insegnato a fare pubblicità = arrivano da un campo totalmente diverso. Spesso sottopagati ma disperati quindi disposti a fare lavori a poco. Ma i loro lavori sono vere e proprie opere.
Le immagini dei manifesti sono legati alla quotidianità o alla produzione culturale (teatro, cinema…). Questa nuova schiera di artisti della pubblicità usa spesso glifi (raccordi tra lettere diverse dall'alfabeto classico) - il cappellino della F sostituisce il puntino sulla I - oppure una C che avvolge una O come nel logo di Continental). Nascono nuovi consumi, nuove abitudini sociali e quindi servono nuovi linguaggi attraenti e persuasivi. Viaggi, spettacoli, novità industriali invadono le strade con una nuova tecnica seduttiva che sfrutta la retorica. La tecnologia (e la stampa) seguono lo sviluppo dei consumi e risponde.
I protagonisti di questa stagione
- Adolfo Hohenstein
- Leopoldo Metlicovitz
- Marcello Dudovich
Saranno loro a guidare la nuova società italiana verso nuovi scenari di consumo emulando quella francese e tedesca = parlano alla gente per la strada e non più alle élite. La grafica viene impiegata anche a scopi propagandistici accanto alla comunicazione dei beni di consumo (perché la nazione non è ancora matura per obiettivi e linguaggi differenziati).
Cartellonisti vs. visionari
Nasce una nuova stagione che confronta i cartellonisti (conservatori) e i visionari (eversivi). Sono anni caratterizzati dall'influenza delle avanguardie (Futurismo, Costruttivismo, Movimento Moderno del Bauhaus). Anni '20-'30 = Leonetto Cappiello usa una tattica sempre più grafica e meno pittorica per distinguersi dai cartellonisti.
Fa esperienza in Francia e introduce in Italia una rivoluzione espressiva abbandonando il gusto retro-romantico e iniziando a "togliere". Ad esempio le sue opere per Martini. Usa fondi grafici scuri che esaltano i principali soggetti. L'immagine forte e potente attrae la nostra attenzione eliminando il fondo. Es: la bandiera giapponese.
I Cartellonisti sono gli intermediari tra arte e pubblico (i nascenti consumatori) = nuovi linguaggi, nuovi contenuti (estetica, parole, formati). La grafica inizia a diventare una disciplina composita che accompagna l'evoluzione della società. È l'affermazione dell'arte applicata (non c'è più conflitto arte - comunicazione visiva). Questa rivoluzione estetico-culturale accompagna anche il panorama politico, sociale ed economico.
Fortunato Depero = primo provocatorio direttore creativo italiano. È un giovane futurista che studia arte e si propone di vendere idee per fare pubblicità = fonda una Casa d'Arte che distribuisce oggetti pubblicitari (arazzi, vassoi, bicchieri, vestiti, manifesti…). Fa opere spiazzanti come libri che tagliano le mani, manifesti che portano la pubblicità nel mondo dell'arte…
Inventa il merchandising, i bicchieri firmati, i distributori di liquori, la bottiglietta del Campari soda (senza etichetta, decorazioni che ricordano la buccia d'arancia, forma a calice ribaltato). 1924 = sorprende Davide Campari = grande imprenditore italiano capace di inventare un prodotto eterno e cogliere i segnali che arrivavano dalle avanguardie. Così come lui sorprende il pubblico internazionale con le sue invenzioni liquoristiche, vuole una pubblicità mai vista prima.
La grafica non è più costituita solo da nuove immagini. Immagini e parole si trasformano ribaltandosi in un nuovo ambito. Es: Marinetti e i futuristi con l'interpretazione sinestetica. Nasce la nuova pubblicità italiana.
Propaganda = le avanguardie sono influenti e il regime ne coglie il potenziale (nazionalismo, conquiste, successi, esaltazione autoritaria dell'impero).
Anni '30
- Esperienza del Bauhaus in Europa
- Prima Triennale di Milano
- Primo contatto tra avanguardie tedesche (Bauhaus) e rinnovamento italiano (Antonio Boggeri) = Studio Boggeri
Lo studio si avvale del contributo delle scuole del nord come la Svizzera (es: Helvetica). Imre Reiner, Kate Bernhardt, Xanti Schawinsky arrivano in Italia.
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