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Funzioni religiose del Califfo

• la preservazione della religione

• il perseguimento della guerra in nome dell’Islam per

divulgare la religione

• priorità alla giustizia per regolare i rapporti tra i

cittadini

• fissare relazioni di protezione e patronage (dhimma)

per i non musulmani

Funzioni politico-amministrative del Califfo

• il mantenimento della pace e della sicurezza personale dei cittadini

• il rafforzamento del sistema punitivo statale per garantire il volere di Dio

• il rafforzamento e la protezione dei confini per assicurare la sicurezza

generale

• raccogliere donazioni caritatevoli e applicare tasse locali (fay’) in maniera

equa e giusta

• assicurare stipendi statali a chi spetta

• assegnare deputati e governatori locali per la gestione amministrativa dei

territori

• la personale supervisione di questi incarichi

Quali categorie politiche?

• Il Califfo si rivolge alla Umma

• Comunità islamica nel mondo

• Appartenenza religiosa, non territoriale

• La Umma compone la dâr al-Islâm

• Porzione di globo dove si professa l’Islam

• E’ la “casa dell’Islam”

• Alla dâr al-Islâm si contrappone la dar al-harb

• E’ “la casa della guerra”

• Missione dell’Islam è incorporare queste due porzioni di globo in un unico

ordine mondiale (Kissinger)

L’ordine mondiale islamico

“La dar al-Islam, in teoria, era in uno stato di guerra con la dar al-

harb, perché l’obiettivo finale dell’Islam era il mondo intero. Se la

dar al-harb fosse stata ridotta dall’Islam, l’ordine pubblico della pax

islamica avrebbe sostituito tutti gli altri”

(Kissinger, 2015, p. 102)

Come si persegue la strategia per realizzare questo obiettivo di

sistema universale?

Attraverso il Jihad secondo un unica visione, quella del Grande Jihad

Quali categorie politiche?

• Jihād (sforzo)

• Personale e collettivo

• Grande e piccola “guerra santa”

• Si combatte con il cuore; con la lingua; con le mani; o con la

spada

• Difesa della fede

• Minacce esterne

Grande Jihad: ogni mussulmano combatte personalmente contro le debolezze della

propria carne

Piccolo Jihad: combattuto esteriormente al proprio corpo ( la definiamo Guerra Santa)

Jihād

• «L’obbligo del jihād si fonda sull’universalità della rivelazione

musulmana: parola e messaggio di Dio si rivolgono a tutto il

genere umano, ed è compito di coloro che hanno accettato tutto

ciò di lottare (jihāda) incessantemente, per convertire, o almeno

soggiogare, coloro che non l’hanno fatto» (Lewis, 1996, p. 85).

• «è obbligo che non conosce limiti di tempo o di spazio, e che

deve protrarsi finché il mondo intero non abbia accolto la fede

islamica o non si sia sottomesso al potere dello Stato islamico»

(Lewis, 1996, p. 85).

Lo Stato Islamico si inserisce nella guerra civile del mondo

musulmano (Sciiti vs. Sunniti)

I Sunniti seguono la Sunna (tradizione), gli sciiti derivano da Shia

(fazione) di chi seguì il cugino di Maometto dopo la sua morte nel

632

È una guerra civile simile a quella europea (protestanti vs.

cattolici)?

• Vali Nasr/ The Shia Revival

In giallo. territori sciiti

In grigio: territori sunniti

Quali le differenze con Al-Qaeda?

1) Isis

- Usa metodi terroristici per:

- La Guerra contro l’Occidente

- Attrarre consensi nel mondo islamico

- Stabilisce un’entità politica

- Ha legami territoriali

- E’ un brand politico

- Forte potere d’attrazione

- Ha un esercito (ufficialmente di 25.000)

2) Al-Qaeda

- E’ un gruppo terroristico

- Voleva principalmente la guerra contro l’Occidente

- Agisce tramite singole azioni

- Propaganda

• Ascesa e declino di al Qaeda in Iraq, dicembre 2006 e marzo 2008. Fonte:

MNF-Iraq

Dal 2006 al 2008 si può notare un netto declino per poi riaumentare dal 2011 ad oggi

Gli attacchi attribuiti all’Isis (2004-2013)

La risposta “occidentale”

• USA e l’uso di droni no boots on the ground

 Caos strategico e di obiettivi

• Russia 64 attacchi aerei in 24 ore: 55 obiettivi colpiti

• Attacco all’ambasciata russa di Damasco (2 colpi di mortaio)

• 4.000 sospetti finanziatori dell’ISIS in 77 regioni russe)

• attore globale?

• Mancanza di coordinamento tra i due Paesi

• Putin: “Gli Usa hanno il cervello in pappa”

• Accordo nelle ultime ore quasi raggiunto sul coordinamento aereo

• Unione Europea e Italia (?) possibile il dialogo?

La comunità internazionale può accettare tale elemento di disordine geopolitico?

Gli USA hanno agito poco contro questa formazione.

Lo stato maggiormente impegnato in Siria è la Russia

In blu: attacchi compiuti dalla coalizione degli USA che colpisce le zone strategiche e

fondamentali dello stato islamico ( in giallo)

In rosso: attacchi da parte dell'aviazione russa

La Russia ha concentrato i propri attacchi su alcuni punti che poco hanno a che fare con lo

stato islamico. 02.03.2017

Aspetti fondamentali della propaganda dello stato islamico:

• anch'essa mostra quel carattere globale che è insita a questa formazione politica;

• risponde a quella esigenza di universalismo espressa dal Califfato;

• è rappresentazione di un potere che tende ad affermarsi globalmente

Caratteristiche principali della propaganda dell'ISIS:

La propaganda globale dell’ISIS

• Ha un proprio Centro Mediatico “ Al-Hayat” (“la vita”)

• Qualità, quantità e regolarità dei contenuti

pubblicati

• Contenuti simbolici

• Mostra le reali intenzioni dell’ISIS

• Propensione universale

• Conquista di nuovi territori

• Guerra contro l’Occidente

• Mediterraneo/ Libia

• Attenzione ai Russi e alle minoranze islamiche rivista in cirillico “Istok”

• Guerra interna al mondo islamico

• Foreign fighters

• qualità dei contenuti multimediali prodotti : qualità di altissimo livello che veniva da

un'organizzazione ramificata che vede la suddivisione all'interno dell'ISIS in diversi

centri mediatici gestiti da membri del califfato sia di quella provenienza

geografica( Siria e Iraq) sia da foreign fighters

• quantità della regolarità temporale delle uscite mediatiche dell'ISIS

• vengono espressi messaggi fortissimi cosi come faceva Bin Laden , quindi

messaggi molto diretti senza alcuna mediazione comprensibile a tutti, ma anche

con un sottile e fortissimo apparato simbolico

• brutalità nei video

Video dei 21 copti egiziani:

• molto cinematografico

• il messaggio è in inglese e arabo (a differenza di quelli di Bin Laden che erano

puramente in arabo)

• viene specificato il dove ( costa di Tripoli, Libia)

• disposizione e colori ( disposti in ginocchio in segno di sottomissione; le tute

arancioni perchè ricordano che c'è un inversione rispetto ai prigionieri statunitensi

nella guerra globale al terrorismo.

• il porta voce parla in inglese ed è sottotitolato in arabo

• punta l'arma( messaggio rivolto direttamente all'osservatore)

alla fine del video:

• si rivolge verso il Mediterraneo e non più verso la telecamera

• il mare diventa rosso facendo seguito alla minaccia dello stesso capo terrorista

• musica di sottofondo creando un climax nell'osservatore

La bandiera dell’Is

la bandiera nera è un simbolo della fine dei

tempi

• In alto la scritta «Non c'è divinità se non

Dio»

• Il cerchio bianco con la scritta nera al

centro è il sigillo dei profeti, o Khatam an-

Nabiyyin, un attributo rivolto a

Maometto. Viene citato nel verso 33:40

del Corano: «Maometto non è il padre di

nessuno di voi uomini, ma il messaggero

di Allah e il sigillo dei profeti: e Allah è

onnisciente».

La sua forma è ripresa da quello che è

ritenuto essere il sigillo con cui Allah

usava firmare le sue lettere ufficiali

La propaganda globale dell’ISIS

• Per essere efficace deve

- Essere costante temporalmente

- Essere pervasiva e profonda

- Provocare in chi la osserva

- Attenzione

- Partecipazione

- Soddisfazione

A chi è rivolta quella dell’ISIS?

La propaganda globale dell’ISIS

- Due principali destinatari:

- Oppositori

- Sostenitori

- Coinvolge la nostra sfera pubblica e quella

personale

- Si rivolge anche al mondo islamico, alle possibilità di vendetta

contro l’Occidente etc.

La propaganda globale dell’ISIS

• Quali gli obiettivi?

- Non assicurarsi un supporto internazionale

- Attivare la partecipazione individuale

- Creare simbiosi tra i jihadisti e l’osservatore

- foreign fighters nel video: “sono persone normali”

- Coinvolgimento attivo dell’osservatore

- I social media aiutano più degli altri mezzi a creare

coinvolgimento attivo

La propaganda globale dell’ISIS

• Come agisce?

- Non agisce in un vacuum, c’è sempre un retroterra (“pre-

propaganda”)

- Il contenuto non rimane una forza esterna, ma agisce

attivamente nella “pre-propaganda”

- Presenta i problemi e offre delle soluzioni

- Assorbe, coopta e corrompe il processo intellettuale

La propaganda globale dell’ISIS

• Si sostanzia di 5 coppie concettuali (secondo Ellul)

1) Politico-Sociologica

2) Tattico-Strategica

3) Verticale-Orizzontale

4) Agitazione-Integrazione

5) Razionale-Irrazionale

Il brand “Stato Islamico”

• La propaganda dell’Isis ruota attorno a 6 principali tematiche

1) Brutalità

2) Misericordia

3) Vittimismo

4) Guerra

5) Appartenenza

6) Utopia Il brand “Stato Islamico”

1) Brutalità

Obiettivi:

- Gratificare i sostenitori

- Intimidire gli avversari

- Minacciare le popolazioni locali (spie e dissidenti)

- Provocare i media occidentali

- Provocare una reazione scomposta degli avversari

Il brand “Stato Islamico”

2) Misericordia

- Pentimento di fronte a Dio e allo Stato Islamico

- Video “From the darkness”

- Si mostra l’istitāba: l’invito al pentimento

- Il passato si dimentica se si giura fedeltà al Califfato

Il brand “Stato Islamico”

3) Vittimismo

- Vendetta contro l’Occidente

- Riferimento alle vicende degli ultimi dieci anni, alla “guerra globale al

terrore” etc.

- Video del pilota giordano: prima dell’uccisione si mostrano bambini

uccisi dagli aerei della coalizione, etc.

Due motivi:

1) Ricorda all’osservatore il motivo del gesto del Califfato (è una

giustificazione della brutalità)

2) Vi è l’idea della mumāthila (Rappresaglia)

- Non è un caso che molti dei video giustappongano le immagini di raid aerei

o uccisioni di bambini alle ritorsioni del Califfato

nel video è:

• fortemente rimarcato il tema informativo

• è in lingua araba, si rivolge ad un pubblico selezionato

• immagini di guerra condotte in Siria attraverso l'aviazione

Il brand “Stato Islamico”

4) Guerra

- Si mostra l’apparato militare dell’ISIS

- Si vuole dimostrare la legittimità nell’uso della forza

- Ribadire la vitalità dello Stato Islamico in quanto Stato

- Proporre una propria narrativa della guerra

- L’idea di una vera guerra contro l’Occidente «Voi colpite noi, noi colpiamo voi»

«kill them wherever you find them»

(Amedy Coulibaly, video) -

- «you won’t be safe in your homesnor in your dreams» – guerra all’Inghilterra e

alla Francia

nel video:

• sembra un videogioco

• introduzione di una terza lingua, il francese

• c'è un target

• vengono mostrati gli attentatori di Parigi ripresi prima degli attentati

• la musica di sottofondo è in lingua francese

• gli attentatori vengono ripresi mentre si addestrano

• il presidente francese viene raffigurato all'interno di un mirino

• le immagini dell'addestramento sono sovrapposte a quelle dell'attentato

Il messaggio più profondo del video è: " noi abbiamo la possibilità di addestrare i nostri

jihadisti nella nostra terra e riportarveli come fossero bombe nella vostra "

Il brand “Stato Islamico”

5) Appartenenza

- Per rafforzare il sentimento di appartenenza, i nuovi militanti

bruciano i passaporti di provenienza (video).

- Due significati:

1) Rifiutano ogni precedente appartenenza nazionale/occidentale

2) Ne affermano una nuova

Impatto sui Foreign Fighters occidentali

-

- Contrapposizione col modello occidentale

- Si rafforza l’idea di una umma universale

- E’ strettamente legato al tema dell’utopia

- nuova, di contro a ogni regola occidentale

Video «no respite»

• Musica di sottofondo

• Legame con il Califfato stabilito da Maometto

• Dimensione geografica («Inghilterra»,

«8 volte il Belgio», «30 volte il Qatar»

• Esaltazione del Califfo Abu Bakr Al-Baghdadi

• Guerra contro l’Occidente, le sue Istituzioni (ONU),

i suoi simboli di potere (Casa Bianca) e i suoi governanti

• Guerra dell’Occidente è contro l’Islam

• Idea della vendetta contro l’Occidente e del vittimismo

• Si rafforza l’idea del jihad sotto un’unica

e sola bandiera, quella dell’ISIS

Video «no respite»

• Isis come realtà universale contro ogni suddivisione nazionale

La bandiera nera schiaccia ogni nazionalismo

• Unità nell’Islam

• Vittimismo storico («Sykes-Picot»)

• Sharia come legge di Allah

• Retorica anti-americana e agli errori

occidentali

• Ci si rivolge ai cittadini americani

(costi umani/suicidi e costi economici)

• Guerra globale/ Coalizione mondiale anti-ISIS


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36

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei beni culturali
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mariacarmenpetrolo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia, rappresentazione e potere e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Ricci Alessandro.

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