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Appunti geografia modulo A - storia della geografia Appunti scolastici Premium

Appunti delle lezioni presi a pc, completi e risistemati del corso di geografia del prof Lucchesi, unimi, 2016-17 (ma a quanto sentito validi anche per gli altri anni).
Modulo A, sulla storia della geografia, obbligatorio anche per sostenere l'esame da 6 cfu.

Esame di Geografia docente Prof. F. Lucchesi

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ESTRATTO DOCUMENTO

13-02

Geografia

Spesso parlando di geografia umana, alcuni tendono a parlare di geografia regionale,

anche se si tratta di settori diversi. Per regioni non si intendono solo le regioni di tipo

politico-amministrativo, ma si possono intendere anche le regioni storico-culturali. Si parla

anche di regioni dal punto di vista economico. Le regioni sono diverse non solo per il tema,

ma anche per la scala. La regione è in generale un ambito spaziale-territoriale che ha

caratteristiche precise che lo distinguono da altri; per esempio, una regione può essere

anche una piccola radura all’interno di una foresta; si parlerebbe di una microregione,

poiché ha caratteristiche diverse dalla regione circostanti. Esistono anche le macroregioni,

come la macroregione nordatlantica, perché ha una storia connessa, ha una popolazione

omogenea, ha in generale caratteristiche unitarie. All’interno della geografia umana,

rientrano anche la geografia politica e quella economica, che analizza i vari settori

dell’economia. Un altro settore della geografia umana è quello della geografia culturale

che studia le lingue e le religioni. Vi è anche la geografia umanistica, un settore molto

recente che esamina delle fonti non specificamente geografiche, ma ricorre a fonti

letterarie per trarne delle informazioni sulla geografia, sul paesaggio. Non solo fonti

letterarie, ma anche fonti cinematografiche, esiste anche la geografia del cinema.

La geografia è un ambito vasto che comprende fenomeni diversi; si distingue dalle altre

discipline per la territorializzazione, cioè vedere come un dato fenomeno si verifica sul

territorio.

Geografia della popolazione studia gli aspetti demografici, la popolazione, la sua

distribuzione e i fenomeni migratori. Le migrazioni segnano la storia dell’umanità e sono

diverse per entità e motivazioni; ci possono essere migrazioni volontarie o coatte. Il

manuale si domanda il perché delle migrazioni e come queste possono essere influenzate

dai governi.

3 minuti

Geografia umana

• Geografia fisica

Con sotto-branche

Geografia fisica: glaciologia, climatologia...

Geografia umana: regionale (studia diverse tipologie di regioni es politico-amministrative o

naturali), urbana, economica (del settore primario, secondario, terziario (sistemi di

trasporto; turismo) ...), umanistica (studia dal punto di vista geografico delle fonti che non è

tradizionalmente geografico es testi letterari), culturale (lingue; religioni) 14/02

Storia della geografia del mondo occidentale

LA GEOGRAFIA DELLE ORIGINI

La necessità di descrivere il luogo in cui si abita è insito nella natura umana

Primi documenti geografici:

Carte disegnate su papiro - Ramsete II (XIII sec aC)

• Forme di proiezione geografica - Anassimandro da Mileto (VI sec aC), filosofo

• greco della scuola ionica, inventò forme di proiezione geografica e tracciò una delle

prime proiezioni della terra

Prime spedizioni, anche di guerra.

La più impo spedizione oltre mondo conosciuto: Alessandro Magno (IV sec aC) oltre fiume

Indo. Impero dall'Asia minore all'Egitto fino ai confini della Cina. → novi mondi, nuove

scoperte.

Primo grande geografo: storico, Erodoto, Storie, (V sec aC). Lotte Greci-Persiani (500-

450 aC). Opera ricca di info relative a civiltà Greci e altre popolazioni che ebbero a che

fare con loro.

9 libri intitolati ciascuno ad una musa.

Chi fu Erodoto? Di famiglia forse nobile forse no, ma certamente nota ed influente. Nacque

nella dorica Alicarnasso tra il 490 e il 480 aC, tra l'epopea di ---- e la vittoria di Salamina.

Alicarnasso era sotto il dominio di Artemisia. Donna di grandissima audacia, aperta a tutto

ciò che fosse splendido.

vassalla del re di Persia, Serse. Partecipò con Serse anche alla battaglia di Salamina.

Prima fanciullezza di Erodoto si svolse all'ombra di Artemisia, nella venerazione del

grande re di Persia.

Ad Artemisia succedette un tiranno decisamente contrario ad Artemisia. → pesanti lotte

politiche nella città → coinvolgimento famiglia di Erodoto → famiglia costretta ad esiliare

Esilio a Samo; primo spostamento, del tutto involontario, di Erodoto → genera smania di

spostamento → percorse tutto il litorale del mare Egeo. Anche quando il tiranno fu

cacciato ed ebbe la possibilità di tornare in patria, ci rimase molto poco.

Viaggi in Tracia, sul Mar Nero, ad Atene (amicizia con Pericle e Sofocle). Morì a Turi

(Calabria) fra il 430 e il 420 aC.

Definito "spirito inquieto" ed "Ulisside insonne" → Passione per la conoscenza, sempre

alla ricerca di qualcosa che sembrava sfuggire una volta raggiunto.

Nella vasta materia delle sue storie Erodoto si stacca dai precedenti narratori (logografi).

Impostazione e metodologia diversa.

I logografi mescolavano realtà e fantasia.

Erodoto cerca fonti veritiere ed oggettive.

Min 15.40

Termine che ha assunto il significato di “narratore a pagamento”

I logografi non erano interessati alle fonti, ai documenti, mescolavano realtà e fantasia.

Erodoto fu il primo a distinguere tra ciò che lui aveva visto e ciò che gli era stato

raccontato → oggettività. Approccio scientifico. Persino propone più versioni dello stesso

evento qualora non sia sicuro.

Viaggiò molto, con audacia, con l’attitudine dell’esploratore.

Per lui tutto è mistero. Mistero della vita; mistero della storia: come è sorto il mondo? Qual

è stata la prima lingua parlata?

Ansioso ed insoddisfatto, cerca sempre ciò che è oltre il limite.

[ Si distingueva quindi dai precedenti narratori, cioè i logografi che riportavano descrizioni

non sempre oggettive. Erodoto quando scrive distingue ciò che ha visto da solo da ciò che

ha sentito; è molto moderno perché voleva essere sempre oggettivo. Arriva a dare anche

2 o 3 versioni di uno stesso episodio proprio per il bisogno di essere oggettivo. Per

Erodoto, tutto è avvolto nel mistero; si domandava come è sorto il mondo, quale lingua è

stata parlata per prima, quale fu il primo popolo. Era affascinato anche dalle religioni

orientali. Massima di Erodoto: ” Pare che le regioni estreme che circondano il resto del

mondo e lo racchiudono abbiano in se e solo esse quelle cose che a noi paiono le più

belle e le più rare”. ]

Strabone

Greco, visse tra I sec aC e I sec dC nell’attuale Turchia, ma si trasferì a Roma dove studiò

grammatica, storia e geografia.

Opera di grande portata: Storia, in 43 libri. Non ci è rimasto nulla.

Geografia, 17 libri, giunta quasi completa. Pensato come complementare all’altra sua

opera.

Interessante la ragione per cui la scrisse: divulgativa: mettere a disposizione di un

pubblico (più ampio possibile) delle conoscenze scritte in modo scorrevole, istruttivo,

appassionante.

Istruzione eclettica, ma tendenzialmente stoico.

Libri 1-2: introduzione geografica in cui spiega anche ragioni per cui scrive l’opera

Libri 3-10: descrizione Europa, in particolare Grecia

Libri 11-16: descrizione Asia minore

Libro 17: Africa (Egitto e Libia)

Impianto di tipo storico-antropologico. 15/02

Tolomeo

II sec dC

Autore dell’Introduzione geografica, considerata la summa delle conoscenze geografiche

del tempo.

Nacque a Telusio, antica città egiziana, ma visse soprattutto ad Alessandria. Morì nel 178

dC.

Figura eclettica: astronomo, matematico, fisico… fondatore della trigonometria. Studiò

fenomeni fisici quali rifrazione della luce. Sostenitore teoria geocentrica (indiscussa fino al

1500).

Ruolo strategico della geografia

In epoca romana la geografia aveva come obiettivo la conoscenza dell’ambiente in senso

lato: superficie terrestre, mare, cielo… il tutto al servizio dell’espansionismo e

dell’imperialismo romano. Destino della geografia e cartografia: molto connessi agli

imperialismi ed espansionismi. I generali, condottieri… avevano bisogno di info sui luoghi

che volevano conquistare; una volta conquistati i territori ancora di più i dettagli venivano

dati perché una maggior conoscenza dei luoghi determinava una maggior capacità di

dominarli.

→ Ruolo strategico.

Medioevo geografico III-XV sec dC

Caduto l’impero romano subentra un periodo di stasi (medioevo).

Oggi non si ha un giudizio solo negativo su questo periodo → Senz’altro un regresso

(es.abbandono di molte strade), ma anche aspetti di impulso: alcune popolazioni

continuano a viaggiare, spostarsi ed espandersi (Normanni, sbarco nel continente

americano); repubbliche marinare.

XV-XVI sec espansione dell’ecumene

Epoca in cui ripartono davvero con energia le scoperte e le esplorazioni.

Grandi potenze si lanciano alla conquista dei mari e degli oceani; scoperta di nuove terre.

Nascita grandi imperi coloniali.

Ecumene: parte del mondo conosciuta ed abitata.

Serie di figure fondamentali per la geografia; grandi pensatori ed intellettuali, ma non

geografi

Niccolò Copernico

No geocentrismo → no antropocentrismo → sì eliocentrismo

Giordano Bruno

Morto sul rogo nel 1600 a Roma per aver attaccato la concezione aristotelica del cosmo

chiuso e limitato e aver sostenuto l’infinità dei mondi dell’universo (in difesa

dell’eliocentrismo).

Galileo

Osservazione macchie solari, scoperta primo dei satelliti di Giove.

Keplero

Orbite planetarie → assetto del ambito astronomico rivoluzionario

Newton

min 33

Gerardo Kremer, il mercatore, che ha dato il proprio nome ad una delle proiezioni

geografiche più impo (cilindrica con forme, conserva gli angoli) così precisa e ben

organizzata da essere usata nei secoli a venire soprattutto per la navigazione.

Varenio

Scrisse Geographia generalis, sintesi critica delle conoscenze geografiche del tempo.

Specifica la metodologia delle sue descrizioni geografiche. Per le prime volte si applica

una distinzione tra una parte generale (che coinvolge tutto il globo) e una speciale (da noi

definita regionale, si occupa dei singolo luoghi). Visione d’insieme + visione specialistica.

Min 37-8

Illuminismo

Periodo importante

Russeau

1750s-1850s

Seconda metà del Settecento, inizio ottocento: momento chiave: con due figure di geografi

segna l’inizio della geografia come disciplina riconosciuta nell’ambito delle scienze;

scienza a sé.

LA GEOGRAFIA MODERNA

A. Von Humboldt (1769-1859)

Cosmos (1845)

• Tardo illuminista

• Grande geografo esploratore

• Considerato il padre della geografia fisica, naturalista *

• Formazione naturalista

• Grande divulgatore: prima forma di divulgazione di massa della geografia → libri

• scritti in forma piana e scorrevole, interessante, piacevole, letteraria, estetica nella

presentazione dei paesaggi → per questo poco considerato dai colleghi

contemporanei (“il suo scrivere degenerava facilmente in una prosa poetica”)

K. Ritter (1779-1859)

Geografia Generale Comparata (1852)

• Pre-romantico

• Geografo “da tavolino”

• Considerato il padre della geografia antropica/umana *

• Formazione storica

• Noto per le sue idee pre-romantiche es storia dell’umanità non casuale, ma

• provvidenziale, evoluzione regolata da mano sovrannaturale. Hegel prese molti

spunti dal pensiero di Ritter.

Chiamato dal fratello di Humboldt (fondatore università di Berlino) alla prima

• cattedra ufficiale di geografia

* → in realtà entrambe personalità molto complesse, entrambi attenti sia ai fenomeni

naturalistici/fisici sia a quelli più sociali/antropici/economici.

Questa distinzione deriva dalla loro formazione.

Entrambi tedeschi.

Geografi tedeschi alla base di questo grande momento di transizione che ha portato la

geografia a diventare disciplina riconosciuta.

Sfortuna di essere seguiti da un altro grande geografo tedesco che ebbe tale personalità

da cancellare le loro figure per lungo tempo.

Viaggi di Humboldt

1799-1804 regioni del mondo oggi Venezuela, Cuba, Equador, Perù, Mexico etc

raggiungendo anche USA

Scopo: indagare le connessioni che generano il tutto, pur con attenzione a tutti i dati

scientifici.

Si auto-sovvenzionò.

Considerata la prima spedizione scientifica in Europa.

Fondatore del pensiero interdisciplinare/transdisciplinare.

Opera Viaggio alle nazioni equinoziali del nuovo continente

Passo #1

Confronti con luoghi europei conosciuti

• Descrizioni letterarie

• Attenzione specifica ai tipi di piante etc tipica del geografo

• 20/02

Positivismo

movimento sviluppatosi in Europa verso la metà del 1800 che condizionò pensiero

scientifico delle diverse discipline dell’epoca. Anche la geografia fu influenzata. Come

anche dall’evoluzionismo e più in particolare il Darwinismo.

Metodo scientifico di approccio alla ricerca. In senso più lato concezione filosofica.

empirismo induttivo razionalista anti-metafisico

+ atteggiamento naturalista

+ riduzionismo scientifico per cui le scienze naturali divengono modello di metodo di

studio

Come fondamento di studio c’è sempre il ragionamento induttivo che dice che bisogna

partire dall’osservazione (dal particolare) e mediante comparazioni e classificazioni si deve

giungere a delle conclusioni generali (scoperta di leggi)

Uno degli obiettivi: giungere a leggi generali > poter prevedere

Biologia, fisica, matematica - scienze dure

Secondo positivisti anche le scienze sociali devono conformarsi alle scienze naturali →

monismo positivista su base materialista che ammette esistenza di una sola realtà

naturale → il mondo fisico ed il mondo psichico sono due manifestazioni di una stessa

realtà.

Fatti psicologici sono mere funzioni cerebrali, emanazioni del cervello. → vita umana nella

sua complessità ridotta a complesso di fenomeni fisic0-chimici

In quest’epoca si colloca il trionfo dell’evoluzionismo che rappresenta una svolta epocale

nella storia del pensiero occidentale → abbandono definitivo della concezione statica del

mondo a favore di una concezione dinamica (1859 Darwin pubblica “L’origine della

specie”) Questo significa accettare il fatto che la natura non è più qualcosa di immutabile

ma un processo evolutivo.

Al concetto di evoluzionismo si collegano

- lotta per la vita

- legge del più forte/più adatto

Anche i geografi si unirono al positivismo → F. RATZEL (1844-1904), Antropogeografia

(1882) Tedesco

• Geografia assume forma molto solida ed organica dal punto di vista logico.

• Teoria di Ratzel sostiene adattamento dell’uomo all’ambiente: l’uomo riceve

• dall’ambiente determinati condizionamenti che lo portano ad evolversi per potersi

adattare all’ambiente stesso. Adattamento prevedibile. → L’ambiente determina

l’uomo → AMBIENTALISMO, DETERMINISMO

→ uomo parte integrante della natura → da studiarsi secondo le leggi della natura. Anche

nella vita sociale vanno trovate le leggi naturali che la dirigono.

Società = somma di individui che hanno le medesime caratteristiche perché vivono nello

stesso ambiente.

Le società si coagulano all’interno e differenziano all’esterno perché gli individui biologici

che compongono le comunità reagiscono tutti nel medesimo modo in reazione

all’ambiente in cui sono.

Ratzel non sostiene l’esistenza di razze.

Le razze hanno come conseguenza la nascita di organizzazioni anche di tipo politico: stati.

48-50

anche per gli stati valgono le stesse leggi biologiche esistenti per l’individuo: es lotta per la

sopravvivenza (x conquista di uno spazio) > organizzazioni politico-militari > spiegazione

di guerre e conquiste, nascita e decadenza di gradi imperialismi

Storia dell’umanità spiegata in chiave materialista e legata ad un positivismo

evoluzionista.

Un’impostazione simile ha dato origine a determinati meccanismi ideologici (razzismo e

nazismo) che le hanno strumentalizzate.

Epoca di divulgazione della geografia.

La teoria di Ratzel risultava pertinente:

Grandi potenze stavano spartendosi il mondo → grandi spedizioni, grandi viaggi →

scoperte concrete (→ aumento delle conoscenze) e necessità di interpretazioni concettuali

attraverso cui motivare quello che stava avvenendo. La sua teoria giustificava lo status

quo.

→ Europei superiori alle altre razze → dovere di soggiogare razze inferiori portando la

civiltà

Geografia abbandona i ristretti circoli intellettuali e si diffonde in Europa → nascita società

geografiche. Appoggiati da forze politiche. Organizzazione di viaggi.

Nascita società geografica italiana (1867)

Due passi di Ratzel

#1 necessità dei popoli più dotati di espandersi.

Es dell’America settentrionale in cui gli indiani sono stati cacciati da tutti i territori fertili che

sono stati colonizzati da popoli europei

#2 Geografo contemporaneo spagnolo invita a riflettere sul ruolo dell’intellettuale rispetto

alla situazione politica e storica del luogo in cui vive

REAZIONI A RATZEL

Molto presto gli studiosi dissero che gli assunti ratzeliani potrebbero comunque

eventualmente avere un certo valore nello studio di culture e società primitive.

Ma queste asserzioni non possono essere utilizzate per definire società evolute/moderne,

troppo complesse. Al contrario tutto è in trasformazioni.

Numerose le scuole di pensiero che reagirono a Ratzel → novità nella storia della

geografia: altri stati oltre alla Germania

A partire da queste scuole di pensiero iniziano a delinearsi scuole di pensiero nazionali dal

punto di vista geografico es degli USA e della Francia.

Convergenza verso una storicizzazione degli studi geografici → geografia storicista: il

rapporto uomo-ambiente non può prescindere dal fattore temporale, non si può

prescindere dalla contestualizzazione storica

→ no possibilità di costruzione di norme generali

→ no norme che siano di tipo naturalistico

Le società non sono fenomeni naturali, sono fenomeni storici, culturali

→ accentuazione delle specificità dei vari gruppi umani

Geografia di Ratzel: a-storicista, non dà importanza al momento storico

Inizio dei movimenti: fine 1800; massimo vigore 1920s

Geografia Italiana

Posizione a sé: di impostazione decisamente storicista fin dall’inizio, letteraria, umanistica

in senso lato.

Coinvolti nel positivismo Ratzeliano, MA, pur ammettendo che la vera geografia scientifica

fosse quella ratzeliana, non abbandonarono mai l’interesse per la storia.

Quando Ratzel ed il suo pensiero crollarono, i geografi italiani non vennero sconvolti

grazie alla loro posizione umanistica bene o male mantenuta.

5 scuole di pensiero in reazione a Ratzel

1. Landerkunde: importanza dello studio delle regioni geografiche. Fondatore A.

Hettner. In italiano tradotto con corologia (=studio delle regioni; dal greco). Regioni

come aree del pianeta in cui si affermano fenomeni specifici. Regione è risultato

della costruzione storica di quel particolare gruppo umano in quel particolare

periodo → si sottolineano gli aspetti unici di ciascuna regione.

2. Geographie humaine / possibilismo: reazione violenta. Anni dell’affermazione del

nazionalismo francese → reazione anche politica. Possibilismo vs Determinismo. Il

movente principale è lo stesso della Lander.: impo data alla storicità nel rapporto

uomo-ambiente, xx società troppo moderne. Fondatore P.Vidal de la Blache.

Teorie filosofiche del contingentismo (1800-1900) elaborate da Emile Boutrout:

critica al positivismo concepito come scientismo, critica alla fiducia del positivismo

nel rigido concatenarsi dei nessi di causa effetto all’interno della realtà. De-

costruzione del concetto di determinismo: le scienze nella loro varietà e diversità

sono autonome, non contemplano passaggi da una all’altra → contingenti.

Pensiero legato anche allo Spiritualismo, in polemica con il materialismo, in

sostegno della spiritualità. Fondato sull’invito a fare dell’interiorità il centro degli

interessi umani. Anche lo spiritualismo si contrappone al positivismo, tipicamente

materialista. Sostiene la decisa accentuazione del momento trascendente rispetto

ad ogni forma di immanenza.

La natura offre all’uomo delle possibilità (→ possibilismo), sono le determinate

civiltà che in base al bagaglio culturale, conoscenze scientifiche e tecnologiche

(legate all’epoca storica) saranno capaci di sfruttare o meno alcune delle possibilità

che la natura offre.

Il pensiero Vidaliano sottolinea importanza della storia, no determinismo sì

possibilità offerte dalla natura. Non è l’ambiente a condizionare lo sviluppo delle

società, ma le loro capacità. Il rapporto uomo-ambiente non è predeterminato ma

regolato da queste possibilità e dall’uso o meno che l’uomo sa farne.

Concetto di paesaggio: opera realizzata da quella determinata società in quel

determinato ambiente in quel determinato periodo storico. Vidal parla del paesaggio

come palcoscenico sul quale la società si sviluppa. Naturalmente la diversità dei

paesaggi: ogni paesaggio è in qualche modo unico, possiede individualità, perché

ha avuto la propria storia, civiltà. Con il possibilismo stiamo parlando di una

concezione idiografica e non nomotetica della realtà → ha per oggetto di studio il

singolo, il particolare, rifugge le generalizzazioni. No nomotetica, ovvero che cerca

la norma, tende a fornire massime, formulare leggi generali.

“La natura permette, l’uomo dispone”

Concezione di umanità che non “subisce” la natura, la “interferisce”. L’uomo ha

ruolo di “causa” non di “effetto”. Il luogo geografico è un dato complesso, risultato di

molteplici interrelazioni in cui l’uomo svolge ruolo sempre crescente.

Studi che sono monografie regionali: studio di singole regioni del mondo in modo

molto specifico, per dare ragione della loro individualità.

Lacuna: quelle meno riuscite sono state accusate di essere una raccolta di dati

molto analitica e precisa ma che non giunge a nessuna sintesi, solo delle analisi,

non permettono ad esempio paragone con altre regioni.

3. Geografia culturale americana: avvio alla Berkley negli anni 20s. Padre: Karl

Fauer, di origine tedesca ma nato e vissuto in USA. Si legò molto agli antropologi

americani dell’epoca. Connessione tra geografia ed antropologia → nascita

geografia culturale, nel rapporto uomo-ambiente è indispensabile conoscere

aspetti culturali. Produzione di molta cartografia di zone culturali (in cui si parla una

lingua, viene usato un certo strumento per l’agricoltura …)

4. Sozialgeographie: forti legami con la sociologia. Padre: H. Bobek, austriaco. Late

20s. Interesse per geografia urbana: società e problematiche sociali in città. Socio-

geografi. Territorializzano studi sociologici e così li applicano alla geografia. Es stato

delle famiglie, gruppi sociali, gruppi politici, religiosi, culturali … 22/02

5. Geografia d’ispirazione marxista: non si pose da subito in netta contrapposizione

al pensiero Ratzeliano, anzi in qualche modo inizialmente ne prese spunto. Molto

complessa sia per il coinvolgimento di molti stati in forme differenti, sia perché nel

corso della sua storia si evolse.

Prima fase (fine 1800 inizio 1900): no opposizione a Ratzel anzi tentativo di fonde

concetti positivisti con idee materialistiche marxiste: lotta per la sopravvivenza >>

lotta di classe; attraverso serie di analogie si cerca di interpretare la geografia

positivista con concetti marxisti trovando affinità. Per Ratzel era l’ambiente che

imponeva all’uomo di innescare meccanismo di sviluppo nella società >> per geo

marxista tutto è mosso dalla lotta di classe.

Seconda fase (1930s-on): a seconda del periodo si individuano due ulteriori filoni

Nei paesi occidentali: numerosi geografi occidentali studiano le tematiche della

◦ geografia come i loro colleghi della stessa parte culturale e stesso periodo, ma

in ottica marxista. Nota la scuola francese.

In area sovietica: no volontaria impostazione metodologica: il marxismo era

◦ dogma di stato che strutturava ufficialmente ogni disciplina nei suoi assunti,

compiti etc

L’uomo non è soggiogato dalla natura ma è anzi in grado di utilizzarla per i suoi

scopi.

Geografia fisica: analizzare il territorio, quantificare le risorse per quantificare

▪ le disponibilità delle risorse materiali, cosa necessaria per pianificare lo

sviluppo del paese

Geografia umana: di tipo economico

Questi due filoni non dialogano anche per questioni linguistiche (mancanza di

traduzioni)

Scuola geografica polacca si pose a metà strada, mantennero contatti fra est

◦ e ovest e ciò emerge dai loro studi. Sono disponibili in traduzione italiana.

Gli eventi del muro di Berlino hanno portato a rivedere alcuni aspetti, altri no. La

situazione è “fluida”, al momento ancora in evoluzione

Critica alla geografia storicista

1. Venne criticato l’approccio storicistico

2. Fatto di non astrarre regole generali

3. Troppo legata al passato non sa leggere il presente e prevedere il futuro

La geografia regionale si ritiene che resti molto importante negli studi.

Ma non deve impedire passaggi ad una geografia più generale che elabori delle leggi,

altrimenti rimane una lacuna.

>> statica e conservatrice.

W. CHRISTALLER (1893-1969)

Scrisse in pieno storicismo e fu decisamente anti-determinista come i colleghi storicisti,

MA fu anche anti-storicista

La teoria delle località centrali (1933)

Prende le distanze da entrambi perché le basi corrette per studiare le relazioni uomo-

ambiente non devono certamente essere di tipo naturalistico/biologico, devono essere

però reperite nell’ambito delle scienze umane, ma non nella storia, quanto nelle teorie

economiche.

Nello studio rapporto uomo-ambiente bisogna basarsi su tematiche e metodologie non

naturaliste e nemmeno storicistico bensì economico. Fine ultimo: elaborare teorie, regole

generali.

Impostazione fortemente economica.

Gli interessa la funzione commerciale ed amministrativa svolta dai centri abitati. >> si

rivolge al terziario. Al tempo (anni 20s e 30s) che si occupavano di regioni si occupavano

di regioni agrarie.

Non valorizzato nell’epoca in cui visse, molto valorizzato invece nei 50s e 60s. >> termini

lessicali utilizzati da lui.

Fornisce sistemazione completa da un pov teorico nei riguardi della gerarchizzazione dei

centri urbani e dell’organizzazione delle reti economiche ed i servizi che connettono le

varie località.

Scopi del geografo:

studiare le conseguenze geografiche determinate dalle particolari funzioni che

1. hanno gli insediamenti.

Analizzare i rapporti tra città e contado (campagna o “intorno”) con particolare

2. attenzione alla distribuzione dei centri e alla loro reciproca dipendenza in relazione

alla diversa posizione e grandezza.

3. Fissare i rapporti spaziali che determinano le aree di attrazione e di

approvvigionamento

Quali funzioni deve avere una città?

Deve provvedere con beni e servizi tipicamente cittadini (urbani) un intorno più o

1. meno ampio.

2. La necessaria localizzazione di una località centrale è data dal punto mediano in

un distretto agricolo

1.04 min

In una regione ideale (solo pianura, popolazione omogenea etc) le località centrali sono

distribuite uniformemente su tutta l’area considerata, le distanze reciproche tra i vari centri

dello stesso ordine / rango sono uguali per cui i centri si dispongono agli angoli di triangoli

equilateri che a loro volta di chiudono in esagoni → la rete normale delle località centrali

corrisponde alla struttura dei favi delle api

Si crea una scala di località centrali di diverso rango in cui ogni insediamento di un

determinato grado è della stessa grandezza e ha le stesse funzioni. Inoltre gli insediamenti

più grandi (di rango superiore) contengono tutte le funzioni di quelli di rango inferiore.

Se fossero cerchi e non esagoni, essi si sovrapporrebbero oppure lascerebbero degli

spazi vuoti.

Tutti gli insediamenti sono località centrali ma di rango diverso. Es la frazione, il comune,

la provincia … anche la frazione è località centrale, di rango minimo

1.10 ??

Es la località centrale di rango minimo dal pov educazione: asilo

comune molto piccolo: c’è anche scuola elementare

comune medio: scuole medie – saranno un po’ più distanti gli uni dagli altri perché gli

utenti per avere un … di rango maggiore è disposto a percorrere distanze maggiori

comune 27/02

Una località centrale è localizzata necessariamente min 10 distretto agricolo

Tra ci principali fattori che condizionano la grandezza delle località centrali, il loro numero,

distanza reciproca, distribuzione … ci sono

rifornimento di beni e servizio → principio di mercato

• vie di comunicazione → principio della circolazione

• caratteristiche politiche → principio della divisione amministrativa

è un sistema dinamico: le varie località possono salire o scendere di rango

Applicazione della teoria alla Germania meridionale.

Funzione scelta per considerare il rango delle varie città: numeri telefonici

Riassunto tratti fondamentali


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DETTAGLI
Esame: Geografia
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze umane dell'ambiente, del territorio e del paesaggio
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale_tvb_97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Lucchesi Flavio.

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