Geografia umana
Spesso parlando di geografia umana, alcuni tendono a parlare di geografia regionale, anche se si tratta di settori diversi. Per regioni non si intendono solo le regioni di tipo politico-amministrativo, ma si possono intendere anche le regioni storico-culturali. Si parla anche di regioni dal punto di vista economico. Le regioni sono diverse non solo per il tema, ma anche per la scala.
La regione è in generale un ambito spaziale-territoriale che ha caratteristiche precise che lo distinguono da altri; per esempio, una regione può essere anche una piccola radura all'interno di una foresta; si parlerebbe di una microregione, poiché ha caratteristiche diverse dalla regione circostanti. Esistono anche le macroregioni, come la macroregione nordatlantica, perché ha una storia connessa, ha una popolazione omogenea, ha in generale caratteristiche unitarie.
All'interno della geografia umana, rientrano anche la geografia politica e quella economica, che analizza i vari settori dell’economia. Un altro settore della geografia umana è quello della geografia culturale che studia le lingue e le religioni. Vi è anche la geografia umanistica, un settore molto recente che esamina delle fonti non specificamente geografiche, ma ricorre a fonti letterarie per trarne delle informazioni sulla geografia, sul paesaggio. Non solo fonti letterarie, ma anche fonti cinematografiche, esiste anche la geografia del cinema.
La geografia è un ambito vasto che comprende fenomeni diversi; si distingue dalle altre discipline per la territorializzazione, cioè vedere come un dato fenomeno si verifica sul territorio.
Geografia della popolazione
Geografia della popolazione studia gli aspetti demografici, la popolazione, la sua distribuzione e i fenomeni migratori. Le migrazioni segnano la storia dell'umanità e sono diverse per entità e motivazioni; ci possono essere migrazioni volontarie o coatte. Il manuale si domanda il perché delle migrazioni e come queste possono essere influenzate dai governi.
Settori della geografia
- Geografia umana
- Geografia fisica con sotto-branche: glaciologia, climatologia...
- Geografia regionale (studia diverse tipologie di regioni es politico-amministrative o naturali)
- Geografia urbana
- Geografia economica (del settore primario, secondario, terziario - sistemi di trasporto; turismo...)
- Geografia umanistica (studia dal punto di vista geografico delle fonti che non è tradizionalmente geografico es testi letterari)
- Geografia culturale (lingue; religioni)
Storia della geografia del mondo occidentale
La geografia delle origini
La necessità di descrivere il luogo in cui si abita è insito nella natura umana.
Primi documenti geografici:
- Carte disegnate su papiro - Ramsete II (XIII sec a.C.)
- Forme di proiezione geografica - Anassimandro da Mileto (VI sec a.C.), filosofo greco della scuola ionica, inventò forme di proiezione geografica e tracciò una delle prime proiezioni della terra
Prime spedizioni, anche di guerra. La più importante spedizione oltre il mondo conosciuto: Alessandro Magno (IV sec a.C.) oltre fiume Indo. Impero dall'Asia minore all'Egitto fino ai confini della Cina. → Nuovi mondi, nuove scoperte.
Primo grande geografo: Erodoto
Storia, Erodoto, Storie, (V sec a.C.). Lotte Greci-Persiani (500-450 a.C.). Opera ricca di informazioni relative a civiltà greche e altre popolazioni che ebbero a che fare con loro. 9 libri intitolati ciascuno ad una musa.
Chi fu Erodoto? Di famiglia forse nobile forse no, ma certamente nota ed influente. Nacque nella dorica Alicarnasso tra il 490 e il 480 a.C., tra l'epopea di ---- e la vittoria di Salamina. Alicarnasso era sotto il dominio di Artemisia. Donna di grandissima audacia, aperta a tutto ciò che fosse splendido. Vassalla del re di Persia, Serse. Partecipò con Serse anche alla battaglia di Salamina.
La prima fanciullezza di Erodoto si svolse all'ombra di Artemisia, nella venerazione del grande re di Persia. Ad Artemisia succedette un tiranno decisamente contrario ad Artemisia. → Pesanti lotte politiche nella città → Coinvolgimento famiglia di Erodoto → Famiglia costretta ad esiliare.
Esilio a Samo; primo spostamento, del tutto involontario, di Erodoto → Genera smania di spostamento → Percorse tutto il litorale del mare Egeo. Anche quando il tiranno fu cacciato ed ebbe la possibilità di tornare in patria, ci rimase molto poco. Viaggi in Tracia, sul Mar Nero, ad Atene (amicizia con Pericle e Sofocle). Morì a Turi (Calabria) fra il 430 e il 420 a.C.
Definito "spirito inquieto" ed "Ulisside insonne" → Passione per la conoscenza, sempre alla ricerca di qualcosa che sembrava sfuggire una volta raggiunto. Nella vasta materia delle sue storie Erodoto si stacca dai precedenti narratori (logografi). Impostazione e metodologia diversa.
I logografi mescolavano realtà e fantasia. Erodoto cerca fonti veritiere ed oggettive. Min 15.40 Termine che ha assunto il significato di “narratore a pagamento”. I logografi non erano interessati alle fonti, ai documenti, mescolavano realtà e fantasia. Erodoto fu il primo a distinguere tra ciò che lui aveva visto e ciò che gli era stato raccontato → Oggettività. Approccio scientifico. Persino propone più versioni dello stesso evento qualora non sia sicuro.
Viaggiò molto, con audacia, con l’attitudine dell’esploratore. Per lui tutto è mistero. Mistero della vita; mistero della storia: come è sorto il mondo? Qual è stata la prima lingua parlata? Ansioso ed insoddisfatto, cerca sempre ciò che è oltre il limite.
Si distingueva quindi dai precedenti narratori, cioè i logografi che riportavano descrizioni non sempre oggettive. Erodoto quando scrive distingue ciò che ha visto da solo da ciò che ha sentito; è molto moderno perché voleva essere sempre oggettivo. Arriva a dare anche 2 o 3 versioni di uno stesso episodio proprio per il bisogno di essere oggettivo. Per Erodoto, tutto è avvolto nel mistero; si domandava come è sorto il mondo, quale lingua è stata parlata per prima, quale fu il primo popolo. Era affascinato anche dalle religioni orientali. Massima di Erodoto: ” Pare che le regioni estreme che circondano il resto del mondo e lo racchiudono abbiano in se e solo esse quelle cose che a noi paiono le più belle e le più rare”.
Strabone
Greco, visse tra I sec a.C. e I sec d.C. nell’attuale Turchia, ma si trasferì a Roma dove studiò grammatica, storia e geografia. Opera di grande portata: Storia, in 43 libri. Non ci è rimasto nulla. Geografia, 17 libri, giunta quasi completa. Pensato come complementare all’altra sua opera. Interessante la ragione per cui la scrisse: divulgativa: mettere a disposizione di un pubblico (più ampio possibile) delle conoscenze scritte in modo scorrevole, istruttivo, appassionante.
Istruzione eclettica, ma tendenzialmente stoico. Libri 1-2: introduzione geografica in cui spiega anche ragioni per cui scrive l’opera. Libri 3-10: descrizione Europa, in particolare Grecia. Libri 11-16: descrizione Asia minore. Libro 17: Africa (Egitto e Libia). Impianto di tipo storico-antropologico.
Tolomeo
II sec d.C. Autore dell’Introduzione geografica, considerata la summa delle conoscenze geografiche del tempo. Nacque a Telusio, antica città egiziana, ma visse soprattutto ad Alessandria. Morì nel 178 d.C.
Figura eclettica: astronomo, matematico, fisico… fondatore della trigonometria. Studiò fenomeni fisici quali rifrazione della luce. Sostenitore teoria geocentrica (indiscussa fino al 1500).
Ruolo strategico della geografia
In epoca romana la geografia aveva come obiettivo la conoscenza dell’ambiente in senso lato: superficie terrestre, mare, cielo… il tutto al servizio dell’espansionismo e dell’imperialismo romano. Destino della geografia e cartografia: molto connessi agli imperialismi ed espansionismi. I generali, condottieri… avevano bisogno di info sui luoghi che volevano conquistare; una volta conquistati i territori ancora di più i dettagli venivano dati perché una maggior conoscenza dei luoghi determinava una maggior capacità di dominarli. → Ruolo strategico.
Medioevo geografico III-XV sec d.C.
Caduto l’impero romano subentra un periodo di stasi (medioevo). Oggi non si ha un giudizio solo negativo su questo periodo → Senz’altro un regresso (es.abbandono di molte strade), ma anche aspetti di impulso: alcune popolazioni continuano a viaggiare, spostarsi ed espandersi (Normanni, sbarco nel continente americano); repubbliche marinare.
XV-XVI sec espansione dell’ecumene
Epoca in cui ripartono davvero con energia le scoperte e le esplorazioni. Grandi potenze si lanciano alla conquista dei mari e degli oceani; scoperta di nuove terre. Nascita grandi imperi coloniali. Ecumene: parte del mondo conosciuta ed abitata.
Serie di figure fondamentali per la geografia
Grandi pensatori ed intellettuali, ma non geografi:
- Niccolò Copernico: No geocentrismo → No antropocentrismo → Sì eliocentrismo
- Giordano Bruno: Morto sul rogo nel 1600 a Roma per aver attaccato la concezione aristotelica del cosmo chiuso e limitato e aver sostenuto l’infinità dei mondi dell’universo (in difesa dell’eliocentrismo).
- Galileo: Osservazione macchie solari, scoperta primo dei satelliti di Giove.
- Keplero: Orbite planetarie → Assetto del ambito astronomico rivoluzionario
- Newton
Gerardo Kremer, il mercatore, che ha dato il proprio nome ad una delle proiezioni geografiche più importanti (cilindrica con forme, conserva gli angoli) così precisa e ben organizzata da essere usata nei secoli a venire soprattutto per la navigazione.
Varenio
Scrisse Geographia generalis, sintesi critica delle conoscenze geografiche del tempo. Specifica la metodologia delle sue descrizioni geografiche. Per le prime volte si applica una distinzione tra una parte generale (che coinvolge tutto il globo) e una speciale (da noi definita regionale, si occupa dei singolo luoghi). Visione d’insieme + visione specialistica.
Illuminismo
Periodo importante
Russeau 1750s-1850s
Seconda metà del Settecento, inizio ottocento: momento chiave: con due figure di geografi segna l’inizio della geografia come disciplina riconosciuta nell’ambito delle scienze; scienza a sé.
La geografia moderna
A. Von Humboldt (1769-1859) Cosmos (1845)
- Tardo illuminista
- Grande geografo esploratore
- Considerato il padre della geografia fisica, naturalista *
- Formazione naturalista
- Grande divulgatore: prima forma di divulgazione di massa della geografia → libri scritti in forma piana e scorrevole, interessante, piacevole, letteraria, estetica nella presentazione dei paesaggi → per questo poco considerato dai colleghi contemporanei (“il suo scrivere degenerava facilmente in una prosa poetica”)
K. Ritter (1779-1859) Geografia Generale Comparata (1852)
- Pre-romantico
- Geografo “da tavolino”
- Considerato il padre della geografia antropica/umana *
- Formazione storica
- Noto per le sue idee pre-romantiche es storia dell’umanità non casuale, ma provvidenziale, evoluzione regolata da mano sovrannaturale. Hegel prese molti spunti dal pensiero di Ritter.
- Chiamato dal fratello di Humboldt (fondatore università di Berlino) alla prima cattedra ufficiale di geografia
* → In realtà entrambe personalità molto complesse, entrambi attenti sia ai fenomeni naturalistici/fisici sia a quelli più sociali/antropici/economici. Questa distinzione deriva dalla loro formazione. Entrambi tedeschi. Geografi tedeschi alla base di questo grande momento di transizione che ha portato la geografia a diventare disciplina riconosciuta.
Sfortuna di essere seguiti da un altro grande geografo tedesco che ebbe tale personalità da cancellare le loro figure per lungo tempo.
Viaggi di Humboldt
1799-1804 regioni del mondo oggi Venezuela, Cuba, Ecuador, Perù, Messico etc raggiungendo anche USA. Scopo: indagare le connessioni che generano il tutto, pur con attenzione a tutti i dati scientifici. Si auto-sovvenzionò. Considerata la prima spedizione scientifica in Europa. Fondatore del pensiero interdisciplinare/transdisciplinare.
Opera Viaggio alle nazioni equinoziali del nuovo continente Passo #1 Confronti con luoghi europei conosciuti
- Descrizioni letterarie
- Attenzione specifica ai tipi di piante etc tipica del geografo
Positivismo
Movimento sviluppatosi in Europa verso la metà del 1800 che condizionò pensiero scientifico delle diverse discipline dell’epoca. Anche la geografia fu influenzata. Come anche dall’evoluzionismo e più in particolare il Darwinismo.
Metodo scientifico di approccio alla ricerca. In senso più lato concezione filosofica. Empirismo induttivo razionalista anti-metafisico + atteggiamento naturalista + riduzionismo scientifico per cui le scienze naturali divengono modello di metodo di studio.
Come fondamento di studio c’è sempre il ragionamento induttivo che dice che bisogna partire dall’osservazione (dal particolare) e mediante comparazioni e classificazioni si deve giungere a delle conclusioni generali (scoperta di leggi).
Uno degli obiettivi: giungere a leggi generali > poter prevedere. Biologia, fisica, matematica - scienze dure. Secondo positivisti anche le scienze sociali devono conformarsi alle scienze naturali → monismo positivista su base materialista che ammette esistenza di una sola realtà naturale → il mondo fisico ed il mondo psichico sono due manifestazioni di una stessa realtà.
Fatti psicologici sono mere funzioni cerebrali, emanazioni del cervello. → Vita umana nella sua complessità ridotta a complesso di fenomeni fisic0-chimici. In quest’epoca si colloca il trionfo dell’evoluzionismo che rappresenta una svolta epocale nella storia del pensiero occidentale → Abbandono definitivo della concezione statica del mondo a favore di una concezione dinamica (1859 Darwin pubblica “L’origine della specie”). Questo significa accettare il fatto che la natura non è più qualcosa di immutabile ma un processo evolutivo.
Al concetto di evoluzionismo si collegano:
- Lotta per la vita
- Legge del più forte/più adatto
Anche i geografi si unirono al positivismo → F. Ratzel (1844-1904), Antropogeografia (1882) Tedesco
- Geografia assume forma molto solida ed organica dal punto di vista logico.
- Teoria di Ratzel sostiene adattamento dell’uomo all’ambiente: l’uomo riceve dall’ambiente determinati condizionamenti che lo portano ad evolversi per potersi adattare all’ambiente stesso. Adattamento prevedibile. → L’ambiente determina l’uomo → Ambientalismo, determinismo → uomo parte integrante della natura → da studiarsi secondo le leggi della natura.
- Anche nella vita sociale vanno trovate le leggi naturali che la dirigono. Società = somma di individui che hanno le medesime caratteristiche perché vivono nello stesso ambiente. Le società si coagulano all’interno e differenziano all’esterno perché gli individui biologici che compongono le comunità reagiscono tutti nel medesimo modo in reazione all’ambiente in cui sono.
Ratzel non sostiene l’esistenza di razze. Le razze hanno come conseguenza la nascita di organizzazioni anche di tipo politico: stati. Anche per gli stati valgono le stesse leggi biologiche esistenti per l’individuo: es lotta per la sopravvivenza (x conquista di uno spazio) > organizzazioni politico-militari > spiegazione di guerre e conquiste, nascita e decadenza di grandi imperialismi. Storia dell’umanità spiegata in chiave materialista e legata ad un positivismo evoluzionista.
Un’impostazione simile ha dato origine a determinati meccanismi ideologici (razzismo e nazismo) che le hanno strumentalizzate. Epoca di divulgazione della geografia. La teoria di Ratzel risultava pertinente: Grandi potenze stavano spartendosi il mondo → grandi spedizioni, grandi viaggi → scoperte concrete (→ aumento delle conoscenze) e necessità di interpretazioni concettuali attraverso cui motivare quello che stava avvenendo. La sua teoria giustificava lo status quo.
→ Europei superiori alle altre razze → dovere di soggiogare razze inferiori portando la civiltà. Geografia abbandona i ristretti circoli intellettuali e si diffonde in Europa → nascita società geografiche. Appoggiati da forze politiche. Organizzazione di viaggi. Nascita società geografica italiana (1867).
Due passi di Ratzel
- Necessità dei popoli più dotati di espandersi. Esempio dell’America settentrionale in cui gli indiani sono stati cacciati da tutti i territori fertili che sono stati colonizzati da popoli europei
- Geografo contemporaneo spagnolo invita a riflettere sul ruolo dell’intellettuale rispetto alla situazione politica e storica del luogo in cui vive
Reazioni a Ratzel: Molto presto gli studiosi dissero che gli assunti ratzeliani potrebbero comunque eventualmente avere...
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