Graficamente capiamo che
il Δl n è il valore
dell'area sottostante.
Ora approssimiamo che per ogni tratto di spezzata, la F
sia costante, così faccio un'approssimazione per trovare
il lim
Δli = si - si - 1
Sommiamo tutti i tratti
dopo aver fatto il prodotto
scalare tra ogni Fi e
il suo valore della spezzata
q = F1 · Δs1 + F2 · Δs2 + ... Fn · Δsn
n |n si avvicina sempre di più ad un limite per l'aumento
le suddivisioni più l'n sarà vicino al numero 0
quel lim
Con questa approssimazione trovo la determinazione di campo
che è la differenza di campo per i casi semplici.
Graficamente capiamo che il l è il valore dell'area sottostante.
Ora approssimiamo che per ogni tratto di spezzata, la F sia costante, così faccio un'approssimazione per trovare il lim.
Δs = Si - Sf
Sommiamo tutti i tratti dopo aver fatto il prodotto scalare tra ogni Fi e il suo valore della spezzata
q = F1ΔS1 + F2ΔS2 + ... + FiΔSi
Il n si avvicina sempre di più ad un limite più aumento le suddivisioni più un salta vicino al numero 0 quel lim
Con questa approssimazione trovo la definizione di calore che è la differenza di calore per i casi semplici.
La successione di L tende a un limite che non dipende dalla suddivisione, l'importante è che ogni Δ tende a 0, il risultato di questo limite è il
E- = ∫F(xx+1)dx
E- = [xx+1 Fy(xx+1)]
L = ∫ABF⋅ds = ∫0b[(d/dt)∫Fx(xi+1)]
Prendendo come esempio la molla capiamo perché il calcolo del lavoro si fa concesso
Ltot = ΔK = 1/2 mvf2 - 1/2 mvi2
Questo significa che in questo tipo di lavoro vale l'energia cinetica dove Ltot è il lavoro compiuto da A a B che vale per la sua ΔK.
Questo ragionamento quindi vale sia per sistemi con forza variabile che per quelli con forza costante
L = 1/2 Kx2
L = ΔK => L = 0 => 1/2 mvi2
Potenza
g = m⋅g⋅h = m⋅g⋅(cosθ)-1
F⋅S = |F|2(s)⋅cosθ2
mgh = ΔK = ½ mv2f - ½ mv2
mgh = ½ mv2f ⇒ vf = √2gh = √2gh(s)-1(s)
Più in generale, la potenza ci da l'idea di quanto sia forte il valore della forza. La potenza è la misura di quanto rapidamente compio un lavoro.
Più la potenza è alta più lavoro faccio nel tempo.
P = L/t = ed Watt = J/s
Se un oggetto si muove con velocità costante, escludendo tutte le altre forze che vengono messe in gioco, la potenza si può anche calcolare con:
Pist = Fd/t = F/sub>vt = Fv
Ma in realtà, la potenza non è altro che il lavoro compiuto nell'unità di tempo.
P = Lim ΔL/Δt
Ossia derivando in funzione del tempo.
Insetisci il tempo al si riduce a veroni sempre più piccoli, in modo che s'amenstamas e il primo AL diventa un lavoro incrementale.
Energia Potenziale e Conservazione dell'Energia
Forze Conservative: il lavoro compiuto da una forza conservativa viene immagazzinato in una forma di energia che può essere liberata in un secondo momento.
Esempi: gravità, le molle, forze di Coulomb.
Il lavoro compiuto da una forza conservativa in un percorso chiuso è nullo.
LABC = LAD + LDC = -mgh + 0 = -mgh
LABC = LAB + LBC = 0 - mgh = -mgh
BC => LBC = mg ⋅ h ⋅ cos(180°) = -mghCD => LCD = -mg ⋅ h ⋅ cos(90°) = 0AB => LAB = mg ⋅ h ⋅ cos(0°) = 0DA => LDA = -mg ⋅ h ⋅ cos(0°) = -mghLtot = 0 + mgh - mgh + 0 = 0 => è una forza conservativa.Il lavoro compiuto dalla gravità lungo questo percorso chiuso è uguale a 0.
FORZE NON CONSERVATIVE
Per quanto riguarda le forze non conservative il lavoro compiuto da queste forze in un circuito chiuso, non è mai nullo.
Esempio: ATTRITO
LTOT = -μd · mg · d
Fd = μd · N
Fd = μd · mg
È opposta al movimento
LAB = μd ·
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