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Procreazione medicalmente assistita

Il tema della procreazione medicalmente assistita è emerso soprattutto con la Legge Cirinnà, poiché le coppie omosessuali hanno avanzato il diritto alla filiazione. Si tratta di gestire il rapporto genitori-figli all'interno delle coppie dello stesso sesso: solo uno dei due può avere la tutela biologica (la donna), mentre negli uomini si deve ricorrere all'utero in affitto.

Domande sollevate dall'introduzione delle pratiche di procreazione medicalmente assistita

  • Legge n.40 del 2006, modificata radicalmente da sentenze della Corte Costituzionale. In che senso?
  • Coppie non coniugate hanno chiesto di poter avere figli, quindi anche per i non coniugati è stato reso possibile accedere alla procreazione medicalmente assistita.
  • Coppie che sanno che uno di loro può trasmettere malattie genetiche ai figli chiedono di poter accedere alla procreazione eterologa.
  • Coppie con alte probabilità di trasmettere malattie rivendicano il diritto di fare la diagnosi pre-impianto e, sulla base dell'esito del test, decidere se procedere o meno all'innesto dell'embrione.
  • Il fatto che dovessero essere inseriti in contemporanea i tre embrioni è problematico: la riuscita era del 30% e in ogni caso era altamente possibile un parto gemellare.

È il medico insieme alla donna a decidere se e quando innestare uno o più embrioni sulla base delle condizioni cliniche della donna; di solito viene fatto un impianto unico.

Situazione attuale e limiti

Ad oggi possono accedere all'omologa e all'eterologa coppie con difficoltà e viene resa possibile la diagnosi pre-impianto. Non è possibile, soprattutto per una coppia gay in Italia, ricorrere all'utero in affitto, ma anche in quasi tutti gli altri Paesi europei. È possibile in Spagna e Portogallo, ad esempio, ma vi sono limiti.

Problemi di diritto e giurisprudenza

La Legge Cirinnà ha sollevato il problema di come rapportarsi ai bambini figli di queste coppie, soprattutto quando la coppia ha programmato figli (ad esempio, due donne vogliono figli e quindi una delle due ricorre alla procreazione eterologa: che ruolo dare alla compagna rispetto al bambino?). In tutta Europa si sta cercando di arrivare a un diritto di famiglia. Se, per esempio, una coppia adotta in Inghilterra, in Italia bisogna trascrivere che quelle due persone sono sposate (non unione civile!) e che il figlio è figlio di entrambi. In Italia questo è regolamentato dalla giurisprudenza: sono i giudici a decidere come comportarsi.

Gli embrioni eccedenti comunque vengono conservati.

Dilemmi etici

  • Eccessi di individualismo? Scegliere tutto.
  • La mercificazione dei gameti e del corpo femminile? Parliamo sempre di donatori ma in realtà si viene pagati.
  • La razionalità economica applicata alla procreazione? Con i soldi è possibile accedere a queste tecniche, quindi i figli hanno un costo e chi ha più soldi può avere figli migliori?
  • I figli hanno un costo?
  • Il superamento dell'imponderabile connesso alla procreazione? Ne parla Habermas: non si era mai riusciti ad entrare al momento della fecondazione prima.

Il tema ha aperto un grandissimo dibattito sui dilemmi etici. Si tratta di affrontare il problema del rapporto tra tecniche, tecnologie e la natura umana.

Relazione tra tecnica, tecnologia e scienza

La tecnica viene dal greco techné e significa arte nel senso di perizia, saper fare, sapere operare; è l'insieme delle norme applicate e seguite in un'attività sia intellettuale che manuale, come la tecnica respiratoria o la tecnica del tiro con l'arco. Tali norme possono essere trasmesse dalla tradizione (es. lavoro artigianale) o applicando conoscenze scientifiche specializzate e innovative quando si verifica il passaggio dalla manifattura alla produzione industriale.

Il termine tecnologie si applica ai manufatti creati per trasferire, tramite l'applicazione delle conoscenze scientifiche, funzioni umane agli oggetti. Come sostiene Antiseri: «la tecnica non è la figlia stupida della scienza; la ricerca trova nella tecnica strumenti di controllo delle teorie prodotte... Il tecnico è colui che sa e spesso sa anche come. Ma è lo scienziato che sa perché» (Il 27 febbraio 2009, p.19).

La scienza è strettamente legata alla tecnica e alla tecnologia, dal momento che le conoscenze scientifiche sono prese in prestito dalla scienza applicata per la progettazione e realizzazione di manufatti, oggetti, strumenti, opere e infrastrutture. Viceversa, la tecnica offre alla scienza strumenti di indagine scientifica (strumenti di misurazione e osservazione) sempre più avanzati, che consentono l'evoluzione delle conoscenze scientifiche (es. telescopio, microscopio, raggi X).

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fedlou di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sociologia dei sistemi simbolici e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Di Nicola Paola.
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