BIOTECNOLOGIE DELLA RIPRODUZIONE ASSISTITA
6 CFU – PROF.SSA LAURA FRANCESCA RIENZI
ANNO 2019/2020
PROGRAMMA
01 Gametogenesi umana: spermatogenesi e ovogenesi (6 ore)
02 Valutazione del liquido seminale, tecniche di separazione nemaspermica ed inseminazione
intrauterina (5 ore)
03 Fecondazione Assistita: stimolazione ovarica, prelievo chirurgico di ovociti e spermatozoi,
inseminazione in vitro (FIVET e ICSI), trasferimento embrionale (6 ore)
04 Valutazione di ovociti ed embrioni pre-impianto (5 ore)
05 Tecniche di Crioconservazione di gameti ed embrioni (5 ore)
06 Risultati delle tecniche di procreazione medicalmente assistita ed il loro impatto sociale (5 ore)
07 Diagnosi genetica pre-impianto (6 ore)
08 Cenni sulla gestione qualità dei centri di PMA ed inquadramento Legislativo (4 ore)
LIBRO CONSIGLIATO: Biologie della riproduzione umana.
Lenzi e Gandini
LEZIONE 1
Il concepire un bambino garantisce la sopravvivenza della specie, è un’esperienza importante della
vita.
“L’infertilità è una patologia caratterizzata dall’incapacità di generare una gravidanza dopo 12 mesi
di regolari rapporti sessuali non protetti dovuti ad una incapacità riproduttiva del singolo partner o
del/della partner” Questa è la definizione dell’OMS.
Questa definizione si estende anche a coppie di individui dello stesso sesso, individui single e anche
persone che hanno avuto un cancro e di conseguenza hanno subito trattamenti oncologici
(gonadotossici). Si possono conservare le uova o gli spermatozoi e di conseguenza l’infertilità può
essere bypassata attraverso le cure fornite dal SSN. A tutti questi individui è rivolta la procreazione
medicalmente assistita.
L’infertilità è considerata come una patologia che genera disabilità: Ci sono oltre 50 milioni di coppie
in tutto il mondo colpite da infertilità per svariati motivi, che vedremo in seguito.
Dagli anni 60 ad oggi c’è una drammatica riduzione del numero di bambini per donna fertile, oggi si
è scesi sotto a 2, prima erano almeno 3. Inoltre, la gravidanza viene sempre più posticipata. Tutto
ciò non è specifico di una sola regione, ma è diffuso ovunque in tutto il mondo tranne nell’Africa
Sub-Sahariana. Il numero di figli è inversamente proporzionale al reddito: più si hanno soldi meno
figli si vogliono il figlio viene percepito come un costo mentre prima erano ulteriori braccia per il
lavoro.
La Francia non ha avuto lo stesso calo di nascite dell’Italia perché sono stati investiti moltissimi soldi
per la genitorialità sgravi fiscali e altri contributi. Si tratta di un progetto a medio-lungo termine
perché i benefici si avranno in futuro.
Fact-book: è un report che mostra varie tendenze in tutto il mondo. Nel nostro caso si vede che la
popolazione europea sta invecchiando, nel 2025 si arriverà a 49-50 anni di età media. Ci sarà un
aumento di tasse e serviranno misure specifiche e politiche atte ad affrontare questo declino
demografico. Tramite questi grafici della CIA si è stimato che per l’Italia e il Giappone si arriverà ad
una tassazione del 50-60%. In questo contesto si vede l’importanza delle tecniche di biologia
riproduttiva, nate 50 anni fa.
FECONDAZIONE ASSISTITA: Prendiamo le uova da una donna che ha subito una stimolazione per
produrne molte, le inseriamo in una piastra petri insieme agli spermatozoi e poi si reimpianta
l’embrione in utero. La prima bambina concepita in questo modo ha oggi 40 anni. Le prime
fecondazioni assistite hanno creato molte controversie perché non si sapeva se stare fuori dall’utero
poteva creare problemi al feto.
Oggi l’età media è 32,1 per la prima gravidanza e quindi sono aumentate le problematiche non
l’infertilità. In passato, a quest’età una donna era considerata una primipara attempata.
La PMA svolge un ruolo cruciale per la riproduzione assistita: Si è passati da 1 su 10, a 2,4% di
bambini nati per procreazione assistita.
Ci sono vari pensieri errati diffusi sulla fecondazione assistita:
- Paura delle stimolazioni ormonali
- Nascita di gemelli
- Inefficacia
Si è visto che con l’aumentare dell’età queste tecniche di PMA perdono la loro efficacia o se
funzionano c’è un’alta probabilità di aborto. 2/3 della popolazione che si rivolge alla PMA ha più di
35 anni. La correlazione tra l’aumentare dell’età e la diminuzione dell’efficacia delle tecniche di PMA
e della capacità in generale di rimanere incinte dipende dalla meiosi nella donna che è molto
delicata.
RIPASSO MEIOSI
MEIOSI I Si dividono i due cromosomi omologhi della madre e del padre: APLOIDIA
MEIOSI II Si dividono i 4 cromatidi fratelli
La cosa importante è il CROSSING-OVER che garantisce la ricombinazione genetica, non solo perché
vengono ricombinati i geni del padre e della madre ma anche per lo scambio dei “pezzettini” dei
cromatidi. Se la meiosi fosse solo quella
rappresentata nella parte A: 1
individuo su 5 non verrebbe
generato. Esistono tanti modi
diversi per avere una meiosi
corretta perché si generano degli
errori che poi vengono riparati
attraverso sistemi appositi.
- La meiosi femminile è molto speciale e unica perché inizia in età fetale: al quarto mese di
gravidanza mi vengono date le uova da mia madre e queste si bloccano mentre stanno
facendo il crossing-over in modo tale che i cromosomi omologhi rimangano uniti fino a
quando non servono le proteine che uniscono i cromosomi omologhi sono le coesine.
Quindi possiamo dire che la profase I duri anni, poi nel momento opportuno riprende e si
ferma di nuovo alla metafase per poi completarsi nel momento in cui l’uovo incontra lo
spermatozoo. Con l’avanzare dell’età invece i cromosomi omologhi perdono la loro coesione
e aumenta la capacità di errore.
- La meiosi maschile invece è molto semplice e consta di due fasi: I e II.
PUBBLICAZIONE SU SCIENCE: Curva a U Mette in relazione l’età con la fertilità.
GENETICA: Tramite le tecniche genetiche si riesce a quantificare quanto incide il patrimonio paterno
e quello materno. Si è visto che più sono i siti di crossing-over, migliore è la qualità dell’uovo.
Le prime fasi di sviluppo embrionale sono le più delicate perché se avvengono errori in queste fasi,
questi riguarderanno tutte le cellule.
La fecondazione assistita non può correggere la qualità intrinseca dell’uovo o spermatozoo ma
piuttosto elimina le barriere meccaniche (ad es. non possiamo eliminare una trisomia). Siccome la
qualità dell’uovo non può essere corretta allora prendo l’uovo di una donatrice: es. caso di una
donna di 50 anni. Ad oggi le donne di 50 anni possono accedere alla FECONDAZIONE ETEROLOGA
usando appunto le uova di una donatrice.
LABORATORIO DI FECONDAZIONE ASSISTITA: Ha le sembianze di una sala operatoria.
VIDEOLEZIONI 1,2,3
LA SPERMATOGENESI: La spermatogenesi è il processo di formazione e maturazione delle cellule
germinali maschili in spermatozoi.
FASE MITOTICA: Moltiplicazione degli spermatogoni per avere un pool sempre uguale dalla pubertà
fino alla fine della vita (cell. staminali germinali). Dura circa 16 giorni. Lo spermatogonio diventa
spermatocita primario.
FASE MEIOTICA: Divisione meiotica degli spermatociti I. 2 fasi: la prima dura 24 giorni e vede la
trasformazione dello spermatocita primario in secondario e la seconda dura qualche ora si
formano gli spermatidi.
SPERMIOGENESI: Trasformazione morfologica degli spermatidi in spermatozoi per oltrepassare le
barriere degli apparati sessuali. Dura 24 giorni si ottengono spermatozoi maturi
Nell’uomo ha una durata 64 +/- 4 giorni e permette la produzione di circa 120 milioni di spermatozoi
al giorno Processo veloce ed efficace Il TUBULO SEMINIFERO ha una morfologia che
rispecchia perfettamente la funzione che svolge,
infatti se lo si osserva dall’esterno verso l’interno
si possono osservare i vari stadi di maturazione
delle cellule, trovando nella parte centrale gli
spermatozoi maturi (nel lume). Gli spermatozoi
entrano nel lume, lo attraversano tutto e arrivano
al testicolo che è un groviglio di tubuli seminiferi
che poi portano gli spermatozoi lungo l’epididimo
e fuori dall’apparato genitale maschile.
Andando ad esaminare più dettagliatamente le cellule che compongono il lume troviamo:
- Cellule germinali primordiali: spermatogoni che si dividono in due tramite mitosi uno
serve per ripopolare il testicolo, l’altro per proseguire il processo di maturazione.
- Il secondo, tramite maturazione diventa spermatocita primario
- Lo spermatocita primario tramite la prima divisione meiotica produce due spermatociti
secondari bicromatidici
- Gli spermatociti secondari attraverso la seconda divisione meiotica diventano quattro
spermatidi aploidi
- Gli spermatidi si devono poi trasformare assumendo la loro caratteristica forma (testa +
flagello) per essere in grado di trasportare il materiale genetico.
FASE MITOTICA 8-10 GIORNI
Esistono delle nicchie seminali: presenza di cellule
staminali, alta vascolarizzazione, cellule di Leydig.
Gli spermatogoni si dividono in Spermatogonio A e B.
La spermatogenesi lavora in ONDE Gli
spermatogoni lavorano in sincizi. Quando lo
spermatocita primario decide di entrare nella fase
maturativa, durante le mitosi esistono delle
continuità citoplasmatiche cioè due spermatogoni si
replicano in 4 che presentano 4 nuclei con i 4
citoplasmi in contatto: questo permette la
sincronizzazione della formazione degli spermatozoi,
infatti anche le cellule che entrano nella meiosi sono
sincrone e funzionano insieme Formazione onde
che producono molti spermatozoi tutti maturi nello
stesso momento. Dopo la seconda meiosi si formano gli spermatidi che maturando perdono poi il
rivestimento citoplasmatico che li appesantirebbe nel loro cammino.
FASE II MEIOSI
La meiosi consta di 3 diverse fasi e da 1 cellula se ne ottengono 4:
- Duplicazione del DNA Il DNA si duplica e forma i cromosomi formati dai 2 cromatidi uniti
dal centromero
- I divisione meiotica Noi umani abbiamo 23 coppie di cromosomi (uno di origine paterna
e uno materna), si chiamano cromosomi omologhi. I cromosomi omologhi si allineano sulla
piastra metafasica cioè al centro della cellula e verranno trascinati dai microtubuli per poi
separarsi e andare in 2 spermatociti secondari. Durante questo allineamento avviene il
crossing over.
- II divisione meiotica Gli spermatociti secondari hanno un corredo cromosomico aploide:
23 cromosomi formati da 2 cromatidi quindi serve una seconda divisione equazionale che
separi i cromatidi fratelli e alla fine abbiamo spermatidi aploidi con un solo cromatide.
FASE III SPERMIOGENESI E STRUTTURA SPERMATOZOO
Uno spermatide con nucleo e citoplasma svilupperà vari accessori. Da una parte si forma
l’ACROSOMA dall’apparato del Golgi (cappuccio enzimatico che permette l’attraversamento della
barriera dell’ovocita), dall’altra parte si ha perdita del citoplasma con relativa fagocitosi e sviluppo
del flagello. Nel collo sono presenti le riserve energetiche rappresentate dai mitocondri che
permetteranno il movimento insieme al flagello. Nella testa è presente un nucleo molto compattato
nella compattazione del DNA vengono eliminati gli istoni e si usano altre proteine (PROTAMINE).
È presente anche un CENTRIOLO prossimale fondamentale per la fecondazione perché nell’ovocita
vengono portati solo il DNA e il centriolo.
FLAGELLO Struttura molto complessa con assonema 9+2: si trovano 9 coppie di microtubuli
esterne + 2 centrali, è lo slittamento di queste due centrali a permettere il movimento.
Un errore nella corretta configurazione cromosomica potrebbe creare spermatidi errati (diploidia,
monosomia…). Questi errori sono rari e più comuni nella meiosi femminile. Configurazione normale:
18X.
Nel testicolo oltre alle cellule germinali esistono anche delle cellule somatiche di 2 tipi:
- Nel tubulo seminifero abbiamo le CELLULE DEL SERTOLI fondamentali a sostenere la
spermatogenesi. Si trovano nel connettivo. Servono per dare sostegno alle cellule germinali
dall’esterno verso l’interno e sono inoltre responsabili del mantenimento del numero degli
spermatogoni che sono le cellule germinali, mantenendo così l’omeostasi. Queste cellule
producono anche ormoni sotto stimolazione dell’ormone FSH prodotto dall’adenoipofisi. Le
cellule del Sertoli presentano dei recettori specifici per l’FSH. Durante la vita fetale
producono anche l’ormone anti-Mulleriano AMH in tal modo concorrono alla
degenerazione del dotto di Muller e alla differenziazione in senso maschile delle gonadi
indifferenziate. Dopo la pubertà le cellule del Sertoli producono anche gli ormoni INIBINA e
ATTIVINA. Secernono anche proteine leganti gli androgeni ABP che hanno un fattore
neutrofico delle cellule derivate dalla linea gliale, che è stato dimostrato abbiano un effetto
proliferativo sugli spermatogoni indifferenziati. Producono anche fattori di trascrizione e
producono la cosiddetta barriera ematotesticolare. Contribuiscono anche alla rimozione
dell’eccesso di citoplasma dagli spermatidi maturi. Secernono anche il fluido che permette il
viaggio nel lume
- Tra un tubulo seminifero e un altro ci sono le CELLULE DI LEYDIG, nello stroma. Rilasciano
principalmente ormoni ANDROGENI come il TESTOSTERONE e l’ANDROSTENEDIONE. Le
cellule di Leydig sono stimolate dall’ormone luteinizzante LH ipofisario. Il testosterone è
fondamentale allo sviluppo degli organi sessuali, al differenziamento del testicolo e per i
caratteri sessuali secondari. Questo ormone in età puberale limita anche l’accrescimento
delle ossa lunghe evitando una crescita sproporzionata. Nell’uomo adulto i livelli di
testosterone giocano un ruolo fondamentale per la sessualità, l’apparato muscolare
scheletrico, la buona salute e la vitalità, contribuisce quindi a mantenere la fertilità perché
contribuisce alla maturazione degli spermatozoi nel testicolo. Inoltre, influenza qualità e
quantità dello sperma prodotto poiché opera sulle vie seminali e sulla prostata deputate alla
produzione di sperma. L’ormone FSH aumenta la risposta delle cellule di Leydig all’LH.
ASSE IPOTALAMO-IPOFISI-GONADI
Importantissimo nell’ovogenesi e nella spermatogenesi. Sotto lo stimolo dell’ipotalamo, l’ipofisi
produce due ormoni che sono l’LH (luteinizzante) e l’FSH (follicolo stimolante) che contribuiscono
entrambi a stimolare la spermatogenesi. L’LH va a stimolare direttamente le cellule del Leydig che
producono testosterone che va nel compartimento interno del tubulo seminifero a stimolare le
cellule del Sertoli. L’FSH va direttamente a stimolare le cellule del Sertoli che possiedono i recettori
specifici, in esse il testosterone che è arrivato viene trasformato in DIIDROTESTOSTERONE ed
ESTRADIOLO. Questi 2 ormoni viaggiano attraverso il sangue per arrivare poi all’ipotalamo creando
un feedback negativo alla produzione di FSH. Anche l’inibina svolge un feedback negativo.
La prima fase della meiosi è ormone indipendente, la seconda dipendente.
BARRIERA EMATO-TESTICOLARE
Presente nei tubuli seminiferi e formata dalle cellule del Sertoli. Presenta giunzioni occludenti e
impedisce il passaggio di molecole tra il compartimento basale e quello adluminare. Questo è
fondamentale perché gli spermatozoi vengono prodotti in pubertà e quindi si evita la produzione di
anticorpi anti-spermatozoi.
MATURAZIONE DEGLI SPERMATOZOI NELLE VIE SEMINALI
Per poter uscire dall’apparato maschile gli spermatozoi seguono un complesso sistema di canali che
comincia con l’EPIDIDIMO che è situato postero-lateralmente ad ogni testicolo. È formato da una
testa molto voluminosa, da un corpo e da una coda che si continua con il dotto deferente. Dopo che
lo spermatozoo ha avuto la sua maturazione morfologica completa il processo con un’ulteriore
maturazione (acquisizione mobilità) nell’epididimo. Nell’apparato genitale femminile avviene
invece la CAPACITAZIONE perché lo spermatozoo si troverà ad una temperatura più alta e quindi
tramite la reazione acrosomiale si attiverà e potrà fecondare. Il dotto deferente è lungo circa 30 cm
e funge da raccolta di spermatozoi maturi. Esistono poi le VESCICOLE O VESCICHETTE SEMINALI che
producono liquido seminale.
Nella meiosi sono coinvolti vari geni che se subissero mutazioni comprometterebbero la
spermatogenesi.
PRINCIPALI GENI COINVOLTI NELLA SPERMATOGENESI
Gene che codifica per il recettore degli androgeni Per una normale spermatogenesi ci sono i geni
che codificano per i recettori per gli androgeni che se subiscono mutazioni possono generare una
sindrome molto particolare che si chiama SEX REVERSE: non essendoci i recettori per gli androgeni
è come se non ci fossero androgeni e quindi il fenotipo della persona è femminile malgrado il
cariotipo sia XY maschile.
Geni che veicolano la sostituzione degli istoni in protamine Garantiscono l’impacchettamento
della testa dello spermatozoo.
Geni coinvolti nella formazione dell’acrosoma Gene SPATA coinvolto in una sindrome che porta
ad una totale infertilità: Globozoospermia = totale assenza di acrosoma con teste rotonde.
Sul cromosoma Y sono stati identificati locus responsabili della spermatogenesi, in particolare l’AZF:
se ci fosse una mutazione o una delezione in questa zona ci sarebbe un alto rischio che i pazienti
siano azoospermici. VIDEOLEZIONI 4,5
INFERTILITA’ MASCHILE Può avere 3 tipi di cause:
1. CAUSE P
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti di Fisiopatologia della riproduzione
-
Riproduzione animale (slide, appunti, esempi, schemi)
-
Appunti sulla riproduzione delle piante
-
Appunti di Ostetricia