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Appunti farmacognosia

Appunti di farmacognosia basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Russo dell’università degli Studi di Catania - Unict, della facoltà di Farmacia, del Corso di laurea magistrale in farmacia. Scarica il file in formato PDF

Esame di Farmacognosia docente Prof. A. Russo

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ESTRATTO DOCUMENTO

Ha la stessa composizione della pianta. Si preparano nel frantumatore

con azoto liquido e poi vengono diluiti con alcol a 36°. Vengono

somministrate 5 ml diluiti in poca acqua per ripristinare l’azione

enzimatica.

FARMACOGNOSIA SPECIALE

Droghe con carboidrati : il glucosio cristallino è un importante

componente di liquidi cristallini somministrati per via endovenosa,

viene utilizzato come fonte di energia. Nella nutrizione parenterale ha

molti vantaggi perché stimola l’insulina, viene assorbito bene dalla

cellula e può essere utilizzato per lungo tempo oltre al basso costo e alla

facile conservazione. La soluzione ipertonica 50-60% ha effetto

diuretico. Il glucosio è prodotto per idrolisi acida dall’amido di frumento

o di patata, la miscela viene neutralizzata e passata attraverso un filtro e

decolorata con carbone attivo.

Il fruttosio si ottiene per idrolisi dell’inulina, è più dolce del glucosio e

viene utilizzato come suo sostituto per i diabetici e per gli intolleranti,

non può essere somministrato a concentrazioni sup al 20%.

MANNA = è un essudato zuccherino che si ottiene per incisione o per

puntura di insetti della corteccia di Fraxinus ornus ( Oleaceae). Un

albero produce mediamente 500 g/ anno, può essere raccolto da piante

di 5/10 anni . Le incisioni vengono praticate dall’epoca della fioritura

fino a luglio/agosto e si praticano da uno stesso lato a 5 cm di distanza 1

al giorno. La linfa fuoriesce e si raccoglie quando è ben secca. La droga

fuoriesce a frammenti irregolari bianchi e può essere definita come :

manna cannellata in lacrime o manna in sorte. La prima è più pregiata e

forma cannelli lunghi 20 cm, viene raccolta mettendo sotto le incisioni

pezzi di canna dove lei si deposita. La manna in sorte si raccoglie alla

fine dell’estate, il succo non condensa rapidamente e cade per terra. La

droga sarà infatti contaminata da pezzi estranei e formerà frammenti di

colore giallo, è meno pregiata. I principi attivi sono: il D-mannitolo

(6080%), D-glucosio, D-fruttosio, oligosaccaridi e derivati cumarinici.

Il mannitolo conferisce alla manna proprietà lassative, infatti è utilizzata

in pediatria come lassativo osmotico (5-20 g sciolto in acqua o latte); il

mannitolo po' essere utilizzato per via endovenosa per il trattamento

dell’anuria da interventi chirurgici, è utilizzato per diminuire la

pressione intraoculare e intracranica. Nei soggetti sensibili può portare

nausea. Il mannitolo può portare all’ eliminazione di farmaci stimolado

la diuresi.

POLISACCARIDI

Sono ubiquitari: svolgono negli organismi viventi importantissime

funzioni. Negli organismi vegetali possono avere funzioni energetiche e

funzioni plastiche. Sono la classe di zuccheri di maggior rilievo in

fitoterapia. Sono macromolecole ottenute, attraverso la formazione di

legami glicosidici, da molecole di monosaccaridi e loro derivati. Vengono

divisi in: -omopolisaccaridi costituiti da un solo tipo di monosaccaride -

eteropolisaccaridi formati da monosaccaridi diversi e da loro derivati.

Tutti i polisaccaridi appartengono alla categoria degli idrocolloidi: posti

in acqua si rigonfiano lentamente fino ad incorporare una quantità di

acqua molte volte maggiore rispetto al loro peso. La soluzione colloidale

risultante è più o meno viscosa e gelatinosa. Gomme e mucillagini sono

sostanze importanti dal punto di vista tecnologico nella formulazione di:

sospensioni, emulsioni, pomate, creme, gel. Per il potere gelificante,

viscosizzante, emulsionante e avvolte tensioattivo stabilizzano preparati

instabili. Gli amidi sono impiegati principalmente come eccipienti nella

formulazione di compresse e polveri . I polisaccaridi non vengono

assorbiti per l’elevato peso molecolare e la loro idrofilia. Non possono

attraversare le membrane cellulari.I polisaccaridi causano variazioni

della motilità gastrointestinale e della capacità di assorbire acqua

Effetti collaterali =I polisaccaridi possono rallentare l’assorbimento di

farmaci -prodotti erboristici (integratori alimentari) -ferro -vitamine.

Devono essere somministrati un’ora prima o tre ore dopo un pasto ed

eventuali terapie. Da un punto di vista salutistico i polisaccaridi sono

importanti come: -Emollienti,-Blandi lassativi ,-Adiuvanti nelle diete.

Azione emolliente:Ricoprono la cute o la mucosa danneggiata o irritata

.Svolgono un’azione anti-infiammatoria indiretta: preservano la cute o

la mucosa dall’ulteriore aggressione di agenti nocivi di natura chimica o

fisica.

Azione lassativa =Per la loro capacità di rigonfiarsi sono adoperati come

lassativi .I polisaccaridi si rigonfiano a livello intestinale assumendo

acqua: l’aumento della massa fecale e l’effetto osmotico derivante

stimolano la motilità gastrointestinale favorendo l’evacuazione

AMIDO= è insolubile in acqua fredda, alcool ed etere; in acqua calda dà

una ,massa gelatinosa detta salda d’amido, in presenza di iodio si colora

di blu. A seconda del reagente usato può essere scisso in destrine,

maltosio e glucosio. L’amido si presenta sotto forma di masse irregolari

angolate o di polvere bianca. E’ costituito da granuli che osservati al

microscopio permettono di identificare gli amidi di diversa origine. I

granuli possono essere semplici o composti (formati dall’aggregazione di

granuli semplici). Il punto iniziale di formazione del granulo nel

leucoplasto è segnato dall’ilo che può essere più o meno centrale.

Intorno all’ilo si sovrappongono strati successivi di amido che formano

degli anelli concentrici spesso visibili al microscopio.

Amido di riso= Si ottiene dalle cariossidi di Oryza sativa (Fam.

Graminaceae) che contengono circa l’85% di amido.

Estrazione: Le cariossidi vengono immerse in una soluzione di idrossido

di sodio allo 0,4% finchè il chicco è disintegrato. Il materiale viene

macinato e ridotto ad una sospensione diluita che viene ripetutamente

estratta. L’amido separato per centrifugazione, viene tagliato in blocchi

ed essiccato.

Amido di mais= si ottiene dalle cariossidi di Zea Mays ( Graminaceae).

Estrazione: -i chicchi vengono immersi in una soluzione allo 0,2% di

acido solforico per due giorni

-il materiale viene disintegrato dai mulini.

-gli embrioni oleaginosi vengono separati e utilizzati per la preparazione

dell’olio che costituisce un’importante fonte di vitamine.

-l’amido e il glutine vengono separati dal materiale fibroso con l’ausilio

di rulli ruotanti in acciaio. Il glutine è più leggero dell’amido: la miscela

di amido e glutine viene sottoposta a ripetute centrifugazioni per

separare i due componenti. L’amido viene quindi essiccato e ridotto in

polvere.

Amido di patata =Si ottiene dai tuberi di Solanum tuberosum (Fam.

Solanaceae).

Preparazione: Le patate vengono lavate e ridotte in polpa. La polpa

viene macerata con acqua.Il liquido lattiginoso che contiene amido,

proteine solubili, sali minerali viene setacciato. L’amido viene separato

per centrifugazione ed essiccato.

Amido di frumento= Si ottiene dalle cariossidi di Triticum sativum (fam.

Graminaceae).

Operazioni: -La farina si lascia macerare con H2O

-Si filtra

-L’amido è separato per centrifugazione, essiccato e ridotto in polvere.

GOMME E MUCILLAGINI ( IDROCOLLOIDI VEGETALI)

Appartengono alle droghe non organizzate, la loro distinzione non è

netta.

GOMME= sono essudati viscosi che si formano nella pianta in risposta

ad un evento traumatico; sono prodotti di origine vegetale che quando

vengono dispersi in acqua si rigonfiano e formano gel, dispersioni

adesive (collose) o soluzioni viscose.

MUCILLAGINI= normali costituenti cellulari localizzati in cellule

mucillaginose che si trovano nel tegumento del seme.

Nella pianta le gomme e le mucillagini possono essere prodotte:

-dalla lamella mediana delle cellule, è comune nelle alghe: es. agar

-dall’intera parete cellulare

-da speciali cellule secernenti mucillagini

-dalla decomposizione della parete cellulare (es. gomma adragante,

gomma arabica, gomma sterculia).

Le mucillagini si trovano nelle: Malvaceae Fabaceae Cactaceae .

Funzioni: -trattenere l’acqua ,-germinazione dei semi.

I polisaccaridi che costituiscono gli idrocolloidi possono essere di tre tipi:

-polisaccaridi acidi, la cui acidità è dovuta alla presenza di acidi uronici ;

-polisaccaridi acidi, la cui acidità è dovuta alla presenza di gruppi

solforici: non sono presenti nelle piante superiori, sono diffusi nelle

alghe;

-polisaccaridi neutri che generalmente sono glucomannani e

galattomannani e si trovano frequentemente nei semi.

GOMMA ARABICA= E’ un essudato gommoso che si ottiene dalla

corteccia dei rami e del tronco di diverse specie africane del genere

Acacia (Fam. Leguminose), principalmente Acacia senegal. E’ un

prodotto patologico correlato agli agenti climatici: dopo le stagioni

delle piogge il clima secco e caldo porta a delle lacerazioni nella

corteccia. Vive in condizioni climatiche sfavorevoli (altitudine elevata,

scarsa umidità, temperatura elevata) .Produce la gomma di qualità

migliore denominata dalla Farmacopea Europea Acacie gummi.

Raccolta e preparazione =La produzione della gomma è massima nella

stagione secca, dopo la caduta delle foglie. La gomma fuoriesce

spontaneamente .Ha l’aspetto di globuli sferoidali, ovali o reniformi, di

colore bianco-giallastro. Per aumentare la produzione, si procede al

taglio graduale della corteccia: è importante non danneggiare la pianta,

che deve avere 6-7 anni di vita.Viene raccolta a mano e ripulita dai

frammenti di corteccia e da altre impurità.Si lascia asciugare al sole per

diverse settimane. La gomma polverizzata presenta frammenti

irregolari, lucidi e trasparenti; sono presenti solo tracce di amido e

tessuti vegetali. Proprietà fisiche =E’ solubile in due volte il suo peso di

acqua. Le soluzioni sono debolmente acide (pH 4). A concentrazioni

inferiori al 50% presenta una viscosità bassa .A concentrazioni superiori

al 40% è un fluido newtoniano Al di sotto di tali concentrazioni ha

caratteristiche pseudoelastiche.

GOMMA ADRAGANTE= è un essudato gommoso di alcune specie del

genere Astragalus (Leguminose). La FUI definisce adragante l’essudato

gommoso essiccato all’aria che fuoriesce naturalmente o per incisione

dal caule e dai rami di Astragalus gummifer (Fam. Fabaceae) e di altre

specie di Astragalus. Le piante che producono questa gomma vivono

nelle zone montuose 100-3000 metri comprese tra la Turchia e la Russia.

Produzione e raccolta La gomma fuoriesce spontaneamente o per

incisione ed essuda immediatamente dalla pianta:in alcune zone la

fuoriuscita della gomma viene facilitata bruciando le estremità dei rami.

Il processo di formazione della gomma si chiama gommosi: È la graduale

trasformazione delle pareti cellulari del midollo e dei raggi midollari.

1) La gomma assorbe acqua

2) il tronco si rigonfia

3) la gomma si spinge verso l’esterno fuoriuscendo immediatamente

dopo la lesione. La gomma adragante viene raccolta al secondo anno

La droga si presenta in frammenti lunghi 3 cm e larghi 1 cm. La gomma

adragante grezza è costituita da una miscela di sali di: - un polisaccaride

acido, la bassorina - un polisaccaride neutro, tragacantina e piccole

quantità di glucoside.

La bassorina costituisce il componente principale ed è insolubile

nell’acqua; la tragacantina è solubile nell’acqua e nelle miscele acqua-

alcool. Nella gomma si trovano anche piccole quantità di amido,

cellulosa e materiale proteico. Il carattere acido dipende dall’acido

galatturonico. La bassorina contiene gruppi metossilici.Le gomme con

un contenuto maggiore di gruppi metossilici sono più viscose.

L’idrolisi della gomma con acidi minerali libera:

• acido D-galatturonico

• L-arabinosio

• D-xilosio

• L-fucosio

• D-galattosio.

La gomma adragante è un ottimo agente emulsionante: aumenta la

viscosità della fase acquosa e diminuisce la tensione superficiale

all’interfase olio-acqua nelle emulsioni. E’ utilizzata in tecnica

farmaceutica come: -sospendente per polveri insolubili -legante in

pillole e compresse. Viene utilizzata nella preparazione di saponi e

dentifrici.

GOMMA KARAYA=E’ prodotta da Sterculia urens o da Sterculia

tomentosa (Fam. Sterculiaceae).Sono alberi che crescono nelle zone

montuose dell’India.Anche altre specie di Sterculia che vivono in Africa

producono questa gomma. La gomma fuoriesce spontaneamente o per

incisione dalla corteccia dei rami e del tronco. L’essudato si raccoglie

prima e dopo la stagione dei monsoni. La droga è formata da masse

irregolari di colore beige-rosato, il prodotto commerciale è

generalmente polverato. È debolmente solubile in acqua ma si rigonfia

fino a raggiungere un volume molto maggiore di quello iniziale, ha un

odore spiccato di acido acetico. Differenze tra Gomma karaya e gomma

adragante:

-La gomma karaya non contiene amido

- La Gomma karaya bollita in soluzione di potassa, diventa marrone

chiaro, la gomma adragante diventa giallo canarino

- La Gomma karaya si colora in rosa con rosso rutenio.

Composizione della gomma karaya: -è un polisaccaride complesso ad

alto peso molecolare (circa 9.500.000 Dalton), caratterizzato da un

notevole contenuto di gruppi acetilici.

-per idrolisi acida si liberano acido D-galatturonico, acido D-glucuronico,

acido acetico, D-galattosio e L-ramnosio.

Assorbe rapidamente acqua e forma delle soluzioni colloidali viscose. La

viscosità presenta un massimo a pH 8.5 . Diminuisce all’aumentare della

temperatura e per aggiunta di acidi o di elettroliti. La gomma Karaya è

utilizzata come lassativo di massa, viene aggiunta nei pasti a basso

contenuto calorico perché dà senso di sazietà, è utilizzata anche

nell’industria cosmetica e nella preparazione di paste e polveri fissative

dentarie. MUCILLAGINI

Le mucillagini sono sostanze amorfe .Sono costituite da polisaccaridi

eterogenei ,come le gomme, vengono indicate con il termine generale di

"idrocolloide". Le mucillagini danno con acqua soluzioni colloidali,

viscose, non adesive.La non adesività differenzia le mucillagini dalle

gomme. L'azione farmacologica delle mucillagini è legata alla loro

capacità di rigonfiarsi in acqua dando delle masse plastiche o dispersioni

viscose.

-Se ingerite possono avere azione lassativa.

-Possono ridurre il senso di fame.

-Applicate localmente le mucillagini hanno azione protettiva su cute e

mucose infiammate.

GOMMA CARRUBBA= endosperma dei semi di Ceratonia siliqua

(Cesalpinaceae) è utilizzato come alimento. Il frutto è un legume

contenente da 12 a 16 semi tondeggianti, schiacciati e separati da setti

polposi. Il mesocarpo del frutto costituisce la farina di carrubba. La

gomma carrubba ha l’aspetto di una polvere bianca. Questa contiene:

galattomannani,pentosani,cellulosa. La gomma carrubba è parzialmente

solubile in acqua fredda , più solubile in acqua calda e per

raffreddamento dà una soluzione pseudoplastica ad alta viscosità. E’

utilizzata nell’industria alimentare, farmaceutica, cosmetica .Industria

alimentare: per stabilizzare gelati, prodotti caseari, insaccati e prodotti

da forno .E’ aggiunta alla concentrazione di 0,25-0,50% al latte fresco o

liofilizzato per aumentare la viscosità e dare al consumatore una

sensazione di sazietà senza aumento del contenuto calorico. La

sospensione di gomma di carruba viene adoperata come antiemetico

per i bambini. La farina di carruba essiccata (mesocarpo del frutto),

polverata e mescolata al glutine di frumento e riso o all’amido, è un

adsorbente utilizzato nel trattamento della diarrea dei bambini.

GOMMA GUAR= endosperma del seme di Cyamopsis tetragonolobus(

leguminose), è una sostanza mucillaginosa. – il seme viene rapidamente

passato su di una fiamma per privarlo del rivestimento

- viene frantumato per liberare l’endosperma

- l’endosperma viene macinato per dare il prodotto grezzo, la farina di

guar

-la farina di guar viene autoclavata per distruggere gli enzimi e

microrganismi contaminanti

-La mucillagine viene precipitata con etanolo.

La gomma è costituita da: -galattomannano (78-80%) -acqua (10-13%)

proteine (4-5%) -fibre grezze (1-2,5%) -grassi -tracce di ferro. E’ una

polvere bianca che in acqua si idrata rapidamente formando soluzioni

ad alta viscosità. A concentrazioni intorno allo 0,5% la soluzione di

gomma guar è un fluido newtoniano la cui viscosità aumenta

linearmente con la concentrazione. La viscosità non è influenzata dal pH

e rimane costante all’incirca a pH 10. Il pH influenza la velocità di

idratazione che è massima a pH 8-9. Viene utilizzata come addensante e

gelificante nell’industria alimentare e farmaceutica. Viene utilizzata in

cosmetica per le proprietà emollienti ed ammorbidenti della cute. In

campo terapeutico è usata come: -lassativo;

-inibitore intestinale dell’assorbimento del glucosio e del colesterolo.

La gomma può causare flatulenza, nausea e diarrea. La gomma non

riduce il peso corporeo, rimuove solo la costipazione. Si somministra da

15 a 20 grammi da assumere con molta acqua.

ALTEA= (malvaceae) parti usate: radici e foglie. Le radici vengono

raccolte non prima del secondo anno Vengono decorticate, essiccate e

tagliate in pezzi .Si essicca rapidamente a 40°C: un’operazione troppo

lenta porterebbe ad un ingiallimento del prodotto. I trattamenti

vengono effettuati per eliminare i lipidi che influenzano le proprietà

della droga. Metodo per eliminare i lipidi: lavare i pezzi freschi con

acqua. radice decorticata in pezzi lunghi fino a 20 cm, di diametro di

circa 2 cm. La superficie è percors0a da solchi. Presenta le cicatrici delle

radici secondarie. E’ ricoperta da una polvere bianca costituita da amido

ed ossalato di calcio. La radice polverizzata presenta: -granuli di amido

di forma (ovali, rotondi, reniformi, ellissoidali) e dimensioni (5-20

micron) diverse. l’ilo è centrale, avvolte fessurato centralmente. -fibre

liberiane,-cellule mucillaginose;-druse di ossalato di calcio (15 micron).

COMPOSIZIONE CHIMICA DELLA RADICE =-Amido -Pectine -Zuccheri

Grassi -Tannini -Asparagina ed ossalato di calcio.

Mucillagini (principio attivo) 25-35%. Il contenuto in mucillagini è

influenzato dalla stagione: i valori più elevati si hanno in inverno. La

mucillagine per idrolisi libera: ramnosio, galattosio, acido galatturonico

ed acido glucuronico. Recentemente sono stati identificati: scopoletina,

quercetina, acido clorogenico, acido caffeico.

Da più di 2.000 anni, è impiegata in Europa, per uso interno ed esterno:

• come vulnerario (azione cicatrizzante)

• come rimedio per la tosse, mal di gola e disturbi intestinali

• in linimenti per mani screpolate e geloni.

Proprietà emollienti, utili nelle affezioni delle vie respiratorie, intestinali

e delle mucose. Non ha effetti collaterali, deve essere utilizzata con

estrema cautela dai diabetici.

MALVA=Le foglie contengono: • mucillagini (circa l’8%) • solfati

flavonoidici • tannini in piccole quantità

I Fiori contengono: • mucillagini (più del 10%) • acidi caffeici • antociani

(malvidina, malvina) • tannini in piccole quantità.

Viene utilizzata come anti-infiammatorio nelle malattie delle vie

respiratorie, come lassativo nei bambini e nelle infiammazioni del cavo

orale. Utilizzato anche come emolliente, rinfrescante e

decongestionante. Deve essere conservata in luoghi ben chiusi al riparo

dalla luce.

PSILLIO= in acqua i semi di psillio si rigonfiano ricoprendosi di uno strato

di mucillagine incolore, sono in grado di assorbire fino a 25 volte il loro

peso. PRINCIPI ATTIVI :

• Mucillagine: 15-25% presente esclusivamente nell’epidermide del

tegumento seminale (acido galatturonico)

• polisaccaridi idrosolubili (xilosio, arabinosio e ramnosio)

• iridoidi (aucubina)

• lipidi

• alcaloidi in tracce.

E’ un lassativo meccanico per l’elevata concentrazione di mucillagine.

Indicata nella stipsi anche cronica, in caso di emorroidi, ragadi, fistole

anali. La mucillagine fortemente idrofila assorbe facilmente acqua con

un indice di rigonfiamento notevole. Il gel che si forma aumenta il

volume della massa fecale, stimola la peristalsi intestinale facilitando lo

svuotamento. La droga deve essere assunta con molta acqua, in caso

contrario assorbe quella presente nell’intestino, con il risultato di

provocare secchezza e anche stitichezza. I semi di psillio sono indicati

come adiuvanti nelle diarree di varia origine: va assunta senza acqua

perché deve assorbire i liquidi in eccesso presenti nell’intestino. La

mucillagine ha proprietà anti-infiammatorie e lenitive sulla mucosa: è

indicata nel trattamento della colite e del colon irritabile. La presenza di

iridoidi aumenta l’attività antiinfiammatoria intestinale. Riduce

l’assorbimento di grassi e colesterolo a livello intestinale.

AVVERTENZE E CONTROINDICAZIONI: Non si usa in presenza di

stitichezza abituale e possibilità di reazioni allergiche. In soggetti esposti

alla lavorazione è stata verificata una sensibilizzazione con sintomi

asmatici. Controindicato in caso di sindrome occlusiva o dolorosa. La

somministrazione cronica può portare ad una riduzione del colesterolo.

Rallenta l’assorbimento di altri farmaci: La droga deve essere assunta

un’ora dopo l’assunzione del farmaco.

FIENO GRECO= I semi sono appiattiti, di forma irregolarmente

quadrangolare. Principi attivi: • Trigonellina (alcaloide)

• Mucillagini 50%

• Lecitine

• Lipidi

• Proteine

• Saponine steroidiche

• Vitamine del gruppo B, sali minerali (ferro, manganese, calcio e

fosforo).

Contiene la fienogrechina, un estere peptidico di una saponina

steroidica. A questa saponina sono state attribuite proprietà

cardiotoniche, ipoglicemizzanti, diuretiche e antipertensive.

USI DEL FIENO GRECO =Estratti o polveri ottenute dal seme vengono

adoperati nei casi di sovrappeso e nelle infiammazioni gastrointestinali.

Dopo trattamento con acqua bollente, i semi rilasciano una gran

quantità di mucillagine. Viene impiegato come tonico, ricostituente,

rimineralizzante:

Ricco in vitamine del gruppo B, sali minerali (ferro, manganese, calcio e

fosforo). Per le sue proprietà anaboliche (per l'elevato apporto di

proteine) stimolanti neuromuscolari (per la sua ricchezza in fosforo) e

nutrizionali. E’ indicato come supplemento nella dieta di sportivi per la

presenza di proteine (azione anabolica) e di fosforo.

CONTROINDICAZIONI= E’ una droga controindicata in gravidanza perché

aumenta la contrattilità uterina.EFFETTI COLLATERALI L'inalazione di

polvere di fieno greco o l'ingestione dei suoi estratti può causare riniti e

nei soggetti particolarmente allergici anche crisi di asma allergico.

INTERAZIONI: Le fibre di fieno greco possono ridurre la

somministrazione di farmaci assunti per via orale.

PECTINE = sono polisaccaridi con elevato peso molecolare, sono

costituiti da catene di acido alpha-D-galatturonico. Possono essere

distinti in: Acidi peptici: sono composti colloidali dell’acido

poligalatturonico quasi privo di gruppi metilici (DM, grado di

metilazione, inferiore a 5)

Acidi pectinici: sono composti colloidali dell’acido poligalatturonico

parzialmente metilato (DM sino a 50)

Pectine: sono composti colloidali solubili in acqua, dell’acido

poligalatturonico con più alto grado di metilazione. DM 75

Estrazione: I principali materiali di partenza sono i residui di lavorazione

del limone, dell’arancio e della mela. Si estraggono con acidi diluiti

acquosi. Le pectine sono solubilizzate a caldo in una soluzione acquosa

acidificata. Gli enzimi vengono inattivati per bollitura. La soluzione

viene: -purificata per filtrazione o centrifugazione -digerita con amilasi

per eliminare i residui di amido

-precipitata mediante isopropanolo o cationi polivalenti.

Proprietà =Le proprietà delle sostanze pectiche dipendono da peso

molecolare e dal grado di metilazione. La solubilità, la viscosità, la

stabilità, la capacità di formare gel aumentano all’aumentare del grado

di metilazione. Le soluzioni sono altamente viscose e mostrano un

comportamento pseudoelastico. Con cellulosa e lignina fanno parte

delle “fibre alimentari”

Le fibre alimentari possono essere usate:

- in dietetica per prevenire l’obesità

-per regolarizzare la funzionalità dell’apparato gastrointestinale.

Agiscono nel controllo dei livelli ematici di colesterolo. Vengono

utilizzate nell’industria alimentare come gelificanti e stabilizzanti.

Usi delle pectine =-nella preparazione di prodotti farmaceutici per

formare soluzioni viscose che regolarizzano il tempo di transito

intestinale. - nell’industria alimentare come gelificanti e stabilizzanti.

-nel trattamento sintomatico del vomito e della diarrea nei bambini.

ECHINACEA= Il sapore è prima dolce poi pungente. L’odore è debole,

aromatico. Frattura: fibrosa a fibre corte. La polvere di colore giallo

bruno presenta: frammenti di epidermide; scleridi di fibre

sclerenchimatiche, cavità secretrici contenenti gocce di olio di color

giallo, cellule dell’epidermide e dell’esoderma che mostrano aree

rossastre, assenza di amido e ossalato di calcio.

Ceneri: non superiori al 9%, di cui non più del 2% acido insolubile,

determinate su 1 g di droga polverizzata. Elementi estranei: non

superiori al 3%.

Componenti= polisaccaridi, flavonoidi, derivati dell’acido caffeico: acido

cicorico e acido clorogenico, olio essenziale. Il contenuto di tali composti

varia a seconda delle specie di echinacea. E’ nota per le sue proprietà

immunostimolanti attribuite alla frazione polisaccaridica. I polisaccaridi

interagiscano con cellule del sistema immunitario, presenti sull’epitelio

gastrointestinale e attivano una risposta immunitaria sistemica.

L’echinacea svolge anche funzione antinfiammatoria, antivirale,

cicatrizzante. Preparazioni di echinacea estratto o succo fresco sono

efficaci in caso di infezioni delle vie respiratorie ed urogenitali,

nell’influenza e nei raffreddori. L’echinacea associata ad agenti

antimicotici ne migliora l’efficacia. Viene usata nel trattamento di stati

infiammatori della cute. I dati sulla sicurezza dell’Echinacea sono molto

rassicuranti, anche se in letteratura sono stati riportati diversi casi di

episodi allergici, dermatite da contatto ed anafilassi. L’ echinacea:

- è controindicata nei disturbi sistemici progressivi, come

tubercolosi, sclerosi multipla, AIDS e altre malattie autoimmuni.

- la somministrazione parenterale delle parti aeree di E. purpurea

può determinare nausea, vomito e febbre, in particolare modo in

soggetti con tendenza alle allergie o allergici ad altri membri delle

Asteraceae o durante la gravidanza.Si raccomanda inoltre di non

utilizzare i preparati a base di echinacea per più di 8 settimane.

PROPRIETA’ DEI GRASSI

Le proprietà dei grassi derivano in modo determinante dai residui degli

acidi grassi di cui sono costituiti. I gliceridi degli acidi grassi saturi sono

solidi, I gliceridi derivanti dagli acidi grassi insaturi sono liquidi, oli. Si

ottengono: -dai semi -dal pericarpo del frutto (oliva) per pressione con

presse idrauliche, centrifugazione o estrazione con solvente. La

pressione può avvenire a freddo fornendo oli vergini, o a caldo. Se si

impiega il calore la resa è più elevata, ma la qualità risulta inferiore.

I grassi possono essere isolati per: ebollizione in acqua, estrazione con

solventi organici. Vengono utilizzati nell’industria farmaceutica come:

emollienti, veicoli nelle preparazioni farmaceutiche, agenti della

nutrizione parenterale, lassativi. I saggi più importanti per il controllo di

qualità sono: l’indice di acidità, l’indice di saponificazione, indice di

iodio, indice di perossidi. L’indice di acidità serve per stabilire il grado di

irrancidimento, misura il numero di grammi di KOH necessari per

neutralizzare gli acidi grassi liberi in 1 g di sostanza.

L’indice di saponificazione misura il numero di mg di KOH necessari per

neutralizzare gli AGL e per idrolizzare gli esteri contenuti in 1 g di

sostanza.

L’indice di iodio fornisce una valutazione del grado di insaturazione,

misura il numero di g di iodio consumati per 100 g di sostanza.

L’indice di perossidi è un indice di alterazione dell’olio, è il numero che

esprime la quantità di perossidi in termini di milliequivalenti di ossigeno

attivo che ossida lo ioduro di potassio. L’olio di arachide, mandorle

dolci, oliva e ricino devono avere valori : I di acidità <di 0.5; I di perossidi

< di 5; contenuto in acqua minore dello0.3%

L’OLIO DI OLIVA= si ottiene dalla spremitura dei frutti di olea europea, la

maggior parte dell’olio è localizzata nella polpa. La varietà latifolia

produce frutti più grandi, la varietà longifolia sembra produrre olio

migliore. L’olio di oliva è un liquido limpido giallo pallido o giallo

verdognolo in base al contenuto di clorofilla e carotene, ha odore e

sapore caratteristici delle olive. Per raffreddamento si intorbida (10°C),

a circa 0° C si rapprende in una massa butirrosa. L’olio id oliva è formato

da:65-85% di acido oleico, 9-15% di acido linoleico, 10-15% di acido

palmitico, 2-6% di acido stearico. Inoltre contiene anche steroli,

tocoferoli, alcoli, tirosolo e idrossitirosolo. La quantità di composti

polari minori è molto elevata nell’olio extra vergine di oliva. La

componente fenolica influenza sapore e aroma ed è indice di qualità. È

utilizzato come: emolliente, eccipiente, veicolo di farmaci e lassativo.

Come lassativo la dose consigliata è di 30 ml, non può però essere

assunto da pazienti obesi. È indicato nelle diete per la prevenzione delle

malattie cardiovascolari e aterosclerosi.

OLIO DI MANDORLE = si ottiene per pressione dei semi di prunus

amygdalus (rosaceae) ed esiste in 2 varietà: dulcis e amara. La differenza

è data dalla presenza di amigdalina che le conferisce il caratteristico

sapore amaro. L’acido cianidrico contenuto nell’amigdalina è un

potentissimo veleno, l’amigdalina si idrolizza lasciando le mandorle a

macerare in acqua. I componenti dei semi di mandorle amare sono:

amigdalina (2-4%) , emulsina, olio grasso, oleina, sostanze proteiche, vit

A e B e Sali minerali. L’olio di mandorle amare non è utilizzato nei

preparati ad uso farmaceutico per la dose di acido cianidrico contenuto

nell’amigdalina. La composizione dei semi di mandorle dolci varia nel

contenuto di amigdalina (assente) , acido oleico, palmitico e miristico. Il

contenuto di olio nelle mandorle varia dal 40 al 50%. L’olio di mandorle

è utilizzato in formulazioni cosmetiche ed adoperato come blando

lassativo nelle dosi di 30-50 ml.

OLIO DI ARACHIDI= ricavato da arachis hypogeae, l’olio si ottiene per

pressione dei semi sbucciati,il residuo della spremitura è ricco di

proteine. L’olio è formato da acido oleico(50%), acido linoleico (30%),

acido palmitico( 10%), acidi grassi C20, C22,C24. Il liquido è incolore o

giallo limpido e sapore e odore gradevoli. È utilizzato come emolliente,

blando lassativo e veicolo per le preparazioni iniettabili.

OLIO DI MAIS= è ottenuto dai semi di Zea Mays, gli embrioni sono

liberati dai semi durante il processo per ottenere la farina, vengono

privati del glutine e pressati a freddo, l’olio viene chiarificato, si

eliminano gli eccessi di acidi grassi e si sterilizza. Quest’olio ha un

elevato contenuto di grassi insaturi come l’acido linoleico e l’acido

oleico. È indicato nelle diete a basso colesterolo e per la prevenzione di

malattie cardiovascolari. È utilizzato nell’alimentazione parenterale e

idrogenato forma la margarina.

OLIO DI SOJA= prodotto dai semi di Glycine max merr., i componenti

dell’olio di semi sono: vit A, B, E; proteine,glucidi,lipidi, amminoacidi

essenziali,fitoestrogeni, grassi polinsaturi, lecitina e minerali, non

contiene colesterolo. L’olio è ricchissimo di acido linoleico ed oleico.

OLIO DI LINO= si ottiene per spremitura dei semi di linum

usitatissimum, si presenta di colore giallo-bruno e si ossida facilmente

con l’ ossigeno solidificando; è formato in gran percentuale da acido

alinoleico fonte di omega 3. È utilizzato nella composizione di

preparazioni lenitive.

OLIO DI ENAGRA= si ottiene dai semi di oenothera biennis, l’olio si

ottiene per pressione a freddo. È utilizzato in formulazioni in cosmetica

ed è indicato nella prevenzione e nel trattamento di patologie

infiammatorie croniche. È utile come precursore nel caso di

prostaglandine basse.

BURRO DI CACAO= si ottiene dai semi di theobroma cacao, Si ottiene

durante la produzione del cacao.

• I semi vengono puliti e classificati • Torrefatti a circa 130 °C • Essiccati

a circa 80 °C: permette di conservare meglio la fragranza dovuta agli oli

essenziali; • I semi si passano a una macchina che rompe le bucce e le

separa dalla mandorla • La mandorla viene bagnata con soluzione di

carbonati alcalini • Si effettua una seconda fermentazione in ambiente

caldo.Dopo questa seconda fermentazione, le mandorle sono macinate

in molini a cilindri e ridotte a una pasta fluida inviata alle successive

lavorazioni. Una parte della pasta per produrre il burro di cacao

(grasso), viene estratta a caldo (70-80°C) per spremitura in presse

idrauliche. I pannelli che restano nella pressa sono macinati per

ricavarne il cacao in polvere. È untuoso al tatto, ha odore e sapore

gradevoli ed ha un basso punto di fusione. È composto da: acido

palmitico, acido stearico, acido oleico ed acido linoleico. È utilizzato

nell’industria farmaceutica per supposte, ovuli vaginali e candelette

uretrali, in cosmetica come pomata per le labbra.

CERE= Sono impiegate in Farmacia e in cosmetica per la preparazione

di unguenti e creme. Le cere sono esteri di acidi grassi saturi a lunga

catena (C24-C36) e polialcol alifatici (C16-C32) o ciclici. Nei vegetali, le

cere, rivestono le epidermidi di foglie e frutti per evitare la perdita di

acqua. Insetti come api o vespe producono cera per costruire l’alveare.

Nelle cere, sono contenuti anche acidi grassi liberi, alcoli e idrocarburi

solidi con numero di atomi di carbonio dispari (C25-C37).

OLIO DI JOJOBA= è una cera liquida che si ottiene per pressione dei semi

di Simmondsia chinensis, è una pianta ricca di acidi grassi poliinsaturi, è

formata da una miscela di esteri: acido eicoesanoico, acido

docoesanoico, acido eicosen-1-olo, acido docosen-1-olo. È impiegato in

cosmetica per proteggere e lubrificare la pelle e i capelli.

OLIO DI RICINO= ottenuto dai semi di ricinus communis, i semi sono

composti dal 50% di olio, enzimi, vit E e la ricina ( un alcaloide a debole

tossicità). Questa è una tossialbumina localizzata nel tegumento

estreno,2-4 semi possono condurre a morte. I semi vengono privati della

buccia -La testa viene triturata fra rulli e separata dall’endosperma

oleoso (contiene la ricina). -la frazione lipidica ottenuta viene pressata:

• a freddo perché eventuali tracce di ricina rimangano nel residuo e

ottenere un olio da usare in farmaceutica. (Per precauzione l’olio di

ricino viene trattato con vapore che inattiva la ricina). • a caldo per

ottenere un olio più scadente per uso industriale. L’olio è formato da

acido ricinoleico (75%) e da gliceridi misti. Quando è puro non è

miscibile con acqua, solo con alcool. È utilizzato come purgante

ospedaliero nelle dosi di 5-15 ml per bambini e 15-60 per adulti. Questo

effetto è dato dall’acido ricinoleico che agisce da lassativo di contatto,

stimola la peristalsi inibendo il riassorbimento di elettroliti e acqua. In

cosmetica è utilizzato come solvente e disperdente in rossetti, negli

smalti e nelle lezioni per capelli. L’impiego è prevalentemente

industriale.

POLISACCARIDI DELLE ALGHE = le alghe rosse e brune sono importanti

fonti di idrocolloidi. Sono fonti di iodio e potassio e di metaboliti

secondari. Le alghe rosse sono caratterizzate dalla presenza di

ficoeritrina un pigmento.

AGAR= è presente nella parete cellulare delle alghe rosse, è amorfo e

gelatinoso. Le alghe vengono coltivate facendole attaccare in dei pali

fissati sul fondo del mare e raccolte ad intervalli. Le alghe vengono

lavate e seccate, estratte mediante bollitura con acqua acidifica;

l’estratto viscoso è filtrato e raffreddato. ll gel formato è tagliato in

barre .Le barre sono pressate per mezzo di una rete metallica: si ottiene

un prodotto che ha la forma di strisce. L’acqua è rimossa mediante

ripetuti congelamenti e scongelamenti e l’essiccamento finale viene

effettuato a 35 °C. Tecnica più moderna: -tagliare il gel in lamine seccare

con aria calda. La droga si presenta in striscioline bianchegiallastre

traslucide. Esiste in commercio in diverse qualità. La più importante è

l’agar del Giappone che si ricava da Gelidium corneum e da Gelidium

cartilagineum. L’agar è formato da acqua, cenere, composti azotati,

tracce di grasso e un polisaccaride diviso in: agarosio e agaropectina.

L’agar ha un carattere acido, nell’acqua fredda assorbe e si rigonfia e per

raffreddamento forma un gel elastico e resistente. È utilizzato come

lassativo meccanico con dose di 4-6g e come agente gastroprotettivo.

Può dare orticaria,rinite, dermatite e asma.

CARRAGENAN= è una droga costituita da talli di alghe mondati,lavati ed

essiccati. Viene estratto con acqua, precipitato con etanolo, metanolo o

2-propanolo, deve contenere non meno del 15% di zolfo solfato. È

costituito da una catena di D-galattosio con legami 1-3, 1-4. È utilizzato

nella preparazione di paste, creme ed emulsioni, nel trattamento della

costipazione e nelle diete dimagranti. I carragenani sono utilizzati come

gelificanti e stabilizzanti.

ALGINATI= sono Sali di sodio,calcio o magnesio, sono composti da acido

alginico, un polimero formato da acido L-guluronico, acido D-

mannuronico. Hanno una stabilità che va da ph 4 a 10. Sono utilizzati

nelle patologie digestive e vengono incorporate in preparazioni

antiacide, sono impiegati per il trattamento dei sintomi minori della

malattia da reflusso gastroesofageo: l’acido alginico forma uno strato

che galleggia sulla superficie del contenuto gastrico riducendo il reflusso

e proteggendo la mucosa esofagea.

FUCUS= tallo essiccato dell’alga bruna fucus vesiculosus, costituito da : •

iodio inorganico e proteico • potassio • sali minerali • vitamine (acido

ascorbico) • acido alginico • carboidrati • carotenoidi • bromofenoli. È

indicato nei casi di ipotiroidismo per il contenuto di iodio e bromo, per

la presenza di vitamine ed è utilizzato nelle diete dimagranti perché

stimola il metabolismo basale e induce un senso di sazietà. L’estratto

secco va somministrato a dosi di 500-900 md al giorno diviso in 2

somministrazioni. L’estratto fluido invece 25-40 gocce per

somministrazione. È controindicato per i soggetti affetti da

ipertiroidismo, durante la gravidanza o allattamento e nei cardiopatici e

nei soggetti ipertesi. Non va somministrato ai bambini al di sotto di 12

anni e non si effettua un uso prolungato. Gli effetti collaterali sono:

tremori, irritabilità, tachicardia, insonnia, ipertensione arteriosa e

raramente reazioni allergiche.

APPUNTI FARMACOGNOSIA SECONDA PARTE

Sono complessi polifenolici correlati strutturalmente all’antracene, sono il più

grande gruppo di sostanze chinoniche naturali ed in natura sono presenti sia in

forma libera sia come glicosidi. Dalla struttura base dell’antrachinone derivano altri

composti che differiscono tra loro per la disposizione dei vari sostituenti, in generale

è presente: - un gruppo ossidrile fenolico in posizione 1 e 8; - un gruppo metilico,

carbossilico o alcolico in posizione 3. Questi sostituenti sono fondamentali per

l’azione purgante. Gli antrachinoni possono essere classificati:

Antrachinoni;

- Antranoli e antroni = sono antrachinoni ridotti presenti sia in forma libera che

- combinata;

Ossiantroni = sono prodotti intermedi tra gli antranoli e gli antroni;

- Diantroni = derivano da 2 molecole di antrone, che possono essere identiche

- o differenti.

O- e C- glicosidi o composti aloina simili.

-

Gli antrachinoni sono molecole scarsamente solubili in acqua fredda, solubili in

acqua e in solventi organici colorate in rosso-arancio. La rottura del legame

carbonio-carbonio di un C-glicoside si ottiene solo in presenza di cloruro ferrico. Gli

antrachinoni virano al rosso intenso per trattamento con alcali, questa reazione può

essere adoperata per la determinazione qualitativa. Gli antranoli e gli antroni non

presentano questa reazione.

Antranoli e antroni.

Sono isomerici ed uno può essere convertito nell’altro. Gli antranoli sono di colore

giallo bruno, si sciolgono negli alcali dando una soluzione fortemente fluorescente. I

derivati antranolici danno una forte fluorescenza verde in borace o altre soluzioni

alcaline. Gli antroni hanno un colore giallo pallido e non danno fluorescenza, sono

insolubili negli alcali.

Determinazione di Borntrager per gli idrossiantrachinoni e derivati:

- Bollire la droga polverizzata con idrossido di potassio 0.5N e H2O2 diluita.

(operazione fatta per idrolizzare tutti i glicosidi);

- Raffreddare la miscela e filtrarla;

- Acidificare con acido acetico;

- La miscela acidificata è estratta in imbuto separatore con 10 ml di benzene. La

fase organica assume una colorazione gialla;

- Una parte dell’estratto benzenico viene sbattuto con idrossido di ammonio o

qualunque altra soluzione basica. Una colorazione rossa della fase basica

indica la presenza di antrachinoni.

Reazione di Schouteten per antroni e altre forme ridotte: con borato sodico, le

forme ridotte producono fluorescenza azzurra o azzurra-verdiccia.

Reazione di Tsukida: gli antroni con 4-nitroso-dimetil-anilina sciolta in piridina

producono una colorazione azzurro-violetto.

ATTIVITA’ BIOLOGICA

Le droghe antrachinoniche sono utilizzate come lassativi nella cura della stipsi, i

glicosidi antrachinoni si comportano da profarmaci, liberano l’aglicone a livello

intestinale responsabile dell’effetto lassativo. Gli antrachinoni agiscono sulle cellule

della mucosa e/o sui nervi enterici, stimolano il rilascio di neurotrasmettitori

aumentando il transito intestinale e l’accumulo del fluido intraluminare, agiscono

sul trasporto di acqua ed elettroliti inibendo l’attività della pompa sodio potassio

ATPasi. Il vantaggio dei lassativi di contatto antrachinoni è che vanno ad agire

direttamente sul colon che è coinvolto nella costipazione.

SOMMINISTRAZIONE

Solitamente gli estratti antrachinoni vengono adoperati in combinazione per

aumentarne l’efficacia e diminuire gli effetti indesiderati come: azione lassativa del

latte materno, colorazione delle urine, ipokalemia, melanosi. L’abuso nel tempo può

portare alla sindrome del colon irritabile, eccessiva perdita di acqua ed elettroliti,

steatorrea, eccessiva deplezione di calcio, gastroenteropatia con deficit proteico e

ipoalbuminemia.

INTERAZIONI

Possibili interazioni con farmaci: cardiotonici, farmaci orali, liquirizia, diuretici,

antiaritmici, analgesici e betabloccanti, cortisonici e antibiotici soprattutto macrolidi

come l’eritromicina. SENNA

Foglie secche di cassia angustifolia della famiglia delle Leguminoseae. Raccolta e

preparazione della droga : le cime delle piante vengono tagliate da aprile a

settembre, fino ad una altezza di 15 cm dal suolo e poi essiccate al sole. Le foglie

vengono separate dai frutti per mezzo di setacci. Frutti si raccolgono quando sono

prossimi alla maturità (settembre-ottobre).

Odore: particolare, caratteristico (bagnata in acqua calda svolge un odore simile a

quello del tè)

Sapore: dapprima mucillaginoso, dolciastro, astringente, sgradevole, poi

amarognolo ed acre

Frattura: irregolare

ESAME MICROSCOPICO DELLA POLVERE: è di colore da verde chiaro a giallo

verdastro, le ceneri non devono essere superiori al 12% e gli elementi estranei non

devono contenere più del 3% di organi estranei e dell’1% di materiali estrenei

COMPONENTI PRINCIPALI

I glicosidi diantronici:

sennosidi A e B piccole quantità

di sennosidi C e D.

Composti non antrachinonici:

-mucillagini

-sostanze resinose amare

-canferolo (flavonoide)

-isoramnetina (flavonoide)

-alcol mirifico

-olio etereo

I sennosidi sono profarmaci, vengono attivati dalla flora batterica nel colon che li

metabolizza in reina e reina antrone.

PROPRIETA’ ED IMPIEGO TERAPEUTICO

La senna svolge azione lassativa. Stimola la secrezione intraluminale di acqua e di

elettroliti e modifica la motilità del colon, sia direttamente, che attraverso il rilascio

di autacoidi (ormoni ad azione localizzata) es. istamina. L’istamina determina la

contrazione della muscolatura liscia intestinale. Per il suo basso costo, la senna è il

lassativo antrachinonico più comunemente usato. Sebbene non possegga un’azione

blanda, è largamente raccomandata. E’ utili per trattamenti a breve termine in caso

di stipsi acuta e prima di un esame endoscopico del tratto gastrointestinale. L’uso di

dosi elevate è associato a disturbi addominali (meteorismo, flatulenza, crampi) e

congestione delle emorroidi. L’abuso (uso a lungo termine) provoca melanosi del

colon, squilibrio elettrolitico, disidratazione e variazione della funzione muscolare

SOMMINISTRAZIONE

In associazione ad altre droghe lassative. Da sola sotto forma di infuso (0,5-2 g di

foglie o frutto), estratto fluido (2 ml), sciroppo (8 ml). Queste preparazioni

provocano generalmente una singola evacuazione entro sei ore. Il frutto rispetto

alle foglie effettua un effetto lassativo più blando.

Il macerato è la preparazione più attiva e sicura. Il macerato preparato lasciando

macerare in acqua a temperatura ambiente, circa 2 g di droga è più attivo

dell’infuso. Il macerato provoca difficilmente crampi e dolori addominali: contiene

solo una minima quantità di sostanze resinose.

Effetti collaterali, tossicità e controindicazioni:

Impartisce alle urine una colorazione bruno giallastra (acide) o rossa (alcaline). Da

alcuni anni si parla di un’azione mutagena e carcinogena della senna per la presenza

dell’aloeemodina. Tuttavia i risultati sperimentali e clinici sono contraddittori.

La senna e controindicata nei casi di:

- occlusione intestinale

- stipsi spastica

- stenosi rettale

- colite ulcerosa

- dolori addominali di origine sconosciuta

ALOE

Succo concentrato od essiccato che si ricava dalle foglie di differenti specie di Aloe. I

prodotti principali ricavati dall’aloe sono un succo amaro e giallastro e un gel

mucillagginoso.

Raccolta e preparazione della droga: periodo balsamico da agosto a ottobre. Le

foglie si tagliano alla base e si mettono a colare al sole. Il concentrato ottenuto si fa

bollire fino a formare a freddo una massa vitrea oppure, si tagliano le foglie in pezzi

che poi vengono pestati e si lasciano macerare in acqua. Infine si fa bollire sempre

fino a formare a freddo una massa vitrea. Ha un odore particolare e aromatico e un

sapore molto amaro. È parzialmente solubile in acqua bollente e solubile in alcol a

caldo. Nella droga in polvere, il numero delle ceneri non deve essere superiore al 2%

e gli elementi estranei devono essere assenti. I componenti principali sono:

o

- composti antrachinonici liberi come aloemodina,

o

- glicosidi come aloine A e B

- resine

- mucillagini o

- mucopolisaccaridi come acemannano e betamannano

- glicoproteine

- sostanze ormonisimili

- essenze

- acidi grassi

- acido salicilico

uso terapeutico: l’aloe è un purgante e agisce sul colon, con una dose che va da 0,05

/ 0.2 grammi di polvere o estratto secco. Fa parte di preparazioni digestive. È un

farmaco coleretico, cioè stimola il fegato a produrre bile; è colagogo, cioè un

farmaco che facilita la produzione e l’espulsione di bile.

Effetti collaterali: si sconsiglia l’uso durante il periodo mestruale in gravidanza e le

dosi elevate possono causare dolori addominali, diarrea sanguinolenta, gastrite

emorragica e nefrite.

Usi e controindicazioni dell’aloe vera a gel: L’aloe vera a gel invece, utilizzato in

cosmetica e il primo uso clinico riguarda il trattamento da ustioni da raggi X, inoltre

è utilizzato per scottature, bruciature, eritemi, ferite, cicatrici e psioriasi. Ha attività

di barriera protettiva, attività antinfiammatoria, attività antivirale e antibatterica e

per questo, è anche utilizzata a livello di lesioni ginecologiche e negli uomini con

herpes genitale. Ha la capacità di penetrare il tessuto cutaneo, dilatare i capillari ed

avere un’azione anestetica locale. Come effetti collaterali per via topica, può

provocare dermatiti. Non ha nessun effetto tossico fino alla dose di 1600 mg / die

RABARBARO

Si raccoglie in primavera o in autunno in piante che vanno da 6 a 10 anni. I rizomi

vengono mondati, decorticati, tagliati in pezzi ed essiccati in locali scaldati. La droga

in polvere contiene:

- granuli di amido; o

- druse di ossalato di calcio; la quantità più elevata è del 15% e quella

inferiore del 6%

le ceneri non devono essere superiori al 12% e gli elementi estranei al 2%. I

componenti principali sono: o

- glicosidi antrachinonici aloe emodina, emodina, crisofanolo,

- antranoli

- antroni

- sennosidi A - D

- flaconoidi e tannini a basse dosi ha attività tonico e digestiva e antidiarroica.

Ad alte dosi ha invece azione lassativa che però si dimezza con la bollitura. Le

preparazioni più utilizzate sono tinture, infusi ed estratti fluidi. È sconsigliato

l’uso in presenza di danni renali e calcoli.

FRANGOLA

La raccolta avviene tra Maggio e Luglio nel periodo della fioritura dove la corteccia si

stacca più facilmente praticando delle incisioni. La corteccia si lascia essiccare all’aria

e all’ombra. Ha un sapore amaro e sgradevole e un odoro nullo. Le ceneri non

devono essere superiori all’8% (determinate su un grammo di droga polverizzata) e

gli elementi estranei non superiori all’1%. I componenti principali sono:

composti antrachinonici frangulo-emodina, isoemodina, acido crisofanico,

o

- glucofrangulina A e B

la conservazione deve avvenire in un recipiente ben chiuso protetto dalla luce. Ha

azione lassativa (si verifica dopo circa 10-12 ore con un dosaggio giornaliero di 20-30

mg) ed azione emetica. È utilizzato particolarmente in veterinaria. Gli effetti

collaterali sono:

dolori addominali

- occlusione intestinale

- stenosi rettale

-

CASCARA

Il periodo di raccolta va da Aprile fino a Luglio, da piante di 9-15 anni in cui la

corteccia viene asportata praticando delle incisioni longitudinali sulla superficie. La

corteccia viene ridotta in frammenti piccoli ed essiccata al sole e conservata per

almeno un anno prima di conservarla. Ha un sapore amaro e nauseante e un odore

debole ed aromatico.

La frangola si differenzia dalla cascara per:

- sughero più sottile, sfaldabile e di colore più scuro;

- Superficie interna più scura e lucente;

- Sapore meno amaro;

le ceneri non devono essere superiori al 6 % e gli elementi estranei all’1%. I

componenti principali o

- Composti antrachinonici Cascaroidi A-D

- Emodina

- Acido crisofanico

- Tannini

La conservazione va effettuata al riparo dalla luce e dall’umidità.

Proprietà ed impiego: azione più blanda della senna, con minore impiego per

l’elevato costo SAPONINE

Rappresentano un gruppo di glicosidi distribuito nelle piante superiori. Le saponine

hanno attività e proprietà tensioattive: a bassa concentrazione inducono la

formazione di schiuma in soluzione acquosa.

Caratteristiche generali: provocano emolisi degli eritrociti, modificando la

permeabilità della membrana eritrocitaria, causando la fuoriuscita di emoglobina

nel plasma. Le saponine triterpeniche hanno un effetto più lento rispetto alle

saponine steroidee. Le saponine risultano tossiche se somministrate per via

parenterale, sono invece innocue se assunte per via orale. La tossicità viene

minimizzata da un basso assorbimento e dall’idrolisi. Inoltre, le saponine, per la loro

tossicità sembrano coinvolte nel meccanismo di difesa delle piante nei confronti di

animali predatori.

Proprietà delle saponine: generalmente inodori ed hanno sapore amaro. Le

saponine possono essere individuate con semplici test:

- Per la capacità di emolizzare il sangue;

- In un mezzo acquoso, dopo una vigorosa agitazione, perché producono una

schiuma persistente per almeno 30 minuti;

- Perché sono tossiche per i pesci provocando la paralisi delle branchie.

usi delle saponine steroidee: sono importanti materie prime per la sintesi degli

ormoni steroidee: o

- Ormoni sessuali; Progesterone, testosterone ed estradiolo

o

- Contraccettivi Norgestrele e noretisterone

o

- Glucocorticoidi Cortisone, irocortisone, prednisone e prednisolone

o

- Mineralcorticoidi Aldosterone Proprietà terapeutiche delle saponine:

attività espettorante e bechica, se somministrate in piccole dosi, provocano la

secrezione di muco bronchiale fluido Meccanismo d’azione delle saponine:

- irritazione della mucosa gastrica: per azione riflessa determina un aumento

della secrezione bronchiale.

- Riduzione della tensione superficiale: rende il muco più fluido e facilmente

eliminabile.

Molte saponine aumentano l’assorbimento e altre sostanze nel tratto

gastrointestinale: vengono utilizzate in cosmetica e come integratori alimentari

GINSENG

La parte utilizzata del ginseng è la radice che viene raccolta da piante che vanno da 3

a 6 anni. Viene mondata ed essiccata al sole e vengono esportati gli strati

superficiali. Ha un odore tenue e caratteristico, con un sapore leggermente

piccante, inizialmente amarognolo e poi dolciastro e leggermente mucillaginoso. La

polvere di ginseng, di colore giallo, contiene granuli di amido e druse di ossalato di

calcio. I componenti principali della polvere sono:

- I polisaccaridi panaxani

- Polineni

- Olio essenziale

- Saponine chiamate “ginsenoisidi”

La composizione chimica del ginseng è influenzata da:

- Fattori generici

- Metodi di coltivazione

- Metodi di conservazione

Le ceneri totali non devono essere superiori all’8% determinata su un grammo di

droga polverizzata e gli elementi estrani non superiori al 2%.

Proprietà e usi del ginseng: il ginseng è un adattogeno: è utile a combattere gli

stress fisici e mentali. Il ginseng è:

- Uno stimolante del sistema nervoso centrale (SNC)

o Conferisce una maggiore resistenza alla fatica fisica e mentale e stimola

la memoria e la capacità di concetrazione mentale.

- Migliora le capacità di adattamento e stimola il sistema immunitario

o

- Agisce sulla flora batterica intestinale facendo crescere i bifido

batteri ed inibendo la crescita dei germi patogeni

- è un attivatore del metabolismo organico ed agisce sul metabolismo di

lipidi e carboidrati

- inibisce l’aggregazione piastrinica e protegge contro radiazioni

ionizzanti, agenti infettivi e tossici

- ha effetto afrodisiaco il ginseng a livello dell’ipofisi, stimola la

produzione di corticotropina e a livello del surrene dei corticosteroidi, questi

insieme, a livello del sistema nervoso centrale (SNC), aumentano il livello della

soglia del dolore e a livello del fegato stimola la sintesi del glucosio.


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DETTAGLI
Esame: Farmacognosia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in farmacia (5 anni)
SSD:
Università: Catania - Unict
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ersy.g di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Farmacognosia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Catania - Unict o del prof Russo Alessandra.

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