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APPUNTI ETICA DELLA COMUNICAZIONE di Ginevra Ferro

ETICA → distinzione tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, codici comportamentali da seguire,

senso morale, riflessione. E una proposizione che ci distingue: giusto/ingiusto, bene/male.

L'etica ha a che fare con la cultura e il tempo (es. Nessuna civiltà ritiene accettabile uccidere o

rubare).

È una disciplina filosofica e nasce come una forma di riflessione che tenta di rispondere alla domanda

di Socrate a Telemaco:”Ma allora cosa dovrei fare? Come dovrei comportarmi”?

In greco ci sono due modi per chiamare l'etica:

1. έθος → etica del comportamento

2. ήθος → etica sociale

(in latino Mos, moris → morale)

→ riguardo a come dovremmo comportarci (è prescrittiva).

È una riflessione sui nostri comportamenti → atto filosofico.

TALETE

Cadde nel pozzo mentre guardava il cielo, era mercante d'olio in realtà e osservava il meteo. Misurò

le piramidi con i Teoremi di Talete.

Il pensiero filosofico derivava dalla potenza della mente, senza strumenti, costruendo teorie derivate

dalla realtà.

Relazioni tra uomini → etica (la comunicazione ne sta alla base).

ERACLITO

“Per quanto tu possa cercare nel tuo cammino, mai troverai i confini dell'anima perché è troppo

potente il suo λόγος”.

Segna l'inizio da studio della natura a studio dell'uomo.

“Tentai di indagare me stesso”.

ARISTOTELE

Un conto è conoscenza del mondo, un conto è riflessione sui comportamenti.

Intuizione → riflessione sul mondo ≠ sulla morale

Teoria delle virtù → Etiche (della morale)

→ Dianoetiche (della mente)

σοφία → massima virtù dianoetica

φρόνεσις → saggezza → dianoetica (è il ragionamento che sta alla base del giudizio morale)

Paradosso di Epidemine Cretese

Afferma che tutti i cretesi sono bugiardi. (è vero o no?)

KANT

La morale sta nell'imperativo categorico → la morale dipende dalla volontà che si impone → dovere

per il dovere

Un'azione deve essere condizionata → non conta ciò che fai, ma perché lo fai

A volte può essere etico dire una bugia, entra in gioco il principio di conseguenza.

Diversa è la filosofia utilitarista di Bertham, in cui il principio morale di riferimento è l'utile.

ANALISI DI UN PROBLEMA

Uno studente non ha studiato e se non passa l'esame avrà problemi, lo promuovi o no?

➢ Contro: devo seguire la legge, sarebbe ingiusto nei confronti altrui, non genererebbe l'utile

per lui stesso.

➢ Pro: gli rovinerei la vita, dimensione empatica dell'etica ossia mi metto nei suoi panni, se mi

metto nell'ottica della morale, presuppongo mi stia dicendo la verità.

→ Vincono le ragioni deontologiche: il docente rappresenta lo Stato italiano e romperebbe i patti

fiduciari nei confronti di chi rappresenta. → dovere professionale

Principio di responsabilità.

Cos'è l'etica?

• Riflessione sull'agire.

• L'atto del riflettere è l'atto filosofico per eccellenza.

Aristotele → τά έθικα (ta ethika) (le cose che riguardano i comportamenti)

Origine riflessione filosofica

• Il “fare luce”

• δόξα (doxa)→ opinione, come l'uomo vede il mondo.

• Αλήθεια (aletheia) → verità, ciò che non è nascosto (disvelare, ossia togliere il velo).

• μΰθος (muthos)→ racconto doxastico, non parla del vero.

• Λόγος (logos)→ racconto≠mito, ci dice il mondo così come si dà indipendentemente

dall'opinione.

• Επιστήμη (episteme)→ scienza, ciò che si impone, ossia la verità che dice il mondo così come

si dà.

• Φιλος Φάους (filos faus)→ filosofo, all'origine “amico della luce”.

Talete utilizza il μΰθος→ il mondo viene generato dall'elemento umido (matrimonio tra Teti e

Oceano, dei del mare)

Aristotele utilizza il Λόγος → studio fisico

Per Platone ci sono i:

– φιλοι δοξοι (filoi docsoi)→ coloro che amano gli spettacoli

– φιλοι Φάους(filoi faus) → coloro che amano gli spettacoli che la natura dà.

Socrate incontra Parmenide e gli chiede: “Ma i filosofi non si occupano di cose banali”?

Parmenide dice :”Quando capirai la filosofia, saprai che nulla ha poca importanza”.

In “De Republica”, Glaucone chiede come si possano definire i filosofi e Socrate dice:”Il filosofo è

colui che ragiona secondo una visione d'insieme, chi no... no”! → occorre ricondurre ad una

dimensione generale, d'insieme.

Fare luce sul comportamento

• Principi, criteri di comportamento.

• Condivisione non consapevole.

• Riflessione sul comportamento.

• Έθος, comportamento individuale.

• Ήθος, comportamento sociale.

• I due termini vanno tenuti insieme.

Etica e morale (vedi libro)

• Etica descrittiva.

• Etica normativa o prescrittiva (studio delle norme).

• Metaetica → aldilà di ciò che è fisico, studio del linguaggio morale.

• Etiche applicate → fra '60-'70, nascono sulla base di emergenze pratiche (etica degli affari,

bioetica etc.).

Domande:

• Cosa possiamo fare?

• Cosa dobbiamo fare?

• Come sto facendo ciò che posso e debbo fare?

• Perché faccio?

• Che senso ha ciò che faccio?

• Che significato attribuisco a ciò che faccio?

Eterogeneità della morale

• Principio deontologico.

• Principio consequenzialista.

• Principio di parzialità.

Analisi di un problema:

Devi salvare A, tuo amico, o B, scienziato che potrebbe salvare il mondo, chi salvi?

È un caso indecidibile, qualsiasi sia la scelta c'è un peso troppo alto da pagare→ imperfezione della

condizione umana.

Come impostare metodologicamente un caso:

1. Analizzare il contesto.

2. Studiare tutte le discipline necessarie a risolverlo.

3. Parlare con chi ne è interessato (etica descrittiva).

4. Individuare il problema.

5. Costruire il progetto.

Competenze:

➔ Innate → acquisite a scuola e nel mondo del lavoro.

➔ Mettere in pratica ciò che si conosce.

➔ Acquisire conoscenze.

➔ Soft skills.

➔ Dare agli strumenti funzione diversa da quella che hanno normalmente.

Hanno a che fare con le conoscenze, abilità dentro ad un processo per un fine in un determinato

contesto (le conoscenze e le abilità si possiedono, ma occorre metterle insieme).

• Non sono cose.

• Sono proprietà emergenti, relazionali, legate all'uso e ai contesti.

• Sono retroattive rispetto alle condizioni iniziali e le trasformano.

• Sono contestuali, locali, situate, in evoluzione.

• Non sono riconducibili al saper, saper fare, saper essere.

• Un bricolage di saperi e capacità di agire in contesti determinati.

• Conoscenze in azione.

• La relazione fra professionalità sono flussi di competenze che originano competenze.

La competenza etica

• Competenza di base.

• Riguarda la formulazione del giudizio.

• Richiede la contestualizzazione.

• Implica il principio di giustificazione contestuale.

Il giudizio morale (idea di Aristotele → φρονέσις)

Dobbiamo però tener conto de

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Scienze politiche e sociali SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ginevra-f di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Etica della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Manti Franco.
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